{"id":11498,"date":"2017-02-01T10:38:26","date_gmt":"2017-02-01T09:38:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=11498"},"modified":"2017-02-01T11:41:43","modified_gmt":"2017-02-01T10:41:43","slug":"ma-il-card-mueller-ha-letto-amoris-laetitia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/ma-il-card-mueller-ha-letto-amoris-laetitia\/","title":{"rendered":"Ma il card. Mueller ha letto &#8220;Amoris Laetitia&#8221;?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-11500\" alt=\"AL\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL1.jpg\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL1.jpg 225w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL1-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In una intervista al &#8220;Timone&#8221; il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede risponde a una domanda con queste parole:<\/p>\n<pre>\" D. \u2013 L\u2019esortazione di san Giovanni Paolo II, \"Familiaris consortio\", prevede che le coppie di divorziati risposati che non possono separarsi, per poter accedere ai sacramenti devono impegnarsi a vivere in continenza. \u00c8 ancora valido questo impegno?<\/pre>\n<div>\n<pre>R. \u2013 Certo, non \u00e8 superabile perch\u00e9 non \u00e8 solo una legge positiva di Giovanni Paolo II, ma lui ha espresso ci\u00f2 che \u00e8 costitutivamente elemento della teologia morale cristiana e della teologia dei sacramenti. La confusione su questo punto riguarda anche la mancata accettazione dell\u2019enciclica \"Veritatis splendor\" con la chiara dottrina dell\u2019\"intrinsece malum\". [\u2026] Per noi il matrimonio \u00e8 l\u2019espressione della partecipazione dell\u2019unit\u00e0 tra Cristo sposo e la Chiesa sua sposa. Questa non \u00e8, come alcuni hanno detto durante il Sinodo, una semplice vaga analogia. No! Questa \u00e8 la sostanza del sacramento, e nessun potere in cielo e in terra, n\u00e9 un angelo, n\u00e9 il papa, n\u00e9 un concilio, n\u00e9 una legge dei vescovi, ha la facolt\u00e0 di modificarlo.\"<\/pre>\n<p>Non soltanto qui si esprimono alcune convinzioni che non sono affatto &#8220;magistero acquisito&#8221;, bens\u00ec forzature recenti nella dottrina comune, ma si citano solo i lavori sinodali e si ignora il testo di AL. Non sono infatti &#8220;alcuni padri sinodali&#8221; che hanno esposto teorie stravaganti a proposito del rapporto tra Chiesa e matrimonio, \u00a0ma \u00e8 il testo stesso di AL ai nn. 72-73 che parla rispettivamente di &#8220;segno imperfetto&#8221; e di &#8220;analogia imperfetta&#8221; per definire la relazione tra il sacramento del matrimonio e le nozze tra Cristo e la sua Chiesa. Lo fa <em>apertis verbis<\/em> e in tal modo permette di considerare, dottrinalmente e pastoralmente, non solo il &#8220;bene massimo&#8221; del matrimonio, ma anche il &#8220;bene possibile&#8221;. Rileggiamo i due testi, che il Prefetto sembra non conoscere. Sottolineo in neretto le espressioni pi\u00f9 significative:<\/p>\n<pre><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">72. Il sacramento del matrimonio non \u00e8 una convenzione sociale, un rito vuoto o il mero segno esterno di un impegno. Il sacramento \u00e8 un dono per la santificazione e la\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">salvezza degli sposi, perch\u00e9 \u00ab la loro reciproca appartenenza \u00e8 la <\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><b>rappresentazione reale,\u00a0<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><b>per il tramite del segno sacramentale, del rapporto stesso di Cristo con la Chiesa<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. Gli\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">sposi sono pertanto il richiamo permanente per la Chiesa di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto sulla Croce; sono l\u2019uno per l\u2019altra, e per i figli, testimoni della salvezza, di cui il sacramento li rende partecipi\u00bb. Il matrimonio \u00e8 una vocazione, in quanto \u00e8 una risposta alla specifica chiamata a <\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><b>vivere l\u2019amore coniugale come segno imperfetto dell\u2019amore tra Cristo e la Chiesa<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. Pertanto, la decisione di sposarsi e di formare una famiglia dev\u2019essere frutto di un discernimento vocazionale.<\/span><\/span><\/pre>\n<pre><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">73. \u00ab Il dono reciproco costitutivo del matrimonio <\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">s<\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">acramentale \u00e8 radicato nella grazia\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">del battesimo che stabilisce l\u2019alleanza fondamentale di ogni persona con Cristo nella Chiesa. Nella reciproca accoglienza e con la grazia di Cristo i nubendi si promettono dono totale,\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">fedelt\u00e0 e apertura alla vita, essi riconoscono come elementi costitutivi del matrimonio\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">i doni che Dio offre loro, prendendo sul serio il loro vicendevole impegno, in suo nome e di fronte alla Chiesa. Ora, nella fede \u00e8 possibile assumere i beni del matrimonio come impegni\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">meglio sostenibili mediante l\u2019aiuto della grazia del sacramento. [\u2026] Pertanto, lo sguardo della Chiesa si volge <\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">a<\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">gli sposi come al cuore della famiglia intera che volge anch\u2019essa lo\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">sguardo verso Ges\u00f9 \u00bb. Il sacramento non \u00e8 una \u201ccosa\u201d o una \u201cforza\u201d, perch\u00e9 in realt\u00e0 Cristo stesso \u00abviene incontro ai coniugi cristiani attraverso il sacramento del matrimonio. Egli rimane con loro, d\u00e0 loro la forza di seguirlo prendendo su di s\u00e9 la propria croce, di rialzarsi dopo le loro cadute, di perdonarsi vicendevolmente, di portare gli uni i pesi degli altri \u00bb. Il matrimonio cristiano \u00e8 un segno che non <\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><b>solo indica<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> quanto Cristo ha amato la sua Chiesa nell\u2019Alleanza sigillata sulla Croce, ma <\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><b>rende presente tale amore nella comunione degli sposi<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. Unendosi in una sola carne <\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><b>rappresentano lo sposalizio del Figlio di Dio con la natura umana<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. Per questo \u00abnelle gioie del loro amore e della loro vita familiare egli concede loro, fin da quaggi\u00f9, una pregustazione del banchetto delle nozze dell\u2019Agnello\u00bb.\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Bench\u00e9 <\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><b>\u00abl\u2019analogia tra la coppia marito-moglie e quella Cristo-Chiesa\u00bb sia una \u00abanalogia imperfetta\u00bb<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #231f20\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, essa invita ad invocare il Signore perch\u00e9 riversi il suo amore dentro i limiti delle relazioni coniugali.\u00a0<\/span><\/span><\/pre>\n<pre>Possiamo osservare che:<\/pre>\n<p>&#8211; nessuno parla di &#8220;vaga relazione&#8221;, ma di &#8220;analogia imperfetta&#8221;. Questo non esclude affatto un rapporto di &#8220;rappresentazione reale&#8221; e di &#8220;efficacia&#8221; tra sacramento e vita ecclesiale, ma distingue accuratamente e precisamente questa rappresentazione dalla &#8220;ripresentazione eucaristica&#8221;. Proprio questa &#8220;identit\u00e0&#8221; sarebbe una forzatura della tradizione, alla quale sembra inclinare la interpretazione massimalistica avanzata dai 4 cardinali e che il Prefetto Mueller sembra condividere;<\/p>\n<p>&#8211; la &#8220;legge della continenza&#8221; per le famiglie in seconde nozze \u00e8 una soluzione provvisoria e parziale, che oggi \u00e8 ancora possibile, ma non \u00e8 pi\u00f9 necessaria. Su questo, a me pare, la idealizzazione del sacramento coincide con una sfigurazione della antropologia. Ed \u00e8 curioso che la sua formulazione sia stata &#8220;inventata&#8221; da\u00a0<em>Familiaris consortio<\/em> mentre il Prefetto la presenta come una &#8220;verit\u00e0 costitutiva della teologia morale e della teologia dei sacramenti&#8221;. Trasformare un elemento positivo in struttura speculativa \u00e8 sempre molto pericoloso. E tanto pi\u00f9 lo \u00e8 se si pretende di farlo ignorando il testo di una Esortazione Apostolica;<\/p>\n<p>&#8211; far passare per &#8220;opinioni di alcuni padri sinodali&#8221; le esplicite parole di una Esortazione Apostolica pu\u00f2 compiacere i lettori del Timone, ma non rende un servizio alla verit\u00e0. Su questo punto il ministero di un Prefetto di Congregazione dovrebbe evitare di creare confusione e registrare la evoluzione di una disciplina, aiutando a comprenderla, piuttosto che fingere di ignorarla.<\/p>\n<p>Mi pongo, infine, alcune domande: perch\u00e9 il Prefetto non legge con la dovuta attenzione i documenti del papa? E perch\u00e9 sposa superficialmente le tesi di cardinali che non vogliono applicare AL, mentre critica apertamente quei Vescovi che si sono messi dentro un serio percorso di recezione del documento? Anche su questo Mueller sembra ignorare che \u00e8 AL stessa (nn.2-3) a chiedere ci\u00f2 che il Prefetto censura: infatti un processo di recezione sinodale non \u00e8 una infrazione al centralismo ecclesiale, ma il rimedio alla sua patologia.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una intervista al &#8220;Timone&#8221; il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede risponde a una domanda con queste parole: &#8221; D. \u2013 L\u2019esortazione di san Giovanni Paolo II, &#8220;Familiaris consortio&#8221;, prevede che le&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11498"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11498"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11498\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11507,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11498\/revisions\/11507"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11498"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11498"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11498"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}