{"id":11488,"date":"2017-01-29T01:34:49","date_gmt":"2017-01-29T00:34:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=11488"},"modified":"2017-01-29T01:35:54","modified_gmt":"2017-01-29T00:35:54","slug":"un-magistero-capace-di-autocritica-dallo-stand-by-al-play","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/un-magistero-capace-di-autocritica-dallo-stand-by-al-play\/","title":{"rendered":"Un magistero capace di autocritica: dallo \u201cstand by\u201d al \u201cplay\u201d"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/viadelconcilio012.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-4508\" alt=\"viadelconcilio01\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/viadelconcilio012.jpg\" width=\"273\" height=\"204\" \/><\/a><\/p>\n<p>Fin dall\u2019inizio era chiaro: di fronte alla ripresa della grande svolta conciliare, che papa Francesco ha portato nello stile di pensiero e di pratica ecclesiale, e di cui la Chiesa aveva il giusto \u201cpresentimento\u201d, ci sarebbe stata una non piccola resistenza, soprattutto da parte di chi si era illuso di poter far dimenticare il Concilio, di normalizzare la curia, di assolutizzare il massimalismo morale e il giuridismo canonistico.<\/p>\n<p>Per questo ho letto con molto interesse e con sintonia ci\u00f2 che ha scritto alcuni giorni fa Luca Diotallevi, sul \u201cFoglio\u201d. Con ragione sosteneva che anche oggi serve un pensiero all\u2019altezza, servono decisioni strategiche, serve un responsabile esercizio della autorit\u00e0; non serve la retorica di chi parla di \u201cuscita\u201d e spranga porte e finestre; non serve la piaggeria bergoglista, tanto consensuale quanto vuota.<\/p>\n<p><b>Francesco e il Concilio<\/b><\/p>\n<p>Perci\u00f2 credo sia importante valorizzare un punto fondamentale del pontificato di Francesco: ossia la ripresa di un <b>continuit\u00e0 strutturale<\/b> con il processo di \u201cressourcement\u201d e di \u201caggiornamento\u201d introdotto nello stile ecclesiale da parte dei grandi documenti del Concilio Vaticano II.<\/p>\n<p>Qui dobbiamo essere molto chiari, senza lasciarci distrarre dal fumo di sbarramento o dalla miopia di analisi. Quando si \u00e8 collocato su questa via apertamente e inequivocabilmente conciliare, Francesco ha dovuto \u2013 inevitabilmente \u2013 prendere le distanze da toni, temi e accenti che il magistero aveva assunto non solo \u201cprima del Concilio\u201d, ma anche \u201cdopo il Concilio\u201d. In effetti, a partire dalla met\u00e0 degli anni 80, fino al primo decennio del nuovo secolo, sotto il pontificato di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, abbiamo potuto assistere al prevalere \u2013 non uniforme, ma assai pesante &#8211; di una <b>forte discontinuit\u00e0 con il Vaticano II<\/b>: di fronte a questi sviluppi di pi\u00f9 di 30 anni di \u201crecezione mancata\u201d del concilio, la ripresa voluta da Francesco appare inevitabilmente come una improvvisa accelerazione.<\/p>\n<p><b>Vaticano II: dallo \u201cstand by\u201d al \u201cplay\u201d<\/b><\/p>\n<p>Ma si tratta di un effetto ottico: dopo un cos\u00ec lungo periodo in cui il film del Concilio era stato ridotto a \u201cslow motion\u201d o addittura a \u201cstand by\u201d, quando Francesco ha schiacciato il \u201cplay\u201d e le immagini sono tornate a scorrere con naturalezza, molti hanno esclamato \u201cci sembrava di sognare\u201d! La realt\u00e0 ecclesiale era talora tanto diversa, che il Concilio sembrava essere diventato un\u201dsogno\u201d.<\/p>\n<p>Il punto su cui vorrei soffermarmi \u00e8 allora questo: tale \u201cdifferenza di passo\u201d &#8211; che \u00e8 solo continuit\u00e0 fedele al passo degli anni 60\/70 \u2013 con quali criteri \u00e8 stata letta? Si osservano soprattutto due reazioni: quelle impostate al pensiero \u201cpre-anti- conciliare\u201d &#8211; che parlano apertamente e senza alcun ritegno di modernismo, relativismo, protestantizzazione &#8211; e quelle \u201cpreter-conciliari\u201d, che ragionano come se il Concilio non ci fosse stato e utilizzano criteri di discernimento vecchi, rozzi o errati addirittura.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 interessante che il papa stesso, insieme alla stragrande maggioranza della Chiesa che cammina con lui, sa bene che questo passaggio era e sar\u00e0 inevitabile.<\/p>\n<p><b><i>Amoris Laetitia<\/i> riprende <i>Gaudium et Spes<\/i><\/b><\/p>\n<p>La cosa \u00e8 stata espressa nel modo pi\u00f9 chiaro in alcuni numeri di <i>Amoris Laetitia<\/i>, il cui valore va al di l\u00e0 della semplice \u201cpastorale familiare\u201d e riguarda in generale la impostazione di tutta la pastorale e dello stesso rapporto tra Chiesa e mondo. Potremmo quasi dire che in questi numeri iniziali e finali della Esortazione il magistero episcopale e papale riprende la lezione di GS e la rilancia per il presente e per il futuro, oltre e contro tutti i tentativi di dimenticarla, di rimuoverla e di anestetizzarla.<\/p>\n<p>Proviamo a farne una piccola rassegna sintetica:<\/p>\n<p>1. Il Magistero non pu\u00f2 e non deve dire tutto e per questo ha bisogno di \u201caltre autorit\u00e0\u201d (AL 2-3). Questa \u00e8 la radice sistematica del \u201cdiscernimento\u201d, che implica la coscienza e la responsabilit\u00e0 di \u201cmolti\u201d.<\/p>\n<p>2. Occorre esercitare una serena autocritica rispetto ad errori gravi, che hanno compromesso la capacit\u00e0 di comunicare il Vangelo. Non si tratta semplicemente di denunciare i \u201cmali del secolo\u201d, ma di mostrare onestamente i limiti della parola ecclesiale:<\/p>\n<p>&#8211; evitare la esclusiva della denuncia retorica dei mali attuali<\/p>\n<p>&#8211; non ricorrere soltanto alla imposizione delle norme per autorit\u00e0<\/p>\n<p>&#8211; talora il modo di presentare le convinzioni e di trattare le persone \u00e8 stato controproducente<\/p>\n<p>&#8211; una idealizzazione eccessiva di un concetto di matrimonio troppo astratto<\/p>\n<p>&#8211; una insistenza esagerata ed esclusiva su questioni dottrinali, bioetiche e morali, senza motivare la apertura alla grazia;<\/p>\n<p>&#8211; la sostituzione delle coscienze, prima che la loro formazione (AL 35-37)<\/p>\n<p>3. Lo stile con cui la teologia propone se stessa deve cambiare: non abbiamo bisogno di teologie fredde da scrivania, ma di teologie partecipate, ferite, quasi incidentate. (AL 311-312)<\/p>\n<p>4. E\u2019 meschino pretendere di giudicare una persona soltanto sulla base di una legge oggettiva. (Al 304)<\/p>\n<p>Per tutte queste ragioni non era evitabile una reazione stizzita da parte di chi continua a pretendere che il Magistero resti vincolato <i>sine <\/i>die ai suoi errori di tiepidezza e di rimozione post-conciliare. Come se quello che abbiamo detto e scritto ufficialmente dal 1980 al 2010 dovesse restare per sempre vincolante, nei secoli dei secoli&#8230;<\/p>\n<p><b>Continuit\u00e0 col Concilio, dopo la rimozione<\/b><\/p>\n<p>A questo non si oppongono gli slogan, n\u00e9 soltanto i \u201cgesti\u201d: sono i testi del Vaticano II che oggi tornano a vivere e ad operare, dopo un congelamento dovuto a paura e a opportunismo. Questa primavera, tuttavia, ha bisogno anche di testi e di pensieri all\u2019altezza. Quelli che lo Spirito ha gi\u00e0 saputo suscitare nei pastori e quelli che attende anche dai teologi, che possono pensare in grande la eredit\u00e0 conciliare in tutte le sue gamme e sfumature.<\/p>\n<p>Il clima creato da Francesco dispiace solo a chi ha paura della nostra tradizione migliore, e vuole restare abbarbicato soltanto agli scheletri del passato. <b>Chi vuole la continuit\u00e0<\/b> con il Vaticano II, trova oggi ampie praterie di pratica e di pensiero, aperte e disponibili. <b>Chi vuole una ermeneutica della rottura <\/b>rispetto al Concilio, si arrocca nel silenzio o si fascia nella cappa magna, ironizza in modo cinico o confida nello scorrere del tempo. Come se il tempo potesse dar ragione a chi lo nega! Come se lunghi decenni di \u201cteologia d\u2019autorit\u00e0\u201d con pochissimo spazio per la ragione vera &#8211; in alcuni campi strategici come la morale e la liturgia &#8211; non fossero destinati a produrre tanti soldatini obbedienti e anche qualche mostro! Che ora dobbiamo tenere a bada, e anche consolare, sia come soldati che come mostri. Dando il gusto della libert\u00e0 ai primi e il senso della misura ai secondi.<\/p>\n<p>Tuttavia, nonostante tutto ci\u00f2, il ritorno autorevole del Concilio Vaticano II esige una recezione esattamente come 50 anni fa. Quello che sembrava perduto non \u00e8 perso affatto. Ma partecipare di questo dono rinnovato non \u00e8 cosa poco esigente: richiede una disponibilit\u00e0 alla conversione e una capacit\u00e0 di preghiera, un\u2019arte dell\u2019ascolto e una forza nella parola che metteranno tutti a dura prova. Anche questo nostro tempo di grazia \u00e8 pur sempre un torchio: perch\u00e9 l\u2019oliva produca olio \u2013 e non solo morchia &#8211; occorre lavoro e pazienza, audacia e preghiera. Come sempre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fin dall\u2019inizio era chiaro: di fronte alla ripresa della grande svolta conciliare, che papa Francesco ha portato nello stile di pensiero e di pratica ecclesiale, e di cui la Chiesa aveva il giusto \u201cpresentimento\u201d, ci&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11488"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11488"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11488\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11492,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11488\/revisions\/11492"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11488"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11488"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11488"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}