{"id":11416,"date":"2016-12-30T09:49:13","date_gmt":"2016-12-30T08:49:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=11416"},"modified":"2016-12-30T09:52:26","modified_gmt":"2016-12-30T08:52:26","slug":"la-recezione-di-amoris-laetitia-8-i-dubbi-dei-4-cardinali-come-bacci-e-ottaviani-nel-1969","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-recezione-di-amoris-laetitia-8-i-dubbi-dei-4-cardinali-come-bacci-e-ottaviani-nel-1969\/","title":{"rendered":"La recezione di &#8220;Amoris Laetitia&#8221; (\/8): I dubbi dei 4 cardinali, come Bacci e Ottaviani nel 1969"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ALCJC021.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-11296\" alt=\"alcjc02\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ALCJC021-300x168.jpg\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ALCJC021-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ALCJC021-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ALCJC021.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In un bilancio di pi\u00f9 ampio respiro, a fine anno, una riflessione intorno alla lettera con cui 4 cardinali sollevano dubbi su AL non pu\u00f2 non cogliere una <b>so<\/b><b>r<\/b><b>prendente analogia<\/b> con quanto accaduto quasi 50 anni fa, dopo la chiusura del Concilio Vaticano II e la elaborazione del nuovo<i> Ordo Missae<\/i>. Oggi i 4 cardinali, come allora 2 cardinali (Bacci e Ottaviani), cadono nella stessa trappola di un grave fraintendimento, che capovolge il senso della dottrina ecclesiale.<\/p>\n<p>Vorrei provare ad offrirne un rapido parallelo, spero utile alla coscienza comune:<\/p>\n<p>a) <b>un paralogismo di fondo: A<\/b><b>L<\/b><b> e il <\/b><b>Vaticano II<\/b><b> come \u201ccause\u201d e non come \u201ceffetti\u201d<\/b><\/p>\n<p>Tra le forme pi\u00f9 evidenti di errore dobbiamo anzitutto considerare il \u201cgiochetto\u201d di confondere la causa con l\u2019effetto. Come hanno fatto allora Bacci e Ottaviani, e come alla loro scuola hanno ripetono da decenni Messori e Bux, De Mattei e Langone, ora anche i 4 cardinali capovolgono cause ed effetti. Allora e oggi si diceva: prima del Vaticano II c\u2019era una chiara esperienza ecclesiale della messa e del prete, mentre con il Concilio ha rovinato tutto questo e lo ha compromesso gravemente; prima di AL c\u2019era una chiara dottrina sulla famiglia, dopo AL c\u2019\u00e8 dubbio e confusione&#8230;<\/p>\n<p>Qui troviamo in atto un errore storico e un pregiudizio ideologico. Il Concilio 50 anni fa e il Sinodo negli ultimi tre anni hanno affrontato una situazione che viveva da decenni una profonda crisi, della Chiesa e della famiglia. La crisi \u00e8 stata la causa e non l\u2019effetto: Concilio e Sinodo sono effetti di una crisi, non cause di una crisi. Pu\u00f2 permettersi di capovolgere causa ed effetto sono chi vive senza alcun rapporto con la realt\u00e0, immerso in una gelosa autoreferenzialit\u00e0. Concilio e Sinodo rispondono a questioni preesistenti. Possono diventare non risposte, ma &#8220;problemi&#8221;, solo per chi ignora tali questioni preesistenti.<\/p>\n<p>Per questo \u00e8 singolare notare la somiglianza tra i dubbi di Bacci e Ottaviani nel 1969 e quelli di Burke e Caffarra nel 2016. Le passioni tristi di questi cardinali dimenticano che il loro oggetto di dubbio \u00e8 la risposta a condizioni ecclesiali e familiari che da decenni sollevavano dubbi reali, questioni profonde e disagi inaggirabili. I \u201cdubia\u201d presuppongono una evidenza aproblematica che esiste solo come \u201cpregiudizio\u201d. E idealizzano un passato che non \u00e8 mai esistito. Come ha detto papa Francesco, anche in AL, in ogni idealizzazione si nasconde una aggressione. E il dubbio diventa aggressivo: non verso il papa, ma verso la realt\u00e0.<\/p>\n<p>b) <b>la incapacit\u00e0 di valorizzare i percorsi conciliari e sinodali<\/b><\/p>\n<p>Il secondo punto di vicinanza singolare tra lo stile cardinalizio di oggi e quello di 50 anni fa sta nella indifferenza \u2013 e nella insofferenza &#8211; verso gli stili conciliari e sinodali. Un Concilio e un Sinodo non sono considerati in alcun modo come luoghi autorevoli. Il principio di autorit\u00e0, che anima le parole e i gesti anche clamorosi dei cardinali di oggi assomiglia alla mancanza di riconoscimento che Ottaviani e Bacci riservarno, nel 1969, al lungo e accurato lavoro conciliare e post-conciliare sulla liturgia eucaristica. Assemblee plenarie, commissioni, confronti, dibattiti, mediazioni: tutto viene ridotto al \u201cs\u00ec\u201d o \u201cno\u201d alla tradizione, irrigidito in una logica quasi referendaria. La \u201cfedelt\u00e0 alla tradizione\u201d diventa cos\u00ec tradizionalismo quando risulta ormai incapace dell\u2019arte del tradurre, al servizio di nuove esperienza di culto e di famiglia. Questo dobbiamo riconoscere come un errore tipicamente tardo-moderno. Se si dice \u2013 in modo forzato e caricaturale \u2013 che esiste solo la \u201cmessa di sempre\u201d e la \u201cfamiglia di sempre\u201d, ci si trova immediatamente al di fuori della lunga e articolata tradizione ecclesiale, che ha assicurato, con mille mediazioni, uno \u201csviluppo\u201d della tradizione eucaristica e familiare, fatta di tante piccole e grandi traduzioni, tra culture diverse, tra lingue diverse, tra teorie diverse, al fine di assicurare alla Chiesa la autorit\u00e0 di poter parlare ancora agli uomini di questo nostro tempo.<\/p>\n<p>c) <b>la <\/b><b>negazione \u201cantimodernistica\u201d della autorit\u00e0 ecclesiale<\/b><\/p>\n<p>In terzo punto in comune tra antiche e recenti esitazioni dubbiose sta nella matrice \u201cantimodernistica\u201d della lettura proposta dai cardinali: ogni novit\u00e0 viene percepita e vissuta come scacco, smentita, perdita di evidenza e arretramento della tradizione cristiana. Qui tocchiamo un punto particolarmente delicato: esso <b>tiene insieme due aspetti che di solito pensiamo non solo separati, ma opposti<\/b>. Ossia la \u201clotta al modernismo\u201d e la \u201cnegazione della autorit\u00e0\u201d. Nella lettera del 1969 e in quella del 2016 appare invece chiaramente la pretesa verso uno \u201cstile magisteriale\u201d in cui, al fine di combattere le \u201cscivolate modernistiche\u201d si arriva a paralizzare totalmente la autorit\u00e0 della Chiesa. A loro avviso, <b>per essere autorevoli si pu\u00f2 solo ripetere il passato<\/b>. In questo modo, la \u201cfedelt\u00e0 alla tradizione\u201d viene identificata con la immodificabilit\u00e0 dei dettagli disciplinari ricevuti dalla prassi recente. Perci\u00f2 l\u2019altare verso oriente nella celebrazione eucaristica o la definizione del matrimonio del codice del 1917 diventano \u201carticuli stantis aut cadentis ecclesiae\u201d. I cardinali, di allora come di oggi, sono talmente spaventati dalla evoluzione della tradizione che sono disposti a negare la autorit\u00e0 della Chiesa \u2013 del papa, del Concilio o del Sinodo \u2013 pur di restare attaccati alle loro tranquillizzanti abitudini, teoriche e pratiche.<\/p>\n<p>I veri dubbi che queste &#8220;buone abitudini&#8221; sollevano da decenni nel popolo di Dio agli orecchi dei cardinali non hanno parola, mentre essi danno voce col megafono soltanto alle difficolt\u00e0 certo sinceramente avvertite, ma da uomini di chiesa irrigiditi nelle loro pratiche autoreferenziali. Una scrivania bene ordinata \u2013 o una pratica bene protocollata &#8211; vengono confuse con la obbedienza alla volont\u00e0 di Dio. Il nuovo anno, che sar\u00e0 anche l\u2019anno anniversario del primo Codice di Diritto Canonico nella storia della Chiesa, dovr\u00e0 indurci a riflettere su queste analogie, per liberarci dai fantasmi del passato. Come ha detto Francesco, facendo gli auguri alla Curia romana il 22 dicembre scorso, occorre che la Curia romana sia caratterizzata da \u201c<i>modernit\u00e0 (aggiornamento), ossia dalla capacit\u00e0 di leggere e di ascoltare i segni dei tempi<\/i>\u201d. Proprio questo sembra mancare nelle lettere cardinalizie del 1969 e del 2016. Solo con la speranza di questa attenta lettura dei segni del nostro tempo potremo evitare quella presunzione e quella disperazione, che sono precisamente i due vizi opposti: vizi proprio perch\u00e9 di speranza non hanno pi\u00f9 alcun bisogno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un bilancio di pi\u00f9 ampio respiro, a fine anno, una riflessione intorno alla lettera con cui 4 cardinali sollevano dubbi su AL non pu\u00f2 non cogliere una sorprendente analogia con quanto accaduto quasi 50&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11416"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11416"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11416\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11420,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11416\/revisions\/11420"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11416"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11416"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11416"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}