{"id":11398,"date":"2016-12-15T10:21:08","date_gmt":"2016-12-15T09:21:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=11398"},"modified":"2016-12-15T10:21:57","modified_gmt":"2016-12-15T09:21:57","slug":"per-una-democrazia-sostanziale-a-ventanni-dalla-scomparsa-di-giuseppe-dossetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/per-una-democrazia-sostanziale-a-ventanni-dalla-scomparsa-di-giuseppe-dossetti\/","title":{"rendered":"Per una democrazia sostanziale. A vent\u2019anni dalla scomparsa di Giuseppe Dossetti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/images1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-11399 alignleft\" alt=\"images\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/images1.jpg\" width=\"260\" height=\"194\" \/><\/a>Giuseppe Dossetti ci lasciava il 15 dicembre di vent\u2019anni fa. Fine giurista, intellettuale eclettico, monaco dalla spiritualit\u00e0 salda ed esigente, difensore della Costituzione: questo \u00e8 stato Dossetti e molta parte della vita italiana del dopoguerra passa attraverso le sue intuizioni. I due esempi pi\u00f9 rilevanti della sua testimonianza risiedono nell\u2019Assemblea Costituente (in cui l\u2019allora vicesegretario della DC teneva le redini del maggiore partito italiano) e nel Concilio Vaticano II (durante il quale Dossetti, come perito di Lercaro, fece emergere temi fondamentali poi introdotti nelle Costituzioni conciliari).<\/p>\n<p>In questo giorno tante cose si potrebbero dire riguardo a Dossetti, con il rischio di voler dare \u201cetichette\u201d di facile uso ad una figura che va presa nella sua complessit\u00e0. Nel tempo presente, a due settimane dal referendum costituzionale che ha bocciato la riforma, mi sembra per\u00f2 opportuno richiamare la riflessione dossettiana sulla \u201cdemocrazia sostanziale\u201d.<\/p>\n<p>Per Dossetti, la democrazia si qualificava \u201csostanziale\u201d quando era \u201cvero accesso del popolo e di tutto il popolo al potere e a tutto il potere, non solo quello politico, ma anche a quello economico e sociale\u201d <a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/biblioteca.milano\/Desktop\/dossetti.doc#_ftn1\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p>La democrazia non era semplicemente affare delle istituzioni; non si riduceva allo spazio della rappresentanza elettorale, ma si apriva ad una partecipazione \u201cferiale\u201d attraverso il lavoro e la costruzione economico-sociale della comunit\u00e0 nazionale.<\/p>\n<p>La Costituzione pertanto non poteva occuparsi solo dell\u2019 \u201cingegneria costituzionale\u201d, cio\u00e8 dei meccanismi regolativi degli organi dello Stato, ma doveva indicare i principi fondamentali di questa nuova comunit\u00e0. Da qui nacque l\u2019idea di una corposa parte delle Carta sui diritti e doveri del cittadino e di norme \u201cprogrammatiche\u201d che indicassero i fini che lo Stato doveva perseguire (su tutte l\u2019art. 3, sull&#8217;uguaglianza formale e sostanziale).<\/p>\n<p>Mi pare che su quest\u2019idea di democrazia ormai sia caduto un velo di rassegnazione; che non ci si sforzi pi\u00f9 di capire come attuare un vera partecipazione \u201cdal basso\u201d degli interessi sociali; che si comprimano sempre di pi\u00f9 gli spazi per le organizzazioni sociali che, nella loro crisi, sono rappresentate come vuoti gusci lobbistici e conservatori; che i problemi della politica siano pensati solo \u201cdall&#8217;alto\u201d e che la verticalizzazione delle decisioni sia considerata l\u2019unica via per un riformismo compiuto.<\/p>\n<p>Con questo non si vuole dire che Dossetti non avesse a cuore i problemi delle istituzioni. Anzi, fin dal 1951 denunciava una \u201cdisparit\u00e0 di situazioni\u201d tra la \u201cparte dichiarativa\u201d e quella \u201corganizzativa\u201d della Costituzione. Da ci\u00f2 si deduce la stretta connessione delle diverse parti della Carta.<\/p>\n<p>In questo anniversario per\u00f2, ricordare Dossetti, a mio avviso, dovrebbe spronarci a ripensare nell\u2019oggi le forme della democrazia sostanziale. Con le parole di Dossetti, edificare una \u00abstruttura che non \u00e8 soltanto costituzione politica, ma \u00e8 insieme costituzione politica e sociale nella quale sia sostanzialmente garantita a ciascuno la possibilit\u00e0 di espressione spirituale, ma anche fisica e nel suo essere, pienamente conforme alla proporzionalit\u00e0 delle sue facolt\u00e0 e dei suoi meriti\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/biblioteca.milano\/Desktop\/dossetti.doc#_ftn2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<div><br clear=\"all\" \/><\/p>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/biblioteca.milano\/Desktop\/dossetti.doc#_ftnref1\">[1]<\/a> G. DOSSETTI, <i>Triplice vittoria<\/i>, in \u00abReggio Democratica\u00bb, 31 luglio 1945, ora in ID., <i>Scritti politici 1943- 1951, a cura di G. Trotta, Marietti, Genova 1995, 31.<\/i><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/biblioteca.milano\/Desktop\/dossetti.doc#_ftnref2\">[2]<\/a> <i>Dossetti a Treviso. Il Vice Segretario Nazionale presiede una riunione del Comitato provinciale<\/i>, in \u00abIl Popolo della Marca. Settimanale della Democrazia Cristiana di Treviso\u00bb, 22\/12\/1945 (I), n. 7, p. 1.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuseppe Dossetti ci lasciava il 15 dicembre di vent\u2019anni fa. 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