{"id":11392,"date":"2016-12-14T09:36:46","date_gmt":"2016-12-14T08:36:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=11392"},"modified":"2016-12-14T09:36:46","modified_gmt":"2016-12-14T08:36:46","slug":"dibattito-sul-diaconato-femminile-6-la-diaconissa-nella-chiesa-latina-medievale-c-u-cortoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/dibattito-sul-diaconato-femminile-6-la-diaconissa-nella-chiesa-latina-medievale-c-u-cortoni\/","title":{"rendered":"Dibattito sul diaconato femminile (\/6): La &#8220;diaconissa&#8221; nella chiesa latina medievale (C.U. Cortoni)"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-11394\" alt=\"ministerodonne\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne1-300x177.jpg\" width=\"300\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne1-300x177.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne1.jpg 440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Il riscontro storico costituisce un campo di inaggirabile interesse per giustificare un riconoscimento della autorit\u00e0 femminile nella Chiesa di oggi. Questo scritto del prof. Cortoni, che insegna Teologia dei Sacramenti nel Medioevo presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo, scandaglia un periodo poco studiato e capace di fornire preziose indicazioni sulla storia del ministero ecclesiale in rapporto ai soggetti maschili e femminili. E approda al fecondo riconoscimento secondo cui &#8220;ogni progetto di riforma della chiesa appartiene alla tradizione di una chiesa attenta ai segni del\u00a0<\/em>suo<i>\u00a0<\/i><em>tempo&#8221;.<\/em><\/p>\n<h2><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">La <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>diaconissa<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> nella chiesa latina medievale<\/span><\/h2>\n<h2>\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">di <\/span><strong><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Claudio Ubaldo Cortoni<\/span><\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Nelle chiesa latina \u00e8 possibile trovare testimonianze della presenza di un diaconato delle donne, anche se non viene sempre precisata la forma con il quale era esercitato. Tale considerazione, che trova fondamento sulla serie di azioni disciplinari messe in essere dalla chiesa sin dai sinodi merovingi per scoraggiarne la consuetudine, lascia in ombra un serie di riflessioni che precedono qualsiasi altro tipo di considerazione sul diaconato conferito alle donne: prima fra tutte l\u2019impossibilit\u00e0 di sovrapporre la teologia del diaconato, quale oggi abbiamo<a href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>, al progressivo sviluppo che ha interessato la teologia dei sacramenti nel Medioevo<a href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>; in secondo luogo il lungo processo di riforma della chiesa medievale che prevedeva sin da subito la ricerca di una <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>uniformitas <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">liturgica e disciplinare, alla quale era associata anche il celibato del clero.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> In quest\u2019ottica risulta chiaro come la <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>diaconissa <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">potesse essere sovrapposta alla figura della moglie del diacono, che poteva dunque coadiuvare il marito nel suo ministero, la quale in seguito venne assorbita nell\u2019ordine delle vedove, pi\u00f9 per un motivo riconducibile al divieto fatto alle vedove di contrarre un secondo matrimonio, il che rifletteva il tentativo di stabilire per il clero, e pi\u00f9 in generale per qualsiasi forma di vita religiosa, la legge celibataria. Allo stesso modo con lo sviluppo di comunit\u00e0 monastiche femminili, il diaconato<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">abilitava alcune consorelle a leggere la lettura dell\u2019epistola o a proclamare il vangelo in assenza del presbitero, fino a sovrapporsi in ultimo alla figura della badessa in quanto <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>serva <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">della comunit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> In ogni caso il tentativo di ridurre la presenza di <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>diaconissae <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00e8 accompagnato da un divieto che riguarda la <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>benedizione <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">o l\u2019<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ordinazione <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">a diacono di donne: anche questi verbi, che potevano abilitare a diverse funzioni il ministro, specialmente nella chiesa altomedievale, non possono essere facilmente ricondotti ad un significato univoco.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Dal glossario alla realt\u00e0 storica<\/i><\/span><\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Cercando rapidamente il lemma <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>diaconissa <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">o <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>diacona <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">nel <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Glossarium\u00a0mediae\u00a0et\u00a0infimae\u00a0latinitatis<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> di Du Cange, nelle sue numerose riedizioni e revisioni, si osserva come il significato possa oscillare da \u00abmoglie del diacono, come la presbitera, \u00e8 la moglie del presbitero\u00bb, e quello di <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>abbatissa<a href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a><\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. Pur sembrando una limitazione rispetto ad alcune tradizioni osservate in chiese particolari dell\u2019Oriente cristiano, questi due significati assunti da <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>diaconissa<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">,<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">lungo un arco cronologico compreso tra il VI e il XII secolo, rappresentano il risultato di un lungo processo che vede limitare la <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>diaconia ministeriale <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">della donna, ma anche quella dell\u2019uomo a partire dal sec. X, all\u2019interno della chiesa latina. Tale processo \u00e8 imputabile alla ricerca di una precisa <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>uniformitas <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">disciplinare e liturgica, iniziata con i sinodi merovingi, proseguita con la riforma carolingia<a href=\"#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a>, e consolidata attraverso le riforme gregoriane dall\u2019XI al XIII secolo, il cui interesse primario era quello di riformare la vita del clero e allo stesso tempo di fissarne compiti e competenze all\u2019interno della chiesa stessa.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Il ruolo della donna nella chiesa finisce, infatti, per subire le tensioni nate all\u2019interno della chiesa latina altomedievale sul diritto del clero di prendere moglie, sino all\u2019imposizione della legge celibataria al Laterano II (1139), con il risultato che la moglie del presbitero, appunto la presbitera, venne chiusa in convento, ridotta a serva o tollerata come concubina<a href=\"#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a>.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>L\u2019eredit\u00e0 dei concili merovingi nella canonistica bassomedievale<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Uno dei problemi spesso sottovalutati nella ricostruzione storico-teologica del diaconato delle donne nella chiesa latina \u00e8 la ricezione di alcuni concili merovingi nell\u2019elaborazione della canonistica bassomedievale.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> La prima questione \u00e8 l&#8217;assorbimento del diaconato in un ordine di vedove decretato al concilio di Epaon del 517 e di Orl\u00e9ans II del 533. Al concilio di Epaon, oggi Saint-Romain-d\u2019Albon, al can. 21 \u00e8 fatto esplicito divieto di ordinare quelle vedove che vengono chiamate diaconesse<a href=\"#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a>, mentre al concilio locale di Orl\u00e9ans II al can. 17 non si parla pi\u00f9 di vedove ma di donne [<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>feminae<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">], alle quali \u00e8 negata la comunione nel caso in cui, ricevuta la benedizione diaconale, fossero ritornate alla vita coniugale, sino a proibirne al can. 18 la benedizione diaconale a causa della fragilit\u00e0 della condizione femminile appoggiandosi sull\u2019autorit\u00e0 di Ambrogio di Milano. Questi due concili sono preceduti dal divieto fatto al can. 13 di Orl\u00e9ans I del 511 che le vedove di un presbitero o di un diacono contraggano un secondo matrimonio con un ecclesiastico, e al can. 29 il divieto per i chierici di frequentare donne, dovuto in gran parte al tentativo di imporre il celibato al clero. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Ma nonostante tutto ancora al <\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">concilio di Vaison del 529 al can. 1, pur venendo elogiati quanti tra il clero non contraggono matrimonio, sono ammesse le nozze per i chierici a causa della fragilit\u00e0 della carne.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Se consideriamo attentamente le fonti usate da Du Cange ci accorgiamo <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">che i<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">l significato di diaconessa, come moglie del diacono, compare al concilio di Tours del 567, i cui canoni vengono sottoscritti per ultimo da Mansueto vescovo dei Britanni, ovvero dei Bretoni d\u2019Armorica<a href=\"#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a>, rappresentante di una tradizione ecclesiale che conosceva una diaconia della donna, attraverso le <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>conhospitae<a href=\"#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\"><sup>8<\/sup><\/a><\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, a lungo combattuta dalla chiesa merovingia.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Nonostante la reiterata proibizione ad ordinare diaconesse per la maggior parte dei concili merovingi, la questione venne ripresa anche nella chiesa carolingia che al concilio di Worms dell\u2019867 riprende e conferma la validit\u00e0 del can. 15 di Calcedonia che riconosceva ad una donna, che avesse raggiunto l\u2019et\u00e0 di quarant\u2019anni, di accedere al diaconato, prevedendo come appropriato al loro nuovo stato nella chiesa il divieto di contrarre matrimonio.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Nella <\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Collectio canonum in V libris <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">del sec. XI viene appunto ripreso questo dato accogliendo come <\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>exempla <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">i canoni del sinodo di Laodicea del 363 ca. e del <\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Codex Iustinianus<a href=\"#sdfootnote9sym\" name=\"sdfootnote9anc\"><sup>9<\/sup><\/a><\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">,<\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">il punto in questione rimane l\u2019et\u00e0 canonica per far accedere una donna al diaconato, tra i quaranta e cinquanta anni, e il fatto che non sia gi\u00e0 stata sposata una seconda volta o che contragga matrimonio dopo l\u2019ordinazione<a href=\"#sdfootnote10sym\" name=\"sdfootnote10anc\"><sup>10<\/sup><\/a>.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Nel sec. XII <\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">si <\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">ritorna sulla questione nel <\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Decretum Gratiani, <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">nel quale elencando l\u2019et\u00e0 canonica per accedere ai vari ministri, il presbitero, il diacono, il suddiacono e il lettore, <\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">si <\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">aggiunge non venga<\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">no<\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> consacrate tra le diaconesse della sacrosanta chiesa, quelle che non abbia<\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">no<\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> raggiunto i quaranta anni, e che non abbia<\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">no<\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> contratto secondo matrimonio<a href=\"#sdfootnote11sym\" name=\"sdfootnote11anc\"><sup>11<\/sup><\/a>. Il testo suggerisce una completa sovrapposizione delle <\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>diaconissae <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">all\u2019ordine delle vedove, soprattutto per quanto riguarda l\u2019et\u00e0 e il divieto di contrarre matrimonio dopo l\u2019ordinazione, sulle funzioni non viene specificato, il dato interessante per\u00f2 \u00e8 che viene presa in considerazione nel medesimo canone che riguarda gli altri ministri.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Nel <\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Decretum Gratiani <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">ritroviamo l\u2019esempio della peccatrice Maria [Maddalena], la quale neppure dopo la conversione, divenuta santa e casta, venne annoverata tra le <\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>diaconossae<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, dopodich\u00e9 vengono portati tutti i casi, tra cui quello della simonia, in cui un vescovo, un presbitero o un diacono non sono trovati degni di essere annoverati tra coloro che hanno ricevuto il sacerdozio. Interessante notare come in questo caso il parallelo tra la peccatrice convertita ma non ammessa tra le fila delle <\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>diaconissae <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">avrebbe dovuto sostenere il parallelo tra il ministro ordinato e l\u2019indegnit\u00e0 del sacerdozio ricevuta con l\u2019ordine a causa della simonia o altro<a href=\"#sdfootnote12sym\" name=\"sdfootnote12anc\"><sup>12<\/sup><\/a>. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>L\u2019<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">abbatissa-diaconissa<\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i> in Abelardo<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Allo sviluppo della canonistica risponde anche quello della riflessione teologica, la quale oltre alla proibizione di ordinare <\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>diaconissae<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> affermato da Attone di Vercelli nel sec. X<a href=\"#sdfootnote13sym\" name=\"sdfootnote13anc\"><sup>13<\/sup><\/a>, durante il quale anche il diaconato degli uomini viene ridotto nelle sue funzioni. <\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">L<\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">a questione intorno alla figura della <\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>diaconissa <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">viene rilanciata da Abelardo, impegnato per lungo tempo nella definizione di una nuova regola di vita per la comunit\u00e0 monastica presieduta da Eloisa.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Il fatto che vi fossero delle <\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>diaconissae <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">nei monasteri non doveva costituire alcun problema per Abelardo e in genere per la chiesa del suo tempo, dato che la consacrazione a Cristo prevedeva gi\u00e0 la castit\u00e0 e un et\u00e0 precisa per accedere alla professione. Quest\u2019ultima prevedeva per il mondo femminile due riti: quello della consacrazione delle vergini, con i simboli del velo e dell\u2019anello, e quell\u2019altro della benedizione delle diaconesse, con la consegna della stola e del manipolo. Si ha una fusione dei due riti nell\u2019antica tradizione del monastero di Pr\u00e9bayon, fondato nel 611, passato nel 1145, appena tra anni dopo la morte di Abelardo, alla regola dei certosini divenendone il primo nucleo delle monache certosine. In questa n<\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">u<\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">ova tradizione alla monaca professa si aggiunge la monaca consacrata, che indossa stola e manipolo nel giorno della sua consacrazione, nel giubileo e nell\u2019ora della sua morte. Le insegne che indossa le conferivano il privilegio di leggere l\u2019epistola durante la messa e di cantare il Vangelo in assenza del sacerdote durante l\u2019ufficio notturno.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> In questo contes<\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">t<\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">o va compreso quanto Abelardo scrive sulla diaconessa, nel caso di Eloisa sovrapposta all\u2019ufficio di badessa, <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">in particolare la lettera VII sull\u2019autorit\u00e0 e la dignit\u00e0 dell\u2019ordine delle monache, che ripercorre tutto quanto la chiesa latina medievale poteva conoscere della diaconia delle donne da quella ministeriale alla sovrapposizione altomedievale della <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>diaconissa <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">tardoantica all\u2019ordine delle vedove, rivelando al contempo anche la problematicit\u00e0 di una riforma della chiesa centrata soprattutto sulla riforma del clero, lasciando ogni altra forma di vita religiosa ad una espressione personale o di gruppo disciplinata solo al Laterano IV del 1215. Allo stesso tempo la sovrapposizione tra l\u2019<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>abbatissa <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">e la <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>diaconissa<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, ma pi\u00f9 in generale la sopravvivenza delle diaconesse tra le nascenti realt\u00e0 monastiche femminili,<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">suggerisce la sopravvivenza di strutture simboliche e funzioni liturgiche proprie delle diaconesse tardoantiche.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Infine di grande interesse \u00e8 quanto Tommaso d\u2019Aquino scrive sulla diaconessa nel commento alle <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Sentenze <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">di Pietro Lombardo, che conferma un intero percorso compiuto dal diaconato lungo tutte le riforme che hanno attraversato la chiesa medievale:<a href=\"#sdfootnote14sym\" name=\"sdfootnote14anc\"><sup>14<\/sup><\/a><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<em><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Sed diaconissa dicitur quae in aliquo actu diaconi participat, sicut quae legit homiliam in Ecclesia; presbytera autem dicitur vidua, quia presbyter idem est quod senior.<\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>\u00a0<\/em><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Quanto afferma Tommaso sulla funzione della diaconessa rientra perfettamente nella prospettiva nella quale era stata ormai inserita dalla tradizione teologica precedente, come nella <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Summa de arte praedicandi <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">di Tommaso di Chobham (ca. 1160-1233) discepolo a Parigi di Pietro il Cantore, nella quale le monache che hanno il compito di predicare sono chiamate <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>diaconissae<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>I documenti raccontano una storia complessa<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Riassumere non \u00e8 semplice e trarre conclusioni potrebbe voler dire chiudere troppo presto la riflessione su una storia che incrocia la condizione della donna e gli innumerevoli tentativi di riforma della chiesa, che spesso sono coincisi con un restringimento della sua ministerialit\u00e0, ma che dopo tutto, in modi inaspettati e soprattutto trasversali, ha<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">nno<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> mantenuto la memoria almeno simbolica di una antica tradizione. Ad una domanda forse ancora oggi dobbiamo rispondere prima di poter entrare nel merito della questione: ogni riforma, almeno medievale, \u00e8 intervenuta su un preciso modo di essere chiesa e contemporaneamente, nell\u2019attuarsi, ha dato origine ad una nuovo modo di sentirsi chiesa, dalla metafora altomedievale del corpo alla societ\u00e0 dei Decretalisti. Oggi quale chiesa si profila davanti a noi debitrice di quella riforma che ha preso corso con il concilio Vaticano II? Pongo questa domanda certo che ogni progetto di riforma della chiesa appartiene alla tradizione di una chiesa attenta ai segni del <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>suo <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">tempo.<\/span><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>\u0002<\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span> Cf. K. <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>Rahner<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>,\u00abCosa dice la teologia sul ripristino del diaconato\u00bb, in <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>saggi sui sacramenti della teologia e sulla escatologia<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>, 307-395.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>\u0002<\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span> Cf. B.-U. <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>Hergem\u00f6ller<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>, \u00abDiakon, Diakonat\u00bb, in <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Lexikon des Mittel Alters<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>, 3, Atremis Verlag, M\u00fcnchen-Z\u00fcrich 1986, 941-943; R. <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>Messner<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>, \u00abSakrament\/Sakramentalien\u00bb, in <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Lexikon des Mittel Alters<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>, 7, Atremis Verlag, M\u00fcnchen-Z\u00fcrich 1995, 1267-1272.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>\u0002<\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span> Cf. <a href=\"http:\/\/ducange.enc.sorbonne.fr\/DIACONISSA\">http:\/\/ducange.enc.sorbonne.fr\/DIACONISSA<\/a>; <a href=\"http:\/\/ducange.enc.sorbonne.fr\/DIACONA\">http:\/\/ducange.enc.sorbonne.fr\/DIACONA<\/a>.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>\u0002<\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span> Cf. il saggio di <\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>S.F.<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span> Wemple<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>,<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Women in Frankish Society: Marriage and the Cloister, 500 to 900<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>, University<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>of<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>Pennsylvania Press, 1981. <\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>\u0002<\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span> Cf. A. <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>Valerio<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>, \u00abDonne\u00bb, in <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Dizionario Enciclopedico del Medioevo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>, 1, edd. A. Vauchez, C. Vincent, C. Leonardi, Cerf, Citt\u00e0 Nuova, James Clarke &amp; Co. LTD, Paris, Roma, Cambridge, 1998, 593-594.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>\u0002<\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span> Cf. <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Les canones des conciles m\u00e9rovingiens (VI<\/i><\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>e<\/i><\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>-VII<\/i><\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>e <\/i><\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>si\u00e9cles)<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>, 1, edd. J. Gaudemet, B. Basdevant, (SC 353), Cerf, Paris 1989, 110-111.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>\u0002<\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span> Cf. <\/span><\/span><span style=\"color: #1c1c1c\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>R.W. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1c1c1c\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>Mathisen<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1c1c1c\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1c1c1c\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Barbarian Bishops and the Churches<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1c1c1c\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span> in <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1c1c1c\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Barbaricis Gentibus During Late Antiquity<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1c1c1c\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>, in Speculum 72 (luglio 1997) 667.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>\u0002<\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span> Ruolo e funzioni delle <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>conhospitae <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>sono stati largamente studiati cf. <\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>G. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>Otranto<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>,<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Italia meridionale e Puglia paleocristiane: saggi storici<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>, EDIPUGLIA, Bari 1991, 114; <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>Mary M. Schaefer,<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Women in Pastoral Office: The Story of Santa Prassede, Rome<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #262626\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>, Oxford University Press, New York 2013, 147; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote9\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote9anc\" name=\"sdfootnote9sym\">9<\/a><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>\u0002<\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span> Cf. <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Collectio canonum in V libris<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span> (lib. 2,198,1<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times, serif\"><span>\u2028<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>): \u00abDE ORDINATIONE DIACONISSAE.\u2028Ex concilio Laodicensi. Diaconissa ante XL annum aetatis merito non ordinetur. Et si post ordinationem maritum acceperit, anathema sit.\u2028DE DIACONISSIS.\u2028Iustinianus rex. Diaconissas autem creari constitutio praecepit L annorum aetatem agentes ita tamen ut uirgines sint uel si unum tantummodo maritum habuerint.\u2028Sin autem mulier propter aliquam necessitatem minor L annis diaconissa facta fuerit non liceat ei alibi degere quam in assisterio sanctimonialium mulierum ubi neque mares conuersantur uiuere liceat ei quomodo uelit. Nulla autem facultas diaconissis attributa est habere quosdam se cum, nisi fratres, siue cognatos uel quos dicere solent agapetos id est dilectos.\u2028Nam diaconissae super se habitare debent et nullum alium admittere se cum nisi reuera fratrem\u00bb; CChCM 6 (M. Fornasari, 1970).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote10\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote10anc\" name=\"sdfootnote10sym\">10<\/a><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>\u0002<\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Collectio canonum in V libris<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span> (lib. 2,66,3): \u00abSi osculatus est episcopus per desiderium mulierem id est aut sanctimonialem uel uxorem alterius siue sororem seu cognatam commatrem uel matrem de sacro fonte uel filiam spiritualem, diaconam siue presbyteram uel qualemcumque quae statuta seniorum laica coniunctione tenetur detestabilis si praeter coinquinationem LXX dies poeniteat episcopus, presbyter L, diaconus et monachus XL, subdiaconus XX, clericus uel laicus X\u00bb; CChCM 6 (M. Fornasari, 1970).\u2028<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote11\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote11anc\" name=\"sdfootnote11sym\">11<\/a><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>\u0002<\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Decretum magistri Gratiani<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span> [<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Concordia discordantium canonum<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>]\u2028(p. 1, d. 78, c. 2): \u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>Nemo presbiter consecretur, qui minor triginta annis sit; nemo diaconus uel subdiaconus fiat, qui minor uigintiquinque annis sit; nemo lectoribus connumeretur, qui minor decem et octo annis fuerit; nemo inter diaconissas consecretur sacrosanctae ecclesiae, que minor sit quadraginta annis, uel ad secundum matrimonium peruenerit\u00bb; ed. E. Friedberg, 1879 (= Corpus iuris canonici, pars prior), 275; \u2028<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Decretum magistri Gratiani <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>[<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Concordia discordantium canonum<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>]<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>\u2028<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>(p. 2, c. 27, q. 1, c.23): \u00abC. XXIII. Diaconissa, que post ordinationem nubit, anathema sit.\u2028Item ex eodem. [c. 15].\u2028Diaconissam non debere ante annos quadraginta ordinari statuimus, et hoc cum diligenti probatione.\u2028Si uero susceperit ordinationem, et quantocumque tempore obseruauerit ministerium, et postea se nuptiis tradiderit, iniuriam faciens gratiae Dei, hec anathema sit cum eo, qui in illius nuptiis conuenerit.\u2028C. XXIV. Inter bigamas reputantur qui uirginitatem pollicitam preuaricantur.\u2028Item ex Sinodo Anchiritana. [c. 18].\u2028Quotquot uirginitatem pollicitam preuaricatae sunt professione contempta, inter digamos, id est qui ad secundas nuptias transierunt, haberi debent.\u2028C. XXV. Virginibus Deo dedicatis nec in fine danda est conmunio, si libidini seruierint.\u2028Item ex Concilio Elibertano. [c. 13].\u2028Virgines, que Deo se dedicauerunt, si perdiderint pactum uirginitatis, atque eidem libidini seruierint, non intelligentes quid amiserint, placuit nec in fine dandam eis esse conmunionem\u00bb; ed. E. Friedberg, 1879 (= Corpus iuris canonici, pars prior), 1055, 23.<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times, serif\"><span>\u2028<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote12\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote12anc\" name=\"sdfootnote12sym\">12<\/a><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>\u0002<\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Decretum magistri Gratiani<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span> [<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Concordia discordantium canonum<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>]\u2028(p. 1, d. 78, c. 2): \u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>Nouimus primum peccatricem Mariam; post conuersionem, quamuis sancta et casta, tamen inter diaconissas conputata non est.\u2028Sed quid hoc dico? Sequens sanctos apostolos et uenerabiles Patres cum omni fiducia clamo: Quod qui per symoniam ordinatus est, siue episcopus, siue presbiter, siue diaconus, alienus est a sacerdotio, neque enim uenalis est gratia Spiritus sancti; Cayphae traditio et adinuentio Symonis a sancto sacerdotio est aliena\u00bb; ed. E. Friedberg, 1879 (= Corpus iuris canonici, pars prior), 1055, 23.<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times, serif\"><span>\u2028<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote13\">\n<p><a href=\"#sdfootnote13anc\" name=\"sdfootnote13sym\">13<\/a><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>\u0002<\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span> Cf. S.F. <\/span><\/span><span style=\"color: #343434\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>Wemple<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>, <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Atto of Vercelli. <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #343434\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Church State and Christian Society in Tenth Century Italy<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>, (Testi e Temi 27), Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 1979.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote14\">\n<p><a href=\"#sdfootnote14anc\" name=\"sdfootnote14sym\">14<\/a><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>\u0002<\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span> Thomas de Aquino, <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>In IV Sententiarum<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>,\u2028Dist. 25, q. 2, art. 1, quaes. 1.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Il riscontro storico costituisce un campo di inaggirabile interesse per giustificare un riconoscimento della autorit\u00e0 femminile nella Chiesa di oggi. 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