{"id":11382,"date":"2016-12-11T02:29:06","date_gmt":"2016-12-11T01:29:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=11382"},"modified":"2016-12-11T02:29:06","modified_gmt":"2016-12-11T01:29:06","slug":"presentimento-e-risentimento-francesco-e-il-sentire-cattolico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/presentimento-e-risentimento-francesco-e-il-sentire-cattolico\/","title":{"rendered":"Presentimento e risentimento: Francesco e il sentire cattolico"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papaLunddonna.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-11250\" alt=\"papalunddonna\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papaLunddonna.jpg\" width=\"267\" height=\"189\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Fin da quando \u00e8 apparso sulla loggia di S. Pietro, papa Francesco ha toccato il nostro sentire in modo irreversibile. Il sentire cattolico si \u00e8 risvegliato da un lungo sonno, con sorpresa e con imbarazzo. Ne sono venute diverse conseguenze, che vorrei riassumere in tre parole: presentimento, risentimento e ortopatia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>a) <b>Presentimento<\/b><\/span><\/span> <span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Concordo con una acuta osservazione di Marciano Vidal, che gi\u00e0 allo scadere del primo anno di papato si era chiesto, del tutto a proposito: com\u2019\u00e8 che la sera del 13 marzo 2013 abbiamo riconosciuto il papa in quelle parole e in quei gesti, cos\u00ec diversi e cos\u00ec insoliti nella loro disarmante semplicit\u00e0? Come abbiamo potuto riconoscerlo nella sua qualit\u00e0 di papa? Ci\u00f2 \u00e8 stato possibile <b>perch\u00e9 ne avevamo il presentimento<\/b>. Da pi\u00f9 di 50 anni, ossia a partire dalla intuizione originale del Concilio Vaticano II, nella Chiesa era cresciuto, lentamente e pazientemente, il \u201cpresentimento\u201d e quasi la profezia che un tale evento potesse realizzarsi e che potesse esserci un papa cos\u00ec. E lo abbiamo potuto riconoscere con tanta sicurezza &#8211; potrei dire senza dubbio alcuno &#8211; perch\u00e9 una \u201ccultura della attesa\u201d si era sviluppata e articolata nel corpo ecclesiale, lungo i decenni. Francesco pu\u00f2 essere papa \u201cgrazie al presentimento\u201d che lo ha anticipato e reso possibile e che \u00e8 cresciuto nella Chiesa prima di lui e in vista di lui.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>b) <b>Risentimento<\/b><\/span><\/span> <span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Ben presto, tuttavia, accanto a questo travolgente \u201cpresentimento\u201d, si \u00e8 presentato, sia pure in forma minore e marginale, ma non senza qualche rilevanza, l\u2019altra faccia della medaglia. Ci\u00f2 che il presentimento stava preparando, il risentimento aspirava a negare per principio. La novit\u00e0 di Francesco, che il presentimento aveva riconosciuto subito, il risentimento voleva invece negare alla radice. E mentre il presentimento \u00e8 sorto immediatamente, per consolidarsi nei giorni e mesi successivi, il risentimento \u00e8 cresciuto lentamente e si \u00e8 dato forme e linguaggi, creando una sorta di \u201cpresa di distanza\u201d dalla profezia, fino alla contestazione aperta e quasi spudorata degli ultimi mesi. <b>Come il presentimento si nutriva di speranza, il risentimento esprime, insieme, disperazione e presunzione<\/b>. Senza alcuna speranza di riforma, il risentimento si percepisce ferito nella propria identit\u00e0 da una papa incomprensibilmente \u201cnon stereotipato\u201d, \u201cnon anticipabile\u201d, \u201cincontrollabile\u201d. E reagisce in modo drastico e ingiusto: tra la propria identit\u00e0 rigida e il papa sensibile, sceglie l\u2019identit\u00e0 e contesta visceralmente il papa.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>c) <b>Ortopatia<\/b><\/span><\/span> <span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Al di la delle vaste reazioni di presentimento positivo e delle marginali forme di risentimento negativo, dobbiamo riconoscere che Francesco, fin dall\u2019inizio, ha lavorato pressoch\u00e9 esclusivamente sulla terza delle facolt\u00e0\u00a0: il suo magistero non riguarda anzitutto la ortodossia o la ortoprassi. Attiene piuttosto ad un profondo ripensamento del modo di sentire, del <i>sensus fidei<\/i> e del <i>sensus ecclesiae<\/i>. La sua parola richiama continuamente al primato della \u201cortopatia\u201d: misericordia, odore delle pecore, ospedale da campo, campo profughi, chiesa in uscita. Tutte le parole-chiave del pontificato non sono altro che variazioni della modalit\u00e0 del sentire. <\/span><\/span> <span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Molti presentivano questo <em>sentire<\/em> <i>cum Petro<\/i> e <i>cum ecclesia,<\/i> di fronte al quale alcuni altri arretrano risentiti. Consentire con questa rivoluzione del sentire \u00e8 affare anzitutto di corpi. Ai corpi spetta di rieducare pazientemente alcune anime turbate e intemperanti, alcuni intelletti risentiti e irrigiditi. <\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fin da quando \u00e8 apparso sulla loggia di S. Pietro, papa Francesco ha toccato il nostro sentire in modo irreversibile. 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