{"id":11325,"date":"2016-11-28T15:37:41","date_gmt":"2016-11-28T14:37:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=11325"},"modified":"2016-11-28T15:47:29","modified_gmt":"2016-11-28T14:47:29","slug":"sulla-morte-come-superare-riduzione-privata-e-rimozione-pubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/sulla-morte-come-superare-riduzione-privata-e-rimozione-pubblica\/","title":{"rendered":"Sulla morte: come superare riduzione privata e rimozione pubblica?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/cimitero.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-11326\" alt=\"cimitero\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/cimitero.jpg\" width=\"259\" height=\"194\" \/><\/a><\/p>\n<p>Con una recente Istruzione (<i>Ad resurgendum cum Christo, <\/i>del 15 agosto 2016) la Congregazione per la dottrina della fede \u00e8 intervenuta sul tema della \u201csepoltura\u201d, con alcune considerazioni, precisazioni e regole che meritano un esame accurato. Gi\u00e0 Lorenzo Prezzi \u00e8 intervenuto con alcune osservazioni del tutto pertinenti sul tema (cfr. <a href=\"http:\/\/www.settimananews.it\/liturgia\/cremazione-riti-mortuari\/\">http:\/\/www.settimananews.it\/liturgia\/cremazione-riti-mortuari\/<\/a>). Mi sembra di poter osservare, in linea generale, che il documento in questione si muove in un campo assai delicato, nel quale alla chiarezza dei contenuti deve anche corrispondere uno \u201cstile\u201d, un \u201ctatto\u201d e un \u201cgusto\u201d del tutto particolare. Soprattutto al cospetto della morte, il minimo irrigidimento e la mancanza di tatto si paga a caro prezzo. Non \u00e8 difficile scorgere che alla correttezza e alla precisione concettuale nella Istruzione non corrisponde sempre una attenzione adeguata per il secondo corno della questione. E questo comporta uno scivolamento del testo in un lessico \u201ccensorio\u201d che male corrisponde alla esperienza su cui si ha la giusta intenzione di intervenire. <i>Altra cosa \u00e8 vigilare per non farsi sorprendere dal ladro, altra cosa \u00e8 vigilare per lasciarsi sorprendere dal Signore<\/i>.<\/p>\n<p>1. <i>Le questioni sollevate <\/i><i>nella pratica funebre contemporanea<\/i><\/p>\n<p>L\u2019Istruzione \u00e8 preoccupata di ribadire due cose:<\/p>\n<p>&#8211; la preferenza della Chiesa cattolica verso la inumazione rispetto alla cremazione<\/p>\n<p>&#8211; la resistenza a nuove forme di \u201csepoltura\u201d che intervengono sulle ceneri sia mediante la dispersione, sia mediante la conversione in monili o oggetti di vario genere.<\/p>\n<p>A fronte di queste prassi, l\u2019Istruzione mira a ristabilire non solo il \u201cprimato della inumazione\u201d, ma anche a frenare il ricorso a pratiche \u201cnuove\u201d, interpretate come \u201cerrori\u201d. E non vi \u00e8 dubbio che molti aspetti delle nuove pratiche sollevino questioni non piccole, che meritano un esame attento.<\/p>\n<p>2. <i>Riduzione privata e dispersione pubblica del corpo<\/i><\/p>\n<p>Mi sembra importante sottolineare un duplice fronte della questione sollevata e cui si d\u00e0 risposta:<\/p>\n<p>&#8211; la privatizzazione e la rimozione della morte sono fenomeni sempre pi\u00f9 evidenti nella societ\u00e0 complessa. Da un lato avviene una sorta di \u201criduzione privata\u201d del morire, dall\u2019altro la perdita in pubblico del defunto. La \u201criduzione a gioiello\u201d delle ceneri o la loro \u201cdispersione nel bosco\u201d compiono due percorsi opposti, verso il privato e verso il pubblico, ma mettono in questione la natura \u201ccomunitaria\u201d del morire e del lutto. Riduzione privata e dispersione pubblica hanno in comune una sorta di \u201ccomunit\u00e0 impossibile\u201d.<\/p>\n<p>&#8211; D\u2019altra parte la differenza tra il \u201cmorire\u201d, con l\u2019accompagnamento ecclesiale al transito, e il destino del corpo, elaborato anche culturalmente, mi sembra una soglia ancora sensibile, che merita di essere trattata con grande cautela. La cultura della \u201cinumazione\u201d \u00e8 solo una delle culture del lutto, non \u00e8 l\u2019unica. E se la cremazione non \u00e8 necessariamente contraria alla fede \u2013 come ormai si afferma dal 1963 \u2013 credo sia prudente non accentuare troppo un legame diretto tra \u201cforme della sepoltura\u201d e \u201csignificato della vita\u201d. La correlazione tra questi due fronti non pu\u00f2 essere troppo automatica o sbrigativa.<\/p>\n<p>3. <i>Il modello della argomentazione e il tono della determinazione<\/i><\/p>\n<p>Se questo \u00e8 il problema \u2013 ossia una necessaria resistenza ecclesiale alla \u201criduzione\/rimozione\u201d del morire e della pratica del lutto \u2013 e se al suo centro vi \u00e8 un \u201cdeficit comunitario\u201d, una fragilit\u00e0 delle forme comunitarie familiari, sociali ed ecclesiali, che non sanno elaborare il lutto e che lo richiudono o nella autoreferenzialit\u00e0 privata o nell\u2019anonimato pubblico, sembra piuttosto sorprendente che la \u201csanzione\u201d predisposta dalla Chiesa funzioni ancora nella forma di una \u201cscomunica\u201d. Ad un deficit di \u201ccommunitas\u201d e di \u201ccommunio\u201d si reagisce in modo troppo tradizionale, ossia \u201cnegando le esequie\u201d. A chi manca di comunione, si nega comunione. Questo mi pare un rimedio che, per certi versi, rischia di non incidere sulla questione di fondo. Un pi\u00f9 adeguato lavoro sulla \u201csanzione\u201d avrebbe forse giovato al pronunciamento della Congregazione.<\/p>\n<p>Ovviamente bisogna precisare che questo \u201crimedio drastico\u201d \u00e8 giustificato solo \u201cin extremis\u201d, ossia non semplicemente in relazione ad una \u201cprassi oggettiva\u201d &#8211; di cremazione e dispersione \u2013 ma anche nella misura in cui il defunto abbia \u201cnotoriamente disposto la cremazione e la dispersione in natura delle proprie ceneri per ragioni contraria alla fede cristiana\u201d. Si tratta di casi-limite, che non possono mai essere ridotti a \u201cfatti oggettivi\u201d. Se la Istruzione intende combattere \u201cpanteismo, naturalismo e nichilismo\u201d, occorre fare molta attenzione a non confondere la domanda di una prassi con la sua interpretazione deviante o ostile alla fede. Questo dovr\u00e0 essere il criterio di discernimento da adottare, senza arrivare mai a soluzioni affrettate o sommarie.<\/p>\n<p>4. <i>Sulla morte, senza esagerare<\/i><\/p>\n<p>Non vi \u00e8 dubbio che di fronte agli sviluppi culturali, tecnologici e delle forme di vita, alla Chiesa spetti un compito di discernimento e di vigilanza. Ma il modo di intendere questo discernimento e questa vigilanza non \u00e8 affatto cosa ovvia. Che nella nuova \u201ccultura del lutto\u201d &#8211; anche di quella che sembra rifiutarlo &#8211; non vi siano solo pericoli di \u201cpanteismo, naturalismo, nichilismo\u201d, ma anche nuove forme di linguaggio e di esperienza che possano essere riconosciute come legittime, implica anche una \u201cvigilanza\u201d in senso positivo, che nella Istruzione traspare in modo troppo debole.<\/p>\n<p>Altrimenti il rischio \u00e8 che una Istruzione possa dare la impressione di una Chiesa che esercita solo il controllo sul reale e che non si lascia stupire dal reale. Con un effetto un poco paradossale, simile a quello che accadde quando si commissionarono al poeta Mario Luzi i testi per la Via Crucis al Colosseo, e poi si giudicarono quei testi poetici con la lente degli \u201cerrori dottrinali\u201d, scovandone in essi almeno una decina! Le pratiche del lutto non sono semplicemente \u201capplicazioni di una verit\u00e0\u201d, ma forme originarie di esperienza di quella verit\u00e0. Non \u00e8 detto che sia \u201cpantesimo\u201d disperdere le ceneri in mare, cos\u00ec come non \u00e8 detto che sia \u201cfede nella resurrezione\u201d allestire una monumentale tomba di famiglia nel cimitero cittadino. Altrettanto dubbia a me pare la esclusione delle esequie per quei battezzati che abbiano espresso il desiderio di \u201cdispersione delle ceneri\u201d. Sia pure con alcuni problemi su cui \u00e8 legittimo discutere, la anticipazione di 99 anni di ci\u00f2 che storicamente attende i \u201cresti\u201d di ognuno di noi non \u00e8 necessariamente il segno di una disperazione materialistica. Avrei preferito che di fronte a queste forme di \u201ctradizioni diverse\u201d non si procedesse con la omologazione agli stereotipi, ma secondo prudente discernimento. <i>Soprattutto quando si tratta di \u201copere di misericordia\u201d, che non sono <\/i><i>anzitutto <\/i><i><b>oggetto di giudizio<\/b><\/i><i> (ecclesiale), ma <\/i><i><b>criterio di giudizio<\/b><\/i><i> (finale)<\/i>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con una recente Istruzione (Ad resurgendum cum Christo, del 15 agosto 2016) la Congregazione per la dottrina della fede \u00e8 intervenuta sul tema della \u201csepoltura\u201d, con alcune considerazioni, precisazioni e regole che meritano un esame&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11325"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11325"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11325\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11329,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11325\/revisions\/11329"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11325"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11325"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11325"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}