{"id":11289,"date":"2016-11-16T10:33:40","date_gmt":"2016-11-16T09:33:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=11289"},"modified":"2016-11-16T10:33:40","modified_gmt":"2016-11-16T09:33:40","slug":"la-recezione-di-amoris-laetitia-5-la-lettera-pastorale-del-vescovo-di-trani-barletta-bisceglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-recezione-di-amoris-laetitia-5-la-lettera-pastorale-del-vescovo-di-trani-barletta-bisceglie\/","title":{"rendered":"La recezione di \u201cAmoris Laetitia\u201d (\/5): La lettera pastorale del Vescovo di Trani-Barletta-Bisceglie"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL-multilingue.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-11080\" alt=\"al-multilingue\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL-multilingue-300x188.png\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL-multilingue-300x188.png 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL-multilingue.png 717w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Mentre alcuni cardinali, privi di scrupoli pastorali, cercano di frenare ad ogni costo la applicazione di AL, i pastori propongono vie di traduzione e di recezione locale del dettato magisteriale post-sinodale. Dopo l\u2019Arcivescovo di Modena, ora anche Mons. Giovan Battista Pichierri, il Vescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, ha scritto una lettera pastorale dal titolo \u201cIn cammino verso la pienezza dell\u2019amore. Lettera sull\u2019Amoris Laetitia\u201d. Il testo si divide in due parti ed \u00e8 seguito dal Decreto di nomina di presbiteri incaricati di intervenire autorevolmente nel processo di discernimento ecclesiale.<\/p>\n<p>Di grande interesse \u00e8 il fatto che tutta la prima parte del documento \u00e8 volta a cogliere lo \u201cspirito della esortazione\u201d (nn.1-20), mentre la seconda entra nel dettaglio delle novit\u00e0 pastorali che si rendono necessarie (nn.21-50).<\/p>\n<p><i>1. \u201cCogliere lo spirito della esortazione\u201d<\/i><\/p>\n<p>Anzitutto la lettera esorta a riscoprire l\u2019annuncio dell\u2019amore tra uomo e donna, che non deve abbagliare, ma deve far restare con i piedi per terra. In questa linea la ispirazione conciliare, ripresa dal magistero papale successivo, invita ad una rilettura coraggiosa tanto della famiglia quanto dell\u2019uomo. A questa ispirazione conciliare corrisponde un metodo sinodale con cui il documento \u00e8 stato costruito lungo i due sinodi e con la consultazione duplice del popolo di Dio. Vi si riflette, inoltre, l\u2019innovativo magistero di papa Francesco, per il quale l\u2019\u201dodore delle pecore\u201d invita il pastore a \u201cstare in mezzo al suo popolo\u201d. E qui la Lettera avanza una bella ricostruzione della posizione di papa Francesco rispetto al popolo di Dio. Egli sta <i>davanti <\/i>orientandolo alla verit\u00e0, sta <i>in mezzo<\/i> toccando e lasciandosi toccare dalle gioie e dai dolori delle famiglie; sta <i>dietro<\/i> per raccogliere chi non ce la fa e per lasciarsi guidare dal \u201csensus fidei\u201d del popolo stesso. In questa ultima posizione Francesco indica la necessit\u00e0 di \u201crileggere e trasformare la tradizione\u201d, superando il rigorismo e il massimalismo, per attingere alla benevolenza pastorale della pi\u00f9 alta tradizione morale. Il tono sapienziale della lettura e la considerazione delle \u201cdiverse situazioni\u201d caratterizzano il documento in modo forte.<\/p>\n<p>Investiti del compito della accoglienza, dell\u2019accompagnamento, del discernimento e della integrazione sono anzitutto le famiglie, insieme ai loro pastori. Tutto ci\u00f2 dovr\u00e0 avvenire tenendo conto di tre criteri:<\/p>\n<p>&#8211; esaminare <i>persona per persona<\/i><\/p>\n<p>&#8211; mirare al <i>bene possibile<\/i><\/p>\n<p>&#8211; attuare il <i>criterio della gradualit\u00e0<\/i><\/p>\n<p><i>2. Orientamenti pastorali sulle situazioni di fragilit\u00e0<\/i><\/p>\n<p>La seconda parte del documento si occupa nel dettaglio delle nuove prospettive che AL apre in rapporto alle sofferenze delle famiglie ferite o naufragate. Il criterio orientativo \u00e8 duplice: al passaggio dei pastori da controllori e facilitatori della grazia corrisponde uno sguardo sul popolo in mezzo al quale nessun membro deve ritenersi o essere ritenuto \u201ccondannato per sempre\u201d. Per questo occorre che la verit\u00e0 sia non imposta alla, ma riconosciuta dalla coscienza, con una pastorale nella quale lo stile sia quello della accoglienza del padre e della pazienza del medico. Il percorso ecclesiale di conversione dovr\u00e0 quindi assumere la \u201cvia della coscienza\u201d, la forma del \u201cdialogo\u201d e la priorit\u00e0 della \u201caccoglienza di ogni persona\u201d. La assolutizzazione di una \u201cpena per sempre\u201d sarebbe contraddittoria con l\u2019annuncio della misericordia. Nessuno degli ambiti che prima erano sostanzialmente preclusi ad ogni accesso da parte degli \u201cirregolari\u201d (ossia quello liturgico-ministeriale, pastorale, educativo e istituzionale) potr\u00e0 restare inaccessibile. Anche se non si tratter\u00e0 mai di pretendere un diritto, quanto piuttosto di entrare in un percorso di conversione. Questa evoluzione potr\u00e0 riguardare anche l\u2019accesso ai sacramenti (della penitenza e della eucaristia), anche se questi passaggi dovranno avere \u201cvisibilit\u00e0 ecclesiale\u201d, per la quale sono stati predisposti ministri designati, di modo che questa procedura garantisca la trasparenza ed eviti la possibile manipolazione delle circostanze e delle persone.<\/p>\n<p><i>3. Le diverse situazioni di fragilit\u00e0<\/i><\/p>\n<p>Ci sono diverse forme di amore ferito, smarrito o incompiuto, che meritano una pratica ecclesiale rinnovata. In particolare viene dettagliata con grande precisione la procedura di eventuale riammissione dei divorziati risposati civilmente alla comunione eucaristica, con la valutazione di questi elementi:<\/p>\n<p>&#8211; accertare la validit\u00e0 canonica del precedente matrimonio<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019esame di coscienza<\/p>\n<p>&#8211; la valutazione delle responsabilit\u00e0 genitoriali<\/p>\n<p>&#8211; i tentativi di riconciliazione<\/p>\n<p>&#8211; la irreversibilit\u00e0 della relazione<\/p>\n<p>&#8211; non esigere pi\u00f9 di quanto si possa dare<\/p>\n<p>&#8211; la situazione del partner abbandonato<\/p>\n<p>&#8211; la valutazione delle conseguenze scandalose<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019impatto negativo sui giovani<\/p>\n<p>&#8211; la valutazione della consistenza morale della nuova coppia<\/p>\n<p>&#8211; verificare la consapevolezza della nuova coppia circa la propria distanza dall\u2019ideale evangelico<\/p>\n<p>&#8211; verificare l\u2019impegno di vita cristiana<\/p>\n<p>Questo lungo elenco di criteri \u00e8 tuttavia supportato dalla coscienza che lo scandalo maggiore che si potrebbe dare sarebbe quello di non saper integrare questi fratelli nella logica di misericordia. Con un incitamento alla \u201csanta audacia della fede\u201d la lettera di chiude con il decreto di nomina dei presbiteri designati per il <i>Riconoscimento ecclesiale dei casi familiari ammissibili ai sacramenti.<\/i><\/p>\n<p>Siamo di fronte ad un ulteriore atto di autorevole recezione del testo di AL, che inizier\u00e0 a produrre frutti di misericordia e di nuova gioia possibile e riconosciuta nel territorio della Diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie. Una buona notizia per le famiglie pugliesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre alcuni cardinali, privi di scrupoli pastorali, cercano di frenare ad ogni costo la applicazione di AL, i pastori propongono vie di traduzione e di recezione locale del dettato magisteriale post-sinodale. 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