{"id":11140,"date":"2016-10-12T19:35:49","date_gmt":"2016-10-12T17:35:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=11140"},"modified":"2016-10-12T19:37:39","modified_gmt":"2016-10-12T17:37:39","slug":"la-recezione-di-amoris-laetitia-3-la-riforma-del-processo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-recezione-di-amoris-laetitia-3-la-riforma-del-processo\/","title":{"rendered":"La recezione di &#8220;Amoris Laetitia&#8221; (\/3): la riforma del processo"},"content":{"rendered":"<header><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/codeximage.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-11098\" alt=\"codeximage\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/codeximage-300x116.jpg\" width=\"300\" height=\"116\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/codeximage-300x116.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/codeximage.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Un mutamento necessario, voluto da AL, \u00e8 quello della &#8220;procedura&#8221; per rendere pi\u00f9 efficace e meno macchinoso il processo di accertamento della nullit\u00e0 del vincolo. Come \u00e8 noto, la riforma del processo ha anticipato il Sinodo ordinario del 2015. Ma la sua attuazione, anche dopo AL, \u00e8 ancora parziale e largamente disattesa. Il punto della situazione in una buona sintesi di Vinicio Albanesi, tratto da SettimanaNews<\/p>\n<p>fonte: http:\/\/www.settimananews.it\/famiglia\/cause-nullita-punto-la-riforma\/<\/p>\n<h1><\/h1>\n<h3><span style=\"font-size: 2em\">Cause di nullit\u00e0: a che punto la riforma?<\/span><\/h3>\n<h3>10 ottobre 2016<a href=\"http:\/\/www.settimananews.it\/famiglia\/cause-nullita-punto-la-riforma\/#respond\" rel=\"nofollow\"><br \/>\n<\/a><\/h3>\n<\/header>\n<div>\n<div align=\"right\">di:\u00a0<strong>Vinicio Albanesi<\/strong><\/div>\n<div>\n<div>\n<p>Il Sinodo straordinario sulla famiglia (5-19 ottobre 2014) aveva auspicato un iter pi\u00f9 breve per le cause di nullit\u00e0. L\u20198 agosto del 2015 papa Francesco, con lettere apostoliche\u00a0<em>motu proprio<\/em>, (uno per la Chiesa latina, dal titolo\u00a0<em>Mitis Iudex<\/em>) l\u2019altro per le Chiese orientali, dal titolo\u00a0<em>Mitis et misericors)<\/em>\u00a0ha modificato in parte le regole presenti nel\u00a0<em>Codice\u00a0<\/em>per i processi di nullit\u00e0; le nuove regole sono entrate in vigore l\u20198 dicembre del 2015.<\/p>\n<p>Alle due lettere apostoliche sono state annesse le\u00a0<em>Regole procedurali<\/em>\u00a0e un\u00a0<em>Sussidio applicativo,<\/em>\u00a0a nome del Tribunale apostolico della Rota romana.<\/p>\n<p>Non \u00e8 il caso di entrare nel dettaglio delle disposizioni, in quanto la materia esige una conoscenza tecnico-giuridica di elevata competenza. In questa sede \u00e8 opportuno indicare la sostanza della riforma.<\/p>\n<p>Il fine della riforma era rendere pi\u00f9 breve l\u2019iter per le cause di nullit\u00e0 come aveva chiesto il Sinodo straordinario della famiglia e come ha riconosciuto il Sinodo ordinario che, nella dichiarazione finale n. 82 del 24 ottobre 2015, ha approvato con 244 voti favorevoli e solo 16 contrari la riforma: \u00abL\u2019attuazione dei due\u00a0<em>motu propri<\/em>\u00a0costituisce una grande responsabilit\u00e0 per gli ordinari diocesani, chiamati loro stessi a giudicare alcune cause e, in ogni modo, ad assicurare un accesso pi\u00f9 facile dei fedeli alla giustizia. Ci\u00f2 implica la preparazione di un personale sufficiente, composto di chierici e laici, che si consacri in modo prioritario a questo servizio ecclesiale\u00bb.<\/p>\n<h4>I capisaldi della riforma<\/h4>\n<p>Sono quattro i capisaldi della riforma:<\/p>\n<ul>\n<li><em>La centralit\u00e0 del vescovo<\/em><\/li>\n<li><em>La sinodalit\u00e0 del servizio pastorale della giustizia<\/em><\/li>\n<li><em>Procedure pi\u00f9 semplici e agili<\/em><\/li>\n<li><em>Gratuit\u00e0 delle procedure<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>1. Papa Francesco ha molto insistito sulla\u00a0<em>centralit\u00e0 del vescovo<\/em>. Nel proemio del\u00a0<em>motu proprio<\/em>\u00a0<em>Mitis Iudex<\/em>\u00a0\u00e8 scritto: \u00abLo stesso vescovo \u00e8 giudice \u2013. Affinch\u00e9 sia finalmente tradotto in pratica l\u2019insegnamento del concilio Vaticano II in un ambito di grande importanza, si \u00e8 stabilito di rendere evidente che il vescovo stesso nella sua Chiesa, di cui \u00e8 costituito pastore e capo, \u00e8 per ci\u00f2 stesso giudice tra i fedeli a lui affidati. Si auspica, pertanto, che nelle grandi come nelle piccole diocesi lo stesso vescovo offra un segno della conversione delle strutture ecclesiastiche e non lasci completamente delegata agli uffici della curia la funzione giudiziaria in materia matrimoniale. Ci\u00f2 valga specialmente nel processo pi\u00f9 breve, che viene stabilito per risolvere i casi di nullit\u00e0 pi\u00f9 evidente\u00bb.<\/p>\n<p>2. La\u00a0<em>sinodalit\u00e0<\/em>\u00a0si esprime nell\u2019unit\u00e0 con gli altri vescovi. La riforma ha ripreso l\u2019antica funzione della metropol\u00eca alla quale ci si rivolge per un eventuale appello della causa. Inoltre, le conferenze episcopali sono chiamate a dare aiuto ai singoli vescovi nell\u2019applicazione della riforma.<\/p>\n<p>3. La\u00a0<em>semplificazione delle procedure<\/em>\u00a0si esplica prima di tutto nell\u2019abolizione della doppia sentenza conforme. Nella procedura precedente era fatto obbligo, in caso di sentenza positiva per la nullit\u00e0, di appellare al Tribunale competente, stabilito con il motu proprio\u00a0<em>Qua cura<\/em>\u00a0(8 dicembre 1938) che aveva eretto i Tribunali regionali di prima e di seconda istanza per le nullit\u00e0 matrimoniali.<\/p>\n<p>\u00c8 istituito un nuovo processo chiamato<em>, brevior,\u00a0<\/em>che pu\u00f2 essere richiesto nei casi manifesti di nullit\u00e0, con l\u2019intervento persona\u00adle del vescovo al momento della decisione. Questa forma di processo esige che la domanda sia inoltrata da ambedue i co\u00adniugi e con argomenti evidenti, essendo le prove della nul\u00adlit\u00e0 matrimoniale di rapida dimostrazione.<\/p>\n<p>Con la doman\u00adda fatta al vescovo, il processo \u00e8 istituito dal vicario giudi\u00adziale o da un istruttore. La decisione finale di dichiarazione della nullit\u00e0 o di rinvio della causa al processo ordinario appartiene al vescovo stesso, il quale \u2013 in forza del suo uf\u00adficio pastorale \u2013 \u00e8 garante dell\u2019unit\u00e0 cattolica nella fede e nella disciplina.<\/p>\n<p>Sia il processo ordinario che quello\u00a0<em>brevior\u00a0<\/em>non perdono la natura giudiziale, che significa rispetto delle regole, con il giudice che ha raggiunto la certezza morale sulla base degli atti e delle prove.<\/p>\n<p>4. Infine, \u00e8 fatta esplicita indicazione della\u00a0<em>gratuit\u00e0 dei processi<\/em>. Le conferenze episcopali sono chiamate ad aiutare i vari tribunali a far s\u00ec che comunque la giustizia sia garantita: alle parti si pu\u00f2 chiedere un obolo per il sostegno delle spese.<\/p>\n<h4>La riforma \u00e8 iniziata\u2026.<\/h4>\n<p>Sono trascorsi pochi mesi da quando la legge \u00e8 entrata in vigore. Molte le discussioni tra gli esperti per le interpretazioni sui singoli canoni e disposizioni.<\/p>\n<p>La discussione si \u00e8 accentrata, prima di tutto, in Italia, per sapere se i Tribunali regionali per le nullit\u00e0 matrimoniali, fossero stati soppressi. Autoritativamente \u00e8 stato dichiarato che possono continuare a operare, in attesa di una definitiva chiarificazione da parte della CEI. Sono stati attivati alcuni Tribunali diocesani per permettere al vescovo competente per la<em>causa brevior<\/em>\u00a0che gli sar\u00e0 sottoposta.<\/p>\n<p>Sono state presentate e accolte cause con la richiesta del processo breve: la procedura avr\u00e0 bisogno di una prassi consolidata per fugare ogni dubbio giuridico e di fatto.<\/p>\n<p>La gratuit\u00e0 delle cause \u00e8 garantita dalle disposizioni vigenti della CEI che a tutt\u2019oggi sostiene la stragrande parte degli oneri, dovute soprattutto ai costi del personale addetto ai Tribuanali in carico alle Conferenze episcopali regionali.<a href=\"http:\/\/www.settimananews.it\/famiglia\/cause-nullita-punto-la-riforma\/#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\n<p>Non abbiamo notizia del servizio giuridico-pastorale per i problemi dei fallimenti dei matrimoni. Vi insistono molto gli artt. 1-5 delle Norme procedurali che accompagnano il\u00a0<em>motu proprio<\/em>\u00a0<em>Mitis Iudex.<\/em><\/p>\n<p>Esse dichiarano:<\/p>\n<p>\u00abArt. 1. Il vescovo, in forza del can. 383 \u00a7 i, \u00e8 tenuto a seguire con animo apostolico i coniugi separati o divorziati, che per la loro condizione di vita abbiano eventualmente abbandonato la pratica religiosa. Egli quindi condivide con i parroci (cf. can. 529 \u00a7 i) la sollecitudine pastorale verso questi fedeli in difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Art. 2. L\u2019indagine pregiudiziale o pastorale, che accoglie nelle strutture parrocchiali o diocesane i fedeli separati o divorziati che dubitano della validit\u00e0 del proprio matrimonio o sono convinti della nullit\u00e0 del medesimo, \u00e8 orientata a conoscere la loro condizione e a raccogliere elementi utili per l\u2019eventuale celebrazione del processo giudiziale, ordinario o pi\u00f9 breve. Tale indagine si svolger\u00e0 nell\u2019ambito della pastorale matrimoniale diocesana unitaria.<\/p>\n<p>Art. 3. La stessa indagine sar\u00e0 affidata a persone ritenute idonee dall\u2019ordinario del luogo, dotate di competenze anche se non esclusivamente giuridico-canoniche. Tra di esse vi sono in primo luogo il parroco proprio o quello che ha preparato i coniugi alla celebrazione delle nozze. Questo compito di consulenza pu\u00f2 essere affidato anche ad altri chierici, consacrati o laici approvati dall\u2019ordinario del luogo.<\/p>\n<p>La diocesi, o pi\u00f9 diocesi insieme, secondo gli attuali raggruppamenti, possono costituire una struttura stabile attraverso cui fornire questo servizio e redigere, se del caso, un\u00a0<em>Vademecum<\/em>\u00a0che riporti gli elementi essenziali per il pi\u00f9 adeguato svolgimento dell\u2019indagine.<\/p>\n<p>Art. 4. L\u2019indagine pastorale raccoglie gli elementi utili per l\u2019eventuale \u00ecntroduzione della causa da parte dei coniugi o del loro patrono davanti al tribunale competente. Si indaghi se le parti sono d\u2019accordo nel chiedere la nullit\u00e0.<\/p>\n<p>Art. 5. Raccolti tutti gli elementi, l\u2019indagine si chiude con il libello, da presentare, se del caso, al competente tribunale\u00bb.<\/p>\n<h4>\u201cAccompagnare\u201d<\/h4>\n<p>In conclusione, si pu\u00f2 affermare che quanto richiesto dai Sinodi sulla famiglia sulle situazioni matrimoniali difficili \u00e8 in attuazione. L\u2019\u201caccompagnare\u201d, di cui parla spesso papa Francesco, significa anche esaminare le situazioni di nullit\u00e0 nei matrimoni falliti.<\/p>\n<p>La dottrina sull\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio non \u00e8 stata scalfita; n\u00e9 \u00e8 stata concessa la prassi ammnistrativa, ma \u00e8 stata confermata quella giudiziale, per non alimentare rischi di lassismo.<\/p>\n<p>La riforma dei processi \u00e8 una riforma utile, anche se la condizione del consenso delle due parti per il processo\u00a0<em>brevior<\/em>\u00a0a noi sembra eccessivamente restrittiva. Infatti, se una parte \u00e8 assente e irraggiungibile, perch\u00e9 dev\u2019essere penalizzata la parte che chiede la nullit\u00e0 del proprio matrimonio?<\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"http:\/\/www.settimananews.it\/famiglia\/cause-nullita-punto-la-riforma\/#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0Due pubblicazioni utili sono: L. Sabbarese (presentazione di),\u00a0<em>Nuove Norme per la dichiarazione di nullit\u00e0 del matrimoni<\/em>, EDB, Bologna 2016; Aa.Vv.,\u00a0<em>La riforma dei processi matrimoniali di Papa Francesco \u2013 Una guida per tutti<\/em>, \u00c0ncora Ed., Milano 2016.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un mutamento necessario, voluto da AL, \u00e8 quello della &#8220;procedura&#8221; per rendere pi\u00f9 efficace e meno macchinoso il processo di accertamento della nullit\u00e0 del vincolo. 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