{"id":11079,"date":"2016-09-21T12:21:25","date_gmt":"2016-09-21T10:21:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=11079"},"modified":"2016-09-21T12:22:31","modified_gmt":"2016-09-21T10:22:31","slug":"ius-in-corpus-e-come-tra-fratello-e-sorella-la-svolta-di-amoris-laetitia-e-la-riduzione-fisica-delle-seconde-nozze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/ius-in-corpus-e-come-tra-fratello-e-sorella-la-svolta-di-amoris-laetitia-e-la-riduzione-fisica-delle-seconde-nozze\/","title":{"rendered":"\u201cIus in corpus\u201d e \u201ccome tra fratello e sorella\u201d.  La svolta di &#8220;Amoris Laetitia&#8221; e la riduzione fisica delle seconde nozze"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"line-height: 1.5em\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL-multilingue.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-11080\" alt=\"al-multilingue\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL-multilingue-300x188.png\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL-multilingue-300x188.png 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL-multilingue.png 717w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p>Per comprendere gli sviluppi \u2013 e anche gli sconcerti \u2013 che AL determina nel corpo ecclesiale, pu\u00f2 essere molto utile tornare a quella definizione di \u201cmatrimonio\u201d che abbiamo ereditato da una lunga tradizione medievale e moderna: essa compare significativamente anche come \u201cdefinizione kantiana\u201d del matrimonio nella \u201cMetafisica dei costumi\u201d e brilla in quanto definizione del <i>C<\/i><i>od<\/i><i>ex<\/i> di diritto canonico del 1917. Eccone la definizione:<\/p>\n<pre>\u201c\"Il consenso matrimoniale \u00e8 l'atto di volont\u00e0 con il quale ciascuna delle due parti trasmette e riceve il diritto sul corpo (<i>ius in corpus<\/i>), perpetuo ed esclusivo, in ordine agli atti di loro natura adatti alla generazione della prole\" (can. 1081 \u00a7 2 \u2013 cjc 1917).<\/pre>\n<p>In quanto contratto tra uomo e donna, esso consisterebbe nel \u201cdiritto sul corpo del coniuge\u201d, da esercitare in vista della generazione.<\/p>\n<p>E\u2019 evidente che la \u201ctutela\u201d di questa esclusiva in perpetuo del matrimonio monogamico &#8211; un solo coniuge per ogni corpo &#8211; determina una sanzione drastica da parte della societ\u00e0 e anche della Chiesa. La societ\u00e0 sanziona l\u2019adulterio, e altrettanto fa la Chiesa.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che la societ\u00e0 pu\u00f2 pensare solo \u201ca propria tutela\u201d, la Chiesa pensa anche e anzitutto a garanzia del \u201csegno\u201d che il matrimonio rappresenta, e che supera l\u2019ambito della vita dei singoli e della comunit\u00e0, agganciando un livello fondamentale di \u201ccomunione tra Dio e il suo popolo, tra Cristo e la sua Chiesa\u201d. Il segno pi\u00f9 diretto ed esplicito della comunione con Dio \u00e8 il matrimonio.<\/p>\n<p>Ora, non \u00e8 difficile notare come il linguaggio biblico e tradizionale abbia sicuramente ispirato la \u201cconcretezza\u201d della definizione medievale dello \u201cius in corpus\u201d. Ma \u00e8 altrettanto evidente che questa definizione opera una riduzione quasi insopportabile della \u201cricchezza simbolica\u201d che il matrimonio rappresenta nella tradizione ecclesiale e sociale.<\/p>\n<p>Ecco dunque il rischio al quale esponiamo la tradizione quando pretendiamo di salvaguardarla soltanto con \u201cstrumenti giuridici\u201d non aggiornati.<\/p>\n<p><i>Oggi nessuno osa pi\u00f9 dare una definizione di matrimonio in termini di \u201cius in corpus\u201d. Ma la resistenza di questa \u201criduzione giuridica\u201d appare ancora molto utilizzata \u201ca contrario\u201d, ossia non per definire il (primo) matrimonio, ma per escludere la rilevanza ecclesiale del secondo. In effetti \u00e8 sorprendente che ci\u00f2 che non si utilizza in nessun caso come \u201cdefinizione del matrimonio\u201d, sia diventato \u2013 in una lunga e recente stagione &#8211; \u201cil\u201d criterio per escludere la rilevanza del secondo matrimonio<\/i>. In effetti la disciplina secondo cui i divorziati risposati possono accedere alla pienezza della comunione ecclesiale se promettono di vivere \u201cin continenza\u201d &#8211; \u201ccome fratello e sorella\u201d &#8211; costituisce una \u201csoluzione\u201d che risponde perfettamente alla definizione che ho citato all\u2019inizio. Se non eserciti lo \u201cius in corpus\u201d di fatto svuoti il matrimonio (secondo) della sua realt\u00e0 e salvaguardi la \u201cunicit\u00e0\u201d dell\u2019unico <i>ius<\/i> sull\u2019unico <i>corp<\/i><i>us<\/i>.<\/p>\n<p>Ora \u00e8 certo che <i>Amoris Laetitia<\/i> ha compiuto un passo molto importante nel \u201cridimensionare\u201d le prerogative di questa \u201csoluzione\u201d. Essa, pur restando nel quadro delle possibilit\u00e0, non gode pi\u00f9 della esclusiva. Ma \u00e8 altrettanto chiaro che i criteri con cui giudichiamo la \u201cidentit\u00e0\u201d delle famiglie allargate risente ancora molto pesantemente di questa \u201criduzione fisica\u201d del sacramento. Se il matrimonio non \u00e8 pi\u00f9 comprensibile semplicemente come \u201cius in corpus\u201d, anche la rilevanza delle \u201cseconde nozze\u201d non pu\u00f2 essere scongiurata semplicemente con la \u201csospensione dello ius in corpus\u201d. <i>Una antropologia troppo rozza e inadeguata pu\u00f2 pensare che si possa \u201cessere genitori\u201d senza \u201cusare del matrimonio\u201d: la identit\u00e0 del soggetto sessuale e del soggetto educatore non si pu\u00f2 separare se non sulla base di una visione semplicistica e astratta, spesso solo frutto di una proiezione \u201cin re aliena\u201d, cos\u00ec tipica di una lettura clericale<\/i>. Ma per capire questa evoluzione occorre mettersi \u2013 con tutta la possibile lucidit\u00e0 \u2013 di fronte al sorgere e allo svilupparsi della \u201csessualit\u00e0\u201d lungo il XIX e XX secolo. Che il sesso sia divenuto sessualit\u00e0 \u2013 e che quindi la riduzione materialistica del matrimonio sia anche frutto del nostro linguaggio ecclesiale non aggiornato &#8211; costituisce un cambiamento che costringe il diritto, la societ\u00e0 e la Chiesa ad una nuova e pi\u00f9 complessa comprensione del matrimonio. <i>Il matrimonio comporta sempre anche l\u2019esercizio dei una certa continenza. Ma ridurre un matrimonio reale all\u2019esercizio esclusivo della continenza \u00e8 un modo di \u201cnon riconoscerlo\u201d e di \u201cnegarlo\u201d &#8211; una sorta di \u201cnichilismo pastorale\u201d &#8211; che il linguaggio teologico e la prassi pastorale devono rielaborare e correggere quanto prima.<\/i><\/p>\n<p>Non solo per accompagnare e integrare le seconde nozze come forme reali della comunione, ma anche per onorare e far desiderare pi\u00f9 fedelmente le prime nozze, senza ridurle a stereotipi classici, spesso divenuti irrimediabilmente fuorvianti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Per comprendere gli sviluppi \u2013 e anche gli sconcerti \u2013 che AL determina nel corpo ecclesiale, pu\u00f2 essere molto utile tornare a quella definizione di \u201cmatrimonio\u201d che abbiamo ereditato da una lunga tradizione medievale&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11079"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11079"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11079\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11083,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11079\/revisions\/11083"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11079"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}