{"id":11074,"date":"2016-09-18T18:24:54","date_gmt":"2016-09-18T16:24:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=11074"},"modified":"2016-09-19T19:48:32","modified_gmt":"2016-09-19T17:48:32","slug":"attualita-del-tomismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/attualita-del-tomismo\/","title":{"rendered":"Attualit\u00e0 del tomismo"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Santommaso1.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-11072\" alt=\"santommaso1\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Santommaso1-231x300.png\" width=\"231\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Santommaso1-231x300.png 231w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Santommaso1.png 457w\" sizes=\"(max-width: 231px) 100vw, 231px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><a title=\"Actualit\u00e9 du thomisme\" href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/actualite-du-thomisme\/\"><strong><em>Version fran\u00e7aise ici<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n<p>Nella congiuntura alquanto razionalista della fine del XIX secolo, papa Leone XIII, desideroso di promuovere una teologia in cui la rivelazione cristiana avesse il suo posto e in cui la ragione umana potesse soddisfare il proprio desiderio di coerenza, ha proclamato san Tommaso d&#8217;Aquino &#8220;dottore comune della Chiesa&#8221;, il che ha comportato che, progressivamente, la teologia insegnata sia divenuta quella di san Tommaso, e che, nel momento in cui si presentavano nuove questioni, queste fossero trattate &#8220;secondo lo spirito di san Tommaso&#8221;. La fondazione a Roma, nello stesso periodo, di seminari nazionali e di collegi o atenei nelle vicinanze delle case generali dei vari istituti religiosi, doveva facilitare la diffusione del tomismo e quindi di una teologia &#8220;comune&#8221; della Chiesa.<\/p>\n<p>Il beneficio immenso dell&#8217;enciclica <i>Aeterni Patris<\/i> \u00e8 stato di aver messo in contatto generazioni di preti e di cristiani con i testi di un pensatore in cui oggi viene riconosciuta, ben oltre la stessa Chiesa cristiana, una delle menti pi\u00f9 illuminate, lucide, geniali della filosofia occidentale e, probabilmente, di quella umana.<\/p>\n<p>Eppure tale decisione ha dei limiti. Ne vedo tre: ha fatto del &#8220;tomismo&#8221; una sorta di regola o di standard teologico \u2013 il ch\u00e9 sarebbe anche legittimo \u2013 ma al contempo ne ha fatto la garanzia di ortodossia che, per contraccolpo, ha generato dubbio, diffidenza, ostilit\u00e0 verso tutto ci\u00f2 che non era o non appariva &#8220;tomista&#8221; o, viceversa \u2013 in altri ambienti \u2013 ha generato un rigetto per san Tommaso d&#8217;Aquino.<\/p>\n<p>In secondo luogo, si \u00e8 capito che non c&#8217;\u00e8 un solo tomismo: dal XIII secolo in poi, i testi e le dottrine di san Tommaso sono stati oggetto di opposizioni, di discussioni, di commentari: tutti stati segnati dalle preoccupazioni teologiche o confessionali, ma anche filosofiche, delle epoche successive e hanno cos\u00ec portato a interpretazioni di san Tommaso molto diverse.<\/p>\n<p>Anche a Roma, il &#8220;tomismo&#8221; insegnato presso l\u2019Universit\u00e0 Gregoriana dei Gesuiti non \u00e8 stato lo stesso di quello insegnato presso l\u2019Universit\u00e0 domenicana, sua vicina, l&#8217;Angelicum, anzi. Esiste dunque <i>un<\/i> tomismo?<\/p>\n<p>Infine, e forse soprattutto, con lo sviluppo della ricerca teologica da 150 anni a questa parte, ci si \u00e8 accorti che non solo le teologie sono plurali (la quale cosa si \u00e8 sempre saputa, sebbene forse non la si sia mai completamente accetta), ma che esse hanno il diritto e il dovere di esserlo, perch\u00e9 nessun pensiero, per quanto geniale, pu\u00f2 esaurire la ricchezza e la complessit\u00e0, tanto del dato rivelato quanto dello spirito umano di fronte a ci\u00f2 che occorre pensare.<\/p>\n<p>San Tommaso pensa la teologia come una &#8220;scienza&#8221;, vale a dire una messa in ordine la pi\u00f9 coerente possibile di ci\u00f2 che \u00e8 da pensare (il che implica che si cerchi di definire di quale coerenza si tratti: san Tommaso lo ha fatto in maniera sorprendente nelle riflessioni &#8220;critiche&#8221; di cui la sua opera \u00e8 disseminata). Tommaso ricerca e stabilisce un ordine di sapienza, il ch\u00e9 appartiene all\u2019ordine della visione.<\/p>\n<p>San Bonaventura pensa la teologia come un &#8220;itinerario&#8221;, un percorso, una scala da salire per pervenire a una unione della <i>mens<\/i> con Dio. L&#8217;occhio non tenta di inglobare un insieme, ma di guidare lo spirito in un processo. Gli elementi di conoscenza sono come dei gradini o dei corrimani. L\u2019Eros, ovvero l\u2019Agape, \u00e8 pi\u00f9 determinante del sapere. Ci sono certo delle sovrapposizioni possibili tra queste due forme di pensiero, ma di nessuna di esse si pu\u00f2 fare a meno; su questo o quel punto, esse possono essere finanche incompatibili.<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 possibile perlomeno una terza prospettiva: la teologia indica una &#8220;storia&#8221; della salvezza nel tempo e nello spazio cos\u00ec come li percepiamo oggi. Essa si rif\u00e0 alle scienze esatte e alle filosofie del divenire. Poich\u00e9 questa prospettiva si \u00e8 aperta &#8220;di recente&#8221;, avendone Copernico dischiuso la porta, non c&#8217;\u00e8 ancora un &#8220;dottore comune&#8221; da designare, ma forse un precursore di riconoscere: Pierre Teilhard de Chardin. Le teologie non possono omettere questo nuovo spazio di pensiero, come non possono ricusare la prospettiva precedente. Esse cercano di costruire qualcosa: un ordine, un percorso, una guida \u2013 sempre alla luce delle richieste poste dalla Rivelazione e dall&#8217;intelligenza umana, al fine di vivere e di dire Dio, Cristo, il mondo e gli uomini.<\/p>\n<p>Per allargare il discorso oltre il tomismo, direi, senza dubbio, che non riusciremo mai a risolvere il problema esposto da Platone nel suo dialogo <i>Parmenide<\/i>. Non riconcilieremo mai perfettamente l&#8217;Uno, termine desiderato e irraggiungibile del percorso, con l&#8217;Essere, espressione immutabile e impossibile dell\u2019ordine intelligibile, n\u00e9 (nella nostra epoca), l&#8217;Uno e l\u2019Essere con il Tempo che va dall&#8217;origine alla fine, entrambi impensabili. Ogni &#8220;scuola&#8221; di pensiero e di azione dovrebbe essere considerata come &#8220;germinale&#8221;: essa si giustifica per la sua capacit\u00e0 di generare, di legare e di liberare. Mi piacerebbe pensare Ges\u00f9 Cristo, morto e risuscitato, Figlio di Dio, come la Realt\u00e0 di questa riconciliazione, nell&#8217;orizzonte di tutti i nostri sforzi germinali.<\/p>\n<p>In conclusione, vorrei proporre che, s\u00ec, san Tommaso resti uno dei dottori comuni della Chiesa \u2013 il principale se si vuole \u2013 ma non il solo. Ci\u00f2 che ci spetta fare oggi non \u00e8 del tomismo, ma della teologia.<a title=\"\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a><\/p>\n<div><\/div>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Testo scritto a seguito della giornata <i>Attualit\u00e0 del tomismo<\/i>, organizzata dall\u2019Accademia cattolica di Francia (Parigi, Coll\u00e8ge des Bernardins, 10 settembre 2016). Devo l\u2019espressione \u201ctomismo germinale\u201d al prof. Emmanuel Tourpe.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Version fran\u00e7aise ici Nella congiuntura alquanto razionalista della fine del XIX secolo, papa Leone XIII, desideroso di promuovere una teologia in cui la rivelazione cristiana avesse il suo posto e in cui la ragione umana&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[78],"tags":[19,208,14],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11074"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11074"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11074\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11078,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11074\/revisions\/11078"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11074"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11074"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11074"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}