{"id":11003,"date":"2016-08-25T15:06:36","date_gmt":"2016-08-25T13:06:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=11003"},"modified":"2016-08-25T15:06:36","modified_gmt":"2016-08-25T13:06:36","slug":"sui-quattro-principi-di-papa-francesco-stefano-biancu-risponde-a-giulio-meiattini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/sui-quattro-principi-di-papa-francesco-stefano-biancu-risponde-a-giulio-meiattini\/","title":{"rendered":"Sui quattro principi di papa Francesco. Stefano Biancu risponde a Giulio Meiattini"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/BergoglioMetro3.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-11004\" alt=\"BergoglioMetro\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/BergoglioMetro3.png\" width=\"217\" height=\"225\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Nei giorni scorsi Don G. Meiattini aveva sollevato una serie di domande critiche sui &#8220;4 principi&#8221; che orientano il magistero di Papa Francesco. Nel post su questo blog del giorno 24 agosto avevo risposto a Don Giulio, che a sua volta aveva replicato in un lungo commento al mio post. Oggi ricevo da S. Biancu una <strong>lettera<\/strong> che rilegge i 4 principi e li colloca in un ambito teologico-sapienziale e non filosofico. Mi sembra un ottimo contributo al dibattito che si \u00e8 aperto su questo tema e la pubblico integralmente qui di seguito, ringraziando di cuore il suo autore,\u00a0<strong>Stefano\u00a0<\/strong><strong>Biancu, <\/strong>che\u00a0insegna etica presso l\u2019Universit\u00e0 di Ginevra ed \u00e8 professore a contratto presso l\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano.<\/em><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">Caro Andrea,<\/span><span style=\"line-height: 1.5em\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>ho letto con molto interesse la riflessione del prof. Meiattini sui quattro principi di papa Francesco (<a href=\"http:\/\/chiesa.espresso.repubblica.it\/articolo\/1351356\">http:\/\/chiesa.espresso.repubblica.it\/articolo\/1351356<\/a>), come anche la tua risposta <a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-rischio-di-un-risentimento-dello-spazio-contro-il-tempo-a-proposito-di-una-critica-di-don-giulio-meiattini-a-papa-francesco\/\">(http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-rischio-di-un-risentimento-dello-spazio-contro-il-tempo-a-proposito-di-una-critica-di-don-giulio-meiattini-a-papa-francesco\/<\/a>).<\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">Quei quattro principi hanno molto colpito anche me, al punto che sono ritornato su di essi in diverse occasioni: sia nell\u2019intento di approfondirne meglio il senso e la genesi (<\/span><a style=\"line-height: 1.5em\" href=\"https:\/\/www.academia.edu\/27978816\/Essere_cittadini_della_citt%C3%A0_in_cui_Dio_vive_sguardi_sulla_citt%C3%A0_nel_pensiero_di_Papa_Francesco_in_A._BONDOLFI_et_M._MARIANI_eds._Dio_uomini_e_citt%C3%A0_EDB_Bologna_2015_pp._125-141)\">https:\/\/www.academia.edu\/27978816\/Essere_cittadini_della_citt%C3%A0_in_cui_Dio_vive_sguardi_sulla_citt%C3%A0_nel_pensiero_di_Papa_Francesco_in_A._BONDOLFI_et_M._MARIANI_eds._Dio_uomini_e_citt%C3%A0_EDB_Bologna_2015_pp._125-141)<\/a><span style=\"line-height: 1.5em\">, sia nell\u2019intento di immaginare \u2013 a partire da essi &#8211; l\u2019identit\u00e0 di un\u2019etica cristiana che possa essere all\u2019altezza del nostro tempo (<\/span><a style=\"line-height: 1.5em\" href=\"https:\/\/www.academia.edu\/27590712\/L%C3%A9thique_th%C3%A9ologique_le_temps_la_r%C3%A9alit%C3%A9_et_lart_de_vivre)\">https:\/\/www.academia.edu\/27590712\/L%C3%A9thique_th%C3%A9ologique_le_temps_la_r%C3%A9alit%C3%A9_et_lart_de_vivre)<\/a><span style=\"line-height: 1.5em\">.<\/span><\/p>\n<p>Rispetto a quanto ho gi\u00e0 scritto, non ho molto altro da aggiungere. Riprendo qui solo alcuni spunti, in particolare sulla natura dei quattro principi \u2013 sono davvero dei postulati filosofici o presuppongono invece una lettura teologale e credente della storia? \u2013 sperando di contribuire alla riflessione comune.<\/p>\n<ol>\n<li><b>La fonte di questi principi: la ragione o la fede?<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>Dico subito che non credo che i quattro principi possano essere catalogati sotto la categoria della produzione filosofica. Mi pare derivino piuttosto da una lettura sapienziale e credente della storia.<\/p>\n<p>Mi spiego. In Evangelii Gaudium (EG) i quattro principi trovano collocazione nella sezione che si occupa di come si possa attuare il compito di \u00ab<i>diventare<\/i> popolo\u00bb. (EG, 220).<\/p>\n<p>Quella di \u00abpopolo\u00bb \u00e8 una categoria molto cara a papa Francesco: suoi antefatti sono la categoria biblica di \u00abpopolo di Dio\u00bb e la ripresa che ne ha fatto il Concilio Vaticano II al fine di pensare la Chiesa. Papa Francesco ritiene che la categoria di popolo sia fruttuosa anche per pensare \u2013 da cristiani \u2013 l\u2019ambito sociale. Il retroterra di tutta questa riflessione \u00e8 dunque biblico e teologico (deriva da una lettura credente), non filosofico.<\/p>\n<p>Prova ne \u00e8 l\u2019osservazione secondo la quale uno dei quattro principi \u2013 il principio della superiorit\u00e0 della realt\u00e0 sull\u2019idea \u2013 \u00ab\u00e8 legato all\u2019incarnazione della Parola\u00bb in quanto incarnazione che non si \u00e8 esaurita con la vita del Ges\u00f9 storico, ma \u00e8 proseguita in una storia della Chiesa come \u00abstoria della salvezza\u00bb (EG, 233). Il modello di una idea che si incarna nella realt\u00e0 senza separarsi da essa \u00e8 dunque ritrovato nella Parola di Dio. Ma un discorso analogo pu\u00f2 essere fatto anche per il principio relativo alla superiorit\u00e0 del tempo sullo spazio: come ha messo in luce il pensatore ebreo A.J. Heschel, nel suo classico volume del 1951 <i>Il Sabato. Il suo significato per l\u2019uomo moderno<\/i> (tr.it. Garzanti, Milano 1999), \u00e8 il Sabato biblico che attesta e fonda quella superiorit\u00e0.<\/p>\n<p>Se dunque quei principi non costituiscono delle riprese letterali del testo scritturistico, sono comunque intrisi di teologia biblica.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>\n<p align=\"justify\"><b>Il contesto entro cui rileggere i quattro principi <\/b><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"justify\">\u00a0Per comprendere l\u2019intento di papa Francesco, credo si debba guardare alla storia da cui egli viene. La \u201cTeologia del popolo\u201d argentina, a lui certamente cara, ha articolando il rapporto (astratto) Chiesa-mondo, tematizzato dal Concilio, nei termini (concreti) di un Popolo di Dio che si incarna, di volta in volta, in un popolo particolare di cui evangelizza la cultura, ma dal quale anche riceve qualcosa di essenziale per la sua appropriazione credente del Vangelo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Francesco compie un passo ulteriore: recepisce le intuizioni del Concilio e della teologia argentina e le mette a confronto con la situazione attuale di societ\u00e0 multiculturali nelle quali \u00e8 difficile cogliere i tratti di una storia comune, di una cultura comune, di una religione comune. Non si \u00e8 pi\u00f9 popolo, occorre diventarlo.<\/p>\n<p align=\"justify\">A suo giudizio, il compito dei cristiani diviene allora quello di mettere a servizio delle nostre societ\u00e0 multiculturali la propria <i>expertise<\/i> nell\u2019essere popolo: un popolo che vive una unit\u00e0 di fondo pur nella ricchezza delle sue infinite differenze. Non si tratta \u2013 questa mi pare la sua proposta \u2013 di trovare uno spazio per (astratti) valori cristiani nell\u2019elaborazione dei grandi <i>ma\u00eetres-\u00e0-penser<\/i> del momento, nella speranza di una ricristianizzazione della societ\u00e0 a partire dall\u2019alto. Si tratta invece di riscoprire di essere \u00abpopolo di Dio\u00bb in cammino nella storia e nelle strade di ogni citt\u00e0 particolare: citt\u00e0 nelle quali Dio stesso gi\u00e0 abita (\u00e8, questo, un dato di fede, non un\u2019evidenza sociologica o filosofica).<\/p>\n<p align=\"justify\">Questo diventare popolo non \u00e8 irrilevante \u2013 secondo Francesco \u2013 per la qualit\u00e0 della convivenza civile, ma neanche lo \u00e8 per la qualit\u00e0 della vita cristiana.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>\n<p align=\"justify\"><b>Il tempo \u00e8 superiore allo spazio<\/b><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"justify\">\u00a0I quattro principi sono dunque da rileggere entro il quadro \u2013 di fede \u2013 di un popolo che cammina nella storia e presso il quale Dio stesso ha preso dimora.<\/p>\n<p align=\"justify\">Molto ci sarebbe da dire su ciascuno di essi e sulla forza che essi hanno per la vita cristiana e per la riflessione teologica. Sulla superiorit\u00e0 del tempo sullo spazio, che si traduce nella necessit\u00e0 di \u201coccuparsi di iniziare processi pi\u00f9 che di possedere spazi\u201d (EG, 223) mi limito a dire che condivido le tue considerazioni sul fatto che ci\u00f2 che sembra fare problema ad alcuni \u00e8 precisamente il passaggio da una visione statica a una visione processuale, l\u2019accettare dunque il dato \u2013 antropologico e teologico \u2013 della temporalit\u00e0 e della storicit\u00e0 (infine la seriet\u00e0 \u2013 antropologica e teologica \u2013 della nostra condizione corporea). Credo che ci sarebbe da stupirsi del contrario: veniamo da una lunghissima tradizione \u2013 questa s\u00ec, filosofica \u2013 di segno radicalmente opposto.<\/p>\n<p align=\"justify\">Francesco non fa un discorso filosofico e non \u00e8 un caso che egli abbia indicato nella misericordia la categoria generatrice di una adeguata forma di vita cristiana ed ecclesiale (cfr. S. Morra, <i>Dio non si stanca. La misericordia come forma ecclesiale<\/i>, EDB, Bologna 2015): a differenza di altre categorie generatrici del passato (le categorie di ratio, di natura, di verit\u00e0\u2026), quella di misericordia non appartiene infatti al vocabolario classico della filosofia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Che la necessit\u00e0 di \u201ciniziare processi pi\u00f9 che di possedere spazi\u201d sia intrinsecamente teologale mi pare lo dimostri anche la sua affinit\u00e0 essenziale con la virt\u00f9 \u2013 teologale, non filosofica \u2013 della speranza. Che cos\u2019\u00e8 la speranza se non un continuo iniziare processi, accettando \u2013 con fiducia \u2013 l\u2019indisponibilit\u00e0 del tempo? Un continuo iniziare processi il cui esito non dipende da noi? E, viceversa, non \u00e8 forse una forma di disperazione la ricerca continua del possesso degli spazi: l\u2019atteggiamento di chi ritiene di non poter ricevere nulla gratuitamente e di dover dunque accaparrarsi quanto pu\u00f2 (\u00e8 una tentazione anche degli evangelizzatori!)? Mi torna in mente, a questo proposito, quanto osservava un Emmanuel Mounier lettore di Charles P\u00e9guy: la speranza \u00absemina cominciamenti\u00bb. \u00c8, appunto, la virt\u00f9 di chi sa iniziare processi.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"line-height: 1.5em\">Per tutto questo e per altri motivi, che ho espresso altrove, non credo che una lettura semplicemente filosofica dei quattro principi colga nel segno.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0Camaldoli, 25 agosto 2016 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Stefano Biancu<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei giorni scorsi Don G. Meiattini aveva sollevato una serie di domande critiche sui &#8220;4 principi&#8221; che orientano il magistero di Papa Francesco. 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