{"id":10957,"date":"2016-08-17T15:11:55","date_gmt":"2016-08-17T13:11:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10957"},"modified":"2016-08-17T15:11:55","modified_gmt":"2016-08-17T13:11:55","slug":"dibattito-sul-diaconato-femminile-3-la-necessita-del-sacramento-e-il-sesso-femminile-huenermann-mueller-e-la-summa-theologiae-di-tommaso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/dibattito-sul-diaconato-femminile-3-la-necessita-del-sacramento-e-il-sesso-femminile-huenermann-mueller-e-la-summa-theologiae-di-tommaso\/","title":{"rendered":"Dibattito sul diaconato femminile (\/3): la \u201cnecessit\u00e0 del sacramento\u201d e il sesso femminile. Huenermann, Mueller e la Summa Theologiae di Tommaso."},"content":{"rendered":"<p><span style=\"line-height: 1.5em\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10443\" alt=\"ministerodonne\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne-300x177.jpg\" width=\"300\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne-300x177.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne.jpg 440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p>La questione \u00e8 delicata. Nel cuore della argomentazione con cui il prof. Mueller, Arcivescovo e ora Prefetto della Congregazione per la Dottrina delle fede, ha scritto 15 anni fa contro ogni possibile ordinazione diaconale delle donne, sta un testo di S. Tommaso, tratto dal <i>Supplementum <\/i>alla<i> Summa The<\/i><i>o<\/i><i>logiae<\/i>, che nel testo del prof. Mueller suona cos\u00ec: \u201cIl sesso maschile \u00e8 necessario alla ordinazione al sacerdozio e al diaconato, non solo <i>de necessitate praecepti<\/i>, ma <i>de necessitate sacramenti<\/i>\u201d.<\/p>\n<p>a) <b>Una dimostrazione problematica<\/b><\/p>\n<p>E\u2019 stato P. Huenermann, in un articolato studio del 2012 &#8211; \u201cZum Streit ueber den Diakonat der Frau im gegenwaertigem Dialogsprozess \u2013 Argumente und Argumentationen\u201d, \u201cTheologische Quartalschrift\u201d, 192(2012), 342-378 (<i>Sul conflitto intorno al diaconato femminile nella discussione contemporanea \u2013 argomenti e argomentazioni<\/i>) &#8211; a mettere in evidenza la funzione centrale di questa affermazione di Tommaso, che in Mueller diventa decisiva per distinguere uno<i> ius divinum<\/i>, immodificabile, su cui la Chiesa non ha alcun potere, e uno <i>ius ecclesiasticum<\/i>, che invece la Chiesa pu\u00f2 sempre modificare e adattare. Ora, seguendo il ragionamento di Mueller, questa proposizione di S. Tommaso assume un ruolo decisivo sul piano sistematico per operare una distinzione fondamentale. La ordinazione delle donne potrebbe essere una possibilit\u00e0 \u201cdi diritto ecclesiastico\u201d &#8211; che configurerebbe un ufficio ecclesiastico non sacramentale \u2013 ma non potrebbe in alcun caso essere un \u201cgrado del sacramento dell\u2019ordine\u201d, perch\u00e9 andrebbe contro una \u201cverit\u00e0 di fede\u201d cos\u00ec ben riconosciuta ed espressa da S. Tommaso.<\/p>\n<p>E\u2019 evidente che quando Mueller utilizza la espressione tomista \u201cde necessitate sacramenti\u201d &#8211; per necessit\u00e0 del sacramento &#8211; assume il termine \u201csacramento\u201d nei significati alti e forti che il Concilio di Trento e Vaticano II hanno utilizzato per esso: istituzione da parte di Cristo, dono immodificabile per la Chiesa, sostanza di ci\u00f2 che seve essere affermato e difeso a tutti i costi, quasi come un <i>articulus stantis aut cadentis ecclesiae!<\/i><\/p>\n<p>La rilettura cui Huenermann sottopone questa interpretazione \u00e8 particolarmente illuminante e merita di essere seguita da vicino. Non solo perch\u00e9 segnala che i \u201ctesti storici\u201d dei primi secoli \u2013 e i testi recenti del Vaticano II \u2013 vengono sottoposti ad una continua rilettura medievale e tridentina, ma perch\u00e9 gli stessi testi pi\u00f9 autorevoli del medioevo non vengono chiariti nel loro fondamento ed assunti in modo non argomentato: come se fosse espressioni \u201cex auctoritate\u201d. Esaminiamoli ora pi\u00f9 da vicino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_10958\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/bosson02.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-10958\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-10958\" alt=\"opera di P. Bosson\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/bosson02-300x298.jpg\" width=\"300\" height=\"298\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/bosson02-300x298.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/bosson02-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/bosson02.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10958\" class=\"wp-caption-text\">opera di P. Bosson<\/p><\/div>\n<p><b>b) Tommaso e i \u201csenza autorit\u00e0\u201d<\/b><\/p>\n<p>Vorrei soffermarmi soltanto sul testo di Tommaso gi\u00e0 segnalato. Esso \u00e8 tratto dal <i>Supplementum<\/i> alla <i>S<\/i><i>umma <\/i><i>T<\/i><i>heologiae<\/i>, q39, a1. La questione 39 ha per titolo <i>De impedimentis huius sacramenti ( Sugli impedimenti di questo sacramento<\/i>), mentre l\u2019articolo 1 ha per titolo <i>Utrum sexus femineus impediat ordinis susceptionem<\/i> (<i>Se il sesso femminile impedisca di ricevere l\u2019ordine<\/i>).<\/p>\n<p>La questione generale delinea il quadro di coloro che sono \u201csenza autorit\u00e0\u201d: tratta infatti delle <i>donne<\/i> (1) dei <i>bambini<\/i> (2) degli <i>schiavi<\/i> (3) degli <i>assassini<\/i> (3) dei <i>figli illegittimi<\/i> (4) e dei <i>disabili<\/i> (5). Per ognuna di queste categorie Tommaso cerca se l\u2019impedimento sia \u201cde necessitate sacramenti\u201d o solo \u201cde necessitate praecepti\u201d. Si definisce cos\u00ec uno spazio civile ed ecclesiale, nel quale la differenza dal maschio adulto e libero, nato da matrimonio legittimo, non condannato da tribunali, di sana e robusta costituzione costituisce una \u201cquestione\u201d per la assunzione della autorit\u00e0. La \u201cantropologia sociale\u201d del medioevo viene utilizzata da Tommaso come luogo di accurata differenziazione. In questo orizzonte di antropologia sociale viene discussa anche la questione del rapporto tra \u201csesso femminile\u201d e \u201cautorit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Tommaso infatti, dopo aver ricordato nel \u201cvidetur quod\u201d che si danno forme di \u201cprofezia\u201d, di \u201cmartirio\u201d e di \u201cautorit\u00e0 spirituale\u201d riferibili anche alle donne, nel \u201ccorpus\u201d propone la sua argomentazione centrale. La esclusione della possibilit\u00e0 di ordinare soggetti di sesso femminile \u00e8 \u201cex necessitate sacramenti\u201d, spiega Tommaso, perch\u00e9 il sacramento deve essere anche \u201csegno\u201d della \u201cres\u201d che dona. Ora \u201c<i>nel sesso femminile non pu\u00f2 essere significata una \u2018eminenza di grado\u2019, poich\u00e9 la donna ha una condizione di soggezione e perci\u00f2 non pu\u00f2 ricevere il sacramento dell\u2019ordine<\/i>\u201d (Suppl, 39, 1, c).<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che Tommaso intende come \u201cex necessitate sacramenti\u201d non \u00e8 dunque una argomentazione cristologica, ecclesiologica o pneumatologica, ma solo il supporto teorico a quello che oggi riconosciamo come <i>il pregiudizio sociale della strutturale inferiorit\u00e0 della donna rispetto all\u2019uomo<\/i>. Assumere come principio sistematico decisivo un pregiudizio di antropologia sociale medievale non appare risolutivo per affrontare la questione della ordinazione diaconale delle donne, non nel dibattito del XIII, ma in quello del XXI secolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_10959\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/bosson01.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-10959\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-10959\" alt=\"opera di P. Bosson\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/bosson01-300x300.jpg\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/bosson01-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/bosson01-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/bosson01.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10959\" class=\"wp-caption-text\">opera di P. Bosson<\/p><\/div>\n<p><b>c) Alcune conseguenze per la discussione attuale<\/b><\/p>\n<p>All\u2019inizio del suo saggio Mueller dice apertamente che l\u2019intento del suo saggio riguarda la domanda se la disposizione della \u201cOrdinatio sacerdotalis\u201d debba essere applicata soltanto al sacerdozio, o all\u2019intero ordine sacro. Ma proprio nel 1994, quando il testo del documento fu approvato da Giovanni Paolo II, il card. Ratzinger, allora Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, metteva in luce che ora appariva un \u201ctesto ufficiale\u201d, ma che la sua ragione teologica doveva ancora essere compresa e illustrata. Il tentativo di una interpretazione estensiva di <i>Ordinatio sacerdotalis<\/i> deve fare anzitutto i conti con questo problema: occorre offrire una argomentazione all\u2019altezza della domanda di oggi, senza ripetere brandelli del sapere classico, decontestualizzati e con argomentazioni contraddittorie. Nella economia di un dialogo trasparente, mi sembra utile ricordare soltanto alcune prospettive aperte:<\/p>\n<p>&#8211; Il rapporto tra storia e sistematica deve essere adeguatamente calibrato. Se usiamo testi antichi, medievali o moderni, dobbiamo collocarli nel loro contesto e metterli in rapporto con i principi sistematici elaborati, anch\u2019essi, lungo i secoli e differenziati per argomentazioni e per prospettive.<\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">&#8211; Se la argomentazione che \u201cdifende la tradizione\u201d si appiattisce su una \u201cantropologia sociale superata\u201d, l\u2019effetto \u00e8 che per difendere l\u2019Ordo sacramentale mi trovo costretto a difendere anzitutto l\u2019\u201dancien r\u00e9gime sociale ed ecclesiale\u201d. E questo \u00e8 un effetto distruttivo della tradizione stessa, perch\u00e9 scivola irreparabilmente in un tradizionalismo di contenuto e in un fondamentalismo di metodo;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">&#8211; I sacramenti \u201cdel servizio\u201d &#8211; ossia ordine e matrimonio \u2013 sono i pi\u00f9 esposti a questo rischio: essendo costitutivamente impregnati di cultura umana \u2013 cultura di gestione della unione, della generazione, del servizio e della autorit\u00e0 \u2013 rischiano di confondere la volont\u00e0 di Dio con una istituzione storica e contingente. Pu\u00f2 sembrare, infatti, che la difesa della famiglia si identifichi con quella del patriarcato autoritario, o la difesa dell\u2019ordine sacro con quella di un clericalismo maschilista. Ma la differenza deve essere accuratamente colta, segnalata, studiata e articolata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">&#8211; Di fronte a ci\u00f2 che \u00e8 \u201csacramento\u201d la Chiesa si ferma e confessa la propria mancanza di autorit\u00e0. Restituisce tutta la autorit\u00e0 al suo Signore. Ma occorre fare molta attenzione. E\u2019 possibile, infatti, che se non si identifica bene che cosa \u00e8 sacramento, lo si confonda con un \u201cordine mondano\u201d, con uno <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">status quo<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\">, con un <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">assetto amministrativo<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\">, che si vuole rendere immodificabile. Se si assume il ragionamento di Tommaso, fondato apertamente su una considerazione di antropologia sociale, come un \u201cdato rivelato e immodificabile\u201d, non si fa un servizio al Vangelo, ma si impedisce alla Chiesa di esercitare il giusto discernimento e la necessaria autorit\u00e0. Rinunciando alla autorit\u00e0, si impone un autoritarismo di fatto. Solo esercitando la autorit\u00e0 e il discernimento, si pu\u00f2 lasciare la parola allo Spirito e cos\u00ec rispettare il sacramento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">&#8211; Se ci limitiamo a conservare un \u201cordo\u201d che coincide con l\u2019\u201dordo sociale medievale\u201d ci priviamo di tutta la novit\u00e0 che la autorit\u00e0 femminile sta scrivendo nella societ\u00e0 civile, ma che la Chiesa cattolica non riesce a riconoscere. Solo modificando il \u201cmodello di ordo medievale\u201d possiamo fare una vera teologia dell\u2019ordo sacramentale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">&#8211; Le difficolt\u00e0 che alcuni hanno avuto e continuano ad avere con <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">Amoris Laetitia<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\"> si riflettono anche su questo tema della ordinazione diaconale delle donne. Ed \u00e8 lo stesso tipo di reazione istintiva: di fronte alle \u201ccose nuove\u201d &#8211; la societ\u00e0 aperta che propone nuove forme di unione, di generazione e di riconoscimento di autorit\u00e0 \u2013 ci si blocca sui dispositivi della Chiesa ottocentesca, che stava in guardia contro il dilagare della libert\u00e0. Forse avremo bisogno di trovare un \u201cregistro lieto\u201d anche nella riflessione sull\u2019altro sacramento del servizio. Per il matrimonio lo abbiamo gi\u00e0 trovato, ed \u00e8 ormai patrimonio comune, da comprendere e da recepire. Sarebbe paradossale che, accanto a una \u201c<\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">Amoris laetitia<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\">\u201d in campo matrimoniale, noi restassimo troppo a lungo legati ad una \u201c<\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">Ordinis tristitia<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\">\u201d nel campo del ministero ordinato. \u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 La questione \u00e8 delicata. Nel cuore della argomentazione con cui il prof. 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