{"id":10943,"date":"2016-08-05T17:19:51","date_gmt":"2016-08-05T15:19:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10943"},"modified":"2016-08-05T17:19:51","modified_gmt":"2016-08-05T15:19:51","slug":"papa-francesco-e-la-paralisi-della-teologia-di-corte-vedute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/papa-francesco-e-la-paralisi-della-teologia-di-corte-vedute\/","title":{"rendered":"Papa Francesco e la \u201cparalisi\u201d della teologia di corte (vedute)"},"content":{"rendered":"<p><b><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/caricaturaFr.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10760\" alt=\"caricaturaFr\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/caricaturaFr-300x168.jpg\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/caricaturaFr-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/caricaturaFr-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/caricaturaFr.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come scriveva, molti anni fa, il grande Karl Barth:<\/p>\n<pre>\u201c<span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Fra tutte le scienze la teologia \u00e8 la pi\u00f9 bella, quella che tocca pi\u00f9 profondamente l'intelligenza e il cuore, quella che si avvicina di pi\u00f9 alla realt\u00e0 umana ed offre la visione pi\u00f9 chiara della verit\u00e0...Ma fra tutte le scienze la teologia \u00e8 anche la pi\u00f9 difficile e la pi\u00f9 pericolosa, quella in cui, quando ci si impegna, si pu\u00f2 facilmente cadere nella disperazione ovvero - ed \u00e8 quasi ancor peggio - nell'orgoglio, la scienza che...pu\u00f2 diventare la cosa peggiore che si possa immaginare:<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b> la caricatura di se stessa<\/b>\"<\/i><\/span><\/span><\/pre>\n<p>Uno degli effetti pi\u00f9 sorprendenti del magistero di papa Francesco \u2013 letto alla luce di questa citazione &#8211; rimane quasi sotto traccia, spesso addirittura viene ignorato o perfino capovolto: ma non vi \u00e8 dubbio che da quando Francesco \u00e8 Vescovo di Roma il pensiero teologico ha sub\u00ecto allo stesso tempo una accelerazione e una paralisi. E\u2019 diventato terreno di accurata e spavalda riflessione, ma anche ha patito una paralisi, un arresto, un blocco, una bruciatura. Cerchiamo di capirne i motivi.<\/p>\n<p><b>La accelerazione di una \u201cprofezia dall\u2019alto\u201d<\/b><\/p>\n<p>Lo abbiamo visto, con grande chiarezza, durante il recente itinerario sinodale: il teologo pi\u00f9 sciolto, pi\u00f9 ricco e pi\u00f9 profondo \u00e8 stato Francesco. Rispetto a lui molti dei discorsi di contorno, anche quando ben fondati, erano come esitanti, ipercalibrati, prudentissimi, quasi chiedendo scusa per le piccole aperture che ritenevano possibili. Questa \u00e8 in larga parte una condizione che nella Chiesa cattolica non si \u00e8 realizzata se non raramente. Due esempi dell\u2019ultimo secolo sono: la iniziativa di Pio X di \u201cfare il codice\u201d, agli inizi del 900, e le posizioni \u201ccontro la guerra\u201d di Giovanni Paolo II, negli anni \u201890. Ma anche questi esempi appaiono molto pi\u00f9 limitati e meno centrali. Nel nostro caso, invece, Francesco assume una iniziativa di \u201cuscita dalla autoreferenzialit\u00e0\u201d che esibisce, immediatamente, una \u201cmens nuova\u201d. Ha cio\u00e8 bisogno di predisporre argomentazioni, dimostrazioni, esempi, principi e \u201cluoghi comuni\u201d che trasformano il \u201csapere tradizionale\u201d: e lo fa non per prender congedo da esso, ma per rivitalizzarlo, rilanciarlo, ripensarlo a fondo. In tutto questo la eredit\u00e0 dello \u201cstile conciliare\u201d, la provenienza geografica e storica dalla \u201camerica\u201d, l\u2019appartenenza ad una \u201cnuova generazione\u201d e la freschezza del rapporto con il linguaggio offrono a Francesco il \u201cpresupposto\u201d per una operazione teologica allo stesso tempo efficace e raffinata.<\/p>\n<p><b>La paralisi della \u201cteologia curiale\u201d<\/b><\/p>\n<p>In parallelo a questo fenomeno, che ha profondamente rinnovato il linguaggio e lo stile, oltre che i contenuti del magistero papale, assistiamo ad una grave paralisi, che ha colto molti \u201ccentri\u201d di produzione teologica, abituati e \u201cripetere il medesimo\u201d, da almeno 40 anni, e che ora, d\u2019un tratto, si trovano spiazzati, si sentono screditati, di percepiscono periferici.<\/p>\n<p>La reazione di questi \u201ccentri\u201d &#8211; allo stesso tempo accademici e istituzionali \u2013 \u00e8 di varia natura. Vi \u00e8 chi \u201cha messo il disco\u201d e continua a ripetere il ritornello che ha imparato a memoria; vi \u00e8 chi si sforza di \u201ctenere il passo\u201d, ma con una tale fatica e con cos\u00ec poca convinzione, che crea \u201cibridi senza forma\u201d; vi \u00e8 chi espone con ostilit\u00e0 tutti gli \u201cerrori\u201d del nuovo corso; vi \u00e8, infine, chi si esercita ancora meglio del solito nell\u2019arte della \u201cmormorazione senza rispetto\u201d.<\/p>\n<p>Ora, in una certa misura, questo \u00e8 inevitabile. Ma a me sta a cuore semplicemente il profilo teologico della reazione. La Chiesa ha bisogno di una teologia capace di \u201cpensare le questioni\u201d. E di pensarle a 360 gradi, senza paura e senza autocensure. In questo senso considero importantissimo che all\u2019inizio di AL, al n.2, papa Francesco chieda di pensare \u201ccon libert\u00e0\u201d alle questioni che restano aperte intorno all\u2019amore, al matrimonio e alla famiglia.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che colpiva gi\u00e0 durante il Sinodo, e poi in questi mesi di recezione di AL, \u00e8 la povert\u00e0 di pensiero e di audacia che scaturisce da moltissime prese di posizione, non solo di pastori, ma anche di teologi.<\/p>\n<p><b>Abbiamo bisogno di \u201cbuona teologia\u201d, da una parte e dall\u2019altra<\/b><\/p>\n<p>Se un bravo giornalista inizia il suo \u201cpezzo\u201d con la<span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"> frase: \u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">&#8220;I nostri vescovi hanno tutte le ragioni di temere il nuovo&#8221; <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">ci\u00f2 dipende da una \u201ccattiva teologia\u201d che continua a paralizzare le menti e i corpi. Questo non \u00e8 certo colpa dei giornalisti. Abbiamo costruito \u2013 per difenderci dal Concilio Vaticano II \u2013 una \u201clinea Maginot\u201d basata sulla idea che potessimo solo \u201cripetere cose antiche\u201d, che il \u201cnuovo\u201d fosse tutto custodito nei musei. Su questo abbiamo basato molte posizioni magisteriali a partire dalla fine degli anni \u201880. Abbiamo anche allevato generazioni di pastori e di teologi pensandoli e progettandoli soltanto come \u201cripetitori\u201d. E ora ci troviamo in grande difficolt\u00e0. Da quando papa Francesco, senza fare alcuna rivoluzione, ma tornando al \u201cbuon senso conciliare\u201d, ha riattribuito a ciascuno<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">la propria autorit\u00e0, il sistema \u00e8 entrato in crisi. Lo avevamo \u201ctarato\u201d perch\u00e9 il magistero romano facesse tutto <\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">dal centro,<\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"> e <\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">perch\u00e9 <\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">gli altri \u201ceseguissero lo spartito\u201d&#8230;in tal modo tutto poteva essere bloccato <\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">e controllato <\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">dal centro. Ora non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec. N\u00e9 i pastori possono solo \u201ceseguire circolari\u201d, n\u00e9 i teologi possono solo \u201cripetere argomentazioni o normative\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Questo deve valere per tutti. Sia per coloro che appoggiano in modo convinto il nuovo stile voluto da Francesco; sia per coloro che restano perplessi, hanno riserve, sollevano obiezioni. Per tutti \u00e8 necessario \u201cpensare in grande\u201d. Forse tra tutti i pi\u00f9 in difficolt\u00e0 sono i giuristi e i canonisti, abituati da troppi decenni semplicemente ad amministrare il reale e non a meditare accuratamente sul possibile. Della loro arte nel \u201cdistinguere\u201d avremmo oggi urgent<\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">issimo<\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"> bisogno. Ma spesso li ascoltiamo soltanto irrigiditi su posizioni drastiche e massimaliste, proprio senza alcuna distinzione, nei due sensi del termine.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Confronto mancato ed effetto comico<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Giudicando il dibattito sinodale e quello post-sinodale in corso, si ha l\u2019impressione che esso sia mancato, proprio per <\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">carenza <\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">di risorse <\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">teologiche<\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">. Coloro che \u201cavanzano riserve\u201d spesso sono costretti o semplicemente a ripetere quella teologia che <\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">da 30 anni <\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00e8 <\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">risultata<\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"> incapace di rispondere alle questioni, o a stracciarsi le vesti per tutte le \u201ccarenze\u201d della nuova impostazione. Fino a denunciare una \u201cirreparabile rottura\u201d di una tradizione che vorrebbero poter identificare con la teologia matrimoniale antimodernista elaborata a partire dalla met\u00e0 del 1800. La \u201cres\u201d del matrimonio non \u00e8 pi\u00f9 n\u00e9 quella di Pio IX, n\u00e9 quella di Pio XI e neppure quella di Paolo VI. Per onorare una \u201cres\u201d in cui Dio e uomo collaborano gomito a gomito, non si possono usare categorie che oppongono uomo e Dio. In questo senso Francesco ha avuto il merito di sbloccare nozioni giuridiche, ecclesiali e pastorali che si avvitavano su se stesse da almeno 40 anni. E che non pochi vorrebbero tenersi cos\u00ec come sono, raccontando la solita favoletta secondo cui non avrebbero alcun potere di cambiarla&#8230;senza tradire la tradizione. Quando fa cos\u00ec l<\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">a teologia facilmente diventa ridicola. Francesco, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">con il suo sorriso, ha fatto la cosa pi\u00f9 seria: <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">ci ha <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">costr<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">etto<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"> a trovare <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">nuovi <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">argomenti, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">nuovi percorsi, nuove risposte, nuovi linguaggi<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Francesco ha fiducia che la tradizione possa <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">essere <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">trad<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">otta<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Chi pensa, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">invece,<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"> di poter vivere di rendita <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">del lavoro fatto dai teologi di 150 anni fa \u2013 allora <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">con le loro giustificazioni<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"> &#8211;<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"> diventa <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">oggi la \u201ccaricatura\u201d di un teologo: anche senza volerlo, cambia mestiere e diventa un clown<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"> (detto <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">con tutto il rispetto per il circo).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Come scriveva, molti anni fa, il grande Karl Barth: \u201cFra tutte le scienze la teologia \u00e8 la pi\u00f9 bella, quella che tocca pi\u00f9 profondamente l&#8217;intelligenza e il cuore, quella che si avvicina di pi\u00f9&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10943"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10943"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10943\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10944,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10943\/revisions\/10944"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10943"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10943"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10943"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}