{"id":10922,"date":"2016-08-01T18:23:34","date_gmt":"2016-08-01T16:23:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10922"},"modified":"2016-08-01T18:23:34","modified_gmt":"2016-08-01T16:23:34","slug":"fine-della-riforma-della-riforma-3-la-commissione-ecclesia-dei-tra-summorum-pontificum-e-kreuzweg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/fine-della-riforma-della-riforma-3-la-commissione-ecclesia-dei-tra-summorum-pontificum-e-kreuzweg\/","title":{"rendered":"Fine della Riforma della Riforma (\/3): la Commissione &#8216;Ecclesia Dei&#8217; tra \u201cSummorum Pontificum\u201d e \u201cKreuzweg\u201d"},"content":{"rendered":"<p><b><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/kreuzweg-700x430.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10923\" alt=\"kreuzweg-700x430\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/kreuzweg-700x430-300x184.jpg\" width=\"300\" height=\"184\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/kreuzweg-700x430-300x184.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/kreuzweg-700x430.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/b><\/p>\n<p>Dopo gli eventi di fine giugno e primi luglio &#8211; intervista dei lefebvriani che chiudono a Francesco, conferenza a Londra del Card. Sarah e comunicato della Sala Stampa della Santa Sede sul tema, con la esplicita richiesta di \u201cnon usare pi\u00f9 la espressione \u2018Riforma della riforma\u2019\u201d &#8211; il Segretario della Commissione \u201cEcclesia Dei\u201d ha rilasciato a fine luglio una intervista ad una rivista tedesca dalla quale emergono con evidenza una serie di questioni che meritano attenzione.<\/p>\n<p><b>Il Concilio Vaticano \u201cnon \u00e8 un superdogma pastorale\u201d<\/b><\/p>\n<p>Nella sua intervista, Mons. Pozzo, di fronte alla difficolt\u00e0 di una accettazione del Concilio Vaticano II da parte della FSPX afferma: \u00abIl Concilio non \u00e8 un Superdogma pastorale, ma fa parte dell\u2019intera tradizione e dei suoi insegnamenti permanenti. [\u2026] mentre la tradizione della Chiesa continua ad evolversi, non \u00e8 mai nel senso dell\u2019innovazione, che sarebbe in contrasto con quello che esiste gi\u00e0, ma piuttosto verso una comprensione pi\u00f9 profonda del Depositum Fidei, il patrimonio autentico della fede. Tutti i documenti della Chiesa vanno interpretati in questo senso, inclusi quelli del Concilio. Questa premessa, assieme all\u2019impegno per la professione di fede, il riconoscimento dei Sacramenti e la Supremazia Papale formano la base per la dichiarazione dottrinale che sar\u00e0 sottoposta alla Fraternit\u00e0 per la firma. Sono questi i requisiti con i quali un cattolico pu\u00f2 essere in piena comunione con la Chiesa Cattolica\u00bb.<\/p>\n<p>Dopo questa risposta nasce, evidentemente, la curiosit\u00e0 di sapere meglio che cosa intenda Mons. Pozzo. Alla domanda se la Fraternit\u00e0 non debba pi\u00f9 recepire tutte le dichiarazioni conciliari, inclusi i testi riguardanti l\u2019ecumenismo e il dialogo inter-religioso, l\u2019Arcivescovo ha risposto: \u00abLa Fraternit\u00e0 si impegna alle dottrine definite e alle verit\u00e0 cattoliche che sono state confermate dai documenti conciliari\u00bb. Porta come esempio la \u00abnatura sacramentale dell\u2019episcopato (\u2026) oltre alla Supremazia papale e del Collegio dei Vescovi assieme al loro Presidente, cos\u00ec come fu stabilito nella costituzione dogmatica Lumen Gentium e interpretato nella Nota Explicativa Praevia, richiesta dalla massima autorit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa Fraternit\u00e0 considera problematici vari aspetti di Nostra Aetate, riguardanti il dialogo inter-religioso; la dichiarazione Unitatis Redintegratio riguardante l\u2019Ecumenismo; Dignitatis Humanae, la \u201cDichiarazione sulla Libert\u00e0 Religiosa\u201d; oltre a varie questioni che riguardano il rapporto del Cristianesimo con la modernit\u00e0\u00bb, ha aggiunto.<\/p>\n<p>Pozzo ha ribadito che i diversi documenti del Vaticano II hanno un peso dottrinale differente. \u00abTuttavia, queste non sono dottrine della fede\u00bb, ha specificato, \u00abe non sono neanche affermazioni definitive. Sono piuttosto dei suggerimenti, delle istruzioni, delle linee guida orientative per la pratica pastorale. Questi aspetti pastorali possono essere discussi per ulteriori chiarimenti dopo il riconoscimento canonico\u00bb.<\/p>\n<p>A Mons. Pozzo \u00e8 stato domandato poi: \u00abCome \u00e8 arrivato il Vaticano alla decisione che i diversi documenti del Concilio abbiano diversi valori dogmatici?\u00bb.<\/p>\n<p>La sua risposta: \u00abNon \u00e8 stata una conclusione nostra, ma era un fatto gi\u00e0 inequivocabile all\u2019epoca del Concilio. Il 16 novembre 1964 il Segretario Generale del Concilio, Cardinale Pericle Felici, dichiar\u00f2: \u201cQuesto Santo Sinodo definisce vincolante per la Chiesa solo quel che \u00e8 specificatamente dichiarato tale in termini di Fede e di morale\u201d. Solo i testi che sono stati specificatamente dichiarati vincolanti dai Padri Conciliari lo sono. Non \u00e8 \u201cil Vaticano\u201d che lo ha deciso, \u00e8 scritto negli Atti del Vaticano II\u00bb.<\/p>\n<p><b>Tre domande al Segretario <\/b><b>Mons. <\/b><b>Pozzo<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">La sequenza delle affermazioni, cos\u00ec come riportate dalla stampa, suscitano non solo perplessit\u00e0, ma una evidente preoccupazione. Se colui che dirige questi incontri non ha chiare alcune delle acquisizioni fondamentali del Concilio Vaticano II, come potr\u00e0 condurre adeguatamente la trattativa? Per questo considero utile sollevare tre questioni:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">a) utilizzando una dichiarazione secondaria del Segretario del Concilio del 1964, Mons. Pozzo pensa di poter scavalcare i discorsi inaugurali e conclusivi del Concilio, dove ben due papi diversi \u2013 Giovanni XXIII e Paolo VI \u2013 affermano inequivocabilmente che non si pu\u00f2 trattare il Concilio Vaticano II con lo stesso metro dei concili precedenti. Poich\u00e9 la sua \u201cnatura pastorale\u201d impone di leggere la sua autorit\u00e0 con criteri diversi da ci\u00f2 che \u00e8 \u201cdefinito dogmaticamente\u201d e quindi vincolante secondo la logica del dogma. Se Mons. Pozzo imponesse al Concilio il criterio di \u201cautorit\u00e0\u201d della tradizione pre-conciliare, cadrebbe immediatamente nella logica di Marcel Lefebvre, che fin dall\u2019inizio ha voluto considerare il Concilio Vaticano II come \u201cnon vincolante\u201d sul piano liturgico, ecclesiologico, biblico, giuridico, spirituale, ministeriale, nel rapporto con il mondo e con la tradizione. Con questo errato \u201cstrumento di mediazione\u201d si lascia semplicemente definire la questione alla controparte. Si accetta che la controparte imponga le sue categorie. Non si dovrebbe, invece, essere convinti della \u201cnovit\u00e0 conciliare\u201d, piuttosto che \u201cnegarla a priori\u201d, come fa Pozzo? <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">b) <span style=\"color: #1d2129\">La distinzione che viene proposta tra contenuto dogmatico impegnativo e forma pastorale non impegnativa dimentica che tutto il Concilio si colloca sul secondo livello ma con una diversa pretesa di autorit\u00e0. Questa impostazione, <\/span><span style=\"color: #1d2129\">se non anticonciliare,<\/span><span style=\"color: #1d2129\"> \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 preterconciliare. Rende una &#8220;quantit\u00e9 negligeable&#8221; non solo la Riforma Liturgica ma l\u2019intero Concilio.<\/span> Se nel Concilio Vaticano II io dimentico il \u201cmetodo pastorale\u201d, lo tradisco profondamente e lo sfiguro, rendendolo semplicemente \u201caccessorio\u201d. Se per il riconoscimento canonico faccio scivolare tutte le questioni \u201cpastorali\u201d in secondo piano, posso concedere il riconoscimento indipendentemente dal Concilio. E questo, francamente, appare non solo paradossale, ma pericoloso. Non perch\u00e9 si \u201cceda\u201d all\u2019esterno, ma perch\u00e9 di \u201ccompromette\u201d l\u2019interno.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">c)<\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"> In terzo luogo, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">n<\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">on vorr<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">ei neppure che <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">si chiedesse<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"> ai lefebvriani pi\u00f9 di quello che sono disposti a concedere gli stessi membri della commissione <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Ecclesia Dei<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">. Tanta insistenza sul riconoscimento della autorit\u00e0 del papa non \u00e8 <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">una affermazione <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">troppo rischiosa? Quanti membri di <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Ecclesia Dei<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"> difend<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">erebbero<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">, ad esempio, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Amoris Laetitia<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">? <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">E <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Evangeli<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>i<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i> Gaudium<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">? E <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Laudato S\u00ec<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">? <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Essi c<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">onsiderano <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">questi documenti <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">come <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">magistero vincolante? <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">O pensano che possa essere su<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">f<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">ficiente citarne una frase in quaresima per essere \u201ccattolici\u201d? <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">La questione, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">in questo caso, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">non <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">mi sembra <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"> il riconoscimento canonico della fsspx ma la <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">rappresentativit\u00e0 ecclesiale e magisteriale della<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">commissione<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Ecclesia Dei<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">. In altri termini: <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">vorrei dire che <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>in rapporto al riconoscimento della autorit\u00e0 <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>suprema <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>del papa non <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>mi sentirei troppo sicuro nello stabilire <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i> da quale lato del tavolo <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>si incontri<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i> il problema pi\u00f9 grave<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\"><span style=\"font-size: medium\">.<br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><b>Un esempio liturgico, per spiegarmi meglio<\/b><\/p>\n<p>Nella discussione sulle posizioni espresse da Mons. Pozzo emerge, con pieno diritto, la preoccupazione per un riconoscimento che non assumesse <i>Nostra Aetate<\/i> e <i>Dignitatis Humanae<\/i> come criteri per la riconciliazione. Se i fratelli giudei potessero essere ancora definiti \u201cperfidi\u201d e se la libert\u00e0 di coscienza potesse ancora essere definita una \u201cperversione\u201d, quale comunione cattolica avremmo realizzato? Ma vorrei ora spostare l\u2019attenzione su qualcosa di pi\u00f9 ordinario e consueto nella esperienza cattolica, ossia sulla messa. Un lettore distratto della tradizione conciliare che leggesse <i>Sacrosanctum Concilium <\/i>solo con gli occhiali della vecchia dogmatica potrebbe trascurare con disinvoltura &#8211; quasi stendendo le gambe sotto la scrivania e fumando tranquillamente il suo sigaro &#8211; tutta la riforma liturgica. Ma in SC tutto ci\u00f2 che deve diventare oggetto di conversione pastorale \u00e8 la ricchezza biblica, l\u2019omelia, la preghiera dei fedeli, la unit\u00e0 delle due mense, la lingua volgare, la concelebrazione e la comunione sotto le due specie. Con il criterio di Mons. Pozzo tutto questo diventa trascurabile, e conta solo ci\u00f2 che il Concilio Vaticano II semplicemente presuppone come orizzonte acquisito e su cui non c\u2019\u00e8 problema.<\/p>\n<p>E\u2019 evidente come il criterio presentato da Mons Pozzo garantisca solo chi non vuole accettare il Concilio Vaticano II, e per questo deve essere apertamente messo da parte. Non \u00e8 strumento per favorire la riconciliazione, ma per procurare da un lato un \u201caccordo formale\u201d all\u2019esterno, e dall\u2019altro per promuovere una \u201criforma della riforma\u201d all\u2019interno. Non produce pace, ma guerra.<\/p>\n<p><b>La pretesa di usare \u201cSummorum Pontificum\u201d come criterio per interpretare il Vaticano II<\/b><\/p>\n<p>In realt\u00e0 dobbiamo ricondurre anche le parole di Mons. Pozzo alla \u201cinerzia curiale\u201d di un teorema che dal 2007 \u00e8 entrato in alcuni ambienti ecclesiali, ha guadagnato qualche consenso e ha alimentato anche qualche piccola illusione. Perch\u00e9 questa idea di una \u201criduzione del Vaticano II\u201d ad un \u201cconcilio minore\u201d, ad una sperimentazione per elites, ad una palestra di teologi senza popolo, si \u00e8 alimentata con il Motu proprio \u201cSummorum Pontificum\u201d che, secondo alcuni, introduceva una \u201crelativizzazione del Vaticano II\u201d, rimettendo in vigore tutto il vecchio, come se nulla fosse stato. La idea che questo si potesse fare non solo con la liturgia, ma anche con la ecclesiologia, con la esegesi, con la spiritualit\u00e0, con la formazione dei preti, con la considerazione per i laici, con il ruolo delle donne, con il rapporto con il mondo, ha preso qualche respiro e si \u00e8 fatta sentire. A dire il vero non ha mai saputo prendere figura culturale seria e forte. Ma nella chiacchiera di curia e nell\u2019autoritarismo di qualche profeta di sventura non ha risparmiato colpi. Ora pretenderebbe di essere anche \u201ccriterio\u201d di riconciliazione con la FSSPX. Bisogna invece ribadire, secondo le intenzioni esplicite \u2013 anche se forse troppo ingenue \u2013 di Benedetto XVI, che Summorum Pontificum non \u00e8 una nuova regola per intendere il Concilio, ma solo una eccezione per favorire la riconciliazione con alcuni. Un rito straordinario che non sostituisce l\u2019ordinario e che non fonda alcuna \u201criforma della riforma\u201d.<\/p>\n<p><b>Un piccolo consiglio: guardare con attenzione il film \u201cKreuzweg\u201d di D. Brueggemann<\/b><\/p>\n<p>Nel viaggio di ritorno da Cracovia, papa Francesco, rispondendo ad una domanda sul \u201cterrorismo\u201d ha ricordato che il fondamentalismo \u00e8 presente anche \u201ctra di noi\u201d. Il fondamentalismo lefebvriano resta motivo di \u201cafflizione\u201d per la Chiesa. La Commissione stessa che se ne occupa si intitola \u201cEcclesia Dei adflicta\u201d! La afflizione, per\u00f2, non \u00e8 il Concilio riformatore, ma lo scisma tradizionalista! Per questo credo che farebbe bene alla Commissione che se ne occupa alzare lo sguardo dalle carte e dai documenti predisposti per una intesa, e guardare alla realt\u00e0. Anche a quella realt\u00e0 che ci viene restituita con tanta forza dai films. Papa Francesco ha detto tante volte di aver imparato molte cose al cinema. Per questo vorrei suggerire ai membri della Commissione <em>Ecclesia Dei<\/em>, e anzitutto al suo Segretario, di guardare il film \u201cKreuzweg\u201d, di D. Brueggemann. E\u2019 la storia del dramma di una famiglia lefebvriana. Storia di una ragazza, dei suoi genitori e del suo parroco, tutti rigorosamente tradizionalisti. Nel film si vedono tante cose impressionanti: una agghiacciante lezione di catechismo, una allucinante penitenza sacramentale, una cresima con svenimento, una spiritualit\u00e0 disumana, una rigidit\u00e0 senza limiti, un disprezzo per la Chiesa conciliare e per la realt\u00e0 \u201caltra\u201d&#8230;Ecco, forse guardando quel film i membri della Commissione potrebbero comprendere meglio la questione che cercano di risolvere e la delicatezza delle questioni in gioco. E non \u00e8 neppure detto che qualcuno, immergendosi nelle sequenze eleganti del film, non possa scoprire, con una certa sorpresa, che su quel film sta scritto, con lettere di fuoco: \u201c<em>de te fabula narratur<\/em>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo gli eventi di fine giugno e primi luglio &#8211; intervista dei lefebvriani che chiudono a Francesco, conferenza a Londra del Card. 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