{"id":10920,"date":"2016-07-29T19:02:01","date_gmt":"2016-07-29T17:02:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10920"},"modified":"2016-07-29T19:02:01","modified_gmt":"2016-07-29T17:02:01","slug":"chi-si-rivede-con-post-scriptum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/chi-si-rivede-con-post-scriptum\/","title":{"rendered":"Chi si rivede (con post scriptum)"},"content":{"rendered":"<p>Fallito l\u2019effimero sanguinoso putsch, il governo turco, cerniera di populismi occidentali e islamici, ha arrestato 10.000 funzionari e ne ha licenziati 50.000 \u00absu liste probabilmente stilate ben prima del putsch\u00bb. \u00ab\u201c<i>Erdogan ha riformato lo H<\/i><i>SYK<\/i><i> <\/i>(Consiglio superiore della magistratura) <i>per piazzarvi i suoi. \u00c8 tutto frutto di una lunga preparazione\u201d<\/i> dice Simone Gaborieau dell\u2019associazione Magistrati europei per la democrazia e le libert\u00e0. <i>\u201cIl controllo di giudici e magistrati \u00e8 iniziato con arresti e sostituzioni ben prima del tentativo di putsch<\/i>\u201d\u00bb. E poi stampa, tv, universit\u00e0, scuole, imprese. \u00abLa direzione generale dell\u2019informazione ha chiesto al popolo di cercare nelle reti sociali i fautori del colpo di stato per segnalarli a indirizzi e-mail dedicati\u00bb [M. J\u00e9. \u00abPurge en r\u00e8gle dans tous les secteurs de l\u2019administration turque\u00bb, <i>Le Monde<\/i>, 22\/07\/2016, p. 2].<\/p>\n<p>Mentre Erdogan apre decine di migliaia di carriere ai fedeli, in USA Trump vuole \u00abl\u2019espulsione di 11 milioni di persone che sono in situazione\u00bb di immigrati illegali. \u00abMisura peraltro popolarissima nell\u2019elettorato repubblicano. Il 17 luglio, sul <i>New York Times<\/i>, Peter Wehner, dell\u2019Ethics and Public Policy Center e gi\u00e0 in varie amministrazioni repubblicane, dice che \u201c<i>nel partito ci sono persone attirate da una politica pi\u00f9 razziale e etnica, spinte da intolleranza e rancore. \u00c8 un gruppo ben pi\u00f9 importante di quanto immaginassi<\/i>\u00bb [Nicolas Bourcier e Gilles Paris, \u00abA Cleveland, les r\u00e9publicains esquivent leur divergences\u00bb, <i>Le Monde<\/i>, 21\/07\/2016, p. 8]. Considerati i patrimoni espropriabili, \u00e8 la shock-economy neoliberale che si fa populista, ma sempre antidemocratica. Tolleranza, solidariet\u00e0, piena occupazione sono beni pubblici primari che hanno radici personali ma si sviluppano solo con governi democratici competenti e responsabili. Richiedono maturit\u00e0 civile, prima che politica, unica alternativa all\u2019intolleranza e al rancore esplosi in Turchia e nella convention repubblicana, \u00aballorch\u00e9 la collera contro il Partito democratico si trasforma in odio brutale\u00bb [Bourcier e Paris, cit.].<\/p>\n<p>Storico alla Northampton University, UK, Paul Jackson ha ricostruito l\u2019\u201cestremismo cumulativo\u201d dei neonazisti angloamericani post-bellici, poche persone e piccoli gruppi spesso conflittuali, in un processo che ha negato la Shoah e avuto una svolta quando gli scritti di William Pierce, leader della National Alliance, un perno di cultura neonazista USA anni 1970, \u00abispirarono numerosi atti di terrore, come la bomba all\u2019edificio federale di Oklaoma che nel 1995 uccise 168 persone, tra cui 19 bambini\u00bb [\u201cAccumulative Extremism: The Post-War Tradition of Anglo-American Neo-Nazi Activism\u201d, in P. Jackson and Anton Shekhovtsov (eds), <i>The Post-War Anglo-American Far Right<\/i>, Palgrave Macmillan 2014, p. 20]. \u00ab\u00c8 difficile sottovalutare l\u2019impatto sugli scambi angloamericani dei <i>The Turner Diaries<\/i> di Pierce e dei gruppi USA da essi ispirati, come <i>The Order<\/i>. La trasferibilit\u00e0 del materiale di propaganda di Pierce, specie i<i> Diaries<\/i>, \u00e8 stata cruciale nel coltivare un estremismo transnazionale. Nel terrorismo britannico il libro fu riferimento sostanziale per David Copeland, la cui campagna nel 1999 port\u00f2 all\u2019esplosione di tre ordigni e alla morte di tre persone. Come disse alla polizia: \u201cSe aveste letto <i>The Turner Diaries<\/i> sapreste che nell\u2019anno 2000 ci sar\u00e0 un\u2019insurrezione e quant\u2019altro, violenza seriale nelle strade. Il mio intento era politico. Volevo provocare una guerra razziale in questo paese\u201d\u00bb [p. 21]. \u00abInternet \u00e8 importante perch\u00e9 facilita il processo di estremismo cumulativo con l\u2019accesso a materiali prima difficili da reperire. L\u2019osservazione-chiave di questo capitolo \u00e8 che non c\u2019\u00e8 un punto \u201cfinale\u201d. La nuova tradizione postbellica \u00e8 ben viva. L\u2019\u201cestremismo cumulativo\u201d produrr\u00e0 nuovi riferimenti fin che gli attivisti continueranno a vedere una \u201ccausa\u201d comune. Alla fine, in questa tradizione contano i modi in cui le innovazioni britanniche e americane si sono influenzate e ispirate alternandosi nell\u2019azione. I protagonisti delle due sponde atlantiche hanno sviluppato rispetto per i reciproci estremismi, aggiungendo nuovi punti di riferimento alla \u201caccumulazione\u201d. [\u2026] Insomma, questa tradizione post-bellica ha davvero promosso, tra alcune figure chiave, un potente istinto di combattimento in comune, in una comune battaglia\u00bb [p. 33].<\/p>\n<p>Condivisa in Germania dal \u201cNational Socialist Underground (NSU)\u201d. Fondato da tre neonazisti e scoperto si dice per caso nel 2011, \u00abin 14 anni ha commesso almeno 10 omicidi, due attentati alla bomba e 15 rapine in banca. [\u2026]. Contava su molti affiliati multipli, anche di gruppi tra loro ostili. Parteciparvi era una scelta strategica, per sfruttare le situazioni. C\u2019erano clandestini, estremisti di destra e gruppi legali di estrema destra populista\u00bb\u00a0 [Daniel K\u00f6hler, \u201cThe German \u2018National Socialist Underground\u2019 and Anglo-American Networks. The Internationalisation of Far-Right Terror\u201d, nel libro citato, pp. 123-4]. \u00abQuasi tutti i contatti pi\u00f9 vicini e i membri stessi facevano parte di Blood &amp; Honour [gruppo neonazista fondato in UK nel 1987], per lo pi\u00f9 in posizioni-guida e con legami internazionali\u00bb [p. 129]. Dopo l\u2019omicidio della funzionaria di polizia Mich\u00e8le Kiesewetter nel 2007, \u00able autorit\u00e0 rivelarono che due suoi colleghi, tra cui il diretto superiore, erano membri della sezione tedesca del Klu Klux Klan\u00bb, che non risult\u00f2 implicata: \u00abi due colleghi vennero solo ammoniti\u00bb, ma \u00ab\u00e8 noto che anche altri poliziotti ne facevano parte\u00bb [pp. 136-7]. \u00abI tre NSU accettarono i rischi di infiltrazione in una base di supporto pi\u00f9 ampia e affidabile, che ebbe successo perch\u00e9 la confusione informativa affoss\u00f2 le indagini. La relazione tra fortuna e calcolo in quei 14 anni probabilmente non sar\u00e0 mai chiarita del tutto\u00bb [p. 138].<\/p>\n<p>Concludono Jackson e Shekhovtsov: \u00abpoich\u00e9 di solito i responsabili di governo valutano i gruppi di estrema destra britannici incapaci di mettersi in rete internazionale, la storia va evidentemente \u00a0raccontata anche fuori dall\u2019accademia. I network islamici come Al-Qaeda sono spesso spiegati con generalizzazioni sui terroristi ispirati dall\u2019Islam come una minaccia internazionale molto coordinata e professionale, mentre i network internazionali di estrema destra sono visti con le lenti distorte del dilettantismo, se pure li si vedono. Una pi\u00f9 attenta valutazione sottolineerebbe l\u2019eredit\u00e0 postbellica di gruppi di estrema destra uniti oltre i confini nazionali, in modi sempre pi\u00f9 complessi\u00bb [p. 145].<\/p>\n<p>Internet, ovviamente (\u00abgli ambienti neonazisti sono stati spesso precursori nell\u2019adottare le nuove tecnologie\u00bb: Jackson, p. 30), studiato da Manuela Caiani e Linda Parenti dell\u2019Institute for Advanced Studies (Austria) in <i>European and American Extreme Right Groups and the Internet<\/i> (Ashgate, 2013). Nel concludere osservano che \u00abi paralleli tra mobilitazione di estrema destra online e offline non sembrano tuttavia riguardare la violenza (violenze e morti in manifestazioni di estrema destra) [\u2026]. Inoltre, la nostra analisi mostra che i principali protagonisti delle attivit\u00e0 di destra di solito non sono organizzazioni collettive, bens\u00ec singoli o pochi attivisti che, come osservato, possono trarre dal Web istruzioni e risorse ideologiche per motivare e organizzare le loro azioni\u00bb [p. 138].<\/p>\n<p>\u00abChe cosa suggeriscono i nostri risultati? Una certa debolezza organizzativa dell\u2019attuale estrema destra o una (strategica) forma di struttura organizzativa \u201csenza leader\u201d, cio\u00e8 una organizzazione e \u201cresistenza\u201d flessibili? In quest\u2019ultimo caso Internet pu\u00f2 divenire un attrezzo di complemento per l\u2019estrema destra organizzata su appartenenze fluide, impegnate in spontanee e sporadiche campagne di violenza. Di fatto importanti violenze di estrema destra, come il recente attacco a Oslo [77 persone uccise da Behring Breivick nel luglio 2011], sono opera di veri \u201clupi solitari\u201d, spesso con poche affiliazioni formali organizzative e molti contatti online\u00bb. \u00abAnche le peculiarit\u00e0 organizzative sono importanti per spiegare in parte l\u2019uso di estrema destra del Web, una sorta di \u201cdivisione del lavoro\u201d tra i vari tipi di organizzazione, fra il pi\u00f9 tradizionale approccio al Net dei partiti politici e i pi\u00f9 innovativi gruppi giovanili sub-culturali e nazisti, che sostituiscono Internet alle interazioni sociali face-to-face nel mobilitarsi e nei contatti internazionali. [\u2026] In ogni evento, i nostri risultati provano che gli attori sociali non si collegano a Internet come unit\u00e0 monolitica, ma l\u2019utilizzano per formare piattaforme nuove di partecipazione e organizzare l\u2019azione collettiva in modi largamente dipendenti da altri fattori, quale la struttura delle opportunit\u00e0 sociali e politiche. Di fatto, come si \u00e8 visto, le risorse dell\u2019estrema destra sembrano interagire con le opportunit\u00e0 politiche, culturali e tecnologiche del paese e l\u2019attivismo Web \u00e8 pi\u00f9 elevato dove ci sono pi\u00f9 opportunit\u00e0\u00bb [p. 147].<\/p>\n<p>Ad esempio in Francia. \u00abNel 2004, uno studio commissionato dal ministero degli Interni francese stabil\u00ec che circa 2 milioni di persone vivevano in ghetti urbani, tormentati da emarginazione sociale, discriminazione razziale e alti livelli di violenza domestica. In alcuni di questi <i>quartier chaud<\/i> il tasso di disoccupazione giovanile aveva raggiunto il 50 per cento: i pi\u00f9 colpiti erano di origine algerina e marocchina. Sin troppo spesso, questa sottoclasse era definita non solo secondo criteri razziali, ma anche religiosi\u00bb [Tony Judt, <i>D<\/i><i>OPOGUERRA<\/i><i>. Come \u00e8 cambiata l\u2019Europa dal dopoguerra a oggi<\/i>, Mondadori 2005, p. 915]. E \u00abdal 2003 non passa settimana senza parlare del velo o senza scandalizzarsi per la moda dei foulard islamici o invocare la laicit\u00e0 come igiene identitaria, ci\u00f2 che non \u00e8. Poco a poco questo discorso ansiogeno che mescola tutto consente ai delinquenti di passare nel campo dei terroristi\u00bb. Manna dell\u2019estremismo online. \u00abL\u2019Isis \u00e8 superato dal suo successo di marketing: una inquietante de-professionalizzazione, non pi\u00f9 kalashnikov, basta un semirimorchio, un\u2019arma bianca. Un crimine in s\u00e9 malvagio pu\u00f2 ottenere incredibile visibilit\u00e0\u00bb. \u00abSoprattutto, dato che Internet cambia radicalmente i fondamenti del terrorismo, \u00e8 necessario un osservatorio europeo delle identit\u00e0 con specialisti di Internet, sociologi, psicologi ecc., per capire come si costruiscono queste identit\u00e0, le frustrazioni, gli odi\u00bb [Rapha\u00ebl Liogier, intervistato da Anne-Cl\u00e9menceDrouant, <i>Le Monde<\/i>, 21\/07\/2016, p. 6].<\/p>\n<p>Incipit di polizia europea, in effetti \u00abEuropol scrive che \u201cl\u2019attentatore di Nizza soffriva di un serio disturbo psichiatrico ed era in trattamento\u201d\u00bb. \u00abDel resto anche \u201cper un\u2019ampia parte di \u2018foreign fighters\u2019 (europei andati a combattere in Siria e Iraq, <i>ndr<\/i>) sono stati diagnosticati problemi mentali prima di unirsi a Daesh\u00bb. \u00abAl momento invece \u201cnon c\u2019\u00e8 alcuna prova \u2013 scrive Europol \u2013 che i terroristi nei loro spostamenti usino sistematicamente il flusso di rifugiati per entrare in Europa senza farsi notare\u201d. La vasta maggioranza dei terroristi, del resto, \u00e8 cittadino Ue\u00bb [Giovanni Maria Del Re, \u00abNon \u00e8 il Daesh, sono malati mentali\u00bb, <i>Avvenire<\/i>, 21\/07\/2016, p. 6]. E disturbati mentali anche gli stragisti tedeschi del 22 e 24 luglio. \u00c8 la storia, oggi in pieno sviluppo, del terrorismo in Europa nutrito dal populismo nelle sue varianti transatlantica neonazista, eurasiatica, islamica. \u00abChe questo \u2018popolo\u2019 segua delle norme religiose non cambia niente. Bisogna rendersene conto, poich\u00e9 ci\u00f2 che si prospetta \u00e8 un ritorno del mondo all\u2019estasi del populismo. Un accumulo di atti spontanei e azioni di gruppo suscita poco a poco un movimento di coscienza collettiva. E questo movimento, amplificandosi, diventa la logica costitutiva del \u2018vero buon popolo\u2019, un\u2019insurrezione violenta del \u2018popolo\u2019 che assume una forma politica implacabile e che si traduce in una radicale ostilit\u00e0 nei confronti di chi \u00e8 stato dichiarato nemico\u00bb\u00a0 [Philippe-Joseph Salazar, <i>Parole armate. Quello che l\u2019ISIS ci dice e che noi non capiamo<\/i>, Rizzoli 2016, p. 165]\u00bb.<\/p>\n<p>Questione politica, non militare, per un bersaglio importante e facile qual \u00e8 l\u2019Europa degli stati, specie dopo Brexit. Il suo sponsor Rupert Murdoch ha definito \u00ab\u2018meraviglioso\u2019 il voto britannico di uscire dall\u2019UE e Donald Trump un \u2018uomo molto abile\u2019\u00bb, dal ponte del suo impero transatlantico, col popolare <em>Sun<\/em> crociato anti-UE, e <i>the <em>Times<\/em><\/i> e <em>Wall Street Journal<\/em><em> a presidiarne le sponde <\/em><em>[<\/em>Jane Martinson, \u00abMurdoch. Brexit vote \u2018like a prison break\u2013we\u2019re out\u2019\u00bb, <em>The Guardian<\/em>, 29\/06\/2016, p. 6]. Trump salutato dall\u2019ungherese Orban, come lui e altri populisti europei in affari con Putin.<\/p>\n<p>La buona notizia \u00e8 che ora la guerra nasce fuori d\u2019Europa \u2013 in Medio Oriente, Eurasia, Atlantico \u2013 con un odio contrastato solo dal progetto politico di un\u2019Europa (dell\u2019euro) federale: Tony Judt [cit., p. 988] scrive che \u00abnonostante gli orrori del loro recente passato \u2013 anzi, in larga misura proprio a causa di essi \u2013, erano gli <i>europei <\/i>i pi\u00f9 attrezzati per offrire al mondo qualche modesto consiglio su come evitare di commettere gli stessi errori. Ben pochi lo avrebbero predetto sessant\u2019anni prima, ma il ventunesimo secolo potrebbe ancora essere il secolo dell\u2019Europa\u00bb. Dipende da noi, anche perch\u00e9, come un secolo fa, la crisi \u00e8 scaturita dalla fenice russa e dalla sregolata finanza americana.<\/p>\n<p>PS Jackson e Shekhovtsov ricordano ai politici britannici che avrebbero dovuto da tempo accorgersi della pentola dell\u2019estrema destra inglese e americana, in crescente pressione da oltre mezzo secolo. Corta visione o, come scrivono, lenti distorte. I politici nazionali (non solo) britannici sono fuori dal mondo perch\u00e9 estremismo e terrorismo crescono da decenni in forma cumulativa e sovranazionale, innovando i mezzi e alternandosi nell\u2019azione in una lotta comune. In nome degli egoismi nazionali, che ci hanno dato solo guerre, i governi nazionali sono impotenti, perch\u00e9 il mondo globale impone strategie, cultura e mezzi sovranazionali. Altrimenti, come scrive <i>The Economist<\/i> dell\u2019UK post-Brexit,<b> <\/b>\u00abdopo il voto, caos\u00bb [June 25th 2016, p. 23]. Col loro continuo appello al nazionalismo i populisti rivelano da che parte stanno<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fallito l\u2019effimero sanguinoso putsch, il governo turco, cerniera di populismi occidentali e islamici, ha arrestato 10.000 funzionari e ne ha licenziati 50.000 \u00absu liste probabilmente stilate ben prima del putsch\u00bb. \u00ab\u201cErdogan ha riformato lo HSYK&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[51],"tags":[228,33],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10920"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10920"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10920\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10921,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10920\/revisions\/10921"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10920"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10920"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10920"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}