{"id":10901,"date":"2016-07-18T15:21:17","date_gmt":"2016-07-18T13:21:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10901"},"modified":"2016-07-18T15:21:17","modified_gmt":"2016-07-18T13:21:17","slug":"fine-della-riforma-della-riforma-2-una-necessaria-verifica-per-summorum-pontificum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/fine-della-riforma-della-riforma-2-una-necessaria-verifica-per-summorum-pontificum\/","title":{"rendered":"Fine della \u201criforma della riforma\u201d (\/2): una necessaria verifica per &#8220;Summorum Pontificum&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"line-height: 1.5em\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/DUE-PAPI-IN-VATICANO-7.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10344\" alt=\"Rientro del Papa Emerito Benedetto XVI in Vaticano\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/DUE-PAPI-IN-VATICANO-7-220x300.jpg\" width=\"220\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/DUE-PAPI-IN-VATICANO-7-220x300.jpg 220w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/DUE-PAPI-IN-VATICANO-7-751x1024.jpg 751w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/DUE-PAPI-IN-VATICANO-7.jpg 1028w\" sizes=\"(max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p>Le notizie diffuse nelle ultime settimane dal fronte lefebvriano, le esternazioni imprudenti del Prefetto della Congregazione per il Culto divino e la Nota della Sala Stampa sul rapporto tra \u201crito ordinario\u201d e \u201crito straordinario\u201d impongono un supplemente di riflessione.<\/p>\n<p>Circa 9 anni fa, nel luglio del 2007, le disposizioni che il Motu Proprio \u201cSummorum Pontificum\u201d (=SP) introduceva nella esperienza liturgica ecclesiale avevano bisogno di accurata verifica, come lo stesso documento indicava con chiarezza. Possiamo riassumere gli \u201csteps\u201d di quei primi anni in questo modo:<\/p>\n<p>a) SP orientava la \u201cliberalizzazione\u201d (condizionata) del rito preconciliare alla ricucitura con il mondo della dissidenza lefebvriana, subordinando la forma straordinaria a condizioni precise;<\/p>\n<p>b) Condizionava inoltre la efficacia del MP ad una verifica 3 anni dopo;<\/p>\n<p>c) La verifica fu fatta nel 2010 in una forma molto vaga e precaria, secondo uno stile molto diverso dal quello inaugurato da Francesco. Molti vescovi risposero alla Commissione Ecclesia Dei con la preoccupazione di non \u201csmentire\u201d le intenzioni di Benedetto XVI. Compiacevano il pontefice di allora per conservare la comunione, ma non esprimevano lo stato reale della liturgia diocesana<\/p>\n<p>d) La Istruzione \u201cUniversae Ecclesiae\u201d (=UE), l&#8217;anno successivo, pretese di ampliare i compiti di SP, quasi facendolo diventare uno strumento pastorale \u201cordinario\u201d.<\/p>\n<p>Ora, dopo le precisazioni della Nota della Sala Stampa del giono 11 luglio si configura una condizione decisamente nuova. Ci\u00f2 che la Istruzione UE prevedeva nel 2011 deve essere profondamente rivisto, corretto e modificato. La centralit\u00e0 che tale Istruzione pretendeva di dare al \u201crito straordinario\u201d \u00e8 tornata a riguardare la periferia. Occorre provvedere quanto prima a rimettere in equilibrio la esperienza liturgica cattolica.<\/p>\n<p>Di fronte a questa nuova situazione, sarebbero opportune una serie di decisioni, che potrei cos\u00ec configurare:<\/p>\n<p>&#8211; una nuova verifica, schietta e sincera, come luogo di parresia ecclesiale, in cui i singoli Vescovi possano liberamente dichiarare quale sia stato l&#8217;impatto del MP nella propria diocesi; scopriremmo molte verit\u00e0 che la comunicazione curiale ha provveduto finora a censurare; dovremmo applicare alla liturgia quella schiettezza che papa Francesco ha chiesto in occasione del Sinodo: che i Vescovi esprimano realmente quello che vivono, non quello che pensano possa gratificare i superiori. Questo esige la \u00a0comunione: dire la verit\u00e0.<\/p>\n<p>&#8211; si dovrebbe evitare che fosse la Commissione Ecclesia Dei a valutare questi giudizi: in molti casi, infatti, questo organo ha dimostrato di non essere affatto \u201csuper partes\u201d, ma di orientare ogni sua attivit\u00e0 ad una progressiva \u201cespansione\u201d (anche fittizia, persino con la alterazione dei criteri di valutazione) della esperienza di \u201crito straordinario\u201d. Nella Istruzione UE troviamo esempi preoccupanti di questi criteri \u201cautoreferenziali\u201d di giudizio, che immunizzano la istituzione dalla realt\u00e0 effettuale.<\/p>\n<p>&#8211; occorrerebbe restituire ai Vescovi diocesani la pienezza della autorit\u00e0 in ambito liturgico, superando il regime eccezionale introdotto da SP, e che poteva essere giustificato \u2013 possibilmente \u2013 solo in vista di una \u201cpace con i lefebvriani\u201d, cosa che oggi risulta decisamente impossibile. Mancando questo presupposto, non ha pi\u00f9 senso che il potere dei vescovi in re liturgica sia loro sottratto a favore di una Commissione che non pu\u00f2 tener in alcun conto le specificit\u00e0 locali e le esigenze delle singole diocesi.<\/p>\n<p>Questo attuale sviluppo \u2013 di necessaria verifica e di nuova decisione &#8211; si rende necessario in ragione di una rinnovata istanza di \u201cdecentramento\u201d, che contrasta troppo fortemente con l&#8217;esautorazione episcopale realizzata prima con SP e poi con UE. Essa onorerebbe anche la esigenza di una chiesa non autoreferenziale, che spesso ha cercato \u2013 e ahim\u00e8 anche trovato &#8211; proprio nel rito preconciliare quella \u201ctenda\u201d sotto cui pretendeva di sostare per sempre, chiudendosi sempre pi\u00f9 non solo al mondo e alla storia, ma allo stesso Vangelo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Le notizie diffuse nelle ultime settimane dal fronte lefebvriano, le esternazioni imprudenti del Prefetto della Congregazione per il Culto divino e la Nota della Sala Stampa sul rapporto tra \u201crito ordinario\u201d e \u201crito straordinario\u201d&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10901"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10901"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10901\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10904,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10901\/revisions\/10904"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10901"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10901"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10901"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}