{"id":10858,"date":"2016-07-01T18:12:38","date_gmt":"2016-07-01T16:12:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10858"},"modified":"2016-07-01T18:15:29","modified_gmt":"2016-07-01T16:15:29","slug":"italicum-da-oggi-si-vota-con-la-nuova-legge-elettorale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/italicum-da-oggi-si-vota-con-la-nuova-legge-elettorale\/","title":{"rendered":"Italicum: da oggi si vota con la nuova legge elettorale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Schermata-2016-07-01-alle-18.11.28.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10859\" alt=\"Schermata 2016-07-01 alle 18.11.28\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Schermata-2016-07-01-alle-18.11.28.png\" width=\"877\" height=\"436\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Schermata-2016-07-01-alle-18.11.28.png 877w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Schermata-2016-07-01-alle-18.11.28-300x149.png 300w\" sizes=\"(max-width: 877px) 100vw, 877px\" \/><\/a>Da oggi (1\u00ba luglio 2016) la Camera verr\u00e0 eletta attraverso una nuova legge elettorale (l. 52\/2015). Il cd. <i>Italicum<\/i>, pur essendo stato promulgato da mesi, aveva infatti posposto i suoi effetti in attesa della data presunta dell\u2019entrata in vigore della riforma costituzionale. Il varo della nuova legge elettorale<i> <\/i>\u00e8 la prima importante riforma istituzionale del governo Renzi. Essa \u00e8 stata resa necessaria dalla sentenza della Corte costituzionale 1\/2015 nella quale il giudice delle leggi aveva dichiarato incostituzionale il vecchio <i>Porcellum<\/i> perch\u00e9 mediante premio di maggioranza e liste \u201cbloccate\u201d provocava \u00abuna eccessiva divaricazione tra la composizione dell&#8217;organo della rappresentanza politica, che \u00e8 al centro del sistema di democrazia rappresentativa e della forma di governo parlamentare prefigurati dalla Costituzione, e la volont\u00e0 dei cittadini espressa attraverso il voto, che costituisce il principale strumento di manifestazione della sovranit\u00e0 popolare, secondo l&#8217;art. 1, secondo comma, Cost.\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019<i>Italicum <\/i>\u00e8 una legge elettorale che ha un\u2019impostazione maggioritaria (tende cio\u00e8 a creare una maggioranza stabile in grado di dare la fiducia ad un Governo), ma preserva alcuni elementi di tipo proporzionale (la soglia di sbarramento al 3 per cento). Essa \u00e8 \u00a0pensata per l\u2019attribuzione dei 630 seggi della sola Camera dei deputati (618 attribuiti sulla base delle circoscrizioni regionali e 12 espressione del voto degli italiani all\u2019estero). La legge presupponeva, come detto, l\u2019approvazione della riforma della Costituzione che, nel testo che sar\u00e0 sottoposto a referendum, differenzia la composizione e le funzioni dei due rami del Parlamento e che per i senatori prevede un\u2019elezione \u2013 secondo l\u2019ambigua formula dell\u2019eventuale nuovo art. 57.5 \u2013 \u00abin conformit\u00e0 alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 opportuno, prima di fare alcune considerazioni, evidenziare i contenuti pi\u00f9 significativi della nuova legge elettorale.<\/p>\n<p>Innanzitutto il voto che esprimeremo sar\u00e0 per una singola lista (di solito espressione di un partito) senza la possibilit\u00e0 di apparentamento con altre liste per formare coalizioni.\u00a0Oltre alla scelta delle liste che avranno un capolista bloccato, il cittadino potr\u00e0 dare due preferenze (una donna e un uomo) scegliendo all\u2019interno di un elenco bloccato di nomi (il cd. listino corto). Ci\u00f2 implica che, nel caso in cui la lista in un determinato collegio riceva un numero di voti necessari per eleggere un solo deputato, verr\u00e0 eletto il capolista; nel caso in cui la lista consegua altri seggi, questi verranno attribuiti a coloro che hanno il maggior numero di preferenze.<\/p>\n<p>Una seconda caratteristica importante della legge \u00e8 il combinato disposto tra il premio di maggioranza e la soglia di sbarramento. Quest\u2019ultima prevede che le singole liste, per poter ottenere dei seggi alla Camera, dovranno ricevere almeno il 3 per cento dei voti espressi dagli elettori. Il premio di maggioranza \u00e8 l\u2019elemento fondamentale della legge. Se, infatti, una lista avr\u00e0 un consenso di almeno il 40 per cento degli elettori, ad essa verr\u00e0 attribuito un premio che la porter\u00e0 ad avere 340 seggi, ovvero una rappresentanza del 54 per cento della Camera. Se viceversa nessuna delle liste prender\u00e0 il 40 per cento dei voti al primo turno, si terr\u00e0 un ballottaggio tra le due liste maggiormente votate. Alla lista pi\u00f9 votata al ballottaggio verranno attribuiti 340 seggi. Con l\u2019<i>Italicum <\/i>quindi la lista pi\u00f9 votata avr\u00e0 sempre 340 seggi (salvo il caso remoto in cui, al primo turno, la lista pi\u00f9 votata abbia un consenso superiore al 54 per cento); i 278 seggi rimanenti verranno ripartiti tra le altre liste.<\/p>\n<p>Le leggi elettorali non sono mai perfette perch\u00e9 dipendono dall\u2019evoluzione delle istituzioni e del quadro politico; esse vivono della costituzione \u201cformale\u201d, ma anche di quella \u201cmateriale\u201d che emerge nei vari momenti storici, a seconda delle diverse politiche. Tra le maggiori criticit\u00e0 emerse sull\u2019<i>Italicum <\/i>se ne possono schematicamente segnalare sei:<\/p>\n<p>a) un premio di maggioranza molto ampio che non prevede il caso in cui, al primo turno, vi sia un minimo distacco tra prima e seconda lista (per es., nel caso in cui una lista prenda il 40,1 per cento e un\u2019altra il 39,9, la prima si vedr\u00e0 in ogni caso attribuiti il 54 per cento dei seggi);<\/p>\n<p>b) il rischio che il ballottaggio, in un sistema tripolare come il nostro, sovverta completamente il risultato del primo turno e che una lista che al primo turno abbia raccolto un risultato modesto, si veda attribuire, pur nel rispetto del voto popolare, un numero di seggi contraddittorio rispetto al voto \u201cproporzionale\u201d delle prime votazioni;<\/p>\n<p>c) la previsione di capilista bloccati scelti dai partiti che, fatta eccezione per il partito di maggioranza, saranno i soli eletti e impediranno di dare rilevanza alle preferenze espresse dagli elettori;<\/p>\n<p>d) la possibilit\u00e0 per i capilista di presentare candidature in pi\u00f9 collegi, facendo leva sulla popolarit\u00e0 di un candidato che dar\u00e0, di fatto, i propri voti al primo dei candidati per preferenze;<\/p>\n<p>e) la previsione di una soglia di sbarramento bassa (3 per cento) che creer\u00e0 un Parlamento con una maggioranza forte e una serie di piccole minoranze.<\/p>\n<p>In questi ultimi giorni \u00e8 poi riemersa nel dibattito l\u2019ultima criticit\u00e0, cio\u00e8 l\u2019attribuzione del premio di maggioranza alla lista e non alla coalizione. Con una mozione proposta da Sinistra Italiana e condivisa da altri partiti, la Conferenza dei capi gruppo ha deciso di calendarizzare per settembre una discussione generale sulla legge elettorale e, in particolare, sul problema delle liste-coalizioni che, ad oggi, sfavorirebbe gli schieramenti politici che non sembrano in grado di creare una sola lista (centro-destra) e le liste minori che non possono apparentarsi con altre pi\u00f9 rappresentative (i partiti di sinistra). Inoltre \u00e8 da tener presente che il dibattito dopo la pausa estiva anticipa di qualche settimana l\u2019udienza dinnanzi alla Corte costituzionale durante la quale, il 4 ottobre, si discuter\u00e0 delle questioni di costituzionalit\u00e0 sollevate contro l\u2019<i>Italicum<\/i>.<\/p>\n<p>Ogni legge elettorale ha il compito di definire come i voti si trasformino in seggi e di prevedere come tale meccanismo influenzi il comportamento degli elettori. L\u2019<i>Italicum <\/i>punta tutto sulla semplificazione del quadro politico (con la scelta di privilegiare le liste) e sulla governabilit\u00e0 (con l\u2019attribuzione di un ampio premio di maggioranza). Il rischio \u00e8 che nel sistema politico italiano questa legge elettorale sia un vestito troppo stretto che invece di agevolare un processo di chiarificazione delle parti politiche, potrebbe creare strappi ad una rappresentanza che, nel nostro Paese, rimane plurale e frammentata. Semplificare il quadro politico per via legislativa, infatti, non \u00e8 operazione n\u00e9 indolore e n\u00e9 priva di incognite.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 \u2013 ed \u00e8 bene sottolinearlo in chiusura \u2013 senza dimenticare che, come ci dimostrano i dati dell\u2019affluenza delle ultime elezioni amministrative, continua il progressivo scollamento tra democrazia procedurale (tesa a dare continuit\u00e0 alle istituzioni) e democrazia sostanziale (che dovrebbe dare voce alle istanze di rappresentativit\u00e0 della societ\u00e0). E forse, proprio su questo distacco, varrebbe la pena riflettere in vista di possibili modifiche dell\u2019<i>Italicum<\/i>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da oggi (1\u00ba luglio 2016) la Camera verr\u00e0 eletta attraverso una nuova legge elettorale (l. 52\/2015). Il cd. 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