{"id":10792,"date":"2016-06-12T15:56:58","date_gmt":"2016-06-12T13:56:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10792"},"modified":"2016-07-04T15:23:35","modified_gmt":"2016-07-04T13:23:35","slug":"discernimento-e-misericordia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/discernimento-e-misericordia\/","title":{"rendered":"Discernimento e misericordia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/gubileo_papa_francesco.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter  wp-image-10793\" alt=\"Francis waves as he leads the weekly audience in Saint Peter's Square at the Vatican\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/gubileo_papa_francesco.jpg\" width=\"1200\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/gubileo_papa_francesco.jpg 2000w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/gubileo_papa_francesco-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/gubileo_papa_francesco-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/gubileo_papa_francesco-660x330.jpg 660w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">V<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">ersion fran\u00e7aise \u00e0 la suite<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Papa Francesco, insistendo, come egli fa in <i>Amoris Laetitia<\/i>, sull\u2019importanza del <i>discernimento<\/i> nelle situazioni delicate in cui uomini e donne potrebbero trovarsi, apre forse la strada a soluzioni facili e contrarie all\u2019austera seriet\u00e0 di una vita morale e sociale autentica?<\/p>\n<p>Se si intende la parola <i>discernimento<\/i> nel senso in cui essa si presenta nella tradizione degli <i>Esercizi<\/i> di sant\u2019Ignazio, non c\u2019\u00e8 pericolo!<\/p>\n<p>Gli esercizi delimitano un percorso orientato al scegliere per s\u00e9 uno stato di vita conforme alla chiamata interiore del Signore e che raggiunge al meglio possibile la figura del Cristo crocifisso. Tale percorso prevede ore e ore di meditazione evangelica durante le quali colui che fa gli esercizi si imbeve, per cos\u00ec dire, della figura viva di Ges\u00f9, ma scopre anche i movimenti diversi e non sempre ben ordinati della propria sensibilit\u00e0, del proprio cuore, del proprio volere. Questi consegna ogni giorno a chi lo accompagna un resoconto dei propr\u00ee stati interiori, in modo che sia assicurata una buona progressione. E tutto questo dura quattro settimane! Se si ammette che lo Spirito Santo lavora nel cuore dell\u2019uomo, si pu\u00f2 veramente credere che il <i>discernimento<\/i> (l\u2019\u201celezione\u201d), che \u00e8 opera libera di colui che fa gli esercizi, sar\u00e0 giusto e fecondo.<\/p>\n<p>Ora, un tale processo \u2013 impregnazione evangelica, coscienza onesta di s\u00e9, dialogo aperto \u2013 dovrebbe valere, aldil\u00e0 della situazione specifica degli esercizi, per tutte le decisioni importanti della vita. Il <i>discernimento<\/i> non \u00e8 un passo leggero, facile e a buon mercato. Non solo: sebbene sia un atto veramente personale, non lo si pone da soli senza confronto con alcuno. Credo che chiunque abbia un minimo di consuetudine di vita spirituale comprender\u00e0 subito tanto l\u2019esigenza di un vero <i>discernimento<\/i>, quanto il frutto di una grande libert\u00e0 interiore che esso produce.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 il <i>discernimento<\/i> condurre a una decisione che non sia del tutto conforme alla legge morale, sociale, ecclesiastica?<\/p>\n<p>La risposta a una tale questione \u00e8 delicata. Per tracciarla, \u00e8 bene ricordare la struttura del comportamento morale, come ci viene proposto da San Tommaso nella seconda parte della <i>Somma Teologica.<\/i> Essa risponde infatti alla domanda: come pu\u00f2 darsi un atto moralmente buono?<\/p>\n<p>San Tommaso afferma in principio che l\u2019uomo \u00e8 immagine di Dio, ovvero che ha la capacit\u00e0 di determinare con saggezza e di compiere con volont\u00e0 ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 da fare. La <i>Somma<\/i> mostra quindi come la posizione di un tale atto supponga una riflessione intellettuale corretta e una volont\u00e0 retta, e analizza i diversi momenti in cui il desiderio e la conoscenza collaborano alla presa di una decisione. La <i>Somma<\/i> studia poi l\u2019insieme delle virt\u00f9 interiori che facilitano all\u2019uomo la determinazione dell\u2019atto libero: l\u2019attenzione a s\u00e9 (temperanza), il rispetto degli altri (giustizia), il coraggio di intraprendere (forza). Queste virt\u00f9 conducono l\u2019uomo fin sul bordo della decisione, attraverso una quarta virt\u00f9 che san Tommaso chiama prudenza e che si potrebbe definire come la percezione interiore di ci\u00f2 che sia giusto e buono nel caso concreto. Questa percezione non \u00e8 una conseguenza logica del lavoro delle altre virt\u00f9, ma ha una sua originalit\u00e0. Tuttavia essa non giunge senza che questo lavoro abbia avuto luogo.<\/p>\n<p>Inoltre, perch\u00e9 ci sia atto libero, l\u2019uomo non dispone solamente di risorse interiori e personali, ma vi sono degli aiuti esterni che forniscono dei criteri al suo spirito e dei sostegni al suo desiderio: sono la legge e la grazia. Evidentemente non posso qui entrare nel dettaglio di tutto ci\u00f2 che ci sarebbe da dire (e che san Tommaso dice) su questi due termini essenziali. Vale la pena sottolinearne il luogo: sono degli aiuti affinch\u00e9 ci sia un atto libero: \u00e8 quest\u2019ultimo che conta, perch\u00e9 niente vale se non l\u2019atto effettivamente posto grazie a una decisione veramente personale.<\/p>\n<p>Inoltre, la legge fornisce un insieme di contenuti normativi che fanno conoscere dove si trovi il bene dell\u2019atto: dati di ragione, frutto della tradizione riflessiva dell\u2019umanit\u00e0, contenuti rivelati \u2013 tra questi innanzitutto la Scrittura che dice il Mistero di Cristo \u2013 e tutta una tradizione di interpretazione.<\/p>\n<p>La grazia, quanto ad essa, interviene soprattutto a livello del volere e del desiderio, offrendo gli impulsi che raggiungono dall\u2019interno la lettera della legge.<\/p>\n<p>Infine, legge e grazia sono unite nella persona dello Spirito Santo, che prende il posto della prudenza e permette l\u2019ultimo <i>discernimento. <\/i>L\u2019uomo morale in pienezza \u00e8 colui che vive sotto il dominio dello Spirito. Da tutte queste considerazioni deriva che il <i>discernimento<\/i> di un atto\u00a0 morale non \u00e8 affatto semplice!<\/p>\n<p>Tuttavia, in tutto questo vi \u00e8 in noi umani la presenza del male, il rifiuto di orientare tutto a Dio, il disprezzo degli uomini, l\u2019oblio del vero s\u00e9, l\u2019iscrizione di forze contrarie nella coscienza personale e nella societ\u00e0 civile e religiosa. Crolla cos\u00ec il bell\u2019edificio disegnato da san Tommaso?<\/p>\n<p>\u00c8 qui che interviene l\u2019altro termine maggiore del messaggio di Francesco: <i>misericordia<\/i>. Non si tratta evidentemente di una compassione zuccherosa, di un\u2019amnistia senza costi. La misericordia \u00e8 la possibilit\u00e0 data a ogni uomo di riprendere in qualsiasi momento il cammino di Cristo, \u00e8 l\u2019impulso dello Spirito che rimette il peccato e restituisce gli strumenti di una vita giusta. Ma, dato che non si tratta di una vita paradisiaca, ci saranno nella vita morale degli spazi di purificazione, di ricostruzione; ci saranno anche alcune distruzioni irreparabili, ma grazie alla <i>misericordia<\/i> queste non rendono impossibile il proseguimento del cammino e possono dare al contrario uno splendore insperato.<\/p>\n<p>\u00c8 allora che si impone ancora di pi\u00f9 la necessit\u00e0 del <i>discernimento<\/i> per trovare un punto non ideale ma giusto, all\u2019intersezione tra desiderio, conoscenza e potere, che permetta di riorientare la vita. Ed \u00e8 evidente che questo <i>discernimento<\/i> non pu\u00f2 essere un fatto della persona sola, perch\u00e9 questa, per vedere chiaro e desiderare forte, ha bisogno del dialogo, dell\u2019ascolto e della parola.<\/p>\n<p>Al contrario, se non c\u2019\u00e8 discernimento nello Spirito e nel dialogo, rester\u00e0 la legge \u201cpura\u201d: non un aiuto all\u2019azione giusta della persona reale nel suo ambiente, ma un peso insopportabile e finalmente mortifero. Sant\u2019Agostino, citato da san Tommaso, dice che la lettera stessa del vangelo uccide se non \u00e8 ricevuta nello Spirito Santo.<\/p>\n<p>Per rispondere alla questione che ci ha spinti sui passi di san Tommaso, direi che, s\u00ec, il <i>discernimento<\/i> pu\u00f2 talvolta condurre a una decisione che non sia del tutto conforme alla legge morale, sociale ed ecclesiastica, e che sia tuttavia giusta e dunque buona.<\/p>\n<p>Una legge morale veramente umana non \u00e8 una morale della legge in s\u00e9, ma una morale dell\u2019atto libero in cui la legge gioca il suo ruolo di orientamento forte, di cui il <i>discernimento<\/i> preparato nel dialogo in clima di <i>misericordia<\/i> dice il giusto punto di applicazione.<\/p>\n<p>Vediamo che non si tratta di una soluzione facile, ma della conseguenza esigente di un processo senza concessioni condotto nella dolcezza. Vediamo infine a che punto coloro che accompagnano, in particolare i preti ma non solo loro, devono ispirarsi a concezioni morali giuste (ho rinviato a sant\u2019Ignazio e a san Tommaso). Quanto \u00e8 anche importante, prima che si impegnino nell\u2019accompagnamento spirituale (o nel ministero del confessionale), che essi facciano luce su se stessi e sul proprio cammino nella via del discernimento e della misericordia.<\/p>\n<p>In definitiva, mi sembra che papa Francesco, compreso alla luce dei dati sicuri della tradizione teologica, \u00e8 ben lungi dall\u2019invitare al soggettivismo, al relativismo, al lasciar andare. D\u00e0 il cambio e, a mio modesto parere, fa avanzare la verit\u00e0 sull\u2019uomo. Il costo \u00e8 di fatto molto alto, tanto a livello della riflessione quanto dell\u2019agire.<\/p>\n<p>Credo che, se si vuole che la Chiesa avanzi e faccia avanzare in questa direzione, non si possano voltare le spalle a papa Francesco, che \u00e8 in questo un buon pastore.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Discernement et Mis\u00e9ricorde<\/b><\/p>\n<p>En insistant comme il le fait dans <i>Amoris laetitia<\/i> sur l\u2019importance du <i>discernement<\/i> dans les situations d\u00e9licates o\u00f9 des hommes et des femmes peuvent se trouver, le pape Fran\u00e7ois ouvre-t-il la voie \u00e0 des solutions de facilit\u00e9 qui iraient \u00e0 l\u2019encontre du s\u00e9rieux aust\u00e8re d\u2019une vie morale et sociale authentique\u00a0?<\/p>\n<p>Si on interpr\u00e8te le mot <i>discernement<\/i> au sens qu\u2019il pr\u00e9sente dans la tradition des <b>Exercices <\/b>de saint Ignace, il n\u2019y a pas de danger\u00a0!<\/p>\n<p>Les Exercices jalonnent une voie dont le parcours est ordonn\u00e9 \u00e0 choisir pour soi un \u00e9tat de vie conforme \u00e0 l\u2019appel int\u00e9rieur du Seigneur et qui rejoigne au mieux la figure de J\u00e9sus crucifi\u00e9. Le parcours comprend des heures et des heures de m\u00e9ditation \u00e9vang\u00e9lique durant lesquelles le retraitant s\u2019imbibe, si on peut dire, de la figure vive de J\u00e9sus, mais aussi d\u00e9couvre les mouvements divers et pas toujours bien ordonn\u00e9s de sa sensibilit\u00e9, de son c\u0153ur, de son vouloir. Il livre quotidiennement \u00e0 quelqu\u2019un qui l\u2019accompagne un compte rendu de ses \u00e9tats int\u00e9rieurs, de sorte que la progression soit assur\u00e9e bonne. Et cela dure quatre semaines\u00a0! Si on admet que l\u2019Esprit-Saint, travaille le c\u0153ur de l\u2019homme, on peut r\u00e9ellement croire que le<i> discernement<\/i> (\u00ab\u00a0l\u2019\u00e9lection\u00a0\u00bb) qui est \u0153uvre libre du retraitant sera juste et f\u00e9cond.<\/p>\n<p>Or un tel processus\u00a0: impr\u00e9gnation \u00e9vang\u00e9lique, conscience honn\u00eate de soi, dialogue ouvert, devrait, au-del\u00e0 de la situation sp\u00e9cifique des Exercices, jouer pour toutes les d\u00e9cisions importantes de la vie. Le <i>discernement<\/i> n\u2019est pas une d\u00e9marche l\u00e9g\u00e8re, facile et \u00e0 bon march\u00e9. De plus, si c\u2019est un acte vraiment personnel, on ne le pose pas tout seul sans confrontation avec personne. Il me semble que toute personne ayant un peu l\u2019habitude de la vie spirituelle comprendra d\u2019embl\u00e9e et l\u2019exigence forte d\u2019un vrai <i>discernement<\/i> et le fruit de grande libert\u00e9 int\u00e9rieure qu\u2019il produit.<\/p>\n<p>Est-ce que le<i> discernement<\/i> peut conduire \u00e0 une d\u00e9cision qui ne soit pas de tout point conforme \u00e0 la loi, morale, sociale, eccl\u00e9siastique\u00a0?<\/p>\n<p>La r\u00e9ponse \u00e0 une telle question est d\u00e9licate. Pour l\u2019esquisser, il est bienfaisant de se rem\u00e9morer la structure du comportement moral, telle que la propose saint Thomas dans la seconde partie de la <b>Somme th\u00e9ologique<\/b>. Celle-ci r\u00e9pond en effet \u00e0 la question\u00a0: comment poser un acte moralement bon\u00a0?<\/p>\n<p>Saint Thomas pose en principe que l\u2019homme est Image de Dieu, c\u2019est-\u00e0-dire qu\u2019il a la capacit\u00e9 de d\u00e9terminer avec sagesse et d\u2019accomplir avec volont\u00e9 ce qu\u2019il y a \u00e0 faire. La Somme d\u00e9crit alors comment la position d\u2019un tel acte suppose une r\u00e9flexion intellectuelle juste et une volont\u00e9 droite, et elle analyse les divers moments o\u00f9 le d\u00e9sir et le savoir collaborent \u00e0 une prise de d\u00e9cision. Elle \u00e9tudie ensuite l\u2019ensemble de vertus int\u00e9rieures \u00e0 l\u2019homme qui lui facilitent la d\u00e9termination de l\u2019acte libre\u00a0: l\u2019attention \u00e0 soi (temp\u00e9rance), le respect des autres (justice), le courage d\u2019entreprendre (force). Et ces vertus am\u00e8nent l\u2019homme \u00e0 la lisi\u00e8re de la d\u00e9cision, moyennant une quatri\u00e8me vertu que saint Thomas appelle la prudence et qu\u2019on pourrait d\u00e9finir comme la perception int\u00e9rieure de ce qui sera juste et bon dans le cas concret. Cette perception n\u2019est pas une cons\u00e9quence logique du travail des autres vertus, elle a son originalit\u00e9\u00a0; cependant elle ne peut advenir sans que ce travail ait eu lieu.<\/p>\n<p>Ensuite, pour poser l\u2019acte libre, l\u2019homme ne dispose pas seulement de ressources int\u00e9rieures et personnelles, il y a des aides ext\u00e9rieures qui fournissent des crit\u00e8res \u00e0 son esprit, des soutiens \u00e0 son d\u00e9sir\u00a0: ce sont la loi et la gr\u00e2ce. Je ne peux \u00e9videmment pas entrer ici dans le d\u00e9tail de tout ce qu\u2019il y aurait \u00e0 dire (et que saint Thomas dit) sur ces deux mots essentiels. Il vaut la peine de souligner d\u2019abord leur place\u00a0: ce sont des aides en vue de poser l\u2019acte libre\u00a0: c\u2019est celui-ci qui est important car rien ne vaut sinon l\u2019acte effectivement pos\u00e9 gr\u00e2ce \u00e0 une d\u00e9cision vraiment personnelle.<\/p>\n<p>Ensuite, la loi fournit un ensemble de contenus normatifs qui donnent \u00e0 conna\u00eetre o\u00f9 se trouverait le bien de l\u2019acte\u00a0: donn\u00e9es raisonnables, fruit d\u2019une tradition r\u00e9flexive de l\u2019humanit\u00e9, contenus r\u00e9v\u00e9l\u00e9s, et ici on retrouve d\u2019abord l\u2019Ecriture qui dit le Myst\u00e8re du Christ, et toute une tradition d\u2019interpr\u00e9tation.<\/p>\n<p>La gr\u00e2ce, elle, joue davantage au niveau du vouloir et du d\u00e9sir en donnant les impulsions qui vont rejoindre par l\u2019int\u00e9rieur la lettre de la loi.<\/p>\n<p>Finalement, loi et gr\u00e2ce sont unies dans la personne de l\u2019Esprit Saint, qui relaie la prudence et permet l\u2019ultime <i>discernement<\/i>. L\u2019homme moral en pl\u00e9nitude est celui qui vit dans la mouvance de l\u2019Esprit. Il d\u00e9coule de ces consid\u00e9rations que le <i>discernement<\/i> d\u2019un acte moral ne se fait pas dans la facilit\u00e9\u00a0!<\/p>\n<p>Toutefois, en tout cela il y a aussi chez nous hommes la pr\u00e9sence du mal, le refus de tout orienter \u00e0 Dieu, le m\u00e9pris des hommes, l\u2019oubli du v\u00e9ritable soi, l\u2019inscription dans la conscience personnelle et dans la soci\u00e9t\u00e9 civile et religieuse, de forces contraires. Est-ce que le bel \u00e9difice dessin\u00e9 par saint Thomas s\u2019effondre alors\u00a0?<\/p>\n<p>C\u2019est ici qu\u2019intervient l\u2019autre mot majeur du message du pape Fran\u00e7ois\u00a0: <i>mis\u00e9ricorde<\/i>. Il ne s\u2019agit \u00e9videmment pas ici d\u2019une compassion doucereuse, d\u2019une amnistie sans frais. La mis\u00e9ricorde, c\u2019est la possibilit\u00e9 donn\u00e9e \u00e0 tout homme de reprendre \u00e0 tout moment le chemin du Christ, c\u2019est l\u2019impulsion de l\u2019Esprit qui remet le p\u00e9ch\u00e9 et rend les outils d\u2019une vie juste. Mais, comme il ne s\u2019agit pas d\u2019une vie paradisiaque, il y aura dans la vie morale des espaces de purification, de reconstruction\u00a0; il y aura aussi certaines destructions irr\u00e9parables, mais gr\u00e2ce \u00e0 la <i>mis\u00e9ricorde<\/i> celles-ci ne rendent pas impossible la poursuite du chemin, elles peuvent lui donner au contraire une splendeur inesp\u00e9r\u00e9e.<\/p>\n<p>C\u2019est alors que s\u2019impose encore plus la n\u00e9cessit\u00e9 du<i> discernement<\/i> pour trouver un point non pas id\u00e9al mais juste, \u00e0 l\u2019intersection du d\u00e9sir, du savoir, du pouvoir, qui va permettre la r\u00e9orientation de la vie. Et il est \u00e9vident que ce<i> discernement <\/i>ne peut \u00eatre le fait de la personne seule, car celle-ci a besoin du dialogue, \u00e9coute et parole, pour voir clair et d\u00e9sirer fort.<\/p>\n<p>Inversement, s\u2019il n\u2018y a pas ce discernement dans l\u2019Esprit et dans le dialogue, il restera la loi \u00ab\u00a0pure\u00a0\u00bb, non une aide \u00e0 l\u2019action juste de la personne r\u00e9elle dans l\u2019environnement qui est le sien, mais un poids insupportable et finalement mortif\u00e8re. Saint Augustin, cit\u00e9 par saint Thomas, dit que la lettre elle-m\u00eame de l\u2019\u00e9vangile tue si elle n\u2019est pas re\u00e7ue dans l\u2019Esprit-Saint.<\/p>\n<p>Pour r\u00e9pondre \u00e0 la question qui nous a entra\u00een\u00e9s dans les pas de saint Thomas, je dirais que, oui, le <i>discernement <\/i>peut parfois conduire \u00e0 une d\u00e9cision qui ne soit pas de tout point conforme \u00e0 la loi, morale, sociale, eccl\u00e9siastique, mais qui soit cependant juste et donc bonne.<\/p>\n<p>Parce qu\u2019une morale vraiment humaine n\u2019est pas une morale de la loi en soi, mais une morale de l\u2019acte libre o\u00f9 la loi joue son r\u00f4le d\u2019orientation forte dont le <i>discernement<\/i> pr\u00e9par\u00e9 dans le dialogue en climat de <i>mis\u00e9ricorde <\/i>dit le point juste d\u2019application.<\/p>\n<p>On voit aussi qu\u2019il ne s\u2019agit pas d\u2019une solution de facilit\u00e9, mais de l\u2019issue exigeante d\u2019un processus sans concessions men\u00e9 dans la douceur. On voit enfin \u00e0 quel point ceux qui accompagnent, les pr\u00eatres en particulier mais pas seulement eux, doivent s\u2019inspirer de conceptions morales justes (j\u2019ai renvoy\u00e9 \u00e0 saint Ignace et \u00e0 saint Thomas). Combien aussi, avant de s\u2019immiscer dans l\u2019accompagnement spirituel (ou le\u00a0minist\u00e8re du confessionnal), il est important qu\u2019ils fassent la lumi\u00e8re sur eux-m\u00eames et sur leur propre cheminement dans la voie du discernement et de la mis\u00e9ricorde.<\/p>\n<p>Au total, il me semble que le pape Fran\u00e7ois, compris \u00e0 la lumi\u00e8re de donn\u00e9es s\u00fbres de la tradition th\u00e9ologique, est loin de nous convier au subjectivisme, au relativisme, au laisser aller. Il relaie et, \u00e0 mon humble avis, fait avancer la v\u00e9rit\u00e9 sur l\u2019homme. Le co\u00fbt en fait est tr\u00e8s \u00e9lev\u00e9, tant au niveau de la r\u00e9flexion qu\u2019\u00e0 celui de l\u2019agir.<\/p>\n<p>Je crois que, si on veut que l\u2019Eglise avance et fasse avancer dans cette direction, il ne faut pas tourner le dos au pape Fran\u00e7ois, qui est ici un bon pasteur.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Version fran\u00e7aise \u00e0 la suite Papa Francesco, insistendo, come egli fa in Amoris Laetitia, sull\u2019importanza del discernimento nelle situazioni delicate in cui uomini e donne potrebbero trovarsi, apre forse la strada a soluzioni facili e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[78],"tags":[210,19,209,208],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10792"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10792"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10792\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10875,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10792\/revisions\/10875"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10792"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10792"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10792"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}