{"id":10775,"date":"2016-06-10T15:48:49","date_gmt":"2016-06-10T13:48:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10775"},"modified":"2016-06-10T15:52:18","modified_gmt":"2016-06-10T13:52:18","slug":"alla-scoperta-di-amoris-laetitia-16-fisiologia-e-patologia-in-nuova-relazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/alla-scoperta-di-amoris-laetitia-16-fisiologia-e-patologia-in-nuova-relazione\/","title":{"rendered":"Alla scoperta di Amoris Laetitia (\/16): fisiologia e patologia in nuova relazione"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"line-height: 1.5em\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-10518\" alt=\"AL\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL.jpg\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL.jpg 225w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p>Tra le \u201ccose nuove\u201d che possiamo trovare in AL si deve annotare una nuovo consapevolezza della decisiva relazione che si \u00e8 istituita, lungo la storia, tra configurazione della \u201cnatura del matrimonio\u201d e i rimedi che sono stati offerti per la esperienza della sua \u201ccrisi\u201d. Potremmo quasi dire che vi \u00e8 stato, negli ultimi 150 anni, un modo di pensare e di strutturare la \u201cfisiologia matrimoniale\u201d &#8211; sul piano teologico e sul piano giuridico &#8211; che ha imposto di pensare la \u201cpatologia\u201d soltanto in certe forme e entro certi limiti. Per questo vorrei procedere ad una rilevazione di AL circa la \u201cpatologia\u201d, per desumerne anche la presenza di un \u201cmodello fisiologico\u201d diverso. Ma per farlo, vorrei scoprire anzitutto come ha funzionato negli ultimi due secoli questa delicata istituzione ecclesiale.<\/p>\n<p><b>a) La tradizione ottocentesca fino ai primi decenni del 900<\/b><\/p>\n<p>Come ha fatto con la terminologia della \u201cinerranza\u201d per la Scrittura, o della \u201cinfallibilit\u00e0\u201d per il papato, l&#8217;800 ha lavorato anche sulla determinazione della \u201cindissolubilit\u00e0\u201d nel matrimonio. Lo schema di comprensione \u00e8 stato predisposto, gradualmente, prima da Pio IX, poi attraverso Leone XIII fino a Pio XI. A cominciare dal discorso di Pio IX davanti ai cardinali del 1852, per poi passare attraverso <i>Arcanum divinae sapientiae<\/i> di Leone XIII nel 1880, il Codice pio-benedettino del 1917 e arrivare a <i>Casti connubii<\/i> di Pio XI nel 1930, il percorso di definizione del matrimonio come \u201cistituzione divina\u201d ha maturato una serie di caratteristiche peculiari, che riassumo nella bella lettura offerta da P. Huenermann (<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">\u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Il Regno\u201d 8\/2015, 553-560)<\/span><\/span> :<\/p>\n<p>a) una lettura fondamentalista della Scrittura ha preteso di desumere direttamente dal testo biblico una normativa canonica sul matrimonio;<\/p>\n<p>b) si \u00e8 pensato il matrimonio come interamente normato da Dio, e quindi sottratto alla libert\u00e0 dell&#8217;uomo e della donna, secondo la <i>lex naturalis<\/i> e la Parola del Signore;<\/p>\n<p>c) ovviamente non si \u00e8 negata la \u201cpartecipazione\u201d dell&#8217;uomo e della donna, ma riducendola solo nel \u201clibero consenso originario\u201d, come forma con cui obbedire al modello fornito da Dio, al quale i battezzati debbono semplicemente aderire e uniformarsi, senza alcun esercizio della libert\u00e0.<\/p>\n<p>Nelle parole di Peter Huenermann tale posizione pu\u00f2 essere cos\u00ec riassunta:<\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><i><span style=\"color: #000000\">Il principio ermeneutico in base al quale nella <\/span><\/i><span style=\"color: #000000\">Casti Connubii<\/span><i><span style=\"color: #000000\"> s\u2019interpretano i testi sia dell\u2019Antico sia del Nuovo Testamento recita: Dio ha creato il matrimonio come creatore dell\u2019uomo e della donna e al tempo stesso\u00a0hapienamente regolato mediante leggi divine, annunciate\u00a0da Dio attraverso la natura o Ges\u00f9 Cristo. 32 Ne consegue un fondamentalismo teologico, plasmato da un pensiero giuridico, che presenta i fondamenti biblici in un modo grossolanamente semplificato.\u201d (556)<\/span><\/i><\/span><\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa che ad una descrizione della fisiologia matrimoniale cos\u00ec concepita, nella quale l&#8217;intero ordinamento del matrimonio \u00e8 completamente sottratto alla \u201cdisponibilit\u00e0\u201d dei soggetti implicati, ogni possibile \u201ccrisi\u201d deve essere imputabile non certo a Dio \u2013 il cui paradigma matrimoniale \u00e8 ovviamente fuori da ogni possibile valutazione \u2013 ma al \u201cconsenso originario\u201d di uomo e donna. Solo la rilevazione di un \u201cvizio originario\u201d di quell&#8217;atto personale e inimitabile, che si esprime nel consenso, pu\u00f2 illuminare la \u201ccrisi del matrimonio\u201d con la rilevazione di una originaria \u201cnullit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Potremmo dire, quindi, che \u00e8 il modello di ermeneutica della tradizione, offerto dalla riflessione del XIX secolo, ad imporre non solo una lettura positiva del matrimonio, ma anche la \u201cterapia\u201d per il caso di crisi. Le nostre prassi giudiziarie \u201cobbligate\u201d di oggi non sono affatto il nostro \u201cdestino\u201d di cattolici, ma il frutto di una teoria inadeguata del matrimonio dal punto di vista sistematico e giuridico.<\/p>\n<p><b style=\"line-height: 1.5em\">b) La nuova \u201cmens\u201d e la nuova terminologia di AL<\/b><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">Data la forza e la autorevolezza di questa risposta divenuta classica a partire dalla met\u00e0 del XIX secolo, e che ha dunque pi\u00f9 di un secolo di vita, anche AL riprende necessariamente tale profilo, che caratterizza la tradizione ecclesiale da tanto tempo. Ma in AL appare, in parallelo, non solo una \u201crisorsa nuova per la patologia\u201d, ma una rilettura diversa della fisiologia matrimoniale. Ed \u00e8 qui il punto nuovo che merita di essere segnalato pi\u00f9 di quanto finora non sia accaduto. Ossia che AL, con il suo approccio \u201cpastorale\u201d, non solo inaugura percorsi di \u201caccompagnamento, discernimento e integrazione\u201d come luoghi di rimedio alle \u201cfragilit\u00e0\u201d, ma imposta diversamente lo logica della fisiologia matrimoniale, il modo di comprendere la relazione tra \u201cdisegno di grazia\u201d e \u201crisposta della libert\u00e0\u201d. Tale nuova comprensione, uscendo dalle secche di un fondamentalismo tanto rigido quanto falso, elabora un nuovo ruolo della libera coscienza e della storia del soggetto. Per questo pu\u00f2 dischiudere un nuovo terreno di mediazione, nel quale si ritorna a dare la prima parola alla realt\u00e0 e al tempo, contro la ideologia del primato delle idee e dello spazio.<\/span><\/p>\n<p>E&#8217; sufficiente notare come nel testo di AL ricorra per 4 volte la espressione \u201cfallimento del matrimonio\u201d (AL 40, 209, 242, 286): una tale terminologia \u2013 che B. Petr\u00e0 aveva gi\u00e0 segnalato durante il percorso sinodale (cfr. <a href=\"http:\/\/www.lindicedelsinodo.it\/2015\/09\/i-motu-proprio-i-fallimenti-i-processi.html\">http:\/\/www.lindicedelsinodo.it\/2015\/09\/i-motu-proprio-i-fallimenti-i-processi.html<\/a>) \u2013 introduce una dimensione nuova nel dibattito storico. Che il matrimonio sia \u201cfallito\u201d introduce una variabile che la tradizione recente ha voluto ostinatamente negare, spostando ogni possibilit\u00e0 di giudizio dal \u201cfallimento successivo\u201d alla nullit\u00e0 originaria. Sotto questo profilo AL assume un linguaggio esplicitamente diverso, introducendo una diversa \u201cteoria del vincolo\u201d.<\/p>\n<p><b style=\"line-height: 1.5em\">c) Lo scandalo dei giuristi e l&#8217;interesse dei teologi<\/b><\/p>\n<p>Il \u201cfallimento del matrimonio\u201d \u00e8 quindi una espressione che, considerata dal punto di vista del canonista di formazione classica, facilmente pu\u00f2 essere giudicata \u201cimprecisa\u201d e \u201cfuorviante\u201d. Questa obiezione rispecchia un giudizio che in senso pi\u00f9 generale si sente sollevare verso AL, che sarebbe un testo \u201cimpreciso\u201d e \u201cfiorviante\u201d. Lo dicono alcuni giornalisti, lo dicono anche alcuni teologi. Pochi pastori lo sussurrano. Ma perch\u00e9? Non vi \u00e8 dubbio che il giudizio venga espresso \u201crispetto ad un modello\u201d. Certamente, rispetto al modello dell&#8217;800, AL opera una grande trasgressione: fa prevalere la realt\u00e0 sulla idea e il tempo sullo spazio. Per questo, a chi \u00e8 abituato ad affrontare la tradizione con il primato della idea da pensare sulla realt\u00e0 e dello spazio da occupare sul tempo per camminare, AL appare come documentalo dissonante e trasgressivo.<\/p>\n<p>Soprattutto a quei canonisti, che hanno legato la loro identit\u00e0 ad un presunto modello immutabile \u2013 che per loro \u00e8 tale solo perch\u00e9 ne hanno rimosso la mutazione &#8211; , il testo di AL appare quasi sconcertante. Perch\u00e9 esso configura un orizzonte di comprensione e di azione profondamente mutato, cambiando le regole del gioco. La realt\u00e0 e il tempo riacquistano autorit\u00e0 e chiedono di essere dimensioni apertamente riconosciute.<\/p>\n<p>Cos\u00ec facendo, AL inverte la tendenza che gradualmente si era imposta nel corso della storia. Avevamo elaborato un \u201cdiritto canonico sostanziale\u201d con i criteri teologici e dogmatici che ho ricordato prima, e con tutta la loro fragilit\u00e0. Sulla base di questo diritto sostanziale, avevamo costruito una \u201ccattedrale procedurale\u201d che ulteriormente si autopromoveva come \u201cunica soluzione possibile e legittima\u201d. Questo \u00e8 un \u201cdoppio salto mortale\u201d: la formalizzazione giuridica e poi quella procedurale diventano gli \u201cschemi\u201d di una generale pastorale del matrimonio. In tal modo il pastore rischia di pensare come \u201cprimum\u201d proprio il livello pi\u00f9 alto di formalizzazione procedurale, perdendo in questo modo gran parte del sano rapporto con la realt\u00e0.<\/p>\n<p>Con AL entriamo in un percorso di \u201criascolto\u201d del reale, senza gli schermi distorti di una procedura canonica e di un diritto canonico che trasudano incomprensione dogmatica, semplicismo biblico e aggressivit\u00e0 istituzionale. L&#8217;esito ultimo di AL sar\u00e0 di certo \u2013 anche se non so tra quanti anni \u2013 una riformulazione complessiva del diritto matrimoniale sostanziale.<\/p>\n<p><b>d) <\/b><b>I giochi dei bambini e la immunizzazione dal reale<\/b><\/p>\n<p>Le dinamiche a cui la Chiesa si \u00e8 adattata, a causa del pensiero angusto che l&#8217;ha dominata prevalentemente negli ultimi 150 anni, possono essere comprese attraverso un esempio piuttosto sorprendente. I giochi dei bambini. Quando i bambini giocano possono farlo in tanti modi. Ma vi \u00e8 un modo in cui un bambino di dispone a giocare solo quando \u00e8 certo di vincere. E fa in modo che le regole, le modalit\u00e0, i tempi, le competenze siano tutte a suo favore.<\/p>\n<p>Anche la Chiesa ha voluto mettersi al riparo, nel matrimonio, della esperienza della sconfitta. Ha predisposto uno strumento teorico mediante il quale, come istituzione, nel matrimonio, essa esce sempre vincente, a costo di farne uscire i soggetti come doppiamente perdenti.<\/p>\n<p>Perch\u00e9, in effetti, lo strumento elaborato tra fine 800 e primi 900 aveva il vantaggio di \u201cvincere sempre\u201d. Convinceva e si convinceva che \u201cindissolubilit\u00e0\u201d fosse sinonimo di \u201cinfrangibilit\u00e0\u201d. E che ogni problema interno al vincolo fosse riconducibile ad un vizio originario del vincolo stesso. Dunque che il \u201cfallimento\u201d fosse escluso a priori. Perch\u00e9 se c&#8217;era il vincolo, non c&#8217;era fallimento possibile. Ma se il fallimento si manifestava, si poteva sempre dimostrare che il vincolo non era mai esistito.<\/p>\n<p>Di fronte a questa \u201cmacchina del nulla\u201d, che potrebbe perpetuarsi fino alla <em>parousia<\/em>, la doccia fresca di AL giunge opportuna e benedetta. Una traduzione della dottrina matrimoniale richiede un \u201cbagno di umilt\u00e0\u201d, una immersione spregiudicata nella realt\u00e0, che ora possiamo leggere in modo nuovo e senza pregiudizi.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>In tale bagno, l<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>a dottrina non \u00e8 stata <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>affatto messa <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>\u201cin discussione\u201d, ma <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>posta <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>\u201cin <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>traduzione<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>\u201d. Una disciplina rinnovata ne <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>sar\u00e0 <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>lo specchio fedele ed efficace. La cui efficacia non p<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>otr\u00e0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span> pi\u00f9 subire pause, esitazioni o rinvii: la vocazione pastorale della esperienza cristiana del matrimonio e della famiglia non pu\u00f2 pi\u00f9 attendere. Ma la attesa non \u00e8 solo della Chiesa, ma anche della cultura comune. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><b>Offrire una <\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><b>mediazione non fondamentalistica e non ingenua <\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><b>a<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><b>lla inesauribile forza della comunione coniugale, che sappia tener al proprio interno anche la possibilit\u00e0 della sua crisi <\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><b>irreparabile<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><b>, \u00e8 una legittima aspettativa non solo delle coscienze credenti, ma delle coscienze\u00a0<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><i><b>tout-court<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Che non hanno bisogno di inventare quello che non c&#8217;\u00e8, ma di leggere cristianamente quello che la esperienza ha gi\u00e0 elaborat<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>o<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>, sia pure con fatica e con limiti evidenti.<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"> Ma <\/span><span style=\"color: #000000\">poterlo leggere <\/span><span style=\"color: #000000\">non solo \u201cper il peccato\u201d, ma anche \u201cper la grazia\u201d <\/span><span style=\"color: #000000\">\u00e8 un dono che riceviamo da AL. Il dono pu\u00f2 anche essere non accettato o rifiutato addirittura: ma, per favore, non lo si chiami \u201cconfusione\u201d o \u201cambiguit\u00e0\u201d.\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Tra le \u201ccose nuove\u201d che possiamo trovare in AL si deve annotare una nuovo consapevolezza della decisiva relazione che si \u00e8 istituita, lungo la storia, tra configurazione della \u201cnatura del matrimonio\u201d e i rimedi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10775"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10775"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10775\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10777,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10775\/revisions\/10777"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10775"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10775"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10775"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}