{"id":10744,"date":"2016-05-31T17:41:45","date_gmt":"2016-05-31T15:41:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10744"},"modified":"2016-05-31T17:43:14","modified_gmt":"2016-05-31T15:43:14","slug":"lobiezione-di-coscienza-e-le-liberta-fondamentali-delluomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/lobiezione-di-coscienza-e-le-liberta-fondamentali-delluomo\/","title":{"rendered":"L&#8217;obiezione di coscienza e le libert\u00e0 fondamentali dell&#8217;uomo"},"content":{"rendered":"<p><em>Mi fa molto piacere ospitare oggi nel blog una nuova interessante riflessione di don Leonardo Salutati.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><\/b>La multiculturalit\u00e0 e il pluralismo ideologico che caratterizza la societ\u00e0 contemporanea hanno contribuito a incrementare i casi di rottura tra l\u2019interesse tutelato dalla norma giuridica e il background culturale e religioso radicato all\u2019interno del tessuto sociale, favorendo cos\u00ec il manifestarsi di quel fenomeno che \u00e8 l\u2019obiezione di coscienza. A questo proposito, la recente approvazione del Parlamento italiano della legge che istituisce le unioni civili anche tra le coppie dello stesso sesso, ha gi\u00e0 aperto un dibattito sulla possibilit\u00e0 o meno di tale esercizio del Pubblico Ufficiale chiamato a registrarle.<\/p>\n<p>\u00c8 importante ricordare che il diritto all\u2019obiezione di coscienza si inserisce nell\u2019ambito pi\u00f9 vasto del diritto di libert\u00e0 religiosa, che \u00e8 uno dei diritti dell\u2019uomo riconosciuti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 purtroppo, oggi, non adeguatamente tutelato.<\/p>\n<p>Al riguardo, per il fatto che sui diritti della dichiarazione del 1948 incombeva, fin dall\u2019inizio, il sospetto di occidentalismo, il testo originario fu ampiamente rivisto col fine di universalizzare i suoi fondamenti, andando di fatto ad indebolire la tutela di alcuni diritti. Per esempio, per il diritto di libert\u00e0 religiosa, l\u2019articolo 18 del 1948 prevedeva: \u00abOgni individuo ha diritto alla piena libert\u00e0 di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libert\u00e0 di cambiare religione o credo e la libert\u00e0 di manifestare, isolatamente o in comune, in pubblico o in privato, la propria religione o il proprio credo nell\u2019insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell\u2019osservanza dei riti\u00bb; 18 anni dopo il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici entrato in vigore nel 1976 asserir\u00e0 che ogni individuo deve essere libero \u00abdi avere o di adottare una religione o un credo di sua scelta\u00bb (art. 18). Sparisce il \u00abcambiare religione\u00bb. In seguito, nella dichiarazione del 1981, si ribadir\u00e0 soltanto il diritto di \u00abprofessare\u2026 nonch\u00e9\u2026 di manifestare la propria religione\u00bb (art 1). \u00c8 evidente l\u2019indebolimento della tutela del diritto rispetto alla formulazione originaria.<\/p>\n<p>In questa luce non \u00e8 esagerato affermare che la questione dell\u2019obiezione di coscienza riguarda una frontiera cruciale della libert\u00e0, minacciata dalla dittatura del relativismo.<\/p>\n<p>Nell&#8217;aprile 2012, nella lettera pastorale sulla libert\u00e0 religiosa, i vescovi del Canada ricordavano la norma contenuta nel n. 2242 del CCC: \u00abIl cittadino \u00e8 obbligato in coscienza a non seguire le prescrizioni delle autorit\u00e0 civili quando tali precetti sono contrari alle esigenze dell&#8217;ordine morale, ai diritti fondamentali delle persone o agli insegnamenti del Vangelo. Il rifiuto d&#8217;obbedienza alle autorit\u00e0 civili, quando le loro richieste contrastano con quelle della retta coscienza, trova la sua giustificazione nella distinzione tra il servizio di Dio e il servizio della comunit\u00e0 politica. &#8220;Rendete [&#8230;] a Cesare quello che \u00e8 di Cesare e a Dio quello che \u00e8 di Dio&#8221; (Mt 22,21). &#8220;Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini&#8221; (At 5,29)\u00bb.<\/p>\n<p>La lettera offriva una riflessione su un problema analogo a quello presentatosi in Francia, con la differenza che se in Canada gli ufficiali di stato civile che non volevano celebrare i matrimoni di persone dello stesso sesso dovevano dimettersi dalle loro cariche pubbliche, in Francia era prevista la prigione. I sindaci francesi prospettarono di fare ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo che, per\u00f2, il 15 gennaio 2013 aveva gi\u00e0 dato torto alla signora Lilian Ladele in un caso analogo (2007) che la opponeva alla Gran Bretagna, sentenziando che spettava ai tribunali nazionali decidere la prevalenza tra due diversi diritti, entrambi protetti dalla Convenzione europea dei diritti dell\u2019uomo: il diritto degli omosessuali a non essere discriminati e il diritto alla libert\u00e0 religiosa. Pertanto i tribunali inglesi avevano la legittima possibilit\u00e0 di far prevalere i diritti degli omosessuali e il licenziamento della Ladele fu confermato.<\/p>\n<p>Nel caso Ladele anche la Corte Europea ha rivelato che la libert\u00e0 religiosa non \u00e8 meritevole di adeguata tutela, negando il diritto all\u2019obiezione di coscienza a pubblici funzionari ed \u00e8 paradossale che tutto ci\u00f2 accada in Europa come negli Stati Uniti d\u2019America (vedi il caso analogo di Kim Davis del 2015) che, tra l\u2019altro, si staccarono dal Regno Unito proprio per difendere e promuovere la libert\u00e0 di coscienza e di religione.<\/p>\n<p>In conclusione un parlamento pu\u00f2 varare decine e decine di leggi sulla libert\u00e0 di pensiero e di religione, ma affinch\u00e9 queste non siano solo teoria, dovr\u00e0 prevedere in concreto delle fattispecie in cui \u00e8 riconosciuta l\u2019obiezione di coscienza ed \u00e8 urgente, oggi, chiedersi se pu\u00f2 uno stato definirsi effettivamente democratico, quando le proprie leggi non sono capaci di accompagnare i continui mutamenti culturali e ideologici di tutti i propri cittadini, tutelando allo stesso tempo e prima di tutto il rispetto e l&#8217;osservanza universale dei diritti dell&#8217;uomo e delle libert\u00e0 fondamentali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi fa molto piacere ospitare oggi nel blog una nuova interessante riflessione di don Leonardo Salutati.\u00a0 &nbsp; La multiculturalit\u00e0 e il pluralismo ideologico che caratterizza la societ\u00e0 contemporanea hanno contribuito a incrementare i casi di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[83,82],"tags":[207,133],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10744"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10744"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10744\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10745,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10744\/revisions\/10745"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10744"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10744"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10744"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}