{"id":10662,"date":"2016-05-13T00:58:06","date_gmt":"2016-05-12T22:58:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10662"},"modified":"2016-05-13T01:08:28","modified_gmt":"2016-05-12T23:08:28","slug":"alla-scoperta-di-amoris-laetitia-11-amoris-diluvium-congetture-e-confutazioni-del-card-gerhardt-l-mueller","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/alla-scoperta-di-amoris-laetitia-11-amoris-diluvium-congetture-e-confutazioni-del-card-gerhardt-l-mueller\/","title":{"rendered":"Alla scoperta di Amoris Laetitia (\/11): \u201cAMORIS DILUVIA\u201d. Congetture e confutazioni del Card. Gerhard L. Mueller"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-10518\" alt=\"AL\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL.jpg\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL.jpg 225w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;line-height: 1.5em\">Abbiamo letto con interesse e attenzione l&#8217;ampia conferenza che Gerhard L. Mueller ha tenuto a Oviedo, il 4 maggio scorso, con il titolo \u201cChe cosa possiamo aspettarci dalla famiglia?\u201d, nella quale ha proposto una interpretazione molto personale della speranza cristiana a partire da AL.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Anzitutto sintetizzo in alcuni punti le idee forza di questa conferenza, per poi analizzarne alcuni singoli contenuti:<\/span><\/span><\/p>\n<ol type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Ad imitazione della struttura di AL, anche il card. Mueller ha voluto iniziare dal testo biblico, utilizzando l\u2019immagine dell\u2019arca di No\u00e8 per parlare del rapporto tra la famiglia, la Chiesa e il mondo. Nella metafora dell\u2019arca, la Chiesa si presenta come unica salvezza per una famiglia travolta dal diluvio della modernit\u00e0 liquida.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>La stessa arca che \u00e8 la Chiesa viene poi letta nella chiave teologica di una ontologia sacramentale, ben compaginata come le tavole dell\u2019arca, che garantiscono alla Chiesa di essere Chiesa e alla famiglia di trovare in essa la salvezza.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Di tutti i 325 paragrafi di AL il pi\u00f9 coerente con questa arca sacramentalmente ben compaginata sarebbe AL 211, dove Francesco parla di \u201cpastorale del vincolo\u201d, con un \u201capax legomenon\u201d del testo che assurge a \u201cpietra angolare\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Di fronte a questa ricostruzione, i vissuti dei soggetti, i sentimenti delle famiglie e le esperienze moderne sono interpretate come la liquidit\u00e0 del diluvio postmoderno.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Alla luce di questa analisi vengono riletti i tre verbi del capitolo 8 di AL: <i>accompagnare, discernere, integrare<\/i>.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Cionondimeno, prima di illustrare il senso autentico dei tre verbi-chiave si premette una articolata argomentazione che sovraordina al testo di AL un orizzonte dottrinale che sarebbe antico quanto la Chiesa, ma di cui si offrono testimonianze magisteriali solo a partire da <i>Familiaris Consortio<\/i> (1981).<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><i>Accompagnare<\/i>, alla luce di tutto ci\u00f2, significherebbe ricondurre i divorziati in seconde nozze alla vita della prima unione.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><i>Discernere <\/i>riguarderebbe solo la via, ma non la meta, perch\u00e9 la ferita da guarire non \u00e8 il fallimento della prima unione, ma l\u2019esistenza della seconda.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><i>Integrare<\/i> non viene negato, ma ricondotto esclusivamente alle logiche dei primi due verbi e, per non chiudere il sistema, viene ultimamente rimandato al volere di Dio, che ovviamente resta libero anche rispetto alla dottrina ecclesiale.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Bisogna aggiungere, a questa sintesi necessariamente telegrafica, alcune affermazioni particolarmente degne di nota, che entrano in una certa tensione con il testo di AL:<\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>La sottolineatura della oggettivit\u00e0 della ontologia sacramentale della Chiesa\/arca \u00e8 tanto accentuata che ogni considerazione delle dimensioni soggettive risulta irrilevante e sottoposta al giudizio preliminare secondo cui un rilievo della coscienza individuale in questi casi non sarebbe pi\u00f9 da considerarsi come \u201cautenticamente cattolico\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>In un altro passo si rileva che la coerenza sacramentale fra matrimonio ed eucaristia esclude a priori ogni eccezione che possa permettere a chi \u00e8 unito in seconde nozze di accedere alla comunione eucaristica.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Il compito pedagogico della Chiesa, della sua dottrina e delle sue leggi impedirebbe ogni valorizzazione delle ragioni dei soggetti \u201cferiti\u201d, a fronte del bisogno della comunit\u00e0 e della societ\u00e0 di difendersi strategicamente dal \u201cpericoloso precedente\u201d, che anche solo sparute eccezioni potrebbero rappresentare.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Di fronte a questa rapida ricostruzione del pensiero espresso dal Card. Mueller appare con evidenza come egli abbia parlato con ricca argomentazione, ma a titolo rigorosamente personale, dando un contributo di parrhes\u00eca al dibattito sulla esortazione apostolica, cos\u00ec come chiede papa Francesco, ma certo non in qualit\u00e0 di Prefetto della Congregazione della dottrina della fede, poich\u00e9 gi\u00e0 a una considerazione sommaria del suo testo appare chiaro come in esso la Esortazione Apostolica AL sia stata interpretata in modo fortemente unilaterale, largamente incompleto e, in taluni casi, con una notevole differenza rispetto alle chiare proposizioni del testo papale.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Vorrei presentare qui di seguito le difficolt\u00e0 principali che emergono da questa lettura, di cui alcune entrano direttamente in tensione con la lettera o con lo spirito dell Esortazione:<\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Mentre AL inizia il suo I capitolo dall&#8217;ascolto della Parola, per mettere subito in campo la complessit\u00e0 della questione familiare e la implicazione in essa di logiche divine e umane che la caratterizzano fin dall\u2019origine, l\u2019uso che il Card. Mueller fa del testo di Genesi appare fin dall\u2019inizio come una buona occasione per proiettare sull\u2019arca, sulla famiglia e sul diluvio i concetti pi\u00f9 tipici della apologetica del XIX e XX secolo. Mentre in AL emerge tante volte la dialettica tra salvezza che la Chiesa rappresenta per la famiglia e la salvezza che la famiglia costituisce per la Chiesa, in questa ricostruzione pronunciata in Spagna la famiglia non ha nulla da dare, ma solo da ricevere.\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Sia all\u2019inizio dell\u2019Esortazione, sia ai nn. 35-39, sia largamente nel capitolo ottavo, papa Francesco ripete molte volte i pericoli insiti in una comprensione monolitica e rigida della dottrina, che non lascia spazio all\u2019incontro concreto con le persone. Di tutti questi testi non c\u2019\u00e8 alcuna traccia della ricostruzione proposta dal Card. Mueller, eccezion fatta per AL 36, passo che per\u00f2 viene interpretato in modo assai lontano rispetto al suo significato testuale e fuori contesto.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>L&#8217;argomento di convenienza con cui Mueller propone di riabilitare <i>Familiaris consortio<\/i> come criterio di lettura di AL suona cos\u00ec: se AL avesse voluto correggere FC lo avrebbe detto esplicitamente. Ma questa argomentazione appare assai debole e marginale, perch\u00e9 suppone che un divieto precedente debba essere esplicitamente contraddetto da un controdivieto successivo. Ma cos\u00ec non \u00e8. Se FC avesse permesso qualcosa, AL, per cambiare disciplina, avrebbe dovuto negare il permesso precedente. Ma siccome FC ha introdotto un divieto esplicito, per AL \u00e8 stato sufficiente non ripeterlo per collocarsi immediatamente al di l\u00e0 di esso. In materia di \u201cpermessi\u201d si applica ordinariamente la analogia, ma cos\u00ec non avviene nell&#8217;ambito delle proibizioni. Siccome, inoltre, nel cap.VIII tutto il tenore della argomentazione \u00e8 orientato ad un grande disegno di integrazione ecclesiale, mediata da accompagnamento e da discernimento, se Francesco avesse voluto porre un \u201climite sacramentale\u201d alla integrazione, lo avrebbe fatto, come fece, prima di lui, Giovanni Paolo II. Il fatto che questo limite non sia stato espresso costituisce una novit\u00e0 inaggirabile, di fronte alla quale il ragionamento \u201cper analogia con il passato\u201d &#8211; sulla base di una \u201cstruttura ontologica sacramentale\u201d che si imporrebbe a priori su ogni possibile decisione disciplinare &#8211; non sembra reggere alla smentita delle intenzioni del Sinodo e dei testi di AL.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;line-height: 1.5em\">Quanto poi alla obiezione circa la nota 351, l\u2019argomentazione offerta dal Card. Mueller proietta di nuovo il testo di AL nell&#8217;orizzonte predeterminato di una sistematica estrinseca, dedotta da FC e che, contrariamente a quanto forse lo stesso cardinale pensava o sperava, AL non ha affatto conservato.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;line-height: 1.5em\">Tutto lo sviluppo sulla dimensione sacramentale della Chiesa risente di un oggettivismo giuridico e di una correlazione cos\u00ec netta tra matrimonio ed eucaristia da negare le parole esplicite di AL 73, nelle quali si dice con grande forza che <\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT\">\u00abl analogia tra la coppia marito-moglie e quella C<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT\">risto-Chiesa\u00bb <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT\">\u00e8<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT\"> una \u00abanalogia imperfetta\u00bb.<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;line-height: 1.5em\"> \u00c8 stata una lettura dell\u2019ultimo secolo, e in particolare dell\u2019ultimo quarantennio, ad imporre al vincolo sacramentale una interpretazione in termini di mistica nuziale, &#8211; con una diretta identificazione tra \u201cunione eucaristica\u201d e \u201cunione matrimoniale\u201d &#8211; che si \u00e8 tradotta molto spesso in un massimalismo morale dell\u2019analisi e in un istituzionalismo solo oggettivo degli effetti, che non lasciava pi\u00f9 alcuno spazio alla considerazione schietta e sincera della vita concreta delle persone e delle coppie, con le loro qualit\u00e0 e con i loro limiti. Il fatto che nella conferenza di Oviedo ogni seconda unione sia invariabilmente e oggettivamente letta come un \u201canti-segno\u201d &#8211; e quindi solo come una \u201cferita\u201d &#8211; nega esplicitamente la intenzione di AL di non dover ridurre necessariamente ogni famiglia allargata alla sola logica dell&#8217;adulterio. Qui la distanza tra il testo di Francesco e la conferenza del Cardinale appare massima.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;line-height: 1.5em\">Da tutto ci\u00f2 discende anche l\u2019inevitabile lettura riduttiva dei tre verbi <\/span><i style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;line-height: 1.5em\">accompagnare, discernere, integrare<\/i><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;line-height: 1.5em\">. Se noi li leggessimo soltanto nei limiti della interpretazione proposta dal Card. Mueller, dovremmo dedurre che non una sola cosa detta da Francesco non si sarebbe potuta dire anche prima, senza bisogno di convocare due Sinodi e di condurre ampie consultazioni. Io non credo che questa interpretazione possa essere sostenuta neppure dallo stesso cardinale, che alla fine del suo testo sembra infatti lasciare aperto un senso della \u201cintegrazione\u201d non troppo chiuso a soluzioni nuove.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;line-height: 1.5em\">La differenza maggiore tra il testo di AL e l&#8217; ardita interpretazione che di esso leggiamo nel discorso spagnolo del card. Mueller appare ora chiara: in AL mi sembra di trovare il coraggio di una Chiesa che sa di avere l\u2019autorit\u00e0 per poter cambiare la propria disciplina al fine di meglio onorare la giustizia e la misericordia. Mentre nel testo pronunciato ad Oviedo mi sembra di riconoscere, oltre alla passione per la causa della Chiesa e per il destino della famiglia, una sorta di paura, di timore e di diffidenza: con essa il magistero si nasconde dietro la disciplina vigente e dietro lo schermo del \u201cdiritto divino\u201d, per non confrontarsi apertamente con la realt\u00e0 che cambia e con lo stesso Vangelo, che si rende meglio comprensibile proprio a contatto con la storia degli uomini e con la libert\u00e0 dello Spirito. Come ci ha insegnato il Concilio Vaticano II, il mondo non \u00e8 soltanto un diluvio! Di fronte ad esso la Chiesa non ha solo tante cose da insegnare, ma anche qualcosa da imparare. La famiglia, all&#8217;interno di questa visione equilibrata, cos\u00ec come appare dal testo articolato di AL, si manifesta non solo come quella parte della Chiesa che \u00e8 salvezza per il mondo, ma anche come quella parte del mondo che \u00e8 salute per la Chiesa.<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Purtroppo non si fa fatica a riconoscere che nel testo di Oviedo, a proposito di questa \u201cmeravigliosa complessit\u00e0\u201d che tanto caratterizza lo stile e la forza di AL, non appare <i>ne verbum quidem<\/i>! E altrettanto chiaramente si deve notare che ad una \u201cChiesa in uscita\u201d per annunciare l&#8217;<i>amoris laetitia<\/i>, tende quasi ad opporsi, magari solo dialetticamente, una \u201cChiesa in clausura\u201d per resistere agli <i>amoris diluvia<\/i>.\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Abbiamo letto con interesse e attenzione l&#8217;ampia conferenza che Gerhard L. Mueller ha tenuto a Oviedo, il 4 maggio scorso, con il titolo \u201cChe cosa possiamo aspettarci dalla famiglia?\u201d, nella quale ha proposto una&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10662"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10662"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10662\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10665,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10662\/revisions\/10665"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10662"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10662"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10662"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}