{"id":10601,"date":"2016-05-08T01:17:10","date_gmt":"2016-05-07T23:17:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10601"},"modified":"2016-05-08T07:03:09","modified_gmt":"2016-05-08T05:03:09","slug":"alla-scoperta-di-amoris-laetitia-10-lesortazione-compie-un-mese-recezione-e-rimozione-del-magistero-di-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/alla-scoperta-di-amoris-laetitia-10-lesortazione-compie-un-mese-recezione-e-rimozione-del-magistero-di-francesco\/","title":{"rendered":"Alla scoperta di Amoris Laetitia (\/10): L&#8217;Esortazione compie un mese. Recezione e rimozione del magistero di Francesco"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\"><span style=\"line-height: 1.5em\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-10518\" alt=\"AL\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL.jpg\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL.jpg 225w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span>E&#8217; passato gi\u00e0 un mese dalla presentazione di AL, l&#8217;8 aprile scorso. Una grande recezione \u00e8 appena iniziata, con grandi attenzioni, con discernimento accurato e con ammirazione grande, in tutta la chiesa. Piccoli gruppi marginali sono rimasti perplessi, si sentono confusi o reagiscono con stizza e addirittura con intemperanza. Bisogna comprendere bene i loro argomenti, per affrontarli con lucidit\u00e0 e con carit\u00e0, spiegando loro per bene tutte le buone ragioni di una svolta da tempo necessaria alla luce del Vangelo e della esperienza degli uomini.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span>Ci\u00f2 che sorprende, in queste reazioni scomposte, \u00e8 <\/span><span>soprattutto <\/span><span>la <\/span><span>pochezza<\/span><span> e la rozzezza degli argomenti. Provo a passarli in rassegna, ordinandoli per \u201ctipologie\u201d. <\/span><span>Essi appartengono a tre \u201ccerchi concentrici\u201d, di cui il primo \u00e8 il pi\u00f9 ampio, il secondo <\/span><span>quello<\/span><span> medio, <\/span><span>mentre<\/span><span> il terzo <\/span><span>\u00e8 <\/span><span>il pi\u00f9 piccolo e centrale:<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><b>a) \u201cNon \u00e8 cambiato nulla perch\u00e9 nulla pu\u00f2 cambiare\u201d<\/b><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Il primo approccio distorto presenta una sorta di \u201clettura in modo minore\u201d del testo di AL: lo riduce a un testo \u201ccurioso\u201d, \u201coriginale\u201d, \u201catipico\u201d, \u201cfuori serie\u201d, di modo che non ne debba riconoscere il valore magisteriale, n\u00e9 la forza di modificare lo <i>status quo<\/i>. Prende facilmente un duplice percorso: da un lato propone una ricostruzione falsata del testo, omettendone volutamente le proposizioni nuove, e insieme avvalora l&#8217;idea che la vera autorit\u00e0 sia tutta e solo nei testi precedenti. Il \u201cluogo comune\u201d di questa posizione \u00e8 che \u201cFamiliaris Consortio\u201d rappresenta il punto definitivo di possibile avanzamento della teologia magisteriale sul matrimonio. La fedelt\u00e0 al Vangelo \u00e8 indentificata con la ripetizione \u201cad litteram\u201d di <i>Familiaris Consortio<\/i>. Una lettura ferma a 35 anni prima di AL. Tuttavia, \u00e8 importante notarlo, questa strategia di lettura in apparenza si schiera apertamente a favore del testo di AL, proponendone tuttavia una interpretazione fittizia, che lo svuota di ogni contenuto nuovo.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<b>b) \u201cNon si pu\u00f2 negare il dogma e il diritto divino\u201d<\/b><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Vi \u00e8 chi va o<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">ltre questo primo atteggiamento. Senza entrare apertamente in conflitto con le parole del testo di AL, un secondo atteggiamento <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">interpretativo <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">al<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">z<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">a il tiro e il tono. Leggiamo <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">e commentiamo <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">alcune frasi che sono state pronunciate negli ultimi giorni.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">&#8220;Non \u00e8 possibile vivere in grazia di Dio in situazione di peccato. La Chiesa non ha la potest\u00e0 di cambiare il diritto divino, non pu\u00f2 cambiare l&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio. Non si pu\u00f2 dire s\u00ec a Ges\u00f9 Cristo nell&#8217;Eucaristia e no nel matrimonio. \u00c9 una contraddizione oggettiva&#8221;<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Queste parole meritano un breve commento in forma di sillogismo. La contraddizione tra grazia di Dio e peccato \u00e8 un apriori. Nessuno la discute. Ma il diritto divino non \u00e8 mai senza sfumature. Ci sono circostanze attenuanti e scriminanti in ogni tradizione umana, Chiesa compresa. Per questo la analogia tra matrimonio e rapporto Cristo Chiesa \u00e8 una analogia imperfetta. La contraddizione pu\u00f2 essere considerata perci\u00f2 meramente oggettiva solo se si applicano categorie troppo rozze. Ergo queste parole sono il frutto di una teologia troppo rozza per essere prese sul serio.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Sentiamo un&#8217;altra insinuazione pesante: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>\u00abA coloro che sanno di essere in una situazione \u201cirregolare\u201d, la Chiesa dona loro due possibilit\u00e0, o separarsi dallo sposo illegittimo, oppure convivere come fratello e sorella. Si tratta di un lungo cammino di integrazione, ma non pu\u00f2 giustificare una situazione contro la legge divina\u00bb.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Anche questa parole avrebbero valore se fossero state pronunciate quando era vigente ancora FC. Da quanto \u00e8 entrata in vigore AL, non ha alcun senso identificare FC come legge divina, poich\u00e9 significherebbe escludere ogni possibile evoluzione rispetto ad essa. Si confermerebbe la impressione di una lettura superficiale e sgangherata della tradizione recente, che confonderebbe disciplina e dottrina e perderebbe la necessaria distinzione tra dogma, legge divina e legge della chiesa.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><span style=\"color: #141823\">Posizioni di questo genere procedono \u201capoditticamente\u201d, identificando un \u201cdogma\u201d e un \u201cdiritto divino\u201d con le posizioni di FC e sentenziando che ogni posizione diversa <\/span><span style=\"color: #141823\">apparirebbe<\/span><span style=\"color: #141823\"> illegittima, chiunque la sosten<\/span><span style=\"color: #141823\">g<\/span><span style=\"color: #141823\">a: cristiano, presbitero, vescovo o papa che egli sia!<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<b>c) \u201cOccorre opporsi apertamente alla avvenuta negazione della tradizione\u201d<\/b><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Vi \u00e8 infine un terzo gruppo di \u201cresistenti\u201d, i quali apertamente contestano papa Francesco, senza giri di parole. Essi trovano che il testo di AL abbia le caratteristiche che il secondo gruppo semplicemente \u201cpaventa\u201d. Cos\u00ec costoro &#8211; tra cui brillano non solo pastori o presunti teologi, ma anche alcuni politici ed economisti \u2013 alzano la voce e chiamano a<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">lle armi. Il loro allarme \u00e8 nutrito, tuttavia, dai medesimi errori dei precedenti, aggravati dalla pretesa di descrivere una realt\u00e0 ecclesiale mistificata e totalmente distorta.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Leggiamo una delle \u201cperle\u201d di questi resistenti da barricata: <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u201c<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><span style=\"color: #1a171b\">Ma la morale cattolica sul matrimonio si pu\u00f2 fondare su una condotta di fatto, sociologicamente adottata, se questa contraddice il piano di Dio sul matrimonio e sul Suo disegno di salvezza? Ma in pi\u00f9, poich\u00e9 l\u2019esortazione invita i ministri di Dio (vescovi e sacerdoti) ad amministrare sacramenti, considerabili da alcuni \u201ccontro coscienza\u201d, si lascer\u00e0 loro almeno il diritto alla obiezione di coscienza, come per i medici verso l\u2019aborto?\u201d <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><span style=\"color: #1a171b\">Ecco qui riassunta la scomposta e sgangherata argomentazione di questi uomini, spesso privi di una cultura semplicemente catechistica all&#8217;altezza della situazione. <\/span><span style=\"color: #1a171b\">E mi chiedo: se non conosci la teologia o se sei diventato presuntuoso solo per aver ricoperto qualche incarico in Vaticano, perch\u00e9 mai ti avventuri in discorsi pi\u00f9 grandi di te, di cui non riesci a comprendere il significato nemmeno delle parole pi\u00f9 semplici?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #1a171b\">\u00a0<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><b>Una diagnosi onesta<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Come \u00e8 evidente, queste tre posizioni, con le loro differenze obiettive, sono accomunate da alcune caratteristiche, che vale la pena di individuare, per saper come interpretarle, come rispondere alla loro protesta e come impostare una comunicazione corretta delle intenzioni e dei contenuti di AL.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0a) <b>Le pretese di u<\/b><b>na teologia statica<\/b><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Tutte queste critiche condividono, anzitutto, la cattiva coscienza di una teologia che si pensa immobile e immutabile. Questa \u00e8 una pretesa senza alcun fondamento. N\u00e9 la teologia, n\u00e9 la parola di Dio \u00e8 immobile e immutabile. Dio stesso \u00e8 continua novit\u00e0 e miracolo di sempre nuove sorprese. A questa teologia statica corrisponde un Dio grigio, un motore immobile lontano, indifferente, noioso. Se poi la pretesa di tutte queste posizioni \u2013 dalla pi\u00f9 moderata alla pi\u00f9 viscerale \u2013 consiste nella identificazione della \u201cdottrina di sempre\u201d con il testo di Giovanni Paolo II, allora \u00e8 chiara la contraddizione interna: FC ha stabilito nuove discipline per la dottrina matrimoniale rispetto a prima del 1981. Se FC ha introdotto novit\u00e0, perch\u00e9 AL non potrebbe o dovrebbe farlo? Perch\u00e9 nel 1981 poteva esserci una novit\u00e0, mentre nel 2016 improvvisamente non sarebbe pi\u00f9 possibile?<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0b) <b>Un uso distorto dei termini<\/b><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Una seconda caratteristica, altrettanto sorprendente, consiste nell&#8217;uso disinvolto di alcuni termini \u201cad effetto\u201d. Voci che dovrebbero avere a cuore la dottrina cattolica parlano di \u201cdogma\u201d e di \u201cdiritto divino\u201d in modo talmente scorretto e applicando i termini ad oggetti tanto impropri, che davvero ci si chiede quale ne sia il motivo. In tutto ci\u00f2 che AL scrive non \u00e8 in gioco alcun dogma, e se di diritto divino si vuole parlare, occorre farlo con tutta la finezza giuridica delle distinzioni, e senza usare una semplicistica identificazione tra \u201cdiritto divino\u201d e \u201cvangelo\u201d. Tra l&#8217;uno e l&#8217;altro ci sono ancora molte mediazioni, che di volta in volta cambiano il rapporto. E&#8217; meschino pretendere che la definizione \u201cdi diritto divino\u201d sia un ostacolo alla definizione di ci\u00f2 che, all&#8217;interno della istituzione da parte di Dio, \u00e8 lasciato sempre alla determinazione storica, sia pure ispirata, della Chiesa. Che una tale generalizzazione venga proprio da soggetti ecclesiali che avrebbero il compito di \u201ccustodirla\u201d appare quanto meno sorprendente.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0c) <b>Due esempi <\/b><b>per comprendere<\/b><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Per capire meglio, possiamo fare due esempi molto comprensibili. Pi\u00f9 ancora del comandamento \u201cnon commettere adulterio\u201d, il precedente, il quinto, \u201cnon uccidere\u201d, potrebbe apparire ancor pi\u00f9 un \u201cdogma\u201d e \u201cdi diritto divino\u201d. Dunque se Dio dice non uccidere, ogni uccisione \u00e8 peccato grave. Tutto questo \u00e8 vero. Ma ci sono \u201ccause attenuanti\u201d o addirittura di \u201cnon imputabilit\u00e0\u201d: ad es. la legittima difesa. Se questo discernimento \u00e8 avvenuto per il \u201cnon uccidere\u201d, perch\u00e9 mai non dovremmo riconoscere che sia gi\u00e0 avvenuto e che ancora possa avvenire qualcosa di simile anche per il \u201cnon commettere adulterio\u201d? Che cosa \u00e8 l&#8217;istituto della \u201cnullit\u00e0 del vincolo\u201d se non , appunto, un primo tipo di \u201cscriminante\u201d? E su quale idea nell&#8217;iperuranio \u2013 o in quale rivelazione privata \u2013 sta scritto che non possa esserci anche una via \u201ccaritatis\u201d e \u201cdi discernimento\u201d per rileggere l&#8217;adulterio, almeno in alcuni casi, come reato istantaneo e non come reato permanente? Nessuno pensa che sia diminuita la forza del \u201cnon uccidere\u201d se si prevede che possa accadere \u201cin stato di necessit\u00e0\u201d. Perch\u00e9 mai questo non dovrebbe valere anche per il matrimonio?<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Insomma, al primo mese di vita di AL, troviamo un panorama di reazioni assai differenziato. Una stragrande maggioranza di cattolici saluta con grande letizia la nuova Esortazione. Prova letizia per \u201camoris laetitia\u201d. Si lascia esortare, si dispone ad usare il discernimento e a rimboccarsi le maniche di buon grado. Una piccola parte del popolo di Dio appare invece sconcertata, scostante e spiazzata. Se i perplessi e i resistenti sembrano oscillare tra una falsa indifferenza e una sofferta sottovalutazione, gli irriducibili usano argomenti tanto pi\u00f9 fragili e vuoti quanto pi\u00f9 alta \u00e8 la posta che ritengono di dover mettere in gioco. E di tutte le frasi latine che questi ultimi vorrebbero citare, per dimostrare di avere ragione, solo una mi pare adattarsi perfettamente alla loro difficile condizione attuale:<em> \u201cQuos Deus vult perdere, dementat prius\u201d<\/em>. Raramente mi era capitato di leggere cos\u00ec tante autorevolissime stupidaggini, nel vano tentativo di difendere non il Vangelo, ma lo <i>status quo<\/i>.<\/p>\n<p align=\"left\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 E&#8217; passato gi\u00e0 un mese dalla presentazione di AL, l&#8217;8 aprile scorso. Una grande recezione \u00e8 appena iniziata, con grandi attenzioni, con discernimento accurato e con ammirazione grande, in tutta la chiesa. 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