{"id":10571,"date":"2016-05-01T21:42:43","date_gmt":"2016-05-01T19:42:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10571"},"modified":"2016-05-02T00:16:30","modified_gmt":"2016-05-01T22:16:30","slug":"alla-scoperta-di-amoris-laetitia-9-il-profeta-spaemann-la-oggettivita-come-spazio-da-occupare-e-il-tempo-come-storia-da-negare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/alla-scoperta-di-amoris-laetitia-9-il-profeta-spaemann-la-oggettivita-come-spazio-da-occupare-e-il-tempo-come-storia-da-negare\/","title":{"rendered":"Alla scoperta di Amoris Laetitia (\/9): Il profeta Spaemann. La oggettivit\u00e0 come \u201cspazio da occupare\u201d e il tempo come \u201cstoria da negare\u201d."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-10518\" alt=\"AL\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL.jpg\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL.jpg 225w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #1a171b\">Leggendo le recenti \u201cesternazioni scomposte\u201d d<\/span><span style=\"color: #1a171b\">el prof.<\/span><span style=\"color: #1a171b\"> R. Spaemann s<\/span><span style=\"color: #1a171b\">i fa una certa fatica a pensare che chi parla sia un filosofo. Spaemann \u00e8 talmente accecato dal cambiamento di stile e di approccio che <\/span><span style=\"color: #1a171b\">trova<\/span><span style=\"color: #1a171b\"> in AL, che si ribella, lo chiama rottura, cerca di squalificarlo, di ingiuriarlo, di svergognarlo, pur di non ammetterlo non dico come reale, ma almeno come possibile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #1a171b\">Nel farlo usa i concetti in modo rozzo, greve, sgraziato. Vorrei mostrare dove stanno le sue principali \u201cmagagne\u201d. <\/span><span style=\"color: #1a171b\">A questo scopo \u00e8<\/span><span style=\"color: #1a171b\"> sufficiente <\/span><span style=\"color: #1a171b\">leggere <\/span><span style=\"color: #1a171b\">l&#8217;inizio dell&#8217;articolo su <\/span><span style=\"color: #1a171b\">\u201c<\/span><span style=\"color: #1a171b\">il Foglio\u201d di ieri, <\/span><span style=\"color: #1a171b\">col titolo <\/span><span style=\"color: #1a171b\"><span style=\"font-family: Georgia\"><span><b>Spaemann ad alzo zero contro il Papa: \u201cPorta la chiesa allo scisma\u201d<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1a171b\"><span>:<\/span><\/span><\/p>\n<pre>\u00a0<span style=\"color: #1a171b\">\u201c<\/span><span style=\"color: #1a171b\"><span style=\"font-family: Georgia\">Mi \u00e8 difficile capire cosa il Papa intenda quando dice che nessuno pu\u00f2 essere condannato per sempre. Che la chiesa non possa condannare nessuno, neppure eternamente \u2013 cosa che, grazie a Dio, non pu\u00f2 neanche fare \u2013 \u00e8 qualcosa di chiaro. Per\u00f2, <\/span><\/span><span style=\"color: #1a171b\"><span style=\"font-family: Georgia\"><b>se si tratta di relazioni sessuali che contraddicono in modo oggettivo l\u2019ordinamento di vita cristiano, vorrei davvero sapere dal Papa dopo quanto tempo e in quali circostanze una condotta oggettivamente peccaminosa diventi gradita a Dio\u201d<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #1a171b\"><span style=\"font-family: Georgia\">.<\/span><\/span><\/pre>\n<pre><\/pre>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><span style=\"color: #1a171b\">Di fronte a questa frase non ci si dovrebbe meravigliare se a pronunciarla fosse stato un semplice <\/span><span style=\"color: #1a171b\">cristiano o un<\/span><span style=\"color: #1a171b\"> parroco, o anche un Vescovo, magari anche un Cardinale, <\/span><span style=\"color: #1a171b\">se <\/span><span style=\"color: #1a171b\">non troppo qualificati teologicamente, ma soprattutto non troppo forti sul piano filosofico. Ma un filosofo tanto rinomato e forse anche un poco \u201cgas<\/span><span style=\"color: #1a171b\">ato<\/span><span style=\"color: #1a171b\">\u201d come Spaemann, non si riesce proprio a figurarselo <\/span><span style=\"color: #1a171b\">nell&#8217;<\/span><span style=\"color: #1a171b\">usare in modo tanto ingenuo il concetto di \u201cmodo oggettivo\u201d e di \u201cquantit\u00e0 di tempo\u201d. Per Spaemann, che sembra digiuno digiuno della tradizione filosofica non solo dell&#8217;ultimo secolo, tra \u201cessere\u201d e \u201ctempo\u201d non vi pu\u00f2 essere rapporto. Se la cosa \u00e8 in un certo modo \u201coggettivo\u201d, il tempo non pu\u00f2 farci nulla. <\/span><span style=\"color: #1a171b\">Pu\u00f2 solo<\/span><span style=\"color: #1a171b\"> t<\/span><span style=\"color: #1a171b\">e<\/span><span style=\"color: #1a171b\">ne<\/span><span style=\"color: #1a171b\">rsela<\/span><span style=\"color: #1a171b\"> cos\u00ec come \u00e8. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><span style=\"color: #1a171b\">Qui si sta parlando di \u201crelazioni sessuali\u201d che \u201ccontraddicono in modo oggettivo\u201d l&#8217;ordinamento di vita cristiano. Il sofis<\/span><span style=\"color: #1a171b\">m<\/span><span style=\"color: #1a171b\">a \u00e8 presto costruito: se la relazione \u00e8 oggettivamente peccaminosa, il peccato pu\u00f2 cessare solo se cessa la relazione. E allora anche Spaemann, che pure sarebbe uomo di pensiero, preferisce \u201coggettivare\u201d le vite, le esperienze, <\/span><span style=\"color: #1a171b\">le storie, <\/span><span style=\"color: #1a171b\">e ridurre al nulla ogni discernimento, ogni accompagnamento, ogni integrazione. <\/span><span style=\"color: #1a171b\">Di che cosa parla il papa? Nulla \u00e8 possibile, <\/span><span style=\"color: #1a171b\">e non lo \u00e8 <\/span><span style=\"color: #1a171b\">ontologicamente!<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><span style=\"color: #1a171b\">Spaemann resta prigioniero, con il suo <\/span><span style=\"color: #1a171b\">piccolo<\/span><span style=\"color: #1a171b\"> pensiero, di un \u201cnon-pensiero\u201d. Il \u201c<\/span><span style=\"color: #1a171b\">n<\/span><span style=\"color: #1a171b\">on-pensiero\u201d, che ha attraversato da un secolo la nostra Chiesa cattolica, si \u00e8 nascosto di fronte alla realt\u00e0 che cambiava e si \u00e8 rifugiato in questa \u201contologia <\/span><span style=\"color: #1a171b\">statica, <\/span><span style=\"color: #1a171b\">senza <\/span><span style=\"color: #1a171b\">alcun <\/span><span style=\"color: #1a171b\">divenire\u201d. L&#8217;essere \u00e8, il non essere non \u00e8. Applicato alla \u201cfamiglia cristiana\u201d questo sofisma funziona cos\u00ec. Se la relazione \u00e8 oggettivamente peccaminosa, ed \u00e8 <\/span><span style=\"color: #1a171b\">appunto <\/span><span style=\"color: #1a171b\">una \u201cnuova <\/span><span style=\"color: #1a171b\">e seconda <\/span><span style=\"color: #1a171b\">relazione\u201d, le vie possono essere solo due. O questa relazione diventa un \u201cnon essere\u201d, perde oggettivit\u00e0, e la persona si salva. <\/span><span style=\"color: #1a171b\">E per ottenere questo \u201cnon essere\u201d pu\u00f2 <\/span><span style=\"color: #1a171b\">bastare<\/span><span style=\"color: #1a171b\"> un \u201cnon rapporto nel rapporto\u201d, ossia che nella \u201cseconda unione\u201d ci sia tutto tranne il sesso. <\/span><span style=\"color: #1a171b\">Oppure, per salvarsi, <\/span><span style=\"color: #1a171b\">il soggetto <\/span><span style=\"color: #1a171b\">deve fare in modo che la \u201cprima relazione\u201d perda oggettivit\u00e0. La via principe di questa \u201contologia negativa\u201d \u00e8, da secoli, la \u201cdichiarazione di nullit\u00e0 del vincolo\u201d. Nel caso in cui la \u201cprima relazione\u201d non sia mai esistita \u2013 non sia mai stata un <\/span><span style=\"color: #1a171b\">vero <\/span><span style=\"color: #1a171b\">\u201coggetto\u201d &#8211; la nuova relazione diventa allora oggettivamente valida <\/span><span style=\"color: #1a171b\">perch\u00e9 non \u00e8 pi\u00f9 seconda, ma prima<\/span><span style=\"color: #1a171b\">, non pi\u00f9 in contraddizione <\/span><span style=\"color: #1a171b\">oggettiva con la norma<\/span><span style=\"color: #1a171b\">, e i soggetti si salvano.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><span style=\"color: #1a171b\">Questa era per la Chiesa cattolica l&#8217;unico rimedio \u201coggettivo\u201d, <\/span><span style=\"color: #1a171b\">fino ad AL<\/span><span style=\"color: #1a171b\">. Solo un filosofo con la testa tra le nuvole pu\u00f2 pensare che questo modo di pensare \u201coggetti<\/span><span style=\"color: #1a171b\">va<\/span><span style=\"color: #1a171b\">nte\u201d abbia qualche rapporto con la realt\u00e0. In realt\u00e0 \u00e8 un sofisma ontologico, che \u00e8 entrato nella mentalit\u00e0 di <\/span><span style=\"color: #1a171b\">molti <\/span><span style=\"color: #1a171b\">giuristi <\/span><span style=\"color: #1a171b\">e di non pochi dogmatici <\/span><span style=\"color: #1a171b\">e che si \u00e8 diffuso a macchia d&#8217;olio in molti ambiti pastorali, morali, spirituali. Ma essendo una forzatura ontologica della realt\u00e0, determina a cascata ipocrisie, finzioni, mistificazioni, retrodatazioni, sparizioni, equivoci. Di per s\u00e9 l&#8217;istituto della \u201cnullit\u00e0\u201d ha tutta la sua dignit\u00e0, soprattutto circa le \u201ccose\u201d. Ma nella tradizione cattolica recente, dal Codice del 1917, abbiamo molto incentivato una tendenza a comprendere il matrimonio nella categoria \u201cde rebus\u201d. Solo la \u201coggettivazione\u201d <\/span><span style=\"color: #1a171b\">sembra<\/span><span style=\"color: #1a171b\"> tranquillizza<\/span><span style=\"color: #1a171b\">re<\/span><span style=\"color: #1a171b\">, anche in una societ\u00e0 ad alta differenziazione, anche nel trionfo dell&#8217;amore come \u201cpassione\u201d. <\/span><span style=\"color: #1a171b\">Ma pi\u00f9 che tranquillizzare, narcotizza, addormenta, rimuove, mistifica. <\/span><span style=\"color: #1a171b\">Ci\u00f2, evidentemente, esercita un fascino anche sui filosofi disposti a non andare troppo per il sottile. E a parlare di \u201coggettivit\u00e0\u201d senza minimamente problematizzare una delle parole pi\u00f9 problematiche degli ultimi 300 anni!<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><span style=\"color: #1a171b\">Ma Spaemann ritiene di condurre la propria buona battaglia pensando di contrapporre alla dura oggettivit\u00e0 della \u201cirregolarit\u00e0\u201d la impotenza del tempo. E si chiede, ironicamente: vorr\u00e0 dirci di grazia sua Santit\u00e0 dopo quanto tempo potremo chiamare bene il male? Quasi come un profeta, Spaemann sferza il Gran Sacerdote <\/span><span style=\"color: #1a171b\">e chiede una risposta<\/span><span style=\"color: #1a171b\">.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><span style=\"color: #1a171b\">Peccato che i ruoli <\/span><span style=\"color: #1a171b\">qui <\/span><span style=\"color: #1a171b\">s<\/span><span style=\"color: #1a171b\">ia<\/span><span style=\"color: #1a171b\">no <\/span><span style=\"color: #1a171b\">semplicemente <\/span><span style=\"color: #1a171b\">capovolti. Siamo in un tempo nel quale professori anziani, <\/span><span style=\"color: #1a171b\">con amicizie altolocate, <\/span><span style=\"color: #1a171b\">si sentono toccati nella loro pretesa sommosacerdotale se un papa esercita profeticamente la sua buona autorit\u00e0. E&#8217; l&#8217;autorit\u00e0 di chi non pu\u00f2 pi\u00f9 tollerare che un \u201csistema\u201d di avviti su se stesso e pensi di poter tutto ridurre \u2013 ex autoritate \u2013 alla propria idea. <\/span><span style=\"color: #1a171b\">Oggettivo diventa cos\u00ec spesso sinonimo di autoreferenziale. Ascoltiamo la profezia che risuona in <\/span><span style=\"color: #1a171b\"><i>Evangelii Gaudium:<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<pre>\u00a0<span style=\"color: #1a171b\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">Dare priorit\u00e0 al tempo significa occuparsi di iniziare processi pi\u00f9 che di possedere spazi\u201d (223).<\/span><\/span><\/span><\/pre>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"color: #1a171b\">Nel riconoscimento del primato della realt\u00e0 sulla idea, e nella affermazione del primato del tempo sullo spazio, Francesco si \u00e8 smarcato definitivamente dal \u201ccatenaccio\u201d di questi uomini paurosi, che vendono la loro \u201crazionalit\u00e0\u201d per il piatto di lenticchie di una societ\u00e0 bloccata, chiusa, <\/span><span style=\"color: #1a171b\">che non inizia nuovi processi, ma <\/span><span style=\"color: #1a171b\">che giustifica i muri. Nella Chiesa e tra gli Stati. <\/span><span style=\"color: #1a171b\">Non a caso lo stesso Spaemann, di nuovo con le vesti del profeta \u2013 ma sempre e solo di sventura \u2013 aveva detto nei mesi scorsi, di fronte ai rifugiati <\/span><span style=\"color: #1a171b\">che arrivano in Germania<\/span><span style=\"color: #1a171b\">: \u201cNon dobbiamo per forza convivere\u201d: <\/span><span style=\"color: #1a171b\">non capisco se mi ricordi pi\u00f9 Geremia o Isaia!<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><span style=\"color: #1a171b\">E&#8217; sufficiente questo inizio per capire tutt<\/span><span style=\"color: #1a171b\">o<\/span><span style=\"color: #1a171b\">: il resto \u00e8 <\/span><span style=\"color: #1a171b\">solo <\/span><span style=\"color: #1a171b\">un disastro. <\/span><span style=\"color: #1a171b\">Ma \u00e8 a<\/span><span style=\"color: #1a171b\">nzitutto <\/span><span style=\"color: #1a171b\">un disastro <\/span><span style=\"color: #1a171b\">filosofico. <\/span><span style=\"color: #1a171b\">Mancano <\/span><span style=\"color: #1a171b\">qui <\/span><span style=\"color: #1a171b\">le categorie elementari per entrare in rapporto con la realt\u00e0: le <\/span><span style=\"color: #1a171b\">famiglie allargate<\/span><span style=\"color: #1a171b\"> e i rifugiati, se giudicat<\/span><span style=\"color: #1a171b\">i<\/span><span style=\"color: #1a171b\"> in contumacia \u2013 come fa Spaemann, <\/span><span style=\"color: #1a171b\">che li considera adulteri e clandestini<\/span><span style=\"color: #1a171b\"> &#8211; generano <\/span><span style=\"color: #1a171b\">solo <\/span><span style=\"color: #1a171b\">mostri. <\/span><span style=\"color: #1a171b\">Le vere questioni hanno bisogno di ben altre categorie. Una filosofia che fa di tutto per immunizzarsi dalla realt\u00e0 \u00e8 una \u201cancella\u201d che alla \u201cpadrona\u201d Teologia risulta inutile, se non dannosa.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Leggendo le recenti \u201cesternazioni scomposte\u201d del prof. R. Spaemann si fa una certa fatica a pensare che chi parla sia un filosofo. 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