{"id":10555,"date":"2016-04-22T19:58:15","date_gmt":"2016-04-22T17:58:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10555"},"modified":"2016-04-22T20:21:27","modified_gmt":"2016-04-22T18:21:27","slug":"alla-scoperta-di-amoris-laetitia-8-lobiezione-di-dante-e-la-risposta-di-francesco-dassisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/alla-scoperta-di-amoris-laetitia-8-lobiezione-di-dante-e-la-risposta-di-francesco-dassisi\/","title":{"rendered":"Alla scoperta di Amoris Laetitia (\/8): l&#8217;obiezione di Dante e la risposta di Francesco (d&#8217;Assisi)"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"line-height: 1.5em\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-10518\" alt=\"AL\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL.jpg\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL.jpg 225w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p>In un commento arguto, un bravo osservatore di cose vaticane, che tiene il blog <a href=\"http:\/\/www.rossoporpora.org\/\">www.rossoporpora.org<\/a>, dopo aver ricostruito le prime reazioni ad AL con buona documentazione, e aver costatato \u2013 forse con un onesto pizzico di malincuore &#8211; la obiettiva evoluzione della disciplina ecclesiale in materia di \u201camore\u201d, pone una questione curiosa \u2013 forzata, ma non troppo \u2013 che mette addirittura sulle labbra di Dante Alighieri. La riproduco nel suo cuore qui di seguito, traendola dal blog all&#8217;indirizzo: <a href=\"http:\/\/www.rossoporpora.org\/rubriche\/papa-francesco\/584-amoris-laetitia-gaudio-progressista-e-una-domanda-di-alighieri-dante.html\">http:\/\/www.rossoporpora.org\/rubriche\/papa-francesco\/584-amoris-laetitia-gaudio-progressista-e-una-domanda-di-alighieri-dante.html<\/a>. Poi replico, sulla base di un \u201csogno francescano\u201d.<\/p>\n<pre>\u00a0<strong><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\">Per vie misteriose e celestialmente traverse<\/span><\/strong><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"> ci \u00e8 giunta a questo punto una domanda eterea posta da <\/span><strong><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\">Alighieri Dante fiorentino<\/span><\/strong><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\">: proprio lui, il Sommo Poeta, che non manca di seguire \u2013 presumibilmente dall\u2019alto \u2013 le vicende politiche, sociali ed ecclesiali della varia umanit\u00e0 in cui siamo immersi. Non poteva, gran lettore che \u00e8 restato, non essere attirato dall\u2019<\/span><em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\">Amoris laetitia<\/span><\/em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\">, un testo gi\u00e0 dal titolo assai\u00a0 accattivante. Presa poi nota delle interpretazioni date all\u2019Esortazione da diversi \u00a0illustri pensatori e da cardinali e da vescovi e da parroci - alcuni dei quali in stretta amicizia con l\u2019estensore del testo - l\u2019autore della <\/span><em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\">Divina Commedia <\/span><\/em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\">non ha potuto trattenersi dal porsi qualche domanda ed inoltrare (per le vie misteriose e celestialmente traverse gi\u00e0 accennate) una prima, fondamentale richiesta, giustificata dalla simpatia che in vita ha sempre dimostrato per una particolare coppia in situazione di vita irregolare.<\/span><\/pre>\n<pre><strong><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>Quale richiesta?<\/span><\/span><\/strong><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span> Considerata l\u2019evoluzione palesemente in corso nella Chiesa di Roma, non si potrebbe riconsiderare la collocazione di <\/span><\/span><strong><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>Paolo Malatesta e Francesca da Polenta<\/span><\/span><\/strong><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>? Oggi sono ancora l\u00ec, nel secondo girone infernale, cacciativi dal ringhioso Minosse (<\/span><\/span><em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>che giudica e manda secondo ch\u2019avvinghia<\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>): e soffrono la pena riservata ai lussuriosi che, trascinati in vita da una passione sfrenata (hanno sottomesso la <\/span><\/span><em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>ragione <\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>al <\/span><\/span><em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>talento<\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>), sono in balia della <\/span><\/span><em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>bufera infernal che mai non resta<\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>. Paolo e Francesca non sono divorziati risposati, ma comunque una coppia irregolare: lei, moglie di Gianciotto Malatesta, si \u00e8 innamorata, ricambiata, del fratello di lui, Paolo. <\/span><\/span><strong><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>Corrisponde ancora alla retta prassi pastorale che tali amanti siano fatti oggetti della persecuzione eterna,<\/span><\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>infernale?<\/span><\/span><\/strong><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span> Se, osserva il Sommo Poeta, \u201cdiscernimento\u201d deve essere, allora discerniamo seriamente. <\/span><\/span><strong><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>Siamo oggettivi, qui le attenuanti non mancano<\/span><\/span><\/strong><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>. La povera Francesca \u00e8 stata data in moglie per ragioni politiche (pace tra le casate dei da Polenta e dei Malatesta) a Gianciotto Malatesta. Poi: Gianciotto in verit\u00e0 era, riportano le cronache, di aspetto decisamente sgradevole. Ancora: la responsabilit\u00e0 personale di Francesca e di Paolo per l\u2019adulterio va sicuramente ridimensionata. Si sa che, come scrive il Sommo Poeta, Amore \u00e8 assai furbetto e ti colpisce rapidamente e di sorpresa: <\/span><\/span><em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>Amor ch\u2019al cor gentil ratto s\u2019apprende\u2026<\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>Non solo, c\u2019\u00e8 di peggio: Amore non sopporta che chi \u00e8 amato non riami\u2026 <\/span><\/span><em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>Amor ch\u2019a nullo amato amar perdona\u2026 <\/span><\/span><\/em><strong><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>Insomma: come si pu\u00f2 sostenere che Paolo e Francesco potessero resistere allo strapotere di Amore?<\/span><\/span><\/strong><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span> Il quale poi, per piegare del tutto i due al loro destino e renderli pienamente consapevoli del loro legame che a quel punto erano coscienti fosse peccaminoso, ne aveva pensata una irresistibile: li aveva spinti a leggere il romanzo di Lancillotto, che si era innamorato, ricambiato, della regina Ginevra, moglie di Art\u00f9\u2026 anche le pagine fatali in cui, scrive Dante, <\/span><\/span><em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>il disiato riso <\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>di Ginevra fu baciato <\/span><\/span><em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>da cotanto amante<\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>\u2026 Un trappolone amoroso in cui cascarono appieno Paolo e Francesca, emulando le gesta di chi li aveva preceduti\u2026 <\/span><\/span><em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>quel giorno pi\u00f9 non vi leggemmo avante. <\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>\u00a0<\/span><\/span><\/pre>\n<pre><strong><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>Si chiede allora<\/span><\/span><\/strong><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span> a ragione il Sommo Poeta - fermo all\u2019ultimo <\/span><\/span><em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica, <\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>approvato e promulgato con un <\/span><\/span><em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>Motu proprio <\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>da papa Benedetto XVI il 28 giugno 2005, in cui l\u2019adulterio era ancora segnalato come \u201cpeccato grave\u201d\u2013 <\/span><\/span><strong><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>se la nuova \u2018pastorale\u2019 cattolica, imperniata sulla misericordia, non giustifichi anche il trasferimento (eccezionale, certo\u2026 ma ormai domina il \u2018caso particolare\u2019) di Paolo e Francesca perlomeno in Purgatorio<\/span><\/span><\/strong><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>, quasi alla sommit\u00e0 del monte, laddove si purificano tra le fiamme i lussuriosi\u00a0 in\u00a0 attesa di salire in Paradiso. Avr\u00e0 risposta il Sommo Poeta da qualcuno degli interpreti pi\u00f9 accreditati dell\u2019<\/span><\/span><em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>Amoris laetitia<\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif\"><span>?<\/span><\/span><\/pre>\n<pre><\/pre>\n<p>Trovo bella l&#8217;idea di mettere \u201cin bocca a Dante\u201d una obiezione di senso comune, che riguarda appunto la <b>naturale sorpresa di fronte ad una \u201cevoluzione\u201d della disciplina ecclesiale<\/b>, che si rischia di interpretare come \u201ctradimento della dottrina\u201d.<\/p>\n<p>Ma a conforto di questa esitazione, ho avuto anch&#8217;io il il mio bel aiuto dall&#8217;alto: <b>mi \u00e8 apparso in sogno Francesco, il santo di Assisi,<\/b> che ha dato una risposta al dubbio di Dante, con queste parole, che trascrivo per la memoria che ne ho conservato al risveglio\u2026<\/p>\n<pre>\u00a0\u201cL'altro giorno ho sentito l'Alighieri che lo diceva, in un piccolo gruppo, e a bassa voce. '<b>Ora dovrei cambiare il mio testo...ora nessuno lo capir\u00e0 pi\u00f9\u2026<\/b>' Anche Virgilio lo ascoltava \u2013 Virgilio, che <b>da 50 anni ha traslocato qui, dopo <\/b><i><b>Ad Gentes<\/b><\/i><i> - e<\/i> Virgilio subito prese a parlare cos\u00ec: 'Dante, Dante, tu non ricordi quante volte, ormai, ti sei dovuto convertire? Non ricordi quando, d'un tratto, si inizi\u00f2 anche quass\u00f9 a <b>sentir parlare di America<\/b>? Tu dicevi: non pu\u00f2 essere. E Ulisse allora \u2013 dicevi - dovr\u00f2 cambiare il finale? Dopo le colonne d'Ercole c'\u00e8 \u201cil nulla\u201d, non pu\u00f2 esserci un continente. <b>Questo nuovo <\/b><b>mondo<\/b><b> <\/b><b>mi <\/b><b>sembra contrario alla ragione<\/b>...E poi, non ricordi quando inizi\u00f2 a sentirsi prima sussurrare e poi affermare che <b>nella \u201carmonia delle s<\/b><b>fere<\/b><b>\u201d la terra non era pi\u00f9 al centro<\/b>? Anche in quel caso tu protestavi con forza e volevi avere un colloquio con le autorit\u00e0...E quando <b>gli uomini cominciarono a pensare di essere \u201ctutti uguali\u201d<\/b>? Oh, quante notti hai passato insonne! Non lo ricordi pi\u00f9? E nel momento in cui <b>gli schiavi non furono pi\u00f9 tali<\/b>, e tutti cominciarono ad avere stessi diritti e doveri, non sentisti crollare qualcosa dentro di te? <b>E le donne<\/b>? Non ricordi quanto patisti anche questa novit\u00e0 dei \u201c<b>diritti alle donne<\/b>\u201d? Non temesti, forse, che anche Beatrice non fosse pi\u00f9 quella di prima? Non sentisti tremare la terra sotto i tuoi piedi? Eppure, come vedi, il mondo non \u00e8 crollato, ma ha trovato la sua strada, strada che muove anche verso Dio, anche senza una gerarchia incontestabile, anche senza gli onori a cui noi tutti, in quella vita, tenevamo cos\u00ec tanto... Io ho cantato i pascoli, le campagne e i condottieri, ma non mi stupisco di questo grande cambiamento\u2026'<\/pre>\n<pre>Cos\u00ec parl\u00f2 Virgilio, e Dante lo ascolt\u00f2 in silenzio, meditando. E io, Francesco,mi limitai ad aggiungere, rivolto al Poeta: \u201cDante fiorentino, tu senti parlare cos\u00ec il tuo maestro, sulla base della sua grande esperienza degli uomini, che brilla anche in Dio. Ma \u00e8 lo stesso Dio che vuole le sue creature capaci di intendimento e di libert\u00e0. Laudato sia Dio per tutte le sue creature. Tra esse c'\u00e8 anche questa vita di amore che chiamiamo matrimonio e famiglia. E' una creatura che cammina, che per\u00f2 non \u00e8 sempre la stessa. Nel tempo conosce gioie e dolori, la Chiesa la accompagna sempre, ma non pu\u00f2 mai sostituirla. Se tu hai scritto di Paolo e Francesca hai dato voce a quello che uomini e donne vivevano al tuo tempo. Ma prima non era sempre stato cos\u00ec e dopo pu\u00f2 ben esser diverso da cos\u00ec.<\/pre>\n<pre>Questo non significa che ci\u00f2 che \u00e8 grave non sia pi\u00f9 grave. No, Dante, non \u00e8 questo il punto. Il punto \u00e8 come la Chiesa reagisce davanti alla gravit\u00e0 delle rotture e quali medicine e farmaci riportano la giustizia nel mondo. Guarda alla tua vita e medita su di essa: ai nostri tempi, la peggiore punizione era o la morte o l'esilio. Oggi, in molte parti del mondo, nessuno \u00e8 pi\u00f9 esiliato e nessuno \u00e8 pi\u00f9 ucciso. Non \u00e8 che per questo la vita o la patria conti meno di allora. Soltanto le forme della \u201csanzione\u201d non sono pi\u00f9 le stesse.<\/pre>\n<pre>Ma non basta. Anche il matrimonio \u00e8 cambiato e non solo in peggio. Oggi sempre meno sono quelli che si maritano \u201cper volont\u00e0 di altri\u201d. La Chiesa ha fatto tanto perch\u00e9 fosse cos\u00ec, perch\u00e9 ognuno avesse solo nel proprio cuore il proprio s\u00ec. Essa ha confidato nei soggetti che si sposavano. Questo \u00e8 un passo rischioso, ma \u00e8 l'unica via di grazia. Madonna povert\u00e0 abita il matrimonio. Per questo \u00e8 una cosa grande, ma tanto fragile. E non puoi guardare solo la sua ricchezza, ma devi considerare anche la sua povert\u00e0.<\/pre>\n<pre>Cos\u00ec \u00e8 anche per il peccato di \u201clussuria\u201d. Se domani, un nuovo Paolo e Francesca, non dovranno morire per quanto hanno fatto, ma pentirsi e vivere ancora, questo non dovr\u00e0 addolorarti. E il tuo capolavoro di poesia briller\u00e0 ancora pi\u00f9 luminoso. Non leggono forse ancora Omero anche coloro che non conoscono pi\u00f9 la guerra? Leggeranno ancora la tua Commedia anche coloro che non vivranno pi\u00f9 lussuria e adulterio come reati per sempre e cause di morte.<\/pre>\n<pre><\/pre>\n<p>Cos\u00ec ho sentito parlare S. Francesco d&#8217;Assisi. Era sereno, e aveva una voce dolce e chiara. Ho pensato, al primo risveglio, che in questo sogno avevo trovato altri motivi per capire perch\u00e9 il nostro papa Francesco abbia voluto chiamarsi proprio cos\u00ec.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 In un commento arguto, un bravo osservatore di cose vaticane, che tiene il blog www.rossoporpora.org, dopo aver ricostruito le prime reazioni ad AL con buona documentazione, e aver costatato \u2013 forse con un onesto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10555"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10555"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10555\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10562,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10555\/revisions\/10562"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10555"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10555"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10555"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}