{"id":10538,"date":"2016-04-17T10:14:02","date_gmt":"2016-04-17T08:14:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10538"},"modified":"2016-04-17T10:23:06","modified_gmt":"2016-04-17T08:23:06","slug":"alla-scoperta-di-amoris-laetitia-5-interpretazione-autentica-dallalto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/alla-scoperta-di-amoris-laetitia-5-interpretazione-autentica-dallalto\/","title":{"rendered":"Alla scoperta di Amoris Laetitia (\/5): interpretazione autentica \u201cdall&#8217;alto\u201d"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-10518\" alt=\"AL\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL.jpg\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL.jpg 225w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">Era abbastanza facile pensare che le <strong>grandi mistificazioni<\/strong> &#8211; diffuse gi\u00e0 dal giorno 8 da parte di autorevoli ambienti ecclesiali circa l&#8217;impatto pastorale e teologico della Esortazione Apostolica &#8211; avrebbero avuto vita breve. Affermare con disinvoltura che \u201cnon c&#8217;era nulla di nuovo\u201d e che tutti i 325 numeri di AL dovessero essere interpretati esclusivamente alla luce di 4 o 5 numeri di <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">Familiaris Consortio<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\"> appariva, fin da allora, una \u201clinea di resistenza\u201d priva di qualsiasi plausibilit\u00e0 e molto prossima alla irresponsabilit\u00e0. Nei giorni successivi, tuttavia, questa \u201clettura\u201d aveva anche iniziato a passare dai giornali e dalle interviste alle \u201cpratiche pastorali\u201d: <strong>ho infatti notizia certa che alcuni relatori \u2013 di fronte al clero radunato in singole diocesi \u2013 avrebbero gi\u00e0 avvalorato irresponsabilmente questa lettura infondata<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p>Bisogna riconoscere, tuttavia, che fin dall&#8217;inizio una larga parte della opinione pubblica, buona parte dei teologi e dei pastori, aveva invece rilevato <strong>le grandi novit\u00e0 che AL comporta e si era disposta alla \u201cconversione pastorale\u201d necessaria<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma<strong> ora provvede direttamente papa Francesco a dissolvere le residue ostinate resistenze<\/strong>. Facendo ritorno dall&#8217;Isola di Lesbo, durante la consuete conferenza stampa \u201cad alta quota\u201d, Francesco ha risposto non solo alle pressanti domande sul senso della visita e sulle implicazioni politiche e umanitarie del suo gesto, ma anche sulle prime reazioni a AL. Riporto qui di seguito il testo, riprendendolo da Avvenire, e poi lo commento:<\/p>\n<p><b>Il testo della intervista (da \u201cAvvenire\u201d)<\/b><\/p>\n<pre>\u00a0<strong><span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Domanda: <\/span><\/span><\/strong><strong><span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Come lei sa ci sono state molte discussioni su uno dei punti della sua Esortazione Amoris Laetitia: alcuni sostengono che niente \u00e8 cambiato per l'accesso ai sacramenti ai divorziati risposati, altri sostengono che molto \u00e8 cambiato e ci sono tante nuove aperture. Ci sono nuove possibilit\u00e0 concrete o no?<\/span><\/span><\/strong><\/pre>\n<pre><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><i>\u00abIo posso dire s\u00ec. Ma sarebbe una risposta troppo piccola. Vi raccomando di leggere la presentazione del documento che ha fatto il cardinale Sch\u00f6nborn, che \u00e8 un grande teologo e ha lavorato alla Congregazione per la dottrina della fede\u00bb.<\/i><\/span><\/span><\/pre>\n<pre><strong><span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Domanda: <\/span><\/span><\/strong><strong><span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Perch\u00e9 ha messo in una nota e non nel testo il riferimento all'accesso ai sacramenti?<\/span><\/span><\/strong><\/pre>\n<pre><i style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">\u00abSenta, uno degli ultimi Papi, parlando del Concilio, ha detto che c'erano due concili, quello Vaticano II, in San Pietro, e quello dei media. Quando ho convocato il primo Sinodo, la grande preoccupazione della maggioranza dei media era: potranno fare la comunione i divorziati risposati? Siccome io non sono santo, questo mi ha dato un po' di fastidio e un po' di tristezza. Perch\u00e9 quei media non si accorgono che quello non \u00e8 il problema importante. La famiglia \u00e8 in crisi, i giovani non vogliono sposarsi, c'\u00e8 un calo di natalit\u00e0 in Europa che \u00e8 da piangere, la mancanza di lavoro, i bambini che crescono da soli... Questi sono i grandi problemi. Io quella nota non la ricordo, ma se \u00e8 in nota \u00e8 perch\u00e9 \u00e8 una citazione dell'Evangelii gaudium\u00bb.<\/i><\/pre>\n<pre><\/pre>\n<p><b>Le risposte e il loro contesto<\/b><\/p>\n<p>Va subito detto che queste sono le ultime due domande di una lunga intervista dedicata, per 4\/5 al tema della catastrofe umanitaria, della tristezza per la disumanit\u00e0 delle condizioni di vita dei profughi. Alla fine di queste considerazioni, le due domande sull&#8217;esito del Sinodo suonano quasi \u201cstrane\u201d e \u201cinopportune\u201d. Ci\u00f2 spiega anche perch\u00e9, nella seconda risposta, il papa insista giustamente nel non \u201cperdere il senso delle proporzioni\u201d e non smarrire le priorit\u00e0 del testo. <strong>Dunque la prima preoccupazione \u00e8 di recuperare il discorso di fondo, su amore, matrimonio e famiglia. Solo all&#8217;interno di questa prospettiva \u201cfisiologica\u201d si pu\u00f2 cogliere il senso della risposta alle \u201cpatologie\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma, accanto a ci\u00f2, bisogna riconoscere che Francesco ammette apertamente tre cose:<\/p>\n<p>a) Rispetto alla condizione dei \u201cdivorziati risposati\u201d <strong>ci sono nuove possibilit\u00e0 concrete di accesso ai sacramenti<\/strong>;<\/p>\n<p>b) Per capirlo, il riferimento indicato da Francesco, ovviamente oltre al testo di AL, \u00e8 la presentazione del Card. Schoenborn<\/p>\n<p>c) Circa la \u201cquerelle sulla nota\u201d, altro pretesto sollevato dai negatori di ogni novit\u00e0, Francesco la riconduce ad una citazione di <em>Evangelii Gaudium<\/em>, come asserzione gi\u00e0 acquisita dal Magistero.<\/p>\n<p><b>La affermazione chiara e i due rinvii<\/b><\/p>\n<p>Allora possiamo dire che troviamo in questa intervista una affermazione chiara e due rinvii.<\/p>\n<p>La affermazione chiara \u00e8 che <strong>ci sono novit\u00e0 concrete, che impegnano la Chiesa ad una svolta pastorale di discernimento, accompagnamento e integrazione, non riducibile alla prassi precedente<\/strong>. Chi volesse ancora negarlo, non potrebbe farlo con la &#8220;copertura&#8221; di papa Francesco. Questo, sia chiaro, resta possibile, anche per i teologi che vogliano segnalare al Magistero il loro motivato dissenso.<\/p>\n<p>Ma dei due rinvii, quello alla presentazione del Card. Schoenborn appare particolarmente importante. Che cosa aveva detto, in proposito, Schoenborn, nel giorno della presentazione?<\/p>\n<p>Riporto qui di seguito la parte conclusiva del discorso del Card. Schoenborn, che \u00e8 molto chiara:<\/p>\n<pre>\u00a0<span style=\"color: #222222\">\u201c<i>Si pone naturalmente la domanda: e cosa dice il Papa a proposito dell\u2019accesso ai sacramenti per persone che vivono in situazioni \u201cirregolari\u201d? Gi\u00e0 Papa Benedetto aveva detto che non esistono delle \u201csemplici ricette\u201d (AL 298, nota 333). E Papa Francesco torna a ricordare la necessit\u00e0 di discernere bene le situazioni, nella linea della\u00a0Familiaris consortio\u00a0(84) di San Giovanni Paolo II (AL 298). \u201cIl discernimento deve aiutare a trovare le strade\u00a0possibili\u00a0di risposta a Dio e di crescita attraverso i limiti. Credendo che tutto sia bianco o nero, a volte chiudiamo la via della grazia e della crescita e scoraggiamo percorsi di santificazione che danno gloria a Dio\u201d (AL 305). E Papa Francesco ci ricorda una frase importante che aveva scritto nell\u2019Evangelii gaudium\u00a044: \u201cUn piccolo passo, in mezzo a grandi limiti umani, pu\u00f2 essere pi\u00f9 gradito Dio della vita esteriormente corretta di chi trascorre i suoi giorni senza fronteggiare importanti difficolt\u00e0\u201d (AL 304). Nel senso di questa \u201cvia caritatis\u201d (AL 306) il Papa afferma, in maniera umile e semplice, in una nota (351), che si pu\u00f2 dare anche l\u2019aiuto dei sacramenti \u201cin certi casi\u201d. Ma allo scopo egli non ci offre una casistica, delle ricette, bens\u00ec ci ricorda semplicemente due delle sue frasi famose: \u201cAi sacerdoti ricordo che il confessionale non dev\u2019essere una sala di tortura bens\u00ec il luogo della misericordia del Signore\u201d (EG 44) e l\u2019eucarestia \u201cnon \u00e8 un premio per i perfetti, ma un generoso rimedio e un alimento per i deboli\u201d (EG 44).<\/i><\/span><\/pre>\n<pre><span style=\"color: #222222\"><i>Non \u00e8 una sfida eccessiva per i pastori, per le guide spirituali, per le comunit\u00e0, se il \u201cdiscernimento delle situazioni\u201d non \u00e8 regolato in modo pi\u00f9 preciso? Papa Francesco conosce questa preoccupazione: \u201ccomprendo coloro che preferiscono una pastorale pi\u00f9 rigida che non dia luogo ad alcuna confusione\u201d (AL 308). Ad essa egli obietta dicendo: \u201cponiamo tante condizioni alla misericordia che la svuotiamo di senso concreto e di significato reale, e\u00a0quello \u00e8 il modo peggiore di annacquare il Vangelo\u201d (AL 311).<\/i><\/span><\/pre>\n<pre><span style=\"color: #222222\"><i>Papa Francesco confida nella \u201cgioia dell\u2019amore\u201d. L\u2019amore sa trovare la via. \u00c8 la bussola che ci indica la strada. Esso \u00e8 il traguardo e il cammino stesso, perch\u00e9 Dio \u00e8 l\u2019amore e perch\u00e9 l\u2019amore \u00e8 da Dio. Niente \u00e8 cos\u00ec esigente come l\u2019amore. Esso non si pu\u00f2 avere a buon mercato. Per questo nessuno deve temere che Papa Francesco ci inviti, con \u201cAmoris laetitia\u201d, a un cammino troppo facile. Il cammino non \u00e8 facile, ma \u00e8 pieno di gioia!\u201d<\/i><\/span><\/pre>\n<pre><\/pre>\n<p><span style=\"color: #222222\">Queste poche parole del Card. Schoenborn \u2013 che meritano di essere lette nella loro integralit\u00e0 &#8211; aiutano anche nella ermeneutica della nota 351. <strong>Essa introduce, &#8211; umilmente e senza fanfare, quasi in modo penitenziale \u2013 la via dei sacramenti come possibile \u201cterapia\u201d<\/strong>. Su tutto questo la Chiesa deve meditare, ma non per affannarsi a negare la evidenza di un cambiamento, ma per collocarsi dentro questa necessaria \u201cconversione pastorale\u201d con tutta la lucidit\u00e0 e la prudenza necessaria. <strong>Non raramente, infatti, la cosa pi\u00f9 prudente che si possa fare, in situazioni di emergenza, \u00e8 anzitutto quella di non restare immobili nelle proprie abitudini pratiche e irrigiditi nei propri orizzonti mentali<\/strong>. Ma la resistenza delle abitudini stanche e degli orizzonti ristretti \u00e8 molto forte. Forse solo una &#8220;interpretazione autentica dall&#8217;alto&#8221; \u00e8 in grado di smuoverla: dove non arriva la evidenza, pu\u00f2 rimediare la autorit\u00e0. In pieno stile cattolico.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era abbastanza facile pensare che le grandi mistificazioni &#8211; diffuse gi\u00e0 dal giorno 8 da parte di autorevoli ambienti ecclesiali circa l&#8217;impatto pastorale e teologico della Esortazione Apostolica &#8211; avrebbero avuto vita breve. 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