{"id":10531,"date":"2016-04-15T13:40:07","date_gmt":"2016-04-15T11:40:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10531"},"modified":"2016-04-15T13:40:58","modified_gmt":"2016-04-15T11:40:58","slug":"alla-scoperta-di-amoris-laetitia-4-testo-biblico-e-meravigliosa-complicatezza-sulluso-canonistico-della-scrittura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/alla-scoperta-di-amoris-laetitia-4-testo-biblico-e-meravigliosa-complicatezza-sulluso-canonistico-della-scrittura\/","title":{"rendered":"Alla scoperta di Amoris Laetitia (\/4): testo biblico e meravigliosa complicatezza. Sull&#8217;uso canonistico della Scrittura"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-10518\" alt=\"AL\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL.jpg\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL.jpg 225w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Come abbiamo gi\u00e0 rilevato nel n. 2 di questa rubrica, le conseguenze di AL si fanno sentire anche sul piano di una rinnovata &#8220;ermeneutica giuridica&#8221; dell&#8217;amore e del matrimonio. Abbiamo bisogno di &#8220;mutare sguardo&#8221; anche nel modo con cui la tradizione legge se stessa, con le dovute priorit\u00e0. Il rispetto da portare per il testo biblico, nel ricostruire la tradizione, diviene un punto qualificante della &#8220;rilettura&#8221; che qualifica AL e che fa discendere da essa conseguenze nella concezione della dottrina e nelle forme della disciplina.<\/em> <em>In uno articolo importante, <strong>Adri\u00e0n Taranzano<\/strong>, biblista argentino, studia il testo paolino\u00a0che \u00e8 alla base di documenti dottrinali e giuridici dove viene fondata nella tradizione la &#8220;persistenza ostinata nel peccato grave&#8221;, come motivo di scomunica sacramentale stabilita dal can. 915. Si tratta di una lettura molto utile, che chiarisce in modo competente e profondo, come dovr\u00e0 orientarsi la applicazione pastorale e giuridica alla luce di AL. Qui di seguito una sintesi dello studio, curata dallo stesso autore, che ringrazio di cuore.<\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;font-size: 2em;line-height: 1.5em\">Un testo \u201cfuori del suo contesto\u201d: 1Cor 11, 17-34<\/span> di Adri\u00e0n Taranzano<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Nella recente Esortazione Apostolica <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Amoris Laetitia<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> papa Francesco fa un\u2019affermazione quasi <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>en passant<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">: <\/span><\/p>\n<pre><span style=\"color: #000000\">\u201c\u2026 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00e8 opportuno prendere molto sul serio un testo biblico che si \u00e8 soliti interpretare fuori del suo contesto, o in una maniera molto generale, per cui si pu\u00f2 disattendere il suo significato pi\u00f9 immediato e diretto, che \u00e8 marcatamente sociale. Si tratta di<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>1 Cor<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">11,17-34, dove san Paolo affronta una situazione vergognosa della comunit\u00e0.\u201d (AL 185).<\/span><\/span><\/pre>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Si tratta di un testo che merita un\u2019analisi approfondita. Di fatto, \u00e8 il testo fondamentale che ispira la disciplina vigente riguardo all\u2019accesso o meno ai sacramenti. Il Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi lo palesa nella <\/span><\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">Dichiarazione circa l\u2019ammissibilit\u00e0 alla santa comunione dei divorziati risposati<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\"> del 24 giugno 2000, 1<\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">: \u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">La proibizione fatta nel citato canone <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: serif\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">(= 915)<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, per sua natura, deriva dalla legge divina e trascende l\u2019ambito delle leggi ecclesiastiche positive: queste non possono indurre cambiamenti legislativi che si oppongano alla dottrina della Chiesa. Il testo scritturistico cui si rif\u00e0 sempre la tradizione ecclesiale \u00e8 quello di San Paolo: \u00abPerci\u00f2 chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sar\u00e0 reo del corpo e del sangue del Signore. Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; perch\u00e9 chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna\u00bb (1<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Cor<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">11, 27-29)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: serif\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">.\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Facendo un paragone col canone 712 del <\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Codice dei Canoni delle Chiese Orientali<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>\u00a0<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">che parla di escludere gli \u201cindegni\u201d dall\u2019eucarestia, la dichiarazione descrive i gravi danni che si seguirebbero da una prassi diversa da quella in vigore: \u201cIn effetti, ricevere il corpo di Cristo essendo pubblicamente indegno costituisce un danno oggettivo per la comunione ecclesiale; \u00e8 un comportamento che attenta ai diritti della Chiesa e di tutti i fedeli a vivere in coerenza con le esigenze di quella comunione. Nel caso concreto dell\u2019ammissione alla sacra Comunione dei fedeli divorziati risposati, lo scandalo, inteso quale azione che muove gli altri verso il male, riguarda nel contempo il sacramento dell\u2019Eucaristia e l\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Il <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><b>testo paolino \u00e8 interpretato qui in maniera insufficiente, senza un\u2019analisi critica e storica<\/b><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. Qui mi limito soltanto a offrire alcune considerazioni sul testo e rimando a commenti scientifici per uno studio accurato (p.e. <\/span><span style=\"line-height: 1.5em\">D. Fee, <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">The First Epistle to the Corinthians<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\"> (NICNT), Grand Rapids, Michigan, Eerdmans, 1987; W. Schrage, Der erste Brief an die Korinther. VII\/ 3: 1 Kor 11,17-14,40 (EKK), Neunkirchen-Vluyn, Neukirchener Verlag, 1999, 5-107; A. Thiselton, <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">The First Epistle to the Corinthians<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\"> (NIGTG), Grand Rapids, Michigan \u2013 Cambridge, U.K., Eerdmans, 2000, 848-899<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">).<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><b style=\"line-height: 1.5em\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Mangiare e bere la propria \u201ccondanna\u201d?<\/span><\/b><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Il punto di partenza del rimprovero paolino sono le divisioni della comunit\u00e0 (cf. 1 Co 11,18). L\u2019insistenza su questo problema suggerisce che queste divisioni sono piuttosto atteggiamenti comunitari, legat<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">i<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> a questioni di <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>status <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">(<\/span><span style=\"line-height: 1.5em\">M. Theobald, <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">Die Eucharistie als Quelle sozialen Handelns. <\/i><i style=\"line-height: 1.5em\">Eine biblisch-fr\u00fchchristliche Besinnung<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\">, Neukirchen-Vluyn 2012, 7; Schrage, Korinther, 20; P. Lampe, \u201cDas korinthische Herrenmahl im Schnittpunkt hellenistisch-r\u00f6mischer Mahlpraxis und paulinischer Theologia Crucis (1 Ko 11,17-34)\u201d, <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">ZNW<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\"> 82\/3-4 (1991), 183-213, 192<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">)<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Paolo denuncia con chiarezza questi abusi (1 Co 8-14) in un marcato contesto eclesiologico (<\/span><span style=\"line-height: 1.5em\">Schrage, Korinther, 20<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">).<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Nel nostro passo, l\u2019apostolo costata che l\u2019assemblea riunita non corrisponde con la \u201ccena del Signore\u201d (cf. 1 Co 11,20). Nella stessa assemblea convive l\u2019eccesso di alcuni col bisogno degli altri. Qui \u00e8 rimproverata la mancata comunione e l\u2019attenzione ai bisognosi (<\/span><span style=\"line-height: 1.5em\">Schrage, Korinther, 26<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">). L\u2019apostolo accenna al motivo dello scandalo: mentre uno \u00e8 ubriaco, l\u2019altro ha fame (cf. 1 Co 11,21). Non si percepisce la differenza tra la cena del Signore e il cibo normale mangiato nelle loro case. Tutto ci\u00f2 implica disprezzare (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>kataphron\u00e9o<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">) la chiesa di Dio e umiliare (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>kataisj\u00fdno<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">) quelli che non hanno nulla (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>to\u00fas m\u00e8 \u00e9jontas<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">). Quest\u2019atteggiamento spensierato contraddice la verit\u00e0 pi\u00f9 profonda dell\u2019assemblea eucaristica, perch\u00e9 la sua identit\u00e0 \u00e8 la commemorazione della cena del Signore in quella notte in cui fu tradito (cf. 1 Co 11,23-25). Ogni volta che si mangia il pane e si beve al calice, si annunzia la sua morte finch\u00e9 Egli verr\u00e0 (1 Co 11,26).<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">In questo contesto, Paolo afferma che \u201c<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">chiunque mangia di questo pane o beve del calice del Signore indegnamente, sar\u00e0 colpevole del corpo e del sangue del Signore\u201d<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> (1 Co 11,27). L\u2019avverbio usato \u00e8 <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>anax\u00edos<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. D. Fee sostiene che qui non si fa riferimento a una disposizione personale \u2013 a uno stato \u2013 bens\u00ec alla maniera di partecipare alla cena (<\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">The First Epistle to the Corinthians<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\">, 560<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">). L\u2019unico altro passo biblico in cui compare l\u2019avverbio \u00e8 2 Mac 14,42 dove si parla di Razis, chi pr<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">eferisce \u201cmorire nobilmente piuttosto che cadere nelle mani di quegli scellerati ed essere oltraggiato in modo indegno (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>anax\u00edos<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">) della sua nobilt\u00e0.\u201d<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Anche Schrage considera che l\u2019atteggiamento sbagliato nel passo \u00e8 quello di pensare al proprio pasto (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>\u00eddion de\u012bpnon<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">), il disprezzo verso la comunit\u00e0 e gli emarginati (vv. 21-22). Non si pu\u00f2 slegare l\u2019avverbio dalla situazione presentata dall\u2019apostolo (cf. 1 Co 11,17-22).<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">L\u2019espressione \u201cessere colpevole del corpo e del sangue del Signore\u201d si riferisce al corpo e sangue del Signore, consegnato alla croce. Non s\u2019intende qui un \u201csacrilegio\u201d contri i segni del pane e del vino, bens\u00ec contro il Signore stesso (cf. <\/span>Thiselton, 890; Schrage, Korinther, 49<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">). L\u2019idea \u00e8 analoga a quella di 1 Co 8, 12 dove la colpa contro il fratello suppone un peccato contro Cristo. Dato che non si tratta di una cena qualsiasi, ma del memoriale della morte del Signore, gli abusi contro quelli che non hanno niente sono una mancanza contro il Signore crocefisso. <\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Paolo non esorta ad astenersi dal banchetto eucaristico, bens\u00ec a esaminare se stess<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">i<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> per poi mangiare e bere (cf. 1 Co 11,28). C\u2019\u00e8 una nuova ragione: chi mangia e beve senza discernere il corpo (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>m\u00e8 diakr\u00edn\u014dn t\u00f2 s\u014dma<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">), mangia e beve un giudizio (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>kr\u00edma<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">) su di s\u00e9<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00a0(1 Co 11,29). Discerne<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">re<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> il \u201ccorpo\u201d pu\u00f2 avere un significato cristologico oppure ec<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">c<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">lesiologico, come suggerisce piuttosto il v. 31, ma non si riferisce al segno sacramentale, come p.e., distinguere il pane comune da quello sacramentale (<\/span>Schrage, Korinther, 51; Theobald, Eucharistie, 77<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">).<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Il mangiare e be<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">r<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">e il <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>kr\u00edma<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> s\u2019interpreta di solito come un riferimento alla condanna, in senso escatologico. <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Un\u2019attenzione per\u00f2 al contesto esclude quest\u2019interpretazione. <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Paolo spiega la sua affermazione con <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">riferimento a<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> fatti concreti: e per questo (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>di\u00e0 to\u016bto<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">) che tra i corinzi ci sono degli infermi, malati e molti muoiono (1 Co 11,30). Questo \u00e8 il giudizio o punizione che si mangia o beve ogni volta che non si discerne il corpo e il sangue, rendendosi colpevoli <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">verso i<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">l corpo e del sangue del Signore. A quanto pare, l\u2019apostolo fa riferimento a una vicenda conosciuta nella comunit\u00e0, interpretata come punizione divina. Nella lettera \u00e8 presente quest\u2019idea tramite gli esempi dalla storia di Israele (1 Co 10,1-10; cf. Lv 25,1-9). <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Per Paolo, i corinzi sono di fatto puniti. <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Se invece, i corinzi esaminassero se stessi (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ei d\u00e8 heauto\u00f9s diekr\u00ednomen<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">), come si dice nel v. 29, allora non sarebbero puniti (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ouk \u00e0n ekrin\u00f3metha<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">). Paolo parla di giudizio o punizione, non di condanna. <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Inoltre, questo guidizio ha un senso pedagogico <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">(<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>paideu\u00f3metha<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">: 1 Co 11,32). <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">La punizione pedagogica ha come scoppo la salvezza: affinch\u00e9 <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">non siano condannati col mondo<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>h\u00edna m\u00e8 syn t\u014d k\u00f3sm\u014d katakrith\u00f5men<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">).<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><b style=\"line-height: 1.5em\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">In poche parole<\/span><\/b><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Mangiare e bere il pane e il vino indegnamente, cio\u00e8, senza discernere il corpo, implica il pericolo di una punizione. I fatti lo dimostrano. Tuttavia, lo scopo \u00e8 evitare la condanna! <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><b>Un\u2019interpretazione accurata del testo consente di superare un\u2019applicazione anacronistica del passo. A mio avviso, una tale lettura \u00e8 responsabili di posizioni intransigenti e rigide<\/b><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. F. Moloney lamenta che non di rado il testo sia stato malinteso (<\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">A Body broken for a broken People. Eucharist in the New<\/i><i style=\"line-height: 1.5em\">Testament<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\">, Grand Rapids, Michigan 2010, 165-166<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">). \u00c8 stato usato come un <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>dictum probans <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">di una tesi <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>a priori<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. La necessaria attualizzazione del testo non pu\u00f2 prescindere dal suo senso originale. L\u2019amore per la verit\u00e0 implica la purificazioni di interpretazioni, anche tradizionali (cf. CCC 83).<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Paolo non pensa qui a uno stato di peccato mortale, ma chiede senz\u2019altro una vita coerente col mistero della croce del Signore. Partecipare alla cena implica l\u2019apertura della propria esistenza al mistero di un Cristo consegnato per la salvezza di tutti. <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><b>Pensare alle condizioni concrete \u00e8 compito del discernimento della chiesa<\/b><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><strong><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Estratto da Adri\u00e1n Taranzano, \u00bfSe disuelve la indisolubilidad matrimonial? Consideraciones acerca del debate en torno al pr\u00f3ximo S\u00ednodo, en: Teolog\u00eda 115 (2014), 185-213, qui: 201-208.<\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come abbiamo gi\u00e0 rilevato nel n. 2 di questa rubrica, le conseguenze di AL si fanno sentire anche sul piano di una rinnovata &#8220;ermeneutica giuridica&#8221; dell&#8217;amore e del matrimonio. 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