{"id":10512,"date":"2016-04-08T15:44:27","date_gmt":"2016-04-08T13:44:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10512"},"modified":"2016-04-08T15:44:27","modified_gmt":"2016-04-08T13:44:27","slug":"la-meravigliosa-complicatezza-del-bene-possibile-e-la-dolce-lunghezza-di-amoris-laetitia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-meravigliosa-complicatezza-del-bene-possibile-e-la-dolce-lunghezza-di-amoris-laetitia\/","title":{"rendered":"La meravigliosa complicatezza del bene possibile e la &#8220;dolce lunghezza&#8221; di Amoris Laetitia"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"line-height: 1.5em\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/imago-esortazione_apostolica_amoris_letitia.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-10486\" alt=\"imago-esortazione_apostolica_amoris_letitia\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/imago-esortazione_apostolica_amoris_letitia.jpg\" width=\"144\" height=\"200\" \/><\/a>\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Nella Esortazione Apostolica \u201cAmoris Laetitia\u201d leggiamo l&#8217;inizio autorevole di uno sguardo diverso sulle forme dell&#8217;amore umano. La \u201cdolce lunghezza\u201d di un documento che apre un&#8217;epoca nuova, alla luce della Parola di Dio e della esperienza degli uomini<\/b><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">Non era difficile pensare che avremmo trovato, in <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">Amoris <\/i><i style=\"line-height: 1.5em\">L<\/i><i style=\"line-height: 1.5em\">aetitia,<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\"> tutte le tracce del cammino, ricco e complesso, che la Chiesa ha compiuto negli ultimi tre anni. Ma in esso si esprime, ben di pi\u00f9, il travaglio fecondo di una cammino molto pi\u00f9 lungo, che inizia l&#8217;indomani della perdita del potere temporale, nel 1880 e che arriva, lungo tappe numerose e differenziate, a questo nuovo passaggio epocale. Solo una lettura pi\u00f9 attenta potr\u00e0 meglio chiarire la portata e la articolazione di questo documento. Per il momento possiamo solo reagire ad alcuni elementi nuovi e rilevanti del testo:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">a) <\/span><b style=\"line-height: 1.5em\">Si esce dalla logica di un \u201cdocumento sul matrimonio o sulla famiglia\u201d<\/b><span style=\"line-height: 1.5em\"> &#8211; come era ancora per <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">Familiaris Consortio<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\"> e come era all&#8217;inizio <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">Arcanum Divinae sapientiae<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\">, nel 1880, di Leone XIII, &#8211; e si entra in una considerazione che potremmo definire, in senso ampio <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\"><b>\u201cpastorale\u201d e \u201cmorale\u201d della questione dell&#8217;amore<\/b><\/i><span style=\"line-height: 1.5em\">. Solo cos\u00ec si pu\u00f2 comprendere appieno l&#8217;amplissima campata del documento, che ha, al suo interno, livelli diversi di presa di parola, che vanno dal sapienziale al descrittivo, dal morale al biblico, dal parenetico al testimoniale. Come gi\u00e0 avevamo letto in <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">Evangelii Gaudium<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\">, lo stile di papa Francesco \u00e8 i<\/span><b style=\"line-height: 1.5em\">ntenzionalmente \u201csovrabbondante\u201d per attestare la \u201c<\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">necessaria <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">incompletezza\u201d del pensiero cristiano, per lasciare aperto il sistema, per garantire al \u201cdi pi\u00f9 di misericordia\u201d di poter irrompere<\/b><span style=\"line-height: 1.5em\">. Questa <\/span><b style=\"line-height: 1.5em\">svolta \u00e8 chiarissima<\/b><span style=\"line-height: 1.5em\"> non solo all&#8217;inizio e alla fine della Esortazione, ma appare continuamente <\/span><b style=\"line-height: 1.5em\">nella tessitura del testo<\/b><span style=\"line-height: 1.5em\">. Pur nella diversit\u00e0 dei suoi registri, l&#8217;annuncio del primato della misericordia e la insufficienza di una logica \u201coggettiva\u201d &#8211; pur giustamente difesa nella sua necessit\u00e0 \u2013 appare come il<\/span><b style=\"line-height: 1.5em\"> \u201cbasso continuo\u201d<\/b><span style=\"line-height: 1.5em\"> del documento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">b) <\/span><b style=\"line-height: 1.5em\">Largamente prevale la novit\u00e0 di una descrizione <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">ammirata <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">del \u201cpositivo dell&#8217;amore\u201d rispetto alla precisazione <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">sdegnata <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">del negativo<\/b><span style=\"line-height: 1.5em\">. In tutti i passaggi pi\u00f9 delicati \u2013 di carattere biblico, dottrinale, spirituale o disciplinare \u2013 il testo mantiene questa \u201cvocazione alla integrazione\u201d, che assume un ruolo di \u201cdiscrimen\u201d. In una Chiesa che ha conosciuto \u201cdue vie\u201d &#8211; escludere o integrare \u2013 le contingenze attuali impongono una scelta molto netta a vantaggio della integrazione. Questo \u2013 lo riconosce il documento stesso nelle sue pagine finali \u2013 richiede <\/span><b style=\"line-height: 1.5em\">un impegno non solo \u201cpastorale\u201d, ma \u201cteologico\u201d di qualit\u00e0 diversa<\/b><span style=\"line-height: 1.5em\">. Il testo, nella sua prima pagina, riconosce \u201c<\/span><span style=\"color: #000000\">la necessit\u00e0 di <\/span><span style=\"color: #000000\"><b>continuare ad approfondire con libert\u00e0 alcune questioni dottrinali, morali, spirituali e pastorali<\/b><\/span><span style=\"color: #000000\">. La riflessione dei pastori e dei teologi, se \u00e8 fedele alla Chiesa, onesta, realistica e creativa, ci aiuter\u00e0 a raggiungere una maggiore chiarezza\u201d (AL 2).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">c) Soprattutto all&#8217;inizio e alla fine del documento si spendono molte pagine \u2013 che resteranno sicuramente tra le pi\u00f9 importanti \u2013 nel <\/span><b style=\"line-height: 1.5em\">reimpostare <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">correttamente <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">il rapporto con la tradizione<\/b><span style=\"line-height: 1.5em\">. E qui vorrei mettere in luce due criteri fondamentali, che modificano profondamente lo stile ecclesiale, tanto pastorale quanto teologico:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">&#8211; il principio della superorit\u00e0 del tempo sullo spazio aiuta a comprendere, nello stesso tempo, un <\/span><b style=\"line-height: 1.5em\">ridimensionamento <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">delle pretese <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">del magistero<\/b><span style=\"line-height: 1.5em\"> e la <\/span><b style=\"line-height: 1.5em\">legittimit\u00e0 d<\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">ella<\/b><b style=\"line-height: 1.5em\"> <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">coesistenza di <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">interpretazioni diverse<\/b><span style=\"line-height: 1.5em\">: \u201c<\/span><span style=\"color: #000000\">desidero ribadire che non tutte le discussioni dottrinali, morali o pastorali devono essere risolte con interventi del magistero. Naturalmente, nella Chiesa \u00e8 necessaria una unit\u00e0 di dottrina e di prassi, ma ci\u00f2 non impedisce che esistano diversi modi di interpretare alcuni aspetti della dottrina o alcune conseguenze che da essa derivano\u201d (AL 3).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">&#8211; <\/span><b style=\"line-height: 1.5em\">il superamento di una lettura <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">troppo rigida e ingiusta <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">della \u201coggettivit\u00e0 di peccato\u201d come in<\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">aggirabile<\/b><b style=\"line-height: 1.5em\"> ostacolo alla comunione, <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">ecclesiale e sacramentale<\/b><span style=\"line-height: 1.5em\">. \u201c<\/span><span style=\"color: #000000\">A causa dei condizionamenti o dei fattori attenuanti, \u00e8 possibile che, entro una situazione oggettiva di peccato \u0096 che non sia soggettivamente colpevole o che non lo sia in modo pieno \u0096si possa vivere in grazia di Dio, si possa amare, e si possa anche crescere nella vita di grazia e di carit\u00e0, ricevendo a tale scopo l<\/span><span style=\"color: #000000\">&#8216;<\/span><span style=\"color: #000000\">aiuto della Chiesa<\/span><span style=\"line-height: 1.5em\">.\u201d (AL 305)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">Questi due passaggi \u2013 che aprono una <\/span><b style=\"line-height: 1.5em\">regione per ora esp<\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">l<\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">o<\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">rata solo da pastorali di nicchia, <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">preziose ma <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">finora <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">spesso ai limiti della clandestinit\u00e0<\/b><span style=\"line-height: 1.5em\"> \u2013 rendono possibile <\/span><b style=\"line-height: 1.5em\">l&#8217;accesso della \u201cpastorale ordinaria\u201d <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">ad una logica <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">ufficialmente <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">differenziata<\/b><span style=\"line-height: 1.5em\">. La \u201ccomplicatezza\u201d di questo passaggio \u00e8 proporzionale alla indifferenza con cui, finora, \u00e8 stato considerato, almeno in linea generale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">d) <\/span><b style=\"line-height: 1.5em\">Il principio di misericordia come \u201ca<\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">rchitrave<\/b><b style=\"line-height: 1.5em\"> del<\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">l<\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">&#8216;edificio<\/b><b style=\"line-height: 1.5em\"> ecclesiale\u201d<\/b><span style=\"line-height: 1.5em\">: ci\u00f2 determina il bisogno di un <\/span><b style=\"line-height: 1.5em\">ripensamento strutturale del rapporto tra dottrina e pastorale<\/b><span style=\"line-height: 1.5em\">. La dottrina, che non cambia, ha per\u00f2 bisogno di parlare una lingua diversa e di essere compresa con un pensiero diverso. La insistenza, lungo tutta la Esortazione, a non trasformare la dottrina \u201cin pietre\u201d &#8211; e ad assumere un profilo \u201cmaterno\u201d della dottrina &#8211; <\/span><b style=\"line-height: 1.5em\">non \u00e8 semplicemente una \u201crisorsa pastorale\u201d, ma riguarda la interpretazione del senso e della portata della dottrina stessa, sul matrimonio, sulla famiglia e sull&#8217;amore.<\/b><b style=\"line-height: 1.5em\"> <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">Il cambiamento di stile e di linguaggio addita ad un paradigma dottrinale nuovo e pi\u00f9 ampio<\/b><span style=\"line-height: 1.5em\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">e) <\/span><b style=\"line-height: 1.5em\">Il superamento del \u201cdivieto di riconciliazione\/comunione\u201d come regola prima del rapporto con le situazioni \u201cirregolari\u201d<\/b><span style=\"line-height: 1.5em\">, che era ancora ribadito da <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">Familiaris Consortio<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\">. Le parole <\/span><b style=\"line-height: 1.5em\">integrazione, accompagnamento e discernimento<\/b><span style=\"line-height: 1.5em\"> diventano ora \u2013 e solo ora &#8211; <\/span><b style=\"line-height: 1.5em\">la via generale, anche se mai generica, di un accostamento premuroso <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">e misericordioso, <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">a ciascuno e a tutti<\/b><span style=\"line-height: 1.5em\">. La logica del \u201cdiscernimento in foro interno\u201d e dell&#8217;\u201daccompagnamento in un itinerario\u201d appaiono, con chiarezza \u2013 anche se in forma volutamente non determinata &#8211; come nuove esigenze della pastorale ordinaria. Star\u00e0 alla pastorale, ai parroci e ai vescovi, determinarla \u201cqui ed ora\u201d. A questo non eravamo abituati da almeno un secolo. E ci sar\u00e0 da rimboccarsi le maniche.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">f) <\/span><b style=\"line-height: 1.5em\">La storia personale e la coscienza <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">dei soggetti<\/b><b style=\"line-height: 1.5em\"> <\/b><b style=\"line-height: 1.5em\">diventa rilevante per la recezione della dottrina<\/b><span style=\"line-height: 1.5em\">. Anzi, senza questa recezione la migliore dottrina resta lettera morta. \u201c<\/span><span style=\"color: #000000\">Siamo chiamati a formare le coscienze, non a pretendere di sostituirle\u201d (AL, 37);<\/span><span style=\"line-height: 1.5em\">\u00a0perci\u00f2 la coscienza \u201cdeve essere meglio coinvolta nella prassi della Chiesa\u201d (AL 303): questo principio finale, composto con il principio di misericordia, determina <\/span><b style=\"line-height: 1.5em\">l&#8217;orizzonte nuovo di una \u201cpastorale dell&#8217;amore\u201d che dovr\u00e0 darsi le forme adeguate per cogliere questa storica opportunit\u00e0 di rinnovamento<\/b><span style=\"line-height: 1.5em\">. L&#8217;intera \u201cpastorale dell&#8217;amore\u201d deve essere letta alla luce di questo duplice principio: la misericordia del Dio che dona e le coscienze dei soggetti che ricevono, con Cristo e la Chiesa come generosi mediatori.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">Ma questi primi punti notevoli non debbono lasciare da parte una forte originalit\u00e0 del testo, sia quanto a struttura, sia quanto a stile. La struttura prevede un esordio con un primo capitolo \u201cbiblico\u201d di lettura della famiglia concepito con originalit\u00e0 e con sapienza, con stile immediato e taglio trasversale, che diventa anche criterio di lettura di tutto ci\u00f2 che segue.<\/span><\/p>\n<p>La rilettura del matrimonio felice \u2013 di cui non si nasconde mai n\u00e9 la gioia n\u00e9 il dramma \u2013 accompagna un ripensamento dell&#8217;approccio alle crisi e alle \u201cirregolarit\u00e0\u201d, che non conosce pi\u00f9 n\u00e9 divieti oggettivi, n\u00e9 limiti invalicabili. Qui, lo ripeto, sta anche la \u201csvolta\u201d rispetto a <i>Familiaris Consortio<\/i>, testo che oggi ha passato il testimone e ha portato a compimento la sua novit\u00e0, raccolta accuratamente nel nuovo testo, ma in esso anche decisamente superata. A questo risultato il cammino sinodale ha potuto approdare grazie al confronto, al dialogo, all&#8217;ascolto reciproco. Ed anche le pagine \u201cautocritiche\u201d, che brillano all&#8217;inizio del secondo capitolo del testo (soprattutto AL 35-38), e che impostano saggiamente un \u201cgiudizio sulla realt\u00e0 contemporanea\u201d evitando crociate o lamentele senza misura, aiutano a ricondurre la dottrina e la pratica ecclesiale allo sguardo di Ges\u00f9. In questa logica, il testo continua ad indicare con lucida chiarezza nel matrimonio una delle vocazioni pi\u00f9 alte dell&#8217;uomo e della donna, ma vuole anche riscoprire, con una forza finora sconosciuta al magistero moderno, che Ges\u00f9 \u201csi presenta come pastore di 100 pecore, non di 99. Le vuole tutte\u201d (AL 309).<\/p>\n<p>Alla luce di questa prima lettura \u2013 integrale ma necessariamente iniziale \u2013 possiamo riconoscere che papa Francesco ha voluto accettare la sfida di una realt\u00e0 complessa, che la Chiesa non pu\u00f2 semplificare troppo, senza perdere, nello stesso tempo, la benedizione della misericordia di Dio e la carit\u00e0 nella relazione con gli uomini: \u201cGes\u00f9 <span style=\"color: #000000\">a<\/span>spetta che rinunciamo a cercare quei ripari personali o comunitari che ci permettono di mantenerci a distanza dal nodo del dramma umano, affinch\u00e9 accettiamo veramente di entrare in contatto con l\u0092esistenza concreta degli altri e conosciamo la forza della tenerezza. Quando lo facciamo, la vita ci si complica sempre meravigliosamente\u201d (AL 308).<\/p>\n<p>Questa \u201cmeravigliosa complicatezza\u201d &#8211; per usare la libert\u00e0 di linguaggio cos\u00ec tipica di papa Francesco &#8211; aprir\u00e0 sempre meglio la Chiesa non solo al bene massimo \u2013 che continua a brillare come ideale primario per tutti \u2013 ma anche al bene possibile \u2013 che alimenta quotidianamente la realt\u00e0 dinamica di molte famiglie felici e di non poche famiglie ferite.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Nella Esortazione Apostolica \u201cAmoris Laetitia\u201d leggiamo l&#8217;inizio autorevole di uno sguardo diverso sulle forme dell&#8217;amore umano. 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