{"id":10479,"date":"2016-03-31T16:57:36","date_gmt":"2016-03-31T14:57:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10479"},"modified":"2016-03-31T16:57:36","modified_gmt":"2016-03-31T14:57:36","slug":"la-cancellazione-del-debito-nel-giubileo-un-istituto-ancora-attuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-cancellazione-del-debito-nel-giubileo-un-istituto-ancora-attuale\/","title":{"rendered":"La cancellazione del debito nel Giubileo: un istituto ancora attuale?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/imagesOFAOB6OU.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-10482\" alt=\"imagesOFAOB6OU\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/imagesOFAOB6OU-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Secondo le disposizioni contenute nel capitolo 25 del Levitico, nell\u2019anno del Giubileo, si realizzava un evento del tutto particolare dal punto di vista economico e finanziario: la cancellazione dei debiti. Ma cosa significava esattamente? Quali erano gli obiettivi che con tale strumento si volevano perseguire? Pu\u00f2 essere uno strumento utilizzabile anche ai nostri giorni?<\/p>\n<p>Un interessante approfondimento di Michele Grillo (\u201c<i>Giubileo e remissione del debito: antiche istituzioni sociali e finanza moderna<\/i>\u201d, Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa, Quaderno 57, 2016) ci pu\u00f2 aiutare a fare chiarezza. \u00a0L\u2019autore esamina l\u2019istituto della remissione del debito, e concentrandosi sui profili economici, mette in evidenza alcuni aspetti di grande interesse.<\/p>\n<p>Innanzitutto, sorprende il fatto che non \u00e8 certo che tale istituto sia mai stato attuato. Non vi \u00e8 riscontro cio\u00e8 che i debiti siano mai stati annullati in attuazione delle disposizioni bibliche. Tuttavia, lo strumento merita di essere analizzato, poich\u00e9 va interpretato non come \u201cun intervento di <i>remissione<\/i> avulso da i criteri che regolavano la vita economica e sociale di Israele, bens\u00ec\u00a0 come un <i>meccanismo<\/i> che intendeva governare l\u2019intera organizzazione delle relazioni economiche, perch\u00e9 si proponeva come finalit\u00e0 essenziale quella di disciplinare <i>ex-ante<\/i> i comportamenti dei creditori. Ci\u00f2 emerge evidente quando si analizzano le prescrizioni che, durante tutto il periodo intercorrente tra una data giubilare e la successiva, garantivano che le terre date in garanzia dei debiti, cos\u00ec come le persone che erano state date, o si erano date, in schiavit\u00f9 per far fronte a un debito, potevano essere sempre riscattate a un prezzo che il testo del Levitico fissava esplicitamente tanto pi\u00f9 elevato quanto pi\u00f9 lontana era la data del successivo Giubileo\u201d. La norma appare quindi un sorprendente testo di analisi finanziaria scritto pi\u00f9 di 2500 anni fa.<\/p>\n<p>Si tratta di uno strumento che offre utili insegnamenti con riferimento al dibattito attuale sui criteri di regolazione del mercato dei debiti sovrani e personali.<\/p>\n<p>In cosa consiste? Il Levitico &#8211; il terzo libro della Torah ebraica e della Bibbia cristiana &#8211; prevedeva che ognuno degli Israeliti potesse tornare nella sua propriet\u00e0 e nella sua famiglia, in una sorta di espiazione cio\u00e8 di riconduzione ad unit\u00e0 del popolo di Israele attraverso la ricostituzione della distribuzione originaria della terra assegnata all\u2019inizio (cio\u00e8 all\u2019ingresso in Canaan). Pertanto, espiazione \u00e8 la riconduzione a una condizione sostanziale di indipendenza e di uguaglianza economica e sociale garantita a tutti gli appartenenti al popolo di Israele attraverso la regolazione del rapporto tra le persone e la terra.<\/p>\n<p>Quale obiettivo perseguiva? Il fine ultimo era rappresentato dalla cancellazione degli effetti (spesso drammatici) di un eccessivo indebitamento o della schiavit\u00f9. In effetti, il debitore poteva (come pu\u00f2 tuttora) incorrere in alcune avversit\u00e0 che non gli consentono di mantenere l\u2019impegno preso, cio\u00e8 di restituire la somma ricevuta e gli interessi maturati. Escludendo l\u2019ipotesi della malafede, il mancato rimborso potrebbe essere dovuto ad avversit\u00e0 personali ma anche sociali o di sistema (si pensi alla recente crisi economica), non previste e talvolta non prevedibili. Il Levitico voleva evitare cio\u00e8, fra l\u2019altro, <b>l\u2019eccessivo indebitamento, <\/b>affinch\u00e9 non ci fossero il troppo ricco o il troppo povero. Il creditore non poteva concedere una somma eccessiva, con la possibilit\u00e0 che la controparte poi non potesse rimborsare la somma ricevuta, divenendo di fatto suo \u201cschiavo\u201d.<\/p>\n<p>In alcuni paesi dell\u2019Europa dell\u2019Est, che hanno dovuto fare i conti con un eccessivo indebitamento delle famiglie aggravatosi dal deprezzamento del cambio, sono in vigore norme che prevedono la determinazione di un tetto massimo del credito concedibile a imprese e famiglie, legato ai risultati o al reddito percepito. A noi sembra per\u00f2 che si tratti innanzitutto di una regola di \u201cbuona finanza\u201d, da rispettare senza il bisogno di una norma <i>ad hoc<\/i>, da aggiungere alle tante altre gi\u00e0 in vigore. La banca (e in generale il creditore) non deve concedere credito in misura sproporzionata alla capacit\u00e0 di rimborso del soggetto finanziato. Purtroppo, sebbene sia fondamentale nella valutazione del merito di credito, nelle fasi di forte crescita economica \u00a0quando l\u2019euforia si diffonde rapidamente fra gli operatori economici e le famiglie, tale regola prudenziale non viene osservata. Accade cos\u00ec che il credito aumenta a tassi ben superiori all\u2019economia reale, come \u00e8 successo in Italia nei primi anni 2000 quando gli impieghi bancari crescevano oltre il 10%, mentre l\u2019economia procedeva molto pi\u00f9 lentamente, a tassi inferiori all\u20191%. Analogamente, nell\u2019Europa dell\u2019Est, il credito cresceva a tassi di variazione che sono giunti oltre il +50% annuale negli anni precedenti il 2008 (ad esempio in Albania, Romania e Ucraina), divenuti poi rapidamente negativi negli anni successivi.<\/p>\n<p>L\u2019eccessivo indebitamento \u00e8 ora fonte di preoccupazione in <b>molti paesi del mondo<\/b>, fra cui l\u2019Italia dove il tristemente noto rapporto \u201cdebito\/PIL\u201d rimane al 130%. Drammatico \u00e8 stato il \u201cpasticcio\u201d del debito greco, che vedeva la contrapposizione fra coloro che pensavano che condonare il debito creasse le premesse per la diffusione di atteggiamenti di azzardo morale da parte di altri debitori e coloro che ritenevano invece che il paese non sarebbe riuscito altrimenti ad uscire da una situazione di stallo. La questione, come noto, \u00e8 ancora in discussione ed i colloqui sull\u2019alleggerimento del debito e la valutazione delle riforme riprenderanno in aprile.<\/p>\n<p>In altri paesi, ad esempio la Slovenia o alcuni paesi africani la cui economia \u00e8 cresciuta notevolmente nell\u2019ultimo decennio, l\u2019elevato indebitamento riguarda i <b>privati, le imprese e le famiglie<\/b>.<\/p>\n<p>Quello che ci preme evidenziare ora \u00e8 il concetto base del Levitico secondo cui la cancellazione non avveniva di punto in bianco, all\u2019improvviso; cosa che avrebbe creato probabilmente ulteriori divisioni sociali. Ricorrendo nell\u2019anno del Giubileo, infatti, la cadenza era nota ex ante. Ci\u00f2 \u00e8 essenziale per capire che il provvedimento comportava l\u2019allineamento del credito al tempo mancante alla scadenza. Pertanto, il creditore sapendo che dopo x anni, avrebbe perso l\u2019eventuale credito ancora in essere alla scadenza, poteva fissare l\u2019ammontare in misura adeguata al tempo mancante. L\u2019importo del debito era massimo subito dopo il Giubileo, alla ripartenza del calcolo degli anni (25\/30 o 50 anni) e andava via via diminuendo all\u2019avvicinarsi della scadenza secondo una chiara regola finanziaria. All\u2019approssimarsi della scadenza i crediti risultavano minimi. In questo modo si eliminavano gli eccessi, a beneficio di tutta la collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Sebbene la concreta realizzazione risulti alquanto difficile, il contenuto di equit\u00e0 della norma biblica non pu\u00f2 che essere apprezzato. Evitare l\u2019eccessivo indebitamento porta ad un pi\u00f9 diffuso equilibrio finanziario, personale e collettivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo le disposizioni contenute nel capitolo 25 del Levitico, nell\u2019anno del Giubileo, si realizzava un evento del tutto particolare dal punto di vista economico e finanziario: la cancellazione dei debiti. Ma cosa significava esattamente? 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