{"id":10447,"date":"2016-03-21T15:14:17","date_gmt":"2016-03-21T14:14:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10447"},"modified":"2016-03-21T16:20:49","modified_gmt":"2016-03-21T15:20:49","slug":"il-triduo-pasquale-e-la-forma-bella-della-pasqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-triduo-pasquale-e-la-forma-bella-della-pasqua\/","title":{"rendered":"Il Triduo pasquale e la forma bella della Pasqua"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/crocecav-light.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10452\" alt=\"crocecav-light\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/crocecav-light-300x225.gif\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/crocecav-light-300x225.gif 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/crocecav-light-1024x768.gif 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Domani verr\u00e0 inaugurata a Milano\u00a0\u201cTempo di Passione\u201d, personale di Luca Cavalca presso l\u2019antico Oratorio della Passione, accanto alla basilica di Sant\u2019Ambrogio a Milano, mostra promossa da Crocevia &#8211; Fondazione Alfredo e Teresita Paglione. Dal 22 marzo al 3 aprile l\u2019artista milanese propone un ciclo di sculture \u2013 dodici opere in gesso, terracotta e legno \u2013 sul tema del Triduo pasquale. Pubblico uno stralcio del testo che accompagna il catalogo della Mostra.<\/em><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">Il progetto scultoreo di Luca Cavalca trae spunto e ispirazione da una svolta ecclesiale e spirituale di prima grandezza: recuperare i \u201ctre giorni\u201d centrali dell&#8217;anno liturgico dalla decadenza da cui erano stati afflitti in lunghi secoli di incomprensione, di lettura unilaterale e non unitaria. Una incomprensione che non ha impedito il fiorire di tante forme di spiritualit\u00e0, di arte, di devozione, di preghiera e di meditazione. Ma che pure oggi dobbiamo riconoscere nei suoi limiti e cercare di superare, con delicatezza e con finezza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">Da tanto tempo, infatti, non sapevamo pi\u00f9 comprendere appieno la famosa pagina di Agostino e la sua bella definizione del <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">\u201ctriduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto\u201d<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\">. Tre giorni, dunque, con queste caratteristiche impressionanti. A che cosa potevano ormai corrispondere, nella nostra sensibilit\u00e0 e nella nostra immaginazione? Nella tradizione medioevale, e poi largamente in quella moderna, l&#8217;assetto della Pasqua si era adattato ad un \u201cdoppio triduo\u201d (quello della passione e quello della risurrezione) che avevano generato un fenomeno assai problematico, ossia <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">la separazione quasi irrimediabile tra croce e sepolcro vuoto<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\">. Una intera epoca di rappresentazioni e di azioni, di immaginari e di spiritualit\u00e0, di pratiche e di devozioni, poteva iniziare ad essere riletta e riformulata, sulla base di una lettura pi\u00f9 profonda e pi\u00f9 potente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">Si tratta, in sostanza, di \u201cfare Pasqua\u201d non su uno, ma su tre giorni. E di articolare la Pasqua su tre livelli, tra loro interconnessi e corrispondenti ai \u201ctre giorni\u201d, purch\u00e9 calcolati \u201call&#8217;antica\u201d &#8211; ossia da tramonto a tramonto, \u201ce fu notte e fu mattino: primo giorno\u201d &#8211; e cos\u00ec accuratamente ricostruiti:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">&#8211; <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">primo giorno del triduo<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\"> (da dopo il tramonto del gioved\u00ec al tramonto di venerd\u00ec): memoria della <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">pasqua rituale<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\"> nell&#8217;ultima cena e della <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">pasqua storica<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\"> del crocifisso<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">&#8211; <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">secondo giorno del triduo<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\"> (da dopo il tramonto del venerd\u00ec al tramonto del sabato) : la comunione con la morte e con tutti i defunti della <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">pasqua escatologica<\/i><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">&#8211; <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">terzo giorno del triduo<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\"> (da dopo il tramonto del sabato al tramonto della domenica): \u00e8 la <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">pasqua ecclesiale<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\">, \u00e8 il risorgere della <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">ecclesia<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\">, che pu\u00f2 tornare a celebrare il battesimo e l&#8217;eucaristia.<\/span><\/p>\n<p>Si possono osservare alcune cose, a questo proposito, che consentono di rileggere l&#8217;opera di Luca Cavalca come una ermeneutica del mistero pasquale che muove dall&#8217;azione liturgica.<\/p>\n<p>a) all&#8217;inizio e alla fine troviamo l&#8217;eucaristia: all&#8217;inizio come pane spezzato e calice condiviso, alla fine come unit\u00e0 del popolo di Dio e del corpo di Cristo. E&#8217; il senso pi\u00f9 anico e pi\u00f9 profondo di eucaristia, che si compie nel \u201ccorpo mistico\u201d della Chiesa.<\/p>\n<p>b) la luce della croce vuota e il silenzio del sepolcro pieno sono al centro del \u201csabato\u201d, giorno di mezzo, mediazione delicatissima tra la \u201cstoria finale di Ges\u00f9\u201d e la \u201cinaugurazione della vita nuova\u201d.<\/p>\n<p>c) la potenza del \u201ccrocifisso ligneo\u201d di Luca Cavalca orienta il Triduo ad una sintesi tra silenzio mistico e azione rituale. La potenza della croce, nel \u201crespiro\u201d del Figlio verso il Padre, sacrificio di lode del Capo del Corpo che \u00e8 la Chiesa.<\/p>\n<p>Lo scultore che \u201cmostra\u201d la verit\u00e0 del Triduo si \u00e8 messo al servizio della Riforma Liturgica. Questa grande \u201ctraduzione della tradizione\u201d &#8211; iniziata gi\u00e0 da Pio XII con la riforma della veglia pasquale e poi di tutta la settimana santa e compiuta dalla Riforma complessiva voluta da Giovanni XXIII e Paolo VI, ad inspirazione e in esecuzione del Concilio Vaticano II &#8211; ha oggi urgente bisogno del <i>magistero degli artisti<\/i>. Una rilettura della esperienza spirituale cristiana, cos\u00ec come auspicata dal Concilio Vaticano II, non pu\u00f2 essere assicurata soltanto dalla dedizione dei pastori o dalla riflessione dei teologi. Invoca anche ed essenzialmente la docilit\u00e0 e l&#8217;ispirazione di coloro che, con un gesto creativo, diano forma attendibile e figura indimenticabile alla sequenza rituale restaurata nella sua antica potenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Domani verr\u00e0 inaugurata a Milano\u00a0\u201cTempo di Passione\u201d, personale di Luca Cavalca presso l\u2019antico Oratorio della Passione, accanto alla basilica di Sant\u2019Ambrogio a Milano, mostra promossa da Crocevia &#8211; Fondazione Alfredo e Teresita Paglione. 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