{"id":10430,"date":"2016-03-20T01:20:36","date_gmt":"2016-03-20T00:20:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10430"},"modified":"2016-03-20T01:20:36","modified_gmt":"2016-03-20T00:20:36","slug":"il-papa-oggi-ha-firmato-che-cosa-dati-certi-congetture-e-confutazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-papa-oggi-ha-firmato-che-cosa-dati-certi-congetture-e-confutazioni\/","title":{"rendered":"Il papa oggi ha firmato: che cosa? Dati certi, congetture e confutazioni"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"line-height: 1.5em\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/firmaFrancis.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10432\" alt=\"firmaFrancis\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/firmaFrancis-300x193.jpg\" width=\"300\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/firmaFrancis-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/firmaFrancis.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p>Dove eravamo rimasti? Intorno ad uno dei pochi dati certi circa la nuova Esortazione Apostolica \u2013 ossia la data del 19 marzo 2016, annunciata per la apposizione della firma da parte di papa Francesco \u2013 abbiamo letto una serie di parole, interviste, indiscrezioni, bilanci che sembrano lasciare intendere la conoscenza di un testo quasi come se fosse \u201cprivo di presupposti\u201d. Proviamo a mettere ordine e a chiarire, per quanto possibile.<\/p>\n<p><i>Le poche certezze: pagine e paragrafi<\/i><\/p>\n<p>Da qualche settimana sappiamo della futura Esortazione soltanto tre cose. Che \u00e8 stata firmata oggi, che \u00e8 lunga quasi 200 pagine e che contiene 323 paragrafi. Dunque \u00e8 lunga. E contiene ben 237 in pi\u00f9 di <i>Familiaris Consortio<\/i>, che aveva soltanto 86 paragrafi.<\/p>\n<p><i>Le illazioni: tutto cambia e nulla cambia<\/i><\/p>\n<p>Accanto a questi \u201cdati\u201d oggettivi, che facilmente saranno confermati, abbiamo ascoltato autorevoli pareri di personalit\u00e0, che certamente gi\u00e0 conoscono il testo e che, tuttavia, sembrano dedurne contenuti assai diversi e conclusioni quasi antitetiche. Questo dipende, in non piccola parte, anche dal modo con cui le \u201cmezze parole\u201d vengono riportate dai <i>media<\/i> in modo troppo interessato: una novit\u00e0 diventa subito una rivoluzione, mentre il mantenimento di alcune logiche classiche diventa la negazione di ogni cambiamento. Credo che sia ragionevole pensare che se il testo avr\u00e0 qualcosa come duecento paragrafi in pi\u00f9 di FC, non sar\u00e0 soltanto per confermarne ogni disciplina. E&#8217; un principio di economia a suggerire che gli uomini \u2013 anche quando siano chierici \u2013 non scriverebbero mai non dico duecento, ma nemmeno 50 paragrafi soltanto per restare dove erano.<\/p>\n<p><i>Le premesse: il cammino sinodale<\/i><\/p>\n<p>D&#8217;altra parte mi pare importante ricordare una seconda cosa, spesso dimenticata: quando quasi 5 mesi fa abbiamo letto la <i>Relatio Sinodi<\/i>, abbiamo sentito soltanto da alcuni cardinali avanzare la ipotesi che \u201ctutto fosse come prima\u201d. La pressoch\u00e9 totalit\u00e0 dei commenti, sia pure con toni diversi, aveva notato la vistosa assenza, nella <i>Relatio<\/i>, di una esplicita esclusione dei divorziati risposati dalla comunione non solo ecclesiale, ma anche sacramentale. Sia pure in un documento pieno di compromessi e di \u201cdeleghe\u201d &#8211; tutte rilasciate a Francesco \u2013 questo dato emergeva con grande chiarezza e veniva riconosciuto in modo trasversale. Ora apparirebbe piuttosto paradossale che nella Esortazione non apparisse traccia alcuna di una puntuale traduzione pastorale di questo nuovo orizzonte di possibile discernimento e integrazione.<\/p>\n<p><i>La questione vera: perch\u00e9 20 anni di una Chiesa \u201csenza potere\u201d?<\/i><\/p>\n<p>Sullo sfondo di queste \u201cresistenze\u201d &#8211; che appaiono chiarissime anche in alcune illazioni circolate ieri e oggi \u2013 si presenta tuttavia un elemento che merita una analisi pi\u00f9 attenta. E che vorrei analizzare traendolo da un contesto diverso e minore, ma affine quanto ad argomentazione. Nella recente polemica sulla \u201clavanda dei piedi\u201d riformata da Francesco abbiamo ascoltato infatti, tra le ragioni dei \u201cresistenti\u201d, questa spiegazione: le donne non possono partecipare alla lavanda dei piedi, <i>perch\u00e9 la Chiesa non ha potere di cambiare quanto stabilito dal suo Signore<\/i>. Quando ho ascoltato questo ragionamento mi sono detto: questo \u00e8 certo un \u201cluogo comune\u201d della tradizione cristiana e cattolica. Ma negli ultimi 20 anni lo abbiamo usato sempre in situazioni-chiave: per escludere la ordinazione delle donne (<i>Ordinatio sacerdotalis<\/i>, 1994), per escludere ogni rilevanza della cultura nel tradurre testi liturgici (<i>Liturgiam Authenticam<\/i>, 2001), per escludere ministri diversi dal presbitero\/vescovo nella unzione dei malati (Nota della Congregazione per la Dottrina della fede, 2005), per escludere la obbligatoriet\u00e0 della riforma liturgica per tutti i battezzati (<i>Summorum Pontificum, <\/i>2007). In tutti questi casi si \u00e8 usato questo argomento: la Chiesa non ha il potere di modificare quanto il Signore ha stabilito. In questo modo, attraverso un \u201cammissione di mancanza di potere\u201d, si \u00e8 mantenuto tutto il potere che la Chiesa si era precedentemente riconosciuto. In altri termini, dicendo, \u201cnon posso fare altrimenti\u201d, si pu\u00f2 continuare a restare allo \u201cstatus quo\u201d, si pu\u00f2 rimanere \u201cautoreferenziali\u201d. In apparenza \u00e8 una argomentazione che \u201cumilia\u201d, ma nei fatti produce non poca \u201cesaltazione\u201d.<\/p>\n<p>Ora, questo modo di argomentare \u00e8 tornato in questi giorni, come tante volte avevamo sentito durante il dibattito Sinodale: non possiamo fare altro \u2013 di \u00e8 detto &#8211; che ripetere quanto gi\u00e0 fatto. Solo in ci\u00f2 che gi\u00e0 facciamo \u2013 giuridicamente e pastoralmente \u2013 siamo fedeli. Ogni cambiamento minerebbe la fedelt\u00e0.<\/p>\n<p><i>Le prospettive di sviluppo: l&#8217;idea di una \u201cpluralit\u00e0 dei fori\u201d<\/i><\/p>\n<p>In realt\u00e0 i lavori sinodali sono stati, precisamente, la forma complessa con cui papa Francesco ha voluto \u201cdare ascolto allo Spirito\u201d. Ma questo percorso non \u00e8 nato \u201cper sport\u201d, \u201cper passatempo\u201d o \u201cper convenzione\u201d, ma \u00e8 stato pensato come risposta di fronte alla urgenza della inadeguatezza di una disciplina matrimoniale che appare non pi\u00f9 alla altezza del proprio compito. E questo vale sia per il diritto canonico, sia per la pastorale. Su entrambi i fronti occorre un percorso di precisazione, di adeguamento, di ripensamento, profondo e comunitario, che \u00e8 iniziato con questo duplice Sinodo. In particolare a me sembra che il cuore debba essere trovato in <i>una nuova e necessaria calibratura tra giustizia e misericordia<\/i>. Essa richiede di agire, contemporaneamente, sul piano pastorale e sul piano giuridico. Una buona idea, a questo proposito, pu\u00f2 venire dalla intuizione di uno storico di classe come Paolo Prodi, che alcuni anni fa, in un suo bel libr<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">o \u2013 <\/span><span style=\"color: #336633\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><b>Una storia della giustizia. Dal pluralismo dei fori al moderno dualismo tra coscienza e diritto<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"> \u2013 <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">leggeva la storia della giustizia attraversata da una tensione \u201ctra diversi fori\u201d, che poi nella tarda modernit\u00e0 <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">si \u00e8 tradotta nella<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"> dinamica tra coscienza e diritto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>La firma che oggi papa Francesco ha apposto sta <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>in calce ad <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>un documento che introduce una <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><i>\u201cpluralit\u00e0 di fori\u201d nella esperienza della vita matrimoniale e familiare<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>. Li introduce <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>solo <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>ufficialmente, perch\u00e9 <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>in realt\u00e0 gi\u00e0 <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>esistono, da almeno 150 anni. Ma la Chiesa <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>non sapeva riconoscer<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>li<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>, <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>e dopo averli scomunicati, ha continuato a <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>illude<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>rsi<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span> di tenerli \u201cfuori\u201d, magari <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>ingenuamente, <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>rimettendo le balaustre in Chiesa. <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Qui occorre cambiare profondamente stile e atteggiamento. S<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>i tratta non solo di riconoscer<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>e queste esperienze<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>, ma di farl<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>e<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span> entrare nel dialogo ecclesiale <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>e di integrarl<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>e<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span> nella Chiesa stessa, <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>come una nuova ricchezza.<\/span><\/span><\/p>\n<p><i><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Il Sinodo ha dimostrato alla Chiesa di avere il potere di accompagnare, discernere, integrare<\/span><\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Quest<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">a svolta, importante, potr\u00e0 avvenire<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"> in due modi. Da un lato <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">ci accorgeremo<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"> che il matrimonio non vive di solo diritto canonico, <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">ma anche di diritto civile, di convivenza reale, di ascolto, di virt\u00f9, di tempi e di spazi<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">. E dall&#8217;altro <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">scopriremo di<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"> non po<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">ter<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"> delegare l<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">e soluzioni<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">della <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">pastorale matrimoniale <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">soltanto ai tribunali<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">. <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Come se questa fosse la sola garanzia del sacramento, del nostro \u201cnon avere potere\u201d! <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Lo spazio che apparir\u00e0 &#8211; quando scopriremo tutte le righe scritte sopra la firma di oggi \u2013 ci far\u00e0 capire che, anche quando la dottrina non cambia, un mutamento anche solo iniziale della disciplina, un atto di serio riconoscimento della realt\u00e0 effettuale, senza cedere alle idealizzazioni <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">sempre troppo <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">aggressive, <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><i>autorizza la Chiesa ad assumersi <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><i>la<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><i> responsabilit\u00e0 di <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><i>lasciarsi <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><i>riformare<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">. Non raramente il fatto di affermare che \u201cnon si ha potere\u201d si rivela soltanto un modo di alimentare la indifferenza, di far <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">prevalere<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"> la paura e di moltiplicare la ipocrisia. Solo riconoscendo apertamente di avere ricevuto l<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">&#8216;<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">autorit\u00e0 per <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><b>accompagnare lungo la<\/b><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><b> strada <\/b><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><b>le famiglie ferite<\/b><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">, per <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><b>operare un delicato<\/b><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><b> discernimento <\/b><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><b>della loro esperienza<\/b><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"> e per <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><b>favorire <\/b><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><b>la <\/b><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><b>necessaria <\/b><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><b>integrazione <\/b><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><b>ecclesiale e sacramentale,<\/b><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">saremo<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">allora <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">fedeli alla tradizione del matrimonio e della famiglia, <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">cos\u00ec come<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">pu\u00f2 brillare ancor oggi, <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">alla luce <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">d<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">e<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">l Vangelo <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">e della esperienza <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">umana<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">\u201d (GS 46)<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Dove eravamo rimasti? 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