{"id":10426,"date":"2016-03-18T17:07:27","date_gmt":"2016-03-18T16:07:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10426"},"modified":"2016-03-18T17:07:27","modified_gmt":"2016-03-18T16:07:27","slug":"avvistato-piede-nudo-di-donna-allerta-per-il-giovedi-santo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/avvistato-piede-nudo-di-donna-allerta-per-il-giovedi-santo\/","title":{"rendered":"Avvistato piede nudo di donna. Allerta per il Gioved\u00ec Santo"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/piedenudo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-10428\" alt=\"piedenudo\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/piedenudo.jpg\" width=\"209\" height=\"241\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;color: #000000;line-height: 1.5em\">Dopo la piccola riforma di una sola rubrica del messale romano, relativa al rito della lavanda dei piedi nella Missa in Coena Domini del gioved\u00ec santo, non hanno certo portato chiarezza le parole del Prefetto Card. Sarah. Ma bisogna riconoscere che Sarah \u00e8 stato misurato e moderato, mentre chi cerca di \u201csostenerlo\u201d mostra una concezione della liturgia, ma soprattutto della Chiesa piuttosto preoccupante. E, sotto a tutto questo, emerge una sostanziale e anche <strong>confessata misoginia<\/strong>. Voglio riportare qui sotto alcuni stralci di una intervista di P. J. Fessio, SJ, che dimostrano una \u201cmancanza di tatto\u201d e una \u201cinsofferenza verso la riforma\u201d veramente sorprendente. Ecco il testo, a cui alterno, qua e l\u00e0, i miei commenti, che rivolgo al Padre in un dialogo aperto, sincero e con qualche necessaria ironia.<\/span><\/p>\n<pre><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;color: #000000;line-height: 1.5em\">Il sacerdote gesuita e fondatore della Ignatius Press, padre Joseph Fessio, SJ, \u00e8 intervenuto suggerendo con scetticismo che i permessi sono spesso fraintesi venendo considerati requisiti: \u201cOvviamente dovrebbe essere chiaro che si tratta di un permesso, non di un requisito\u201d, ha dichiarato, \u201cma anche questa chiarezza non influir\u00e0 su ci\u00f2 che accade realmente\u201d.<\/span><\/pre>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\"><span>E&#8217; vero che \u00e8 stato dato un permesso e non un obbligo, ma non si tratta di un permesso \u201canonimo\u201d &#8211; come la possibilit\u00e0 di calpestare le aiuole o di fumare in stanze riservate \u2013 ma abbiamo ora la possibilit\u00e0 di \u201ccorrispondere meglio ad una Chiesa fatta non solo da uomini, ma anche da donne\u201d. Questa non \u00e8 \u201csolo un permesso\u201d, ma \u201cuna grande possibilit\u00e0\u201d. Ma il P. Fessio non ne vuole sapere.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<pre><span style=\"color: #000000;line-height: 1.5em\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\">Ecco una situazione simile della quale possiamo gi\u00e0 vedere i risultati: quando \u00e8 stato dato il permesso per le <\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\">ministranti<\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\"> dell\u2019altare, era un permesso dato ai vescovi, non direttamente ai sacerdoti (ovvero se un vescovo sceglieva cos\u00ec poteva permettere la pratica nella diocesi). Era chiaro nel decreto che nessun sacerdote doveva avere per forza delle <\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\">ministranti<\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\"> dell\u2019altare, anche se il vescovo aveva dato il permesso. Cosa si \u00e8 fatto? Molti vescovi hanno insistito affinch\u00e9 l\u2019uso regolare delle chierichette fosse normativo per tutte le Messe\u201d.<\/span><\/pre>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\">Quando sento parlare in questo modo delle \u201cchierichette\u201d mi preoccupo seriamente. Che bisogno c&#8217;\u00e8 di \u201cguardarsi dalle ministranti\u201d? Dove sta il problema? Perch\u00e9, anche in questo caso, piuttosto che vedere la maggiore possibilit\u00e0 di avere \u201cintorno all&#8217;altare\u201d ragazze e ragazzi al servizio del Vangelo e del culto, bisogna salvarsi dietro uno \u201cscaricabarile di competenze\u201d, nascondendo la propria paura delle donne dietro al piccolo codice di diritto canonico? Il codice non \u00e8 fatto per \u201ccoprire le vergogne\u201d, ma per servire la Chiesa, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno di una ministrante. Anzi, <strong>tra il codice di diritto canonico e una ragazzina che serve all&#8217;altare non si dovrebbe avere alcun dubbio su chi debba prevalere<\/strong>. Se si reagisce in questo modo spaventato e difensivo, ma anche arrogante e aggressivo, si crea nella Chiesa un problema in pi\u00f9. Q<\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\">uando sento parlare cos\u00ec di liturgia io penso sempre a quel bravo Vicario padovano che diceva: \u201cPrima di occuparsi di liturgia bisogna fare almeno per 10 anni il camionista\u201d! Se si<\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\">\u00a0associa con tanta facilit\u00e0 la lavanda dei piedi riformata alle chierichette intorno all&#8217;altare, secondo me, si ha davvero bisogno di un bel camion.<\/span><\/span><\/p>\n<pre><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\"><span>Quanto alla sostanza, padre Fessio ha aggiunto che \u201cil rito della lavanda dei piedi non \u00e8 mai un requisito. Il Diritto Canonico parla di\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\"><span><i>duodecim viri<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\"><span>, non di\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\"><span><i>duodecim homines<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\"><span>\u201d.\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\">Ovviamente, in quanto legislatore supremo, il papa pu\u00f2 (in teoria) modificare la legge in qualsiasi modo desideri\u201d, ha riconosciuto padre Fessio, \u201cma il prototipo \u00e8 ovviamente l\u2019Ultima Cena in cui Ges\u00f9 lava i piedi non dei suoi discepoli, non di persone scelte a caso tra la folla, ma degli apostoli, e dice loro che dovranno lavarsi i piedi a vicenda. Ci\u00f2 vuol dire che i ministri ordinati dovrebbero seguire questo esempio tra di loro, il che \u00e8 probabilmente il motivo per il quale, anche se le prove per il rito nella Chiesa delle origini sono molto esigue, sappiamo che nell\u2019XI secolo il papa lavava i piedi dei suddiaconi. Sicuramente dal periodo di Trento (XVI secolo) al 1955 il rito non \u00e8 stato parte della Messa\u201d.<\/span><\/span><\/pre>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\"><span>Qui il P F<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\"><span>e<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\"><span>ssio riesce a inanellare, in 8 righe, una vera collezione di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\"><span>perle<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\"><span>. Prima di tutto, una prova di \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\"><span>pura <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\"><span>obbedienza\u201d, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\"><span>da vero<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\"><span> gesuita. Se il papa dice bianco, ed \u00e8 nero&#8230;ma questo, detto non nel 1500, ma nel 2016, \u00e8 quanto meno <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\"><span>singolare. E questa categoria del \u201clegislatore supremo\u201d, che viene applicata con disinvoltura a Cristo e al Papa fa veramente venire la pelle d&#8217;oca. Ma non basta: poi il nostro Padre Gesuita si lancia in una bella dimostrazione di sapienza biblica e poi di sapienza liturgica, ma con questo esito un poco sorprendente. Sembra pensare \u2013 il nostro biblista e liturgista \u2013 che la rappresentazione migliore della Lavanda compiuta da Ges\u00f9 sarebbe \u201cil papa con i suddiaconi\u201d: si vede come Fessio abbia a cuore\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\"><span>il primato della periferia e la Chiesa in uscita. E, anche qui, ci si consola con il rimedio dei rimedi: se il papa, che \u00e8 il supremo legislatore, cambia la rubrica della lavanda, tu, per obbedirgli puoi fare due cose. O ti avvali della facolt\u00e0 di chiamare <strong>solo maschi denudati nel piede<\/strong>, oppure ti avvali della facolt\u00e0 di <strong>denudarti della Lavanda dei piedi<\/strong>. Cos\u00ec fai anche un sacrificio, <em>perinde ac cadaver<\/em>!<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<pre><span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif\">Una cosa \u00e8 certa\u201d, ha dichiarato padre Fessio. \u201cC\u2019\u00e8 una \u2018dissonanza simbolica\u2019, o una mancanza di connessione. L\u2019umilt\u00e0 e il servizio di cui Ges\u00f9 d\u00e0 un esempio sono una cosa che ogni cristiano deve a chiunque. Nonostante questo, l\u2019origine storica dell\u2019esempio \u00e8 il fatto che Ges\u00f9 lava i piedi dei 12 apostoli. Cercare di rendere il gesto pi\u00f9 \u2018inclusivo\u2019 di quello che ha fatto Ges\u00f9 non fa altro che confondere l\u2019immagine storica\u201d.<\/span><\/span><\/pre>\n<p>Il Padre Fessio, come un grande musicista, ha lasciato l&#8217;accordo pi\u00f9 forte proprio per il finale. Perch\u00e9 alla fine non riesce pi\u00f9 a trattenersi e tocca il punto vitale e viscerale della questione. Poich\u00e9 la lettera del papa e il Decreto del Prefetto fanno leva sulla \u201cpienezza del significato\u201d della lavanda dei piedi, perch\u00e9 possa essere capace di significare un servizio e una misericordia davvero \u201cper tutti\u201d, proprio qui Fessio si ribella: e arriva a parlare di problemi di \u201cdissonanza simbolica\u201d e di \u201cmancanza di connessione\u201d. Ma dove sarebbe, secondo lui, la \u201cdissonanza\u201d? Me lo chiedo sul serio. Fessio sembra intendere la cosa in questo modo: Ges\u00f9 va compreso \u2013 necessariamente &#8211; come un papa che lava i piedi ai suddiaconi&#8230;se gi\u00e0 uno volesse lavarli agli accoliti, non seguirebbe la vera storia e il vangelo; ma nemmeno se fossero solo dei lettori, non si sarebbe pi\u00f9 in regola&#8230;ancora ancora forse si potrebbe tollerare qualche laico, ma solo se maschio e potenzialmente \u201cordinabile\u201d. Maschi gi\u00e0 sposati, no. E donne? Non se ne parla proprio. Se tu metti le donne, a piede nudo (di piede ne basta uno, con tutte e 5 le dita nude!) allora sei fuori dalla \u201ctradizione apostolica\u201d.\u00a0Ora qui tutto diventa evidente, finalmente: <strong>la lavanda non c&#8217;entra niente<\/strong>. La contestazione \u00e8 sulla Chiesa \u2013 che pu\u00f2 essere <strong>solo autoreferenziale<\/strong> &#8211; e sul rapporto con il mondo \u2013 che deve <strong>restare \u201coltre la balaustra\u201d<\/strong>: capisco bene?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la piccola riforma di una sola rubrica del messale romano, relativa al rito della lavanda dei piedi nella Missa in Coena Domini del gioved\u00ec santo, non hanno certo portato chiarezza le parole del Prefetto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10426"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10426"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10426\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10429,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10426\/revisions\/10429"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10426"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10426"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10426"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}