{"id":10367,"date":"2016-03-09T09:47:13","date_gmt":"2016-03-09T08:47:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10367"},"modified":"2016-03-09T09:47:13","modified_gmt":"2016-03-09T08:47:13","slug":"identikit-della-vi-istruzione-2-le-prime-risposte-degli-esperti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/identikit-della-vi-istruzione-2-le-prime-risposte-degli-esperti\/","title":{"rendered":"Identikit della VI Istruzione (\/2): le prime risposte degli esperti"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"line-height: 1.5em\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/missel2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-10369\" alt=\"missel2\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/missel2.jpg\" width=\"248\" height=\"132\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;line-height: 1.5em\">La condizione della \u201ctraduzione\u201d a livello liturgico \u00e8 giunta a una \u201cimpasse\u201d. L&#8217;effetto di distorsione che la V Istruzione ha prodotto a livello universale \u00e8 ormai noto anche ai pi\u00f9 strenui difensori della \u201csvolta letteralista\u201d. Le Conferenze episcopali anglofone, quella tedesca, quella francese, quella italiana, sia pure in modi e forme diversi, hanno preso atto che i libri prodotti da <em>Liturgiam Authenticam<\/em> non sono fruibili. Se si osservano i criteri della Istruzione, si producono testi inutilizzabili. Se si vogliono produrre testi utilizzabili, occorre discostarsi sensibilmente dai criteri \u201cirreali\u201d di LA. Oggi tutto si \u00e8 bloccato: i libri approvati non funzionano, e le conferenze episcopali rinunciano a presentare i nuovi, per evitare ulteriori guai, sia con i destinatari, sia con le autorit\u00e0 di controllo.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Per uscire da questa paralisi ho sollevato una serie di questioni in vista di una nuova Istruzione e le ho proposte al pubblico dibattito ecclesiale. Le richiamo qui sotto:<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222\">a) <\/span><span style=\"color: #222222\"><i>Quale bilancio possiamo fare della V Istruzione, dopo 15 anni dalla sua approvazione ed entrata in vigore?<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #222222;line-height: 1.5em\">b) <\/span><i style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #222222;line-height: 1.5em\">Per quali ragioni <\/i><i style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #222222;line-height: 1.5em\">appare<\/i><i style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #222222;line-height: 1.5em\"> urgente una &#8220;VI Istruzione\u201d per la attuazione della Riforma Liturgica?<\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #222222;line-height: 1.5em\">c) <\/span><i style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #222222;line-height: 1.5em\">Quali sono i contenuti fondamentali che una tale Istruzione dovrebbe prevedere?<\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;line-height: 1.5em\">Ho anche provveduto a indirizzare direttamente ad \u201cesperti\u201d &#8211; direttamente impegnati nel lavoro di traduzione &#8211; le medesime questioni e alcuni di loro hanno iniziato a rispondere. Con grande parresia e dicendo cose del massimo interesse. Riporto le prime reazioni significative.<\/span><\/p>\n<p><b style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;line-height: 1.5em\">Abrogazione di LA o rilancio della inculturazione?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;line-height: 1.5em\">Nelle risposte vi \u00e8 una comunanza di orientamento sulla esigenza di operare una svolta decisa rispetto alle pretese di \u201cletteralismo\u201d di LA. Una prima proposta \u00e8 cos\u00ec formulata:<\/span><\/p>\n<pre>\u00a0\u201c<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">N<span style=\"color: #222222\">on credo che la via della \"VI istruzione\" sia davvero praticabile. Io desidererei la cancellazione pura e semplice di \"Liturgiam Authenticam\", che ammetto essere altrettanto impraticabile, ma almeno eviterebbe di manifestare delle contraddizioni palesi che getterebbero nel ridicolo. A che pro scrivere documenti, se quello successivo pu\u00f2 apertamente contraddirlo? Non potrebbe fare altrettanto una \"VII istruzione\" posteriore di quindici anni?\u201d<\/span><\/span><\/pre>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"color: #222222\">La questione \u00e8 effettivamente piuttosto seria. LA ha preteso di abrogare ogni documento precedente e cos\u00ec ha bloccato la produzione significativa nelle lingue vernacole. La via di uscita \u00e8 comunque la abrogazione di LA: o mediante un nuovo documento che la abroghi, o con una abrogazione ce rimetta in vigore i documenti precedenti. A me sembra pi\u00f9 coerente \u201cavanzare\u201d piuttosto che retrocedere, ma \u00e8 legittimo ipotizzare che la seconda soluzione sia pi\u00f9 semplice e sicuramente pi\u00f9 \u201ceconomica\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"color: #222222\">Un altro interlocutore dice invece:<\/span><\/span><\/p>\n<pre>\u00a0<span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Bisogna finirla con un concetto di traduzione \u201cletterale\u201d che mortifica sia la ricchezza del testo latino sia la stessa lingua parlata in cui questo testo si deve esprimere. <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Bisogna decentralizzare e quindi dare fiducia alle Conferenze episcopali che possono giudicare meglio il linguaggio adoperato sul territorio. Anzi, bisognerebbe dare ai vescovi una certa libert\u00e0 in modo che la traduzione dei testi sia veramente un atto di inculturazione del testo latino in un determinato ambito linguistico\u201d. <\/span><\/span><\/pre>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><span style=\"color: #222222\">Questo avviso ritiene importante riaprire il confronto con le diverse cultura, prendendo sul serio non solo la lingua e la cultura di partenza, ma anche quella di arrivo, come richiede ogni traduzione che voglia essere realmente utilizzabile e che non abbia bisogno di una continua \u201cesplicazione\u201d parallela.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><b><span style=\"color: #222222\">La ricchezza espressiva della tradizione latina e delle lingue moderne<\/span><\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"color: #222222\">Un terzo esperto propone una considerazione pi\u00f9 articolata, che voglio riportare integralmente. In essa appare con molta chiarezza il compito di \u201cfedelt\u00e0\u201d all&#8217;originale che le lingue moderne possono e devono realizzare, secondo la loro cultura e il loro \u201cgenio\u201d, superando sia le tentazioni tradizionalistiche, sia le semplificazioni funzionalistiche.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<pre><span style=\"color: #000000;line-height: 1.5em\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Varie ragioni mi hanno spinto a occuparmi dei testi liturgici presenti negli attuali libri per la Chiesa italiana. Mi sono dedicato alla questione della lingua\/traduzione e ho dovuto affrontare anche LA. \u00c8 chiaro che quel documento presenta grandissime difficolt\u00e0 che molti esperti hanno rilevato (ad esempio, R. De Zan su \u201cRivista Liturgica\u201d) e soprattutto il tentativo di rinchiudere l\u2019affidabilit\u00e0 del testo soltanto nel suo originale come se la traduzione fosse \u201cspuria\u201d, inaffidabile. A mio avviso il grande peccato originale di LA \u00e8 la totale sfiducia nei confronti delle lingue vive e delle culture d\u2019arrivo e un eventuale VI Istruzione dovrebbe dipendere innanzitutto da una seria riflessione su che cos\u2019\u00e8 la lingua a partire dalla \u201csvolta linguistica\u201d in ambito filosofico.<\/span><\/pre>\n<pre><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><span style=\"color: #000000\">Detto questo, credo che un richiamo alla fedelt\u00e0 dell\u2019originale sia quanto mai necessario. <\/span><span style=\"color: #000000\">Ad es., l<\/span><span style=\"color: #000000\">e sfumature emotive dell\u2019eucologia sono state rese in chiave etica o noetica. Era la temperie culturale degli anni \u201970 (e primissimi \u201980)? Certo \u00e8 che se LA \u00e8 figlia di un\u2019ideologia conservatrice e miope di fronte alle culture e alla <\/span><span style=\"color: #000000\"><i>Weltanschauung<\/i><\/span><span style=\"color: #000000\">\u00a0di ogni lingua, certe traduzioni lo sono altrettanto per altre ragioni. Si pu\u00f2 perdere tutto il bagaglio affettivo, metaforico, simbolico, immaginifico dell\u2019originale, per traduzioni \u201cpiane\u201d (o piatte) preoccupate soltanto di appianare e svelare il contento? Ma quale contenuto? \u00c8 proprio vero che eliminando l\u2019immagine della rugiada dal\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\"><i>post-Sanctus<\/i><\/span><span style=\"color: #000000\">\u00a0della preghiera eucaristica II (<\/span><span style=\"color: #000000\"><i>Spiritus tui rore sanctifica<\/i><\/span><span style=\"color: #000000\">) e rendendola con \u201ceffusione\u201d ci guadagna la trasmissione\/recezione del significato? La \u201ctrasmissione\/percezione del senso\u201d \u00e8 data dalla comprensione del contenuto o dal quel \u201cper ritus et preces\u201d che \u00e8 attuato anche dall\u2019immagine contenuta nel test che poi sar\u00e0 detto o cantato?<\/span><\/span><\/span><\/span><\/pre>\n<pre><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><span style=\"color: #000000\">Sappiamo come le realt\u00e0 misteriche, e tra queste lo Spirito, necessitino di essere dette con un linguaggio \u201caltro\u201d, poco tecnico e molto metaforico. E su questo la grande tradizione ecclesiale \u00e8 maestra. Faccio un altro esempio. L\u2019orazione dell\u2019ultima raccomandazione e commiato del Rito delle Esequie si chiude in forma di\u00a0intercessione per il defunto con l\u2019immagine delle porte del paradiso che solo la misericordia infinita di Dio possono dischiudere. Nell\u2019originale latino c\u2019\u00e8 una sorta di parallelismo istituito tra le\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\"><i>orecchie della misericordia di Dio che si aprono<\/i><\/span><span style=\"color: #000000\">\u00a0per le preghiere dei credenti e\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\"><i>le porte del paradiso che si spalancano<\/i><\/span><span style=\"color: #000000\">\u00a0per il defunto: \u00abPateant ergo, Dominem, precibus nostris aures misericordiae tuae, ut portae paradisi aperiantur famulo tuo\u00bb. Cos\u00ec per le preghiere dei fedeli si aprono le orecchie misericordiose del Padre e si spalancano le porte del paradiso per coloro che terminano la giornata terrena. Ora il testo italiano (del 2011) omette questo parallelismo giocato sul concetto di \u201capertura\u201d e a mio avviso \u00e8 un impoverimento dal momento che l\u2019emozione accesa dal parallelismo verbale \u00e8 pi\u00f9 forte di ogni persuasione intellettualistica.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/pre>\n<pre><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Che fare?<\/span><\/span><\/span><\/pre>\n<pre><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><span style=\"color: #000000\">a) Occorrono traduzioni \u201cgraziose\u201d, non impacciate e rigide, ma anche davvero fedeli al senso dell\u2019originale per non avere effettivamente un altro senso con un altro testo e per non smarrire un patrimonio che la tradizione ci ha consegnato. Mi rendo conto che non \u00e8 sempre facile, ma non \u00e8 impossibile. \u00c8 in gioco anche una certa comunione tra le generazioni di cui tu hai parlato a proposito dell\u2019idea di riforma liturgica oltre che di condivisione di un medesimo repertorio simbolico-testuale da parte di chi appartiene ad uno stesso\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\"><i>milieu<\/i><\/span><span style=\"color: #000000\">\u00a0rituale. Per non parlare del fatto che buona parte delle metafore impiegate nei testi liturgici trovano la loro culla nel testo biblico.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/pre>\n<pre><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><span style=\"color: #000000\">b)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Occorrono testi nuovi nelle lingue vive da affiancare ai testi antichi tradotti, in modo tale che l\u2019italiano, l\u2019inglese, il malgascio del XXI, secolo possano pregare nella propria lingua e secondo il proprio genio. Su questo la Congregazione \u00e8 molto cauta in ragione della \u201csostanziale unit\u00e0 del rito romano\u201d. Eppure, se grande \u00e8 la ricchezza che la tradizione ecclesiale ci ha consegnato (per lo pi\u00f9 dell\u2019Europa occidentale in epoca altomedievale, come gli antichi Sacramentari), non \u00e8 accettabile che le comunit\u00e0 oranti del mondo rimangano semplicemente debitrici di questa tradizione e inabili alla composizione di testi che rispecchino il loro stile e il loro genio.\u201d<\/span><\/span><\/span><\/span><\/pre>\n<pre><\/pre>\n<p><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><span style=\"color: #000000\">Una nuova Istruzione dovrebbe unire, con grande autorevolezza, questi due \u201ccorni\u201d della questione: valorizzare la ricchezza espressiva della tradizione, e incentivare le \u201cnuove culture\u201d ad esprimere \u201cex novo\u201d la forza e la bellezza del mistero pasquale. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 La condizione della \u201ctraduzione\u201d a livello liturgico \u00e8 giunta a una \u201cimpasse\u201d. 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