{"id":10335,"date":"2016-03-02T18:13:47","date_gmt":"2016-03-02T17:13:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10335"},"modified":"2016-03-02T18:13:47","modified_gmt":"2016-03-02T17:13:47","slug":"la-confessione-e-la-comunita-penitenziale-un-dibattito-sulla-terza-forma-del-sacramento-della-penitenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-confessione-e-la-comunita-penitenziale-un-dibattito-sulla-terza-forma-del-sacramento-della-penitenza\/","title":{"rendered":"La confessione e la comunit\u00e0 penitenziale.  Un dibattito sulla \u201cterza forma\u201d del sacramento della penitenza"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Confessione-donna-stampa-Ottocento.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10336\" alt=\"Confessione donna (stampa Ottocento)\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Confessione-donna-stampa-Ottocento-194x300.jpg\" width=\"194\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Confessione-donna-stampa-Ottocento-194x300.jpg 194w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Confessione-donna-stampa-Ottocento.jpg 220w\" sizes=\"(max-width: 194px) 100vw, 194px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i> Nel clima del Giubileo \u00e8 giusto che emergano le possibilit\u00e0, le difficolt\u00e0 e le proposte innovative che circolano nella comunit\u00e0 ecclesiale in materia di \u201cpenitenza\u201d. Gi\u00e0 lo scorso dicembre avevo dialogato con Giancarlo Martini sul tema della \u201cforme del sacramento\u201d. Oggi, dopo un mio nuovo post sul tema, Giancarlo ha scritto questo ampio testo, nel quale mette in luce una serie di cose molto importanti del sacramento, a partire da una esperienza particolarmente ricca e intesa della sua celebrazione comunitaria. Riprendo integralmente il suo testo e aggiungo, in coda, alcune mie personali considerazioni. Mi pare che si possa dire che il \u201csensus fidelium\u201d, anche in questo caso, \u00e8 capace di scoprire e di vivere \u201ccose antiche e cose nuove\u201d, assicurando alla Chiesa una docilit\u00e0 allo Spirito che altrimenti le sarebbe preclusa<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h2 align=\"left\"><i style=\"font-family: Arial, serif;color: #000000;line-height: 1.5em\"><b>L&#8217;importanza delle celebrazioni comunitarie della penitenza<\/b><\/i><\/h2>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>(di Giancarlo Martini)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;color: #000000;line-height: 1.5em\">Dopo il tuo post di oggi che riporta il piccolo decalogo per l&#8217;iniziazione al \u201cfare penitenza\u201d, parte del tuo contributo al libro \u201cNon per merito ma per-dono\u201d ho deciso di riprendere il dialogo sul tema della penitenza e della penitenza comunitaria che avevamo avviato due mesi fa (\u201cFare penitenza\u201d nel Giubileo: domande e risposte\u201d del 23 dicembre 2015).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>La tua risposta alle mie domande sul sacramento della penitenza, riconciliazione e perdono sottolinea opportunamente quanto c&#8217;\u00e8 di specifico in questo sacramento rispetto agli altri: il ricupero della comunione perduta. Forse una specificit\u00e0 non esclusiva dato che nei primi secoli il ricupero della piena comunione non avveniva solo con la penitenza comunitaria (non ripetibile e assai severa). <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>Questa specificit\u00e0 \u00e8 andata dileguandosi nelle profonde trasformazioni avvenute nella prassi penitenziale imposta come obbligatoria e proposta come pratica devozionale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>Sottolinei giustamente che \u00e8 andata perduta la dimensione della conversione, dell&#8217;itinerario penitenziale, che ha bisogno di tempi lunghi, e che non pu\u00f2 ridursi al semplice fare la confessione. Mi \u00e8 difficile per\u00f2 capire come la pratica delle penitenze comunitarie, eventualmente anche nella terza forma, possa essere di ostacolo o di disincentivo ad un cammino di conversione anche personale oltre che comunitario.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>Dipende probabilmente da come sono intese e da come sono celebrate queste penitenze all&#8217;interno delle comunit\u00e0 cristiane. Non abbiamo mai inteso la forma comunitaria di celebrazione penitenziale come un modo di sbrigarsela pi\u00f9 facilmente e a poco prezzo. Anzi&#8230; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>Vorrei svolgere alcune considerazioni che fanno da supporto alle nostre celebrazioni penitenziali comunitarie, convinto sempre pi\u00f9 dell&#8217;importanza della loro celebrazione per ricuperare sia la penitenza come itinerario di conversione, sia la dimensione della riconciliazione ecclesiale, sia il senso del perdono di Dio. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><b style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;color: #000000;line-height: 1.5em\">eucaristia e penitenza<\/b><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;color: #000000;line-height: 1.5em\">\u00c8 primariamente l&#8217;eucaristia il sacramento della riconciliazione. \u00c8 quanto tu stesso fai trapelare nel tuo ultimo post sulla penitenza e il perdono dei peccati del 26 febbraio. I cammini di formazione, di conversione, di ascolto, di vita fraterna sono legati, espressi e celebrati nell&#8217;eucaristia. Una comunit\u00e0 che \u201ccelebra\u201d l&#8217;eucaristia \u00e8 una comunit\u00e0 che fa esperienza di comunione, di ascolto, di perdono, di condivisione. La penitenza \u201ccomunitaria\u201d manifesta maggiormente il suo legame con l&#8217;eucaristia celebrata dalla comunit\u00e0<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><b style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;color: #000000;line-height: 1.5em\">un mondo da riconciliare<\/b><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;color: #000000;line-height: 1.5em\">Viviamo in un mondo in cui c&#8217;\u00e8 un enorme bisogno di riconciliazione: ovunque si stanno innalzando muri, divisioni, e crescono paure, ostilit\u00e0 che favoriscono affermazioni di identit\u00e0 separanti (dentro le famiglie, dentro il paese, tra nazioni&#8230;). Al posto della convivialit\u00e0 delle differenze viene propagandato l&#8217;assorbimento appiattente o lo scontro. La chiesa come segno (quasi sacramento) dell&#8217;unit\u00e0 del genere umano \u00e8 chiamata a porre segni e gesti di riconciliazione, dell&#8217;essere riconciliati da Dio e dall&#8217;essere riconciliati tra fratelli: la penitenza comunitaria dovrebbe esprimere questa dimensione (molto pi\u00f9 di una penitenza individuale).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><b style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;color: #000000;line-height: 1.5em\">itinerari di conversione per le persone e per la comunit\u00e0<\/b><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>La penitenza comunitaria, in qualunque forma viene celebrata, non \u00e8 qualcosa di puntuale che si riduce al momento della sua celebrazione, senza un cammino che precede e che segue, non \u00e8 un modo per abbreviare i tempi, per sbrigare pi\u00f9 velocemente la pratica, per annullare il percorso di penitenza e conversione. Tutta la vita del cristiano \u00e8 una vita di continua conversione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>Cos\u00ec veniva presentata la prima penitenza comunitaria, celebrata nelle nostre comunit\u00e0 prima della pasqua nel 1971: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Per dieci domeniche nelle nostre chiese, durante la celebrazione liturgica della Messa, abbiamo ripensato, alla luce della Parola di Dio, alla penitenza, cio\u00e8 alla nostra continua conversione, ed insieme, a questo scopo, abbiamo pregato e condiviso il pane dell\u2019eucaristia. Ci\u00f2 \u00e8 avvenuto a seguito ed a fianco del corso annuale di teologia che ha avuto per argomento la penitenza.\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Il motivo della ricerca, della riflessione e della preghiera \u00e8 stato quello di rivalutare oggi la virt\u00f9 della penitenza, cio\u00e8 della nostra quotidiana conversione ed il sacramento stesso, nei suoi aspetti e contenuti diversi, nella dimensione comunitaria della colpa e nell\u2019attuazione della nostra conversione che si realizza nella comunit\u00e0 cristiana. Di qui la motivazione ed il significato della penitenza comunitaria.\u201d<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>La penitenza comunitaria, come noi l&#8217;abbiamo sempre intesa, coinvolge quindi la comunit\u00e0 nella sua preparazione e perdura successivamente: le riflessioni, gli interrogativi, le preghiere, le richieste di perdono, i percorsi di conversione sono ripresi nel corso dell&#8217;anno, in particolare nell&#8217;atto penitenziale della liturgia domenicale. Semmai \u00e8 proprio della penitenza individuale quello di non essere supportata da un cammino della comunit\u00e0 e quindi corre pi\u00f9 facilmente il rischio di una visione magico-sacrale. E nella penitenza comunitaria minore \u00e8 il rischio dell&#8217;effetto magico e consolatorio del \u201cpi\u00f9 bianco della neve\u201d, minore \u00e8 il rischio di confondere il senso di colpa (psicologico) con il senso del peccato (rottura di relazione con Dio, con i fratelli, con il mondo)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><b>quale mediazione ecclesiale?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>La misericordia, l&#8217;amore di Dio non sono perimetrati dalla chiesa ma dall&#8217;uomo, a partire dall&#8217;uomo che soffre. L&#8217;amore di Dio abbraccia cio\u00e8 l&#8217;intero mondo, l&#8217;intera umanit\u00e0 ben oltre i confini della chiesa. Il perdono, la sua misericordia raggiungono l&#8217;uomo oltre i confini della chiesa (\u00e8 la buona notizia del regno annunciato ai poveri). <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>Il sacramento della riconciliazione non pu\u00f2 allora essere inteso come l&#8217;imbuto, la strettoia solo attraverso la quale si rende presente l&#8217;amore misericordioso di Dio: la chiesa non dovrebbe ritenersi colei che controlla la grazia ma semmai colei che la facilita e la testimonia. La chiesa non ha l&#8217;esclusiva, ma ha il compito di manifestare che l&#8217;amore di Dio \u00e8 per tutti, oltre i propri confini, a partire dagli ultimi. La chiesa mediatrice pu\u00f2 essere intesa in modi diversi: come colei che stabilisce i confini, i limiti, gli argini dell&#8217;amore di Dio (un amore indiscriminato e indiscriminante) o come colei che rende visibile e testimonia quell&#8217;amore gratuito offerto senza alcuna precondizione e che provoca conversione<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><b>celebrazione comunitaria e comunit\u00e0<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;color: #000000;line-height: 1.5em\">In una comunit\u00e0 solo apparente la celebrazione comunitaria \u00e8 comunitaria solo formalmente e rimane in sostanza una celebrazione privata. \u00c8 fondamentale pertanto l&#8217;edificazione di autentiche comunit\u00e0 cristiane riunite nell&#8217;ascolto della parola, nella frazione del pane e nel farsi prossimi. La celebrazione del sacramento della riconciliazione favorisce la ricomposizione delle fratture, delle divisioni, la rielaborazione positiva delle conflittualit\u00e0, favorisce l&#8217;edificazione della comunit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><b style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;color: #000000;line-height: 1.5em\">una comunit\u00e0 in ascolto della parola Dio<\/b><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;color: #000000;line-height: 1.5em\">La celebrazione comunitaria, molto pi\u00f9 di quella \u201cprivata\u201d, favorisce il mettersi in ascolto della parola Dio, il lasciarsi interrogare da una buona notizia che invita alla conversione, a cambiare sguardo e orientamenti, a riconoscere le proprie fragilit\u00e0 e infedelt\u00e0, a intraprendere un cammino senza fine (siate perfetti e misericordiosi come il Padre), oltre una visione legalistica ed estrinseca.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><b style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;color: #000000;line-height: 1.5em\">dimensione sociale del peccato<\/b><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;color: #000000;line-height: 1.5em\">Proprio la penitenza comunitaria riesce a mettere in rilievo la dimensione sociale e comunitaria del peccato (non come forma deresponsabilizzante: \u00e8 colpa della societ\u00e0) ma come assunzione di maggiore responsabilit\u00e0 nei confronti dei fratelli, della comunit\u00e0. La centralit\u00e0 del soggetto, portato della cultura contemporanea, non necessariamente significa individualismo, ma anche ricchezza delle differenze nella convivialit\u00e0<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><b style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;color: #000000;line-height: 1.5em\">peccato e opzione fondamentale<\/b><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;color: #000000;line-height: 1.5em\">Occorre ripensare anche il tema del peccato, superando una visione legalistica e casuistica estrinseca. I singoli atti non vanno separati da scelte di fondo, da orientamenti complessivi, da opzioni fondamentali. Occorre tener presente di questo in particolare quando si parla di \u201ccolpa grave\u201d. Ci\u00f2 che soprattutto conta \u00e8 l&#8217;orientamento di fondo di una persona, che si esprime certamente in singoli atti, ma che non si identifica con ognuno di loro. Diverso il senso di un singolo atto, ad es. una parola o un gesto poco rispettoso, da parte di chi orienta la propria vita nel prendersi cura degli altri rispetto a chi pone se stesso costantemente al centro di tutto&#8230; L&#8217;attenzione alle scelte di fondo, con particolare cura a quello che si omette di fare, possono pi\u00f9 agevolmente essere messe in luce da penitenze comunitarie costruite assieme e celebrate assieme.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><b style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;color: #000000;line-height: 1.5em\">penitenza individuale e diversit\u00e0 dei confessori<\/b><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>La penitenza individuale poi inevitabilmente mette in rilievo le differenze (che possono essere persino contrapposizioni) tra ministro ordinato e ministro ordinato, tra chi pone al centro la trasgressione di una norma esterna e chi pone al centro il tribunale ultimo della coscienza, illuminata dalla parola Dio e bisognosa sempre di maturazione&#8230; Le conseguenze possono essere devastanti (si pensi al problema dei divorziati risposati, all&#8217;uso dei metodi contraccettivi, all&#8217;importanza data alla giustizia sociale, al pagare le tasse, al rispetto dell&#8217;ambiente come casa e bene comune&#8230;). Che il problema esista emerge anche dal continuo richiamo rivolto da papa Francesco ai confessori a non negare il perdono&#8230;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><b>la festa del perdono<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>L&#8217;itinerario di conversione personale e comunitaria non pu\u00f2 avvenire all&#8217;insegna della colpevolizzazione e del tormento, ma nella serenit\u00e0 della gioia, con la fiducia in un Padre che ci attende, ci viene incontro, sempre ci accoglie nella sua casa e fa festa. Non si fa festa da soli. Anche la dimensione della festa risulta pi\u00f9 evidente in una celebrazione comunitaria.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Questi esposti sono alcuni dei principali motivi per celebrazioni comunitarie della penitenza, trascurate dall&#8217;attuale vescovo di Roma, che sembra proporre esclusivamente come forma di celebrazione del sacramento quella auricolare, pur con alcune novit\u00e0, come la minor importanza dell&#8217;accusa dettagliata, come l&#8217;invito ai confessori ad essere facilitatori della grazia e non giudici severi&#8230;<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Giancarlo Martini<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">000000 000000 000000<\/p>\n<h2 align=\"left\"><b style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;color: #000000;line-height: 1.5em\">Una risposta: la teologia che riflette e la prassi ecclesiale che fa esperienza<\/b><\/h2>\n<p align=\"left\">\u00a0<em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><b>(<\/b><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">di Andrea Grillo<\/span><\/span><em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">)<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"left\"><em>\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Caro Giancarlo,<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"left\"><em>\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">il tuo testo mi colpisce molto, anzitutto per un motivo: manifesta una esperienza di \u201ccelebrazione comunitaria della penitenza\u201d che non avevo mai incontrato e che, per come si presenta da quanto tu testimoni, mi sembra che vada largamente al di l\u00e0 di quanto previsto dal rituale della penitenza. E, se dico che \u201cva largamente al di l\u00e0\u201d intendo dire non che \u201cabusa\u201d del rituale, ma che ne porta a compimento l&#8217;uso, gli intendimenti, le intenzioni, quasi realizzando una \u201cquarta forma\u201d, nella quale si supera la condizione di quello \u201cstato di necessit\u00e0\u201d che condiziona, in modo vistoso, la applicabilit\u00e0 della \u201cterza forma\u201d. Qui, a mio parere, ci sono alcune cose che meritano di essere sottolineate:<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"left\"><em>\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">a) Una esperienza, come quella che descrivi, \u00e8 segnata da una riscoperta profonda della \u201cdimensione temporale\u201d della penitenza. Tu lo sottolinei bene: si costruisce la \u201ccomunit\u00e0 penitenziale\u201d per il fatto che non ci si \u201crifugia\u201d sotto l&#8217;ombrello di un anonimato plurale, ma si compie un cammino comune che porta alla luce, per ognuno, il proprio itinerario;<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"left\"><em>\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">b) La \u201cprocessualit\u00e0\u201d mi pare una nota fondamentale di questa esperienza. Essa, infatti, deve far emergere con forza un doppio versante della penitenza:<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"left\"><em>\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">&#8211; da un lato il suo \u201cderivare\u201d e \u201ctendere\u201d alla pienezza eucaristica del perdono<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"left\"><em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">&#8211; dall&#8217;altro la sua vocazione a recuperare la virt\u00f9 battesimale di penitenza.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"left\"><em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Non a caso il Concilio di Trento la chiama \u201cbattesimo laborioso\u201d.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"left\"><em>\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">c) Questo servizio alla comunione (battesimale e eucaristica) ha tuttavia necessariamente un profilo di elaborazione personale, che certo, anche nel contesto di un percorso come quello che descrivi, \u00e8 destinato ad essere \u201cpreso in considerazione\u201d. Forse non nella forma di un \u201cincontro diretto\u201d con il ministro, n\u00e9 con una determinazione specifica della penitenza, ma come assunzione individuale di un cammino particolare.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"left\"><em>\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">d) E&#8217; evidente che qui ci scontriamo anche con i limiti di una tradizione che \u00e8 diventata ostinatamente individualistica. La \u201cforma classica\u201d &#8211; prima medievale e poi tridentina \u2013 ha obiettivamente accompagnato la Chiesa nel passaggio complesso e non univoco \u201cdalla comunit\u00e0 all&#8217;individuo\u201d (per usare la terminologia di J. Bossy). La questione \u00e8: come recuperare la \u201ccomunit\u00e0\u201d in una et\u00e0 che si caratterizza come intensamente \u201cindividuale\u201d?<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"left\"><em>\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">e) A me pare che l&#8217;orizzonte che dischiude la tua narrazione sia effettivamente promettente e direi necessario. Io penso che faccia parte delle preoccupazioni anche di papa Francesco recuperare questo livello \u201ccomunitario\u201d. Lui ci arriva \u2013 per tradizione ecclesiale e per pratica religiosa gesuita \u2013 per una via rigorosamente individuale. Ma sono convinto che una formula come quella che tu descrivi, non sia affatto in contrasto con questa intenzione, anche se persegue esplicitamente una via diversa. Per garantire la \u201cintenzione tridentina\u201d la \u201cforma tridentina\u201d del sacramento \u00e8 obiettivamente troppo poco.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"left\"><em>\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">f) Aggiungerei due notazioni ulteriori. Da un lato, come tu stesso ammetti apertamente, questa strada promettente non solo \u201ccostruisce comunit\u00e0\u201d nella forma di una celebrazione penitenziale, ma anche \u201cpresuppone una comunit\u00e0 gi\u00e0 esistente, strutturata, articolata\u201d. D&#8217;altro canto, anche l&#8217;oggetto stesso della confessione, il peccato, ha subito trasformazioni e riletture, nel tempo. La \u201cconfessione individuale\u201d, per come si \u00e8 sviluppata nel mondo moderno, rilegge i \u201cpeccati gravi\u201d in modo capovolto rispetto alla tradizione precedente. Se per Dante il peccato grave era anzitutto \u201csuperbia, invidia e ira\u201d e solo alla fine stava la \u201clussuria\u201d, il nostro \u201cimborghesimento\u201d ha fatto della \u201clussuria\u201d il peccato per eccellenza\u2026il quale, finisce anche per essere la prima giustificazione del confessionale! Vorrei dire che, anche oggi, lo scandalo maggiore per i Vescovi che coprono i ministri che abusano di minori non \u00e8 anzitutto la lussuria e la violenza occultata, ma la \u201csuperbia\u201d di chi non riconosce un potere \u201caltro\u201d rispetto al proprio.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"left\"><em>\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">g) Dunque, caro Giancarlo, grazie per questa buona apertura di cuori. Se scrivendo e leggendo \u2013 per di pi\u00f9 in ambiente digitale &#8211; si riesce a condividere una esperienza \u201cnuova\u201d, questo \u00e8 un passaggio fondamentale. Io, finora, avevo letto le esperienze di \u201cconfessione comunitaria\u201d con gli occhiali del rituale. Imponevo loro \u2013 e indirettamente anche \u201ca voi\u201d &#8211; una logica che desumevo non dalla realt\u00e0, ma dalla \u201cautorit\u00e0 del testo\u201d. Non avevo quasi per nulla considerato che, nel vissuto concreto di una comunit\u00e0, la esperienza del perdono \u201cin comune\u201d possa maturare anche in cammini di crescita comunitaria, che superano quella angustia spazio-temporale che appare, obiettivamente, uno dei limiti della tradizione moderna del sacramento. Confesso volentieri, in questo caso come in molti altri, un \u201cpeccato di autoreferenzialit\u00e0 teologica\u201d, che mi ha immunizzato da una realt\u00e0 \u201csempre pi\u00f9 grande\u201d.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"left\"><em>\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">h) Concludendo, mi pare che si possa fare una duplice affermazione: da un lato l&#8217;esperienza di penitenza \u00e8, originariamente e costitutivamente, battesimale ed eucaristica. Dunque \u00e8 anzitutto comunitaria. Resta aperta la questione se il \u201crecupero di comunione perduta\u201d possa o debba contemplare una strategia necessariamente complessa, in cui percorsi comunitari ed individuali debbano intrecciarsi e illuminarsi a vicenda. In questa direzione, io credo, sulla base di diverse esperienze ecclesiali, procediamo in una grande sintonia.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"left\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel clima del Giubileo \u00e8 giusto che emergano le possibilit\u00e0, le difficolt\u00e0 e le proposte innovative che circolano nella comunit\u00e0 ecclesiale in materia di \u201cpenitenza\u201d. 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