{"id":10311,"date":"2016-02-24T09:41:08","date_gmt":"2016-02-24T08:41:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10311"},"modified":"2016-02-24T10:03:21","modified_gmt":"2016-02-24T09:03:21","slug":"messico-la-faccia-triste-dellamerica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/messico-la-faccia-triste-dellamerica\/","title":{"rendered":"Messico: la faccia triste dell\u2019America?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/mexico.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-10312\" alt=\"mexico\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/mexico-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>Quasi la met\u00e0 della popolazione messicana (oltre il 40% secondo i dati della Banca Mondiale), soprattutto indigeni, vive in condizioni di povert\u00e0. L\u2019indice di <i>inequality,<\/i> cio\u00e8 di disuguaglianza, in Messico \u00e8 il pi\u00f9 elevato fra i paesi OCSE (attorno al 45%). La povert\u00e0 \u00e8 stato uno dei temi principali affrontati dal Papa nel suo recente viaggio, assieme alla criminalit\u00e0 legata al commercio internazionale della droga. Combattere povert\u00e0 e criminalit\u00e0 non \u00e8 cosa semplice in un paese dove anche la corruzione dilaga.<\/p>\n<p><b>Che voglia di piangere ho!<\/b> Le condizioni sociali sono difficili; tuttavia, l\u2019analisi dell\u2019economia del paese lascia intravedere segnali che fanno ben sperare. Una serie di riforme strutturali adottate nel paese negli ultimi anni sta dando buoni risultati ed ulteriori benefici sono attesi negli anni a venire.<\/p>\n<p>Come evocato nella famosa canzone di Enzo Jannacci (Messico e nuvole, di cinquant\u2019anni fa), le sorti del Messico sono molto legate agli USA, non solo per il commercio della droga e perch\u00e9 gli Stati Uniti sono il paese sognato dai disperati che oltrepassano muri e reticolati, ma anche per l\u2019economia, quella sana, che negli USA invia gran parte delle esportazioni (circa l\u201980%). La crescita del PIL in Messico &#8211; la seconda economia dell\u2019America Latina &#8211; ha accelerato oltre il 2% nel 2015 dall\u20191,4% del 2013, spinta dalla domanda di beni dagli USA e dal recupero degli investimenti, soprattutto quelli nelle costruzioni sostenuti dalla spesa pubblica in infrastrutture. Tutti gli Istituti economici internazionali prevedono un\u2019accelerazione della crescita nel 2016. Il Fondo Monetario Internazionale, in particolare, stima un tasso di crescita del 2.5% nel 2016. La disoccupazione \u00e8 scesa sotto il 4% a dicembre, il punto minimo dal 2008.<\/p>\n<p>La fragilit\u00e0 del sistema finanziario di un paese, unita allo squilibrio nei conti pubblici (si pensi alla Russia della fine degli anni \u201990), pu\u00f2 avere effetti drammatici. Per capire lo stato di \u201csalute\u201d di un sistema economico occorre valutare cio\u00e8 anche le condizioni del suo sistema finanziario. Sebbene il credito in Messico cresca a ritmi sostenuti (attorno al 10% annualmente), il grado di intermediazione finanziaria \u00e8 ancora molto modesto, come evidenzia il rapporto fra il credito bancario ed il PIL, attorno al 30% (mentre \u00e8 al 100% in Cile e attorno al 70% in Brasile, in Italia oltre il 100%), dovuto a molteplici fattori (fra cui, le notevoli dimensioni dell\u2019economia sommersa, il basso reddito pro-capite, la prevalenza di imprese piccole con sistemi contabili inadeguati, il debole sistema legale). Estendere la disponibilit\u00e0 dei servizi finanziari a gran parte della popolazione \u00e8 uno degli obiettivi perseguiti dal Governo, che vuole portare il rapporto al 40% entro il 2018. L\u2019obiettivo non sembra irraggiungibile, non sembra cio\u00e8 una mera promessa politica.<\/p>\n<p>In Messico, le condizioni del sistema bancario sono buone, come evidenziano i principali indicatori. \u00c8 un sistema bancario solido, con ampie\u00a0 disponibilit\u00e0 liquide e un buon livello di capitalizzazione. Innanzitutto, il livello dei crediti in difficolt\u00e0 (le cosiddette sofferenze) \u00e8 modesto, attorno al 3% dei crediti (in Italia superavano il 10% a novembre), con un grado di copertura molto elevato: le risorse accantonate per far fronte al rischio di subire perdite per questi crediti ora in difficolt\u00e0 sono ben superiori alle stesse sofferenze (al 130% a giugno 2015). La redditivit\u00e0 \u00e8 molto elevata, con il ROA (che rapporta il risultato all\u2019attivo del sistema bancario) pari all\u20191.7% (era 0.1% in Italia nel 2014). I risultati economici ottenuti sostengono il capitale delle banche che, con un indice di <i>capital adequacy<\/i> del 15%, risulta ben superiore al limite minimo richiesto dalle autorit\u00e0 centrali del paese.<\/p>\n<p>Un ulteriore sostegno alla crescita pu\u00f2 derivare da una pi\u00f9 ampia diffusione dei servizi finanziari.\u00a0 Il grado di utilizzo dei conti correnti bancari nella popolazione infatti \u00e8 molto basso: solo il 30% della popolazione ha un conto, ed \u00e8 anche questo un indice di povert\u00e0. Ma il fatto che la popolazione sia molto giovane, lascia intravedere ulteriori rapide possibilit\u00e0 di sviluppo. Va da s\u00e8 che alle banche \u2013 con le maggiori tre, estere, che controllano oltre il 50% delle attivit\u00e0 totali \u2013 \u00e8 chiesta una maggior attenzione verso tutte le fasce della popolazione. Anche la <b>microfinanza<\/b> \u00a0\u2013 ovvero il credito di importo modesto, concesso senza garanzie \u2013 assume un peso marginale in Messico con appena lo 0.5% del PIL, basso nel confronto con altri paesi emergenti.<\/p>\n<p>La riforma del 2014 che ha consentito il trasferimento dei mutui da una banca ad un\u2019altra a costi minori ha aumentato la concorrenza fra le banche e quindi ha favorito l\u2019applicazione di migliori condizioni (tassi e commissioni pi\u00f9 basse) per i clienti. Si tratta di una delle riforme pi\u00f9 rilevanti e altre ancora sono attese (prima fra tutte quella agraria) che possono avere effetti positivi per la popolazione.<\/p>\n<p>Nonostante le attuali difficili condizioni sociali, il Messico mostra importanti punti di forza (senza considerare le bellezze e le risorse naturali di cui dispone) che se adeguatamente sfruttati possono contribuire ad uno sviluppo duraturo. L\u2019auspicio \u2013 al solito &#8211; \u00e8 che i risultati non vadano a beneficio di pochi, ma siano occasione di crescita per molti, specie per gli indigeni affinch\u00e8 essi possano uscire dalla condizione di povert\u00e0, isolamento ed analfabetizzazione, e nel contempo consenta al Messico di perdere il primato della disuguaglianza (<i>income inequality<\/i>) (alzando l\u2019indice di uguaglianza, si intende, senza che nessun altro paese lo \u201csostituisca\u201d nel triste risultato). Peraltro, considerando che gli USA sono scesi al terzultimo posto nella stessa classifica OCSE sulla disuguaglianza, nonch\u00e8 la diffusione delle armi nel paese, forse oggi Jannacci direbbe &#8220;l&#8217;altra faccia triste dell&#8217;America&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quasi la met\u00e0 della popolazione messicana (oltre il 40% secondo i dati della Banca Mondiale), soprattutto indigeni, vive in condizioni di povert\u00e0. 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