{"id":10149,"date":"2016-01-22T17:37:12","date_gmt":"2016-01-22T16:37:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10149"},"modified":"2016-01-22T17:37:55","modified_gmt":"2016-01-22T16:37:55","slug":"una-liturgia-fedele-al-futuro-la-rubrica-della-lavanda-dei-piedi-come-caso-serio-di-traduzione-della-tradizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/una-liturgia-fedele-al-futuro-la-rubrica-della-lavanda-dei-piedi-come-caso-serio-di-traduzione-della-tradizione\/","title":{"rendered":"Una liturgia fedele al futuro.  La rubrica della \u201cLavanda dei piedi\u201d come \u201ccaso serio\u201d di \u201ctraduzione della tradizione\u201d"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"line-height: 1.5em\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/schiavilex.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3991\" alt=\"schiavilex\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/schiavilex.jpg\" width=\"200\" height=\"120\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p>La pubblicazione del Decreto con cui la Congregazione per il Culto divino riforma la rubrica della \u201cMissa in coena domini\u201d relativa al rito della Lavanda dei piedi apre uno sguardo rinnovato sulla tradizione liturgica. La tradizione liturgica, per restare fedele al suo compito di mediazione del Vangelo, deve guardare non solo indietro, ma anche avanti, \u201calla luce del Vangelo e della esperienza degli uomini\u201d (GS 46).<\/p>\n<p>Non pi\u00f9 tardi di alcuni giorni fa papa Francesco, nella sua quotidiana omelia a S. Marta, aveva messo in guardia da coloro che si rifugiano dietro un \u201csi \u00e8 sempre fatto cos\u00ec\u201d. Questo non \u00e8 affatto un criterio di \u201csana tradizione\u201d. E sulla stessa linea gi\u00e0 da tempo (forse da troppo tempo?) egli aveva scritto alla Congregazione del culto perch\u00e9 si rivedessero le rubriche della Lavanda dei Piedi, durante la celebrazione serale del Gioved\u00ec Santo.<\/p>\n<p>Che cosa \u00e8 successo, insomma? Il papa, da ormai tre anni, aveva celebrato la solenne messa del gioved\u00ec santo \u201cin carcere\u201d, con detenuti e detenute, in mezzo ai peccatori, con un gesto straordinariamente eloquente, ma che le rubriche \u2013 in senso stretto \u2013 non avrebbero potuto permettere. Inevitabilmente la profezia \u201ctrasgredisce\u201d. Questo \u00e8 un piccolo esempio di una \u201cfedelt\u00e0 al Vangelo\u201d che non passa attraverso la \u201cobbedienza alle rubriche\u201d, ma attraverso una \u201cobbedienza pi\u00f9 grande\u201d, che \u00e8 potuta apparire \u2013 ad occhi poco interessati alla storia biblica e alle storie vissute da uomini e donne \u2013 come una \u201cdisobbedienza\u201d. Il mormorio (romano e non romano) sugli \u201cabusi del papa\u201d era stato piuttosto guardingo, ma percepibile. Ora la riforma della rubrica adegua la tradizione alla sua profezia e rende accessibile a tutte le comunit\u00e0 \u2013 non solo alla Chiesa di Roma e al suo Vescovo \u2013 una maggiore libert\u00e0 nell&#8217;interpretare la \u201cLavanda\u201d secondo profezia evangelica.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il \u201csegno\u201d possa essere \u201cpienamente significativo\u201d, nel corso della storia, \u00e8 inevitabile che le rubriche vengano sottoposte ad una revisione. Non c&#8217;\u00e8 nulla di strano in tutto ci\u00f2. Strano sarebbe invece un irrigidimento irragionevole (ma comodo e rassicurante) su rubriche non pi\u00f9 giustificate, n\u00e9 dal Vangelo n\u00e9 dalla esperienza degli uomini.<\/p>\n<p>A me pare che, sulla scia di questo esempio, possiamo trovare altri casi in cui dovremo, prima o poi, \u201cuscire dall&#8217;angolo\u201d. Infatti, non solo il papa ha la possibilit\u00e0 di essere profeta, nella Chiesa. La profezia compete ad ogni battezzato, Se il papa ha anticipato profeticamente una rubrica che non c&#8217;era, con il suo comportamento rituale, altrettanto accade in determinati casi al \u201cpopolo di Dio\u201d e al suo \u201cbuon istinto\u201d. Molte comunit\u00e0, da tempo, vivono una piccola \u201cprofezia ecclesiale\u201d per il modo come recepiscono e celebrano il \u201crito della pace\u201d. Una certa \u201clibert\u00e0\u201d di movimento e una certa \u201cispirazione\u201d nel canto \u2013 quando tenuta entro limiti ragionevoli e accompagnata da sapienza e da lungimiranza \u2013 sono \u201cnovit\u00e0\u201d che, se guardate con occhio indifferente da un Ufficio, possono sempre essere ridotte ad \u201cabusi\u201d. Ci si pu\u00f2 addirittura lamentare che \u201cnon si obbedisca alle rubriche\u201d, come si faceva \u2013 a mezza voce \u2013 anche con il papa.<\/p>\n<p>Anche qui le rubriche sono molto pi\u00f9 indietro della realt\u00e0 vissuta dalla Chiesa. Rimettere in asse le rubriche con il <i>sensus fidei<\/i> e con la tradizione viva del popolo di Dio \u00e8 un lavoro inesauribile, nel quale siamo tutti implicati. Sia chi deve \u201cregistrare\u201d il cambiamento, sia chi deve \u201cassumerlo\u201d, sia chi deve \u201cviverlo\u201d. E non \u00e8 affatto detto che sia sempre necessario un \u201cprimato della ufficialit\u00e0\u201d, che si debba sempre e solo cominciare dall&#8217;alto, e che si debba ricevere la autorizzazione per ogni cosa&#8230; Moltissima della ufficialit\u00e0 che oggi consideriamo \u201cnormale\u201d \u00e8 nata da una novit\u00e0, da una trasgressione, da una profezia, da una anticipazione. Cos\u00ec cammina la Chiesa, con i suoi Pastori talvolta <i>davanti a tutti<\/i>, talvolta <i>in mezzo a tutti<\/i> e talvolta <i>dietro a tutti<\/i>. E non \u00e8 nemmeno sempre detto che chi sta davanti veda meglio degli altri o che chi sta dietro voglia semplicemente frenare o \u201clasciarsi portare\u201d&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 La pubblicazione del Decreto con cui la Congregazione per il Culto divino riforma la rubrica della \u201cMissa in coena domini\u201d relativa al rito della Lavanda dei piedi apre uno sguardo rinnovato sulla tradizione liturgica&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10149"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10149"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10149\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10152,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10149\/revisions\/10152"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10149"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10149"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10149"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}