{"id":10145,"date":"2016-01-22T12:12:59","date_gmt":"2016-01-22T11:12:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10145"},"modified":"2016-01-22T12:12:59","modified_gmt":"2016-01-22T11:12:59","slug":"matias-auge-sulla-riforma-della-rubrica-della-lavanda-dei-piedi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/matias-auge-sulla-riforma-della-rubrica-della-lavanda-dei-piedi\/","title":{"rendered":"Matias Aug\u00e9 sulla riforma della rubrica della Lavanda dei Piedi"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>La riforma voluta da papa Francesco e attuata dalla Congregazione del Culto: riprendo qui sotto una bella ricostruzione della storia del rito e delle sue rubriche proposta dal prof. Aug\u00e9 (testo apparso sul blog:\u00a0http:\/\/liturgia-opus-trinitatis.over-blog.it\/). Rimando inoltre alla mia intervista apparsa oggi su Repubblica (e che si pu\u00f2 leggere qui:\u00a0<a href=\"http:\/\/ilsismografo.blogspot.it\/2016\/01\/vaticano-un-altro-muro-che-cade-nel.html\">http:\/\/ilsismografo.blogspot.it\/2016\/01\/vaticano-un-altro-muro-che-cade-nel.html<\/a>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><a title=\"IL  RITO DELLA LAVANDA DEI PIEDI NELLA LITURGIA ROMANA\" href=\"http:\/\/liturgia-opus-trinitatis.over-blog.it\/2016\/01\/il-rito-della-lavanda-dei-piedi-nella-liturgia-romana.html\">IL RITO DELLA LAVANDA DEI PIEDI NELLA LITURGIA ROMANA<\/a><\/h2>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<div><a href=\"http:\/\/img.over-blog-kiwi.com\/1\/40\/01\/50\/20160121\/ob_43d8dc_lavanda-piedi.jpg\" rel=\"fancybox\"><img decoding=\"async\" alt=\"IL  RITO DELLA LAVANDA DEI PIEDI NELLA LITURGIA ROMANA\" src=\"http:\/\/img.over-blog-kiwi.com\/1\/40\/01\/50\/20160121\/ob_43d8dc_lavanda-piedi.jpg\" \/><\/a><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con il gesto della lavanda dei piedi ai discepoli Ges\u00f9 rende visibile la logica di amore e di servizio che ha guidato la sua vita fino alla morte in croce. Ma questo gesto compiuto da Ges\u00f9 \u00e8 anche fondante di uno stile ecclesiale. La comunit\u00e0 cristiana \u00e8 invitata a ripercorrere la strada del servizio: \u201canche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri\u201d (Gv 13,14).<\/p>\n<p>La liturgia romana ha inserito la lavanda dei piedi nella cornice del Gioved\u00ec Santo solo inoltrato il secondo millennio, testimone il\u00a0<em>Pontificale Romano\u00a0<\/em>del secolo XII, che colloca il rito dopo i Vespri. La liturgia della Curia Romana del secolo XIII accoglie questo rito in forma abbreviata, che passa poi al\u00a0<em>Messale Romano<\/em>\u00a0di Pio V, nella sua edizione princeps del 1570, dove \u00e8 celebrato fuori della Messa nel corso del pomeriggio. Da notare che la rubrica di questo Messale non sembra preoccuparsi della dimensione mimetica di quanto Ges\u00f9 ha fatto. Infatti, la rubrica non parla di \u201cdodici\u201d persone a cui lavare i piedi; dice semplicemente: \u201c<em>Post denudationem altarium, hora competenti, facto signo cum tabula, conveniunt clerici ad faciendum mandatum. Maior abluit pedes minoribus: tergit\u00a0 et osculatur\u2026<\/em>\u201d\u00a0 Noto che si tratta di un gesto compiuto solo tra i membri del clero. A questo proposito, ricordo che la liturgia \u00e8 in genere pi\u00f9\u00a0<em>anamnetica<\/em>\u00a0che\u00a0<em>mimetica<\/em>: fa memoria dei gesti del Signore interpretandoli in un contesto rituale ampio.<\/p>\n<p>Con la riforma della Settimana santa attuata da Pio XII nel 1955, la lavanda dei piedi \u00e8 collocata dopo l\u2019omelia della Messa\u00a0<em>in cena Domini<\/em>. Cos\u00ec pure nel<em>Messale Romano\u00a0<\/em>del 1962. Ormai la lavanda dei piedi si fa a \u201c<em>duodecim viros selectos<\/em>\u201d. Quindi non \u00e8 pi\u00f9 un gesto solo clericale e il riferimento\u00a0 ai \u201cdodici \u00a0uomini\u201d lo rende un rito pi\u00f9 esplicitamente mimetico.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 per\u00f2 \u00e8 corretto dal\u00a0<em>Messale Romano<\/em>\u00a0di Paolo VI, che non fa pi\u00f9 riferimento al numero dodici, ma parla solo di \u201c<em>viri selecti<\/em>\u201d. \u00a0Le antifone che accompagnano il gesto della lavanda dei piedi esaltano il grande tema della carit\u00e0 con testi presi da san Giovanni e dal cap. 13 della prima Lettera ai Corinzi (inno alla carit\u00e0), e il rito si chiude, all\u2019inizio dell\u2019offertorio, con l\u2019antico inno\u00a0<em>Ubi cartias et amor\u00a0<\/em>(nel Messale di Paolo VI trasformato felicemente in:\u00a0<em>Ubi caritas est vera<\/em>). La lavanda dei piedi deve pertanto aiutare a comprendere e vivere meglio il grande e fondamentale precetto della carit\u00e0 fraterna che riguarda tutti i battezzati uomini e donne.<\/p>\n<p id=\"yui_3_5_0_1_1453392206697_14997\">Se ora il Papa ha voluto che la lavanda dei piedi sia fatta a \u201c<em>qui selecti sunt ex populo Dei<\/em>\u201d, possiamo dire che si tratta di uno sviluppo in qualche modo logico del rito, avendo presente: 1) che nel Messale di Paolo VI non viene pi\u00f9 \u201csottolineata\u201d la dimensione mimetica; 2) avendo anche presente che dal Vaticano II in poi, il magistero della Chiesa ha messo in rilievo con forza la parit\u00e0 di diritti e doveri tra uomo e donna (<em>Gaudium et spes<\/em>\u00a09;\u00a0<em>Evangelii gaudium\u00a0<\/em>103-104); 3) avendo presente inoltre che non si tratta pi\u00f9 di un rito compiuto tra i membri del clero. A questo proposito si ricordi che durante diversi anni, anche dopo il Vaticano II, era proibito alle ragazze di fare il chierichetto. Divieto che fu tolto interpretando il can. 230, \u00a7 2 del\u00a0<em>Codice di Diritto Canonico<\/em>, che recita: \u201cI laici possono assolvere per incarico temporaneo la funzione di lettore nelle azioni liturgiche; cos\u00ec pure tutti i laici possono esercitare le funzioni di commentatore, cantore o altre ancora a norma del diritto\u201d. Quando si parla di \u201claici\u201d si parla naturalmente di uomini e donne.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 volte papa Francesco ha chiesto maggiore spazio per le donne nella Chiesa (cf.\u00a0<em>Evangelii gaudium<\/em>\u00a0103-104). L\u2019approccio del Pontefice al problema del ruolo femminile all\u2019interno della societ\u00e0 e della Chiesa \u00e8 da considerarsi molto attento alla modernit\u00e0. Una visione in cui la donna \u00e8 pari all\u2019uomo in diritti e doveri, ma complementare e diversa in quanto portatrice di caratteristiche specifiche, facendo proprio il nuovo paradigma sociale della \u201cReciprocit\u00e0 nell\u2019equivalenza e nella differenza\u201d.<\/p>\n<p>In questo settore, per\u00f2, si devono tener presenti gli eventuali disagi che in alcune culture potrebbe comportare il lavare i piedi di una donna in pubblico. Noto comunque che la rubrica \u201c<em>qui selecti sunt ex populo Dei<\/em>\u201d \u00e8 generica (non \u201cobbliga\u201d ad inserire anche e sempre le donne), e quindi i vescovi possono interpretarla alla luce delle diverse situazioni locali.<\/p>\n<p>Matias Aug\u00e9<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La riforma voluta da papa Francesco e attuata dalla Congregazione del Culto: riprendo qui sotto una bella ricostruzione della storia del rito e delle sue rubriche proposta dal prof. 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