{"id":10114,"date":"2016-01-10T16:30:21","date_gmt":"2016-01-10T15:30:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10114"},"modified":"2016-01-10T16:30:21","modified_gmt":"2016-01-10T15:30:21","slug":"il-giubileo-secondo-ida-e-philomena-magistero-e-ministero-di-misericordia-al-cinema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-giubileo-secondo-ida-e-philomena-magistero-e-ministero-di-misericordia-al-cinema\/","title":{"rendered":"Il Giubileo secondo \u201cIda\u201d e &#8220;Philomena&#8221;.  Magistero e ministero di misericordia al cinema."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/idaimage.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-10115\" alt=\"idaimage\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/idaimage.jpg\" width=\"270\" height=\"186\" \/><\/a><\/p>\n<p>Anche al cinema si pu\u00f2 fare esperienza profonda e toccante di come agisce la \u201cmisericordia Dei\u201d e di come Dio si faccia presente nei suoi atti di misericordia, che irrompono misteriosi e sorprendenti nella vita di uomini e donne.<\/p>\n<p>Due film, che hanno come protagoniste due donne, ci offrono due spunti di grande rilievo: parliamo di \u201cIda\u201d e di \u201cPhilomena\u201d, due opere molto diverse, ma che sono accomunate da alcuni tratti caratteristici. In entrambi i films c&#8217;\u00e8 una donna che fa i conti con la propria storia, che \u201cnarra\u201d chi \u00e8 e che lo fa provando a raccontarsi pi\u00f9 a fondo, a capire se stessa, anche quando ci\u00f2 \u00e8 doloroso e imbarazzante. In entrambi i casi, tuttavia, la narrazione \u00e8 ostacolata da un \u201csegreto\u201d, da un \u201cmistero\u201d, alla cui rivelazione tende tutto il film. Ma nel cuore di questa \u201crivelazione\u201d, prima ancora della verit\u00e0 o della coerenza, appare un \u201cevento di misericordia\u201d, una forma \u201cimpensata\u201d di perdono, di apertura di credito immeritata, che cambia tutti i giochi, della vita e del racconto. Inoltre, entrambi i film sono ambientati in un contesto \u201cmonastico\u201d o \u201creligioso\u201d, hanno a che fare con ambienti di \u201cmonache\u201d o di \u201csuore\u201d, di vita contemplativa o di vita attiva. In questo intreccio scopriamo cose interessanti.<\/p>\n<p><i style=\"line-height: 1.5em\"><b>La misericordia ricevuta<\/b><\/i><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">Nel film \u201cIda\u201d un giovane novizia, che sta per \u201cprendere i voti\u201d, viene invitata dalla superiora del monastero a \u201cconoscere la zia\u201d, di cui ignorava l&#8217;esistenza fino a quel momento. Questa \u201cuscita\u201d dalla clausura diventa un \u201ccammino verso la radice\u201d. Attraverso la zia &#8211; che \u00e8 giudice, atea, con relazioni sentimentali saltuarie e dipendenza dall&#8217;alcol &#8211; la giovane monaca recupera la sua identit\u00e0 ebraica, la persecuzione e lo sterminio della sua famiglia, fino a tornare sul luogo in cui tutti i suoi sono stati uccisi e sepolti. Pu\u00f2 allora domandare (e domandarsi), di fronte alla tomba dove appaiono i resti dei suoi: \u201cE io, perch\u00e9 non sono qui?\u201d. Questo \u201critorno alla radice\u201d mette a dura prova tutti. La zia si suicida. Ida si spoglia degli abiti monastici, fuma, beve, ama un sassofonista, ma poi comprende fino in fondo se stessa e pu\u00f2 rientrare, come una \u201cfiglia minore\u201d, nel monastero. Solo dopo essersi sentita radicalmente salvata, perdonata, riconosciuta, pu\u00f2 decidere fino in fondo di s\u00e9 e camminare con passo deciso, per la prima volta, verso la sua vita donata, mentre proprio sulle immagini finali, per la prima volta, sentiamo risuonare la versione pianistica del corale \u201cIch ruf zu dir, Herr\u201d, \u201cIo ti invoco, o Signore\u201d, di J.S. Bach, sulle cui note scende il sipario.<\/span><\/p>\n<p><i style=\"line-height: 1.5em\"><b>La misericordia donata<\/b><\/i><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">Nel film \u201cPhilomena\u201d una anziana signora &#8211; che \u00e8 stata ragazza madre e che come tale \u00e8 stata rinchiusa con il suo neonato in un Istituto religioso di suore in Irlanda, dove poi il figlio \u00e8 stato dato in adozione ad una famiglia americana di nascosto dalla madre &#8211; cerca di ritrovare il figlio 40 anni dopo, in un complesso viaggio negli Stati Uniti. Ci\u00f2 che emerge, progressivamente, lungo il film, \u00e8 che la \u201cdomanda di verit\u00e0\u201d di Philomena non \u00e8 affatto una richiesta di vendetta: il suo diritto di conoscere il figlio e di essere riconosciuta da lui non \u00e8 \u201ccontro\u201d qualcuno, ma cerca una riconciliazione con la propria storia. A met\u00e0 del film apprendiamo per\u00f2 che la ricerca non avr\u00e0 successo: il figlio \u00e8 gi\u00e0 morto, lei non potr\u00e0 pi\u00f9 incontrarlo. Ma lei non si d\u00e0 per vinta: vuole scoprire come ha vissuto, chi \u00e8 stato e dove \u00e8 sepolto&#8230;e si chiede: avr\u00e0 conservato mio figlio memoria di me, essendomi stato strappato prima dei 4 anni? Molte cose Philomena deve ancora scoprire: che il figlio era diventato un famoso avvocato, che non si era mai sposato, che conviveva con un compagno, che si era ammalato di AIDS e che era morto alcuni anni prima e che&#8230;aveva voluto essere sepolto nel cimitero dell&#8217;Istituto, dove aveva vissuto i suoi primi anni, con la madre. Philomena pu\u00f2 tornare sulla tomba del figlio, ritornando in Irlanda, ritornando dalle stesse suore da cui era partita e che fino alla fine provano a metterle ostacoli, a negare, a non ricordare&#8230;Ma Philomena tutto perdona, esercita misericordia, sulla loro come sulla propria vita.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/philo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-10118\" alt=\"philo\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/philo.jpg\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i style=\"line-height: 1.5em\"><b>Il tema della fede e le diverse immagini di Chiesa<\/b><\/i><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">Molti sono i profili interessanti di questi due film di valore. In particolare vorrei fare emergere quelli che mi sembrano pi\u00f9 utili nel contesto del Giubileo della Misericordia e per una \u201cChiesa in uscita\u201d:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">&#8211; in entrambe le pellicole al centro vi \u00e8 una \u201cnarrazione di s\u00e9\u201d: sia Ida, sia Philomena sono donne che vogliono scoprire la propria radice. Per una al centro sta la condizione di figlia e per l&#8217;altra la condizione di madre.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">&#8211; entrambe vivono una relazione ecclesiale in contesto \u201creligioso-monastico\u201d, ma secondo condizioni opposte. Ida viene sollecitata a \u201cfare verit\u00e0\u201d sulla sua vita, sulla soglia della sua pienezza di vocazione. Questo \u00e8 indice di una Chiesa coraggiosa, che non teme la verit\u00e0 della storia dei soggetti e le implicazioni delle loro storie complesse. In Philomena, invece, troviamo una Chiesa spaventata, che rimuove la verit\u00e0 e la storia e che si barrica dietro \u201cprincipi morali\u201d, dove si sfigurano le storie e le identit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">&#8211; In entrambi i film si ritorna, alla fine, al punto di partenza: Ida ritorna al monastero, Philomena ritorna all&#8217;istituto di suore. Per entrambe \u00e8 decisiva la scoperta di una \u201ctomba\u201d. La tomba nel bosco, dove Ida ha ritrovato se stessa, donata alla vita, e la tomba nell&#8217;Istituto, dove Philomena ritrova il figlio perduto e pu\u00f2 perdonare se stessa e tutta la sua storia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">&#8211; In entrambi i film \u00e8 in azione una \u201ccoppia\u201d: Ida e la zia atea, Philomena e il giornalista che la accompagna nella sua ricerca. Lungo il film le \u201ccoppie\u201d non restano uguali, ma si alterano. La \u201cstoria di Ida\u201d fa letteralmente esplodere nella zia il senso di colpa, di abbandono, di insensatezza, fino al suicidio. La \u201cstoria di Philomena\u201d trasforma il giornalista da \u201caggressivo\u201d a \u201ccomprensivo\u201d, lo rende pi\u00f9 saggio e pi\u00f9 lungimirante, gli permette di comporre meglio le logiche del diritto con quelle del dono.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">&#8211; Per fede, Ida pu\u00f2 vivere il \u201cdono ricevuto\u201d come lode, rendimento di grazie, benedizione e fare della propria vita un dono, nonostante tutto. Per fede, Philomena pu\u00f2 perdonare, di cuore, tutte le offese che ha ricevuto dalle insincerit\u00e0 antiche e recenti delle suore dell&#8217;Istituto. Una monaca pu\u00f2 perdonare se stessa, per il fatto di essere viva. Una donna pu\u00f2 perdonare le suore, che le hanno ucciso la possibilit\u00e0 di \u201cconoscere suo figlio\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">&#8211; L&#8217;ordine della giustizia risulta falso, se resta senza misericordia. Identificare la misericordia con la giustizia \u00e8 la peggiore delle idolatrie. La grazia corregge e umanizza la legge. In Ida e in Philomena troviamo due modelli di \u201cvita misericordiosa\u201d: sia per chi sa riconoscere di essere stato oggetto di misericordia, sia per chi pu\u00f2 riconoscersi chiamato ad esercitare misericordia verso chi non ne ha avuta per lui. La grazia ricevuta \u00e8 grazia da donare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">&#8211; Chi fa doni nel latino antico \u00e8 \u201cmagister\u201d; chi riceve doni \u00e8 \u201cminister\u201d. Il magistero di Philomena e il ministero di Ida sono esempi preziosi per l&#8217;autocoscienza ecclesiale, nella quale la vera testimonianza del \u201cdono ricevuto\u201d sta proprio nel \u201cdono offerto\u201d. Dalle immagini di questi due film di qualit\u00e0 ci \u00e8 offerto un itinerario originale per riflettere sul \u201cprimato della misericordia\u201d, che si intreccia sempre con le vite complicate e misteriose di tutte le donne e di tutti gli uomini.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche al cinema si pu\u00f2 fare esperienza profonda e toccante di come agisce la \u201cmisericordia Dei\u201d e di come Dio si faccia presente nei suoi atti di misericordia, che irrompono misteriosi e sorprendenti nella vita&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10114"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10114"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10114\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10120,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10114\/revisions\/10120"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}