{"id":10040,"date":"2015-12-19T00:40:00","date_gmt":"2015-12-18T23:40:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=10040"},"modified":"2015-12-19T00:40:00","modified_gmt":"2015-12-18T23:40:00","slug":"individua-coniunctio-matrimonio-autorevole-e-individuo-libero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/individua-coniunctio-matrimonio-autorevole-e-individuo-libero\/","title":{"rendered":"&#8220;Individua coniunctio&#8221;: matrimonio autorevole e individuo libero"},"content":{"rendered":"<address><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/mani.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-10041\" alt=\"mani\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/mani.jpg\" width=\"185\" height=\"104\" \/><\/a><\/address>\n<address>\u00a0<\/address>\n<address>Pubblico uno stralcio (solo i prime tre paragrafi) della relazione da me tenuta a settembre, a Roma, in occasione di un Simposio organizzato dalla Associazione INTAMS\u00a0<\/address>\n<address>\u00a0<\/address>\n<h2><span style=\"color: #800000\">\u201c<\/span><span style=\"color: #800000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><b>I<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #800000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><b>ndividua coniunctio\u201d \u2013 Che cosa significa il matrimonio indissolubile nell&#8217;et\u00e0 della libert\u00e0 individuale?<\/b><\/span><\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: right\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><i>\u201c<\/i><\/span><span style=\"color: #002200\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><i>Cum igitur instinctus naturalis sit in specie humana ad hoc quod <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #002200\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">coniunctio maris et feminae sit individua<\/span><\/span><span style=\"color: #002200\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><i>, et quod sit una unius, oportuit hoc lege humana ordinatum esse<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>\u201d<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>S. Tommaso d&#8217;Aquino, <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Summa Contra Gentiles, III, 123, 7<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right\" align=\"right\"><span style=\"line-height: 1.5em\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Ubi gratia largenda est, Christus adest;\u00a0<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ubi exercenda severitas,\u00a0<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>soli adsunt ministri, deest Jesus\u201d<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>Ambrogio, <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>De Abraham<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>, I, 6, 50<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"right\">\n<p>\u00a0<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">Il titolo della mia relazione vuol mettere in luce \u201cla\u201d questione che risulta sottesa al dibattito in corso: ossia il conflitto \u2013 che ritengo non insuperabile \u2013 tra due letture della \u201cidentit\u00e0 umana\u201d e del suo rapporto con il Vangelo che appartengono a due epoche e a due concezioni diverse della cultura cristiana. Il Vangelo pu\u00f2 essere tradotto nella prima o nella seconda. Il principio di autorit\u00e0 (\u201cindividua coniunctio\u201d), tipico della societ\u00e0 tradizionale e \u201cchiusa\u201d, si confronta con il principio di libert\u00e0 (\u201cindividua libertas\u201d), che caratterizza la societ\u00e0 tardo-moderna e \u201caperta\u201d. Mi sono convinto che la pretesa di ricondurre direttamente al Vangelo la dottrina del matrimonio rischia continuamente di confondere una <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><i>legittima (ma variabile) esigenza sociale e culturale<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"> con la <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><i>verit\u00e0 incontrovertibile della Parola di Dio<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">, risultando cos\u00ec incapace di mediare la \u201cdifferenza culturale\u201d necessaria per un accesso non fondamentalistico al Vangelo e alla esperienza degli uomini<\/span><sup><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><a href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Che la \u201cconiunctio\u201d matrimoniale sia \u201cindividua\u201d \u00e8 una esperienza culturale tanto antica quanto l&#8217;uomo. La tutela del \u201cconiuge\u201d e quella dei \u201cterzi\u201d (figli) \u00e8 una evidenza sociale e culturale innegabile, anche oggi e nonostante tutto. <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i>Ci\u00f2 che nella storia \u00e8 mutato \u00e8 il modo con cui questa esigenza viene tutelata dalle istituzioni<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>. Su questo piano deve essere interpretata la novit\u00e0 tardo-moderna di una \u201clegislazione\u201d che si prende cura delle nuove forme di \u201cfamiglie allargate\u201d, nelle quali viene superata la indissolubilit\u00e0 assoluta, introducendo un principio formale \u2013 e paritario \u2013 di dissolubilit\u00e0 relativa. Ci\u00f2 che non si poteva sciogliere, per una giustificata istanza meta-individuale, ora pu\u00f2 essere sciolto, ad istanza dell&#8217;individuo, anche se non senza condizioni determinate e vincolanti. \u201cIndividuo\u201d diventa, ora, il <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i>predicato anzitutto del singolo e non della comunione matrimoniale<\/i><\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i><a href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/i><\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Questo passaggio culturale non pu\u00f2 essere giudicato in modo unilaterale. L&#8217;autorit\u00e0 del matrimonio si confronta oggi con l&#8217;autorit\u00e0 della coscienza, della libert\u00e0 e della autodeterminazione del singolo nonch\u00e9 con la storia di queste delicate relazioni: nuovi equilibri sorgono, senza che l&#8217;istanza \u201ccomunitaria\u201d venga semplicemente cancellata a favore della istanza \u201cindividuale\u201d. Questo fenomeno comporta un lento lavoro di <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i>risignificazione teologica del matrimonio<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>, nel quale occorre distinguere bene i livelli della esperienza, della pratica e della teoria. Anche in teologia, a partire dalla tarda modernit\u00e0, non si d\u00e0 in alcun caso un \u201csapere senza soggetto\u201d. Ogni illusione, in questo ambito, \u00e8 sempre controproducente. Ci\u00f2 che mi accingo a fare \u00e8 proprio un lavoro di distinzione e di discernimento, utile per non sbagliare la direzione del domandare e quella del rispondere intorno alla qualifica \u201cindissolubile\u201d del matrimonio. Mi interrogher\u00f2 sul \u201csignificato\u201d del termine (\u00a7.1), sulla sua recezione classica e tardo-moderna (\u00a7.2), per focalizzare poi il rilievo che <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i>Dignitatis Humanae<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span> ha avuto nella storia recente di tale recezione (\u00a7.3). A ci\u00f2 far\u00f2 seguire un rapido quadro del dibattito attuale sul tema (\u00a7.4), formulando poi alcune \u201ctesi fondamentali\u201d per un ripensamento (\u00a7.5), indicando le principali prospettive di soluzione effettiva ed efficace dell&#8217;impasse attuale (\u00a7.6) e concludere con la formulazione di una ipotesi di ripensamento sistematico e disciplinare della \u201cindividua coniunctio\u201d (\u00a7.7).<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">1. <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><i>A quale livello parliamo di \u201cindissolubilit\u00e0\u201d?<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">La storia della parola \u2013 dell&#8217;aggettivo \u201cindissolubilis\u201d o \u201cindividuus\u201d o \u201cindivisibilis\u201d applicato al matrimonio \u2013 risale in origine ad Agostino, ma \u00e8 stata sviluppata soprattutto dalla riflessione giuridica e sistematica della scolastica. Essa non dipende per\u00f2, direttamente, dalla \u201cstoria religiosa\u201d o dalla \u201ctradizione teologica cristiana\u201d in senso stretto. Uno specchio sufficientemente lucido di questa situazione si trova nel pensiero di S. Tommaso d&#8217;Aquino. Potremmo cos\u00ec sintetizzare le acquisizioni pi\u00f9 sorprendenti di un suo grande testo della ScG (III, 123) : nel contesto tradizionale, la \u201cgiustificazione\u201d della indissolubilit\u00e0 <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><i>\u00e8 antropologica, prima che teologica<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">. Ci\u00f2 ha indotto la tradizione, progressivamente, a proporre un concetto \u201cfisico\u201d e \u201contologico\u201d di indissolubilit\u00e0, la cui evidenza anticipa e quasi spiazza il Vangelo, che sarebbe solo la ribattitura di una evidenza maturata su un terreno filosofico-antropologico, sottratto alla storia, alla tradizione e alla cultura. \u201cElevare il matrimonio a sacramento\u201d \u00e8 la espressione riferita a Cristo che spesso viene ripetuta, non di rado senza vera comprensione, della \u201cdifferenza\u201d che tale sacramento manifesta nel quadro della esperienza cristiana. Ci\u00f2 dipende, probabilmente, dalla competenza giuridica esclusiva che la Chiesa cattolica ha avuto sulla materia matrimoniale fino al 1804 e che molto ha pesato sul modo di pensare e di disciplinare il tema.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">In altri termini, dovremmo riconoscere che il modello<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> medievale di comprensione del matrimonio indissolubile, passando per la \u201cforma canonica\u201d tridentina, \u00e8 giunto fino alla codificazione del 1917: in questa vicenda possiamo scoprire un progressivo irrigidimento del paradigma \u201coggettivante\u201d, che, muovendo da motivazioni \u201cculturali\u201d e \u201ctradizionali\u201d del tutto pacifiche nel mondo pre-moderno, sempre pi\u00f9 ha assunto e trascritto nel proprio registro esigenze istituzionali e motivi apologetici. Si \u00e8 quasi potuto identificare, nella \u201cresistenza di una competenza giuridica esclusiva della Chiesa sul matrimonio\u201d, la sopravvivenza di un \u201cpotere temporale\u201d, di una \u201csocietas perfecta\u201d, di una possibilit\u00e0 di determinare, senza mediazioni, la societ\u00e0 e la cultura in \u201cobbedienza\u201d al Vangelo. Tutto questo va considerato come \u201ccontesto prossimo\u201d del definirisi della nozione di \u201cindissolubilit\u00e0\u201d, che, in quanto termine astratto \u2013 non pi\u00f9 soltanto come \u201caggettivo\u201d di \u201cconiunctio\u201d o di \u201cvinculum &#8211; \u00e8 una tipica \u201cnegazione di negazioni\u201d su cui la Chiesa tardo-moderna si \u00e8 \u201carroccata\u201d di fronte alle nuove evidenze culturali dell&#8217;epoca liberale: avviene con \u201cindissolubilit\u00e0\u201d un fenomeno simile a quanto accade con \u201cinfallibilit\u00e0\u201d e con \u201cinerranza\u201d. Su queste \u201cnegazioni di negazioni\u201d \u00e8 stata edificata una barricata contro la corrosione moderna dei costumi e delle coscienze che oggi rende assai difficile attingere alla verit\u00e0 della esperienza dei soggetti e della Parola di Dio. <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>La nostra storia teologica ci impedisce di fare i conti con la realt\u00e0: questo \u201cmondo ideale\u201d inquina il nostro rapporto con il reale, cui deve essere riconosciuto il primato.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">2. <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><i>Come abbiamo recepito tale discorso negli ultimi 200 anni? Dalla \u201copposizione\u201d al moderno al Concilio Vaticano II, fino a Familiaris Consortio<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif;line-height: 1.5em\">Il Vangelo del matrimonio per antica tradizione riposa e fiorisce, dunque, su evidenze \u201cdi convenienza\u201d, che tuttavia nella storia possono mutare. Il mutamento degli ultimi 200 anni \u00e8 stato strutturale. Se lo guardiamo in prospettiva, osserviamo una serie di svolte molto rilevanti, che riguardano la determinazione del soggetto in relazione alle proprie azioni. La \u201ccoscienza\u201d, non pi\u00f9 intesa solo come \u201cgiudizio\u201d, ma come \u201cabito\u201d, risulta profondamente trasformata da questi mutamenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span> Nello sviluppo storico non possiamo non ammirare la libert\u00e0 e la forza con cui la Chiesa, lungo i secoli, \u00e8 intervenuta con la propria dottrina e con la propria disciplina a \u201cregolare\u201d, \u201cgovernare\u201d e \u201carticolare\u201d la relazione matrimoniale tra uomini e donne. Ed \u00e8 ovvio come, proprio in materia matrimoniale, la accuratezza e la finezza della intelligenza ecclesiale abbia dovuto tener conto della \u201ccomplessit\u00e0 dei livelli in gioco\u201d. Vorrei qui ricordare, con grande ammirazione, la lucidit\u00e0 con cui Tommaso imposta il discorso nella sua \u201cSumma contra Gentiles\u201d a proposito del matrimonio<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><a href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>: lo spazio descritto da questo lampo di luce appare assai ricco e finemente articolato. Soprattutto esso ridefinisce a dovere i diversi livelli (naturale, civile, ecclesiale) su cui la \u201cgeneratio\u201d prende il suo senso e svolge il suo ruolo. Venendo da molti secoli fa, questa descrizione sommaria ci riconcilia con il mondo che abbiamo dinanzi a noi. Soprattutto mostra di quanta \u201cautonomia\u201d godesse il \u201cmatrimonio\u201d nella concezione scolastica e quanto difficile sia oggi, soprattutto per alcuni settori del mondo cattolico, ascoltare con libert\u00e0 questa parola medievale. Se liberiamo la parola medioevale dalle retroproiezioni moderne (tridentine) e tardo-moderne (dal <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Codex<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span> in poi), tale parola pu\u00f2 diventare per noi motivo di profezia ecclesiale e principio di nuova lucidit\u00e0. Essa contiene, in altri termini, una \u201cvisione prospettica\u201d della questione matrimoniale che il dibattito teologico dell&#8217;ultimo secolo ha quasi totalmente smarrito, rinchiudendosi in evidenze teologiche troppo asettiche e troppo isolate dal sostrato naturale e culturale del sacramento<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><a href=\"#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">Il Concilio Vaticano II, tuttavia, non ha perduto l&#8217;occasione di dire una parola autorevole in proposito, che \u00e8 rimasta tuttavia come implicita e in secondo piano, rispetto ad altri temi portanti della dottrina conciliare. <\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Il \u201cbonum coniugum\u201d \u00e8 la categoria \u201cintersoggettiva\u201d che appare in GS e che attesta l&#8217;inizio ufficiale di un riposizionamento della dottrina matrimoniale secondo una \u201cprospettiva nuova\u201d. E&#8217; lo sguardo che inizia a mutare, per un atto di fedelt\u00e0 al Vangelo e alla esperienza degli uomini (GS 46). Mutare lo sguardo, nella prospettiva di una valorizzazione \u201cpersonalistica\u201d del matrimonio, <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>significa mediare in modo diverso la libert\u00e0 del soggetto e l&#8217;autorit\u00e0 del vincolo<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. Soprattutto s<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ignifica uscire dalle logiche che oppongono semplicisticamente oggettivo e soggettivo, per accedere a logiche intersoggettive<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. Questa svolta crea lo spazio, direi lo spazio concettuale ed esperienziale, <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>per tradurre la dottrina della indissolubilit\u00e0 in termini nuovi, creando le condizioni per una disciplina diversa<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. Lo spunto conciliare, rimasto a lungo quiescente, ha ispirato i due passaggi fondamentali con i quali ci troviamo a fare i conti: il primo, attestato da <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Familiaris Consortio (1981)<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, \u00e8 avvenuto <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>con il riconoscimento della \u201cnon separazione\u201d dei divorziati risposati dalla Chiesa<\/i><\/span><\/span><sup style=\"line-height: 1.5em\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i><a href=\"#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a><\/i><\/span><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">; il secondo, oggi auspicato da papa Francesco, di un annuncio di misericordia effettivo, capace di riconoscere non solo il peccato, ma anche la malattia; non solo una fine, ma anche un inizio; <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>non solo una perdita di comunione, ma anche una possibile nuova esperienza di comunione<\/i><\/span><\/span><sup style=\"line-height: 1.5em\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><a href=\"#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span> Tutto questo, in quanto sviluppo post conciliare, trova certamente in GS 47-52 il suo presupposto primo, come \u00e8 ovvio. Ma, ancora pi\u00f9 radicalmente, poggia sul presupposto di una \u201cscoperta\u201d, a dire il vero assai innovativa, che il Concilio Vaticano II ha realizzato anzitutto nella Dichiarazione <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Dignitatis Humanae (=DH)<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>. L&#8217;esame dell&#8217;influsso che, a lunga gittata, questo testo ha esercitato sulla teologia e sulla disciplina del matrimonio, merita una analisi pi\u00f9 attenta di quanto normalmente non si faccia. In effetti, essendo collocato il sacramento del matrimonio \u201ca cavallo\u201d tra esperienza privata ed esperienza pubblica, esso risente in modo molto pi\u00f9 forte del mutamento di prospettiva che \u2013 sul piano pubblico \u2013 \u00e8 stato introdotto con la assunzione positiva della \u201clibert\u00e0 di coscienza\u201d nell&#8217;orizzonte della rivelazione cristiana<\/span><\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><a href=\"#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">3. <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Nuova autocoscienza del soggetto e nuovo equilibrio tra libert\u00e0 e autorit\u00e0: le acquisizioni di \u201cDignitatis Humanae\u201d<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;line-height: 1.5em\">Forse non avevano pensato, i padri conciliari del Concilio Vaticano II, che la accettazione della \u201csociet\u00e0 aperta\u201d &#8211; che avviene ufficialmente con il testo di DH &#8211; avrebbe tanto modificato proprio il sacramento che sta \u201ca cavallo\u201d tra privato e pubblico, istituendo le \u201cforme\u201d della comunione vivibile tra uomo e donna. La storia stessa della collocazione del matrimonio nel \u201csistema giuridico\u201d &#8211; il diritto di famiglia pu\u00f2 essere collocato, di volta in volta, nel \u201cdiritto privato\u201d o nel \u201cdiritto pubblico\u201d &#8211; avrebbe potuto facilmente far capire che la accettazione della \u201clibert\u00e0 di coscienza\u201d &#8211; come principio tanto osteggiato dal magistero della Chiesa cattolica per quasi due secoli \u2013 avrebbe profondamente inciso su tutte le forme di \u201ccomunione visibile\u201d, e anzitutto sul matrimonio-famiglia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span> La grammatica del matrimonio cristiano \u00e8 destinata a cambiare profondamente, quando ad ogni soggetto viene riconosciuta, per principio, una relazione originaria con la libert\u00e0. Alla donna come all&#8217;uomo, al figlio come al padre, al figlio legittimo come al figlio naturale. Questo nuovo orizzonte di \u201cpercezione\u201d e di \u201cesperienza\u201d del mondo e dell&#8217;uomo \u2013 nel quale l&#8217;accesso alla libert\u00e0 \u00e8 assicurato \u201cper principio\u201d ad ogni soggetto &#8211; muta non tanto l&#8217;atto del matrimonio, quanto il rapporto di matrimonio. E <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>lo rende, allo stesso tempo, pi\u00f9 profondo e pi\u00f9 fragile<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span> Non \u00e8 questo il luogo adeguato per una analisi accurata del testo della Dichiarazione <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>De libertate<\/i><\/span><\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i><a href=\"#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\"><sup>8<\/sup><\/a><\/i><\/span><\/span><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>, ma possiamo soltanto assumere alcune dimensioni-chiave del testo, per coglierne le conseguenze indirette nella riformulazione della questione familiare e matrimoniale nel nostro tempo e, appunto, all&#8217;interno di una \u201csociet\u00e0 aperta\u201d. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>E&#8217; invece una esperienza piuttosto amara costatare che una non piccola parte della teologia cattolica del matrimonio sembra oggi volere \u2013 e quasi dovere &#8211; retrodatare il calendario civile e politico di almeno duecento anni, per poter dire qualcosa di significativo per gli uomini e le donne di buona volont\u00e0.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">I due dati fondamentali della Dichiarazione <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>De libertate<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> sono:<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">&#8211; la accettazione che non si \u00e8 liberi perch\u00e9 si \u00e8 nel vero, ma che la libert\u00e0 \u00e8 condizione della verit\u00e0;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">&#8211; che questo assunto \u00e8 non solo \u201ctollerato\u201d, ma teologicamente e antropologicamente fondato, oltre che giuridicamente da tutelare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Questo rapporto tra libert\u00e0 e verit\u00e0, che subisce un approfondimento tanto solenne e cos\u00ec vistosamente differente dal passato, costringe ben presto a una profonda revisione di tutte le esperienze e di tutte le istituzioni \u201ccomunitarie\u201d. Esso ridefinisce, in qualche modo, le \u201cforme della comunione vissuta\u201d. <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>In primis<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, questo vale per il matrimonio, anche se immediatamente era parso che lo Stato e la citt\u00e0 (e la Chiesa) fossero i \u201cluoghi\u201d pi\u00f9 tipici di esercizio della libert\u00e0. Vi \u00e8 dunque un impatto serio e sapiente di DH sulla teologia del matrimonio e sul modo di pensare il vincolo \u201cindissolubile\u201d che lo costituisce. (segue&#8230;)<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>In questo momento dello sviluppo civile ed ecclesiale, la tentazione di alcuni settori della Chiesa \u00e8 fare delle questioni \u201cmatrimoniali\u201d una \u201cbarricata\u201d contro la societ\u00e0 aperta. Quasi un punto di resistenza di un modello di fede e di Chiesa recisamente anti-moderno.<\/p>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p><a href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>D&#8217;altra parte, affermare Dio non pu\u00f2 significare negare il soggetto libero e la storia della coscienza. Identificare Dio con la assenza di libert\u00e0 e con la mancanza di storia \u00e8 un luogo comune tipico dell&#8217;antimodernismo.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p><a href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>\u201c<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Considerandum est autem quod, quando aliquid ad diversos fines ordinatur, indiget habere diversa dirigentia in finem: quia finis est proportionatus agenti. <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>Generatio autem humana ordinatur ad multa<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>: scilicet ad perpetuitatem speciei; et ad perpetuitatem alicuius boni politici, puta ad perpetuitatem populi in aliqua civitate; ordinatur etiam ad perpetuitatem Ecclesiae, quae in fidelium collectione consistit. Unde oportet quod huiusmodi generatio a diversis dirigatur. Inquantum igitur ordinatur ad bonum naturae, quod est perpetuitas speciei, dirigitur in finem a natura inclinante in hunc finem: et sic dicitur esse naturae officium. Inquantum vero ordinatur ad bonum politicum, subiacet ordinationi civilis legis. Inquantum igitur ordinatur ad bonum Ecclesiae, oportet quod subiaceat regimini ecclesiastico. Ea autem quae populo per ministros Ecclesiae dispensantur, sacramenta dicuntur. Matrimonium igitur secundum quod consistit in coniunctione maris et feminae intendentium prolem ad cultum Dei generare et educare est Ecclesiae sacramentum: unde et quaedam benedictio nubentibus per ministros Ecclesiae adhibetur. \u201c <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span>(<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span><i>Contra Gentiles<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span> IV, 78)<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p><a href=\"#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Non di rado, questa impostazione non nasconde un intento sostanzialmente \u201capologetico\u201d: rivendica una \u201cdiversit\u00e0 cristiana\u201d che porta a leggere il sacramento \u201ccontro\u201d il contratto e \u201ccontro\u201d la natura. Questa tendenza, come \u00e8 evidente, perde progressivamente il contatto non solo con la realt\u00e0 naturale e civile, ma anche con il Vangelo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><a style=\"line-height: 1.5em\" href=\"#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">\u201cInsieme col Sinodo, esorto caldamente i pastori e l&#8217;intera comunit\u00e0 dei fedeli affinch\u00e9 aiutino i divorziati procurando con sollecita carit\u00e0 che <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><i>non si considerino separati dalla Chiesa<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">, potendo e anzi dovendo, in quanto battezzati, partecipare alla sua vita.<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">\u201c<\/span><span style=\"line-height: 1.5em\"> (Giovanni Paolo II, <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">Familiaris Consortio<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\">, 84)<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p><a href=\"#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a>Nel primo passaggio si riconosce che la condizione dei \u201cdivorziati risposati\u201d non \u00e8 estranea alla comunione ecclesiale. Nel secondo, 35 anni dopo, si riconosce a quella condizione una qualit\u00e0 di comunione ecclesiale. Il che suppone un aggiornamento del concetto di \u201cindissolubilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<p><a href=\"#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>E anche le resistenze, che oppongono innumerevoli ostacoli ad ogni variazione della disciplina del sacramento del matrimonio, provengono non tanto da evidenze teologiche, o da priorit\u00e0 pastorali, quanto da urgenze politiche e da resistenze ecclesiologiche: \u00e8 un modello di rapporto Chiesa-mondo e di concezione ecclesiale che trova, oggi, nel matrimonio una quasi naturale \u201cbarricata\u201d, pronta alla battaglia contro lo spirito tardo-moderno. In certo modo, il matrimonio diventa il banco di prova per resistere al progetto conciliare di \u201ctraduzione della tradizione\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\">\n<p><a href=\"#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a>Per un primo approfondimento dei noti \u201cteologici\u201d, \u201cantropologici\u201d e \u201cistituzionali\u201d presenti nel testo conciliare, rimando al recente studio di P. Trianni, <i>Il diritto alla libert\u00e0 religiosa. Alle fonti di <\/i>Dignitatis Humanae, Citt\u00e0 del Vaticano, Lateran University Press, 2014.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Pubblico uno stralcio (solo i prime tre paragrafi) della relazione da me tenuta a settembre, a Roma, in occasione di un Simposio organizzato dalla Associazione INTAMS\u00a0 \u00a0 \u201cIndividua coniunctio\u201d \u2013 Che cosa significa il&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10040"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10040"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10040\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10044,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10040\/revisions\/10044"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}