{"id":18344,"date":"2023-02-06T21:54:50","date_gmt":"2023-02-06T20:54:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?page_id=18344"},"modified":"2023-02-06T21:54:50","modified_gmt":"2023-02-06T20:54:50","slug":"munera-12023-luigino-bruni-fiducia-e-vulnerabilita-nelle-organizzazioni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/tutti-gli-articoli\/munera-12023-luigino-bruni-fiducia-e-vulnerabilita-nelle-organizzazioni\/","title":{"rendered":"Munera 1\/2023 &#8211; Luigino Bruni &gt;&gt; Fiducia e vulnerabilit\u00e0 nelle organizzazioni"},"content":{"rendered":"<p>Anche se pu\u00f2 sembrare strano e forse ad alcuni un po\u2019 bizzarro, la vulnerabilit\u00e0 e\u0300 anche una parola buona della vita. La vulnerabilit\u00e0 (parola che deriva dal latino vulnus = ferita), come molte altre parole vere e buone dell\u2019umano, e\u0300 ambivalente, perch\u00e9 la buona vulnerabilit\u00e0 convive accanto alla vulnerabilit\u00e0 cattiva, e spesso le due sono intrecciate tra di loro. La vulnerabilit\u00e0 buona e\u0300 quella inscritta in tutte le relazioni umane generative, dove, se non metto l\u2019altro nella possibilit\u00e0 di \u201cferirmi\u201d, la relazione non raggiunge la profondit\u00e0 per essere feconda. Se mi ritraggo dalla vulnerabilit\u00e0 nei confronti di figlie e figli, mogli e mariti, amiche e amici, la vita semplicemente non funziona, perch\u00e9 questa vulnerabilit\u00e0 relazionale e\u0300 parte essenziale dentro i rapporti pi\u00f9 importanti e decisivi. La buona vulnerabilit\u00e0 e\u0300 poi anche l\u2019antidoto per proteggersi dalla cattiva vulnerabilit\u00e0, perch\u00e9 un mondo che aspira all\u2019ideale della vulnerabilit\u00e0 zero e\u0300 un mondo altamente vulnerabile, come accade, analogamente, nel rapporto tra vaccino e malattie. Essendo la fiducia nella sua essenza un \u201cbene relazionale\u201d, la fiducia e\u0300 una relazione radicalmente vulnerabile. Quando una persona si fida di un\u2019altra, mette nelle sue mani qualcosa di proprio di cui l\u2019altro pu\u00f2 disporre e persino abusare. La radice di quella gioia speciale che proviamo quando qualcuno ripone in noi la sua fiducia sta proprio nell\u2019esporsi di colui che ci dona la sua fiducia: sentiamo che ci ha chiesto di custodire<\/p>\n<p>qualcosa di prezioso che riguarda la sua persona, la sua intimit\u00e0, il suo mistero.<\/p>\n<p>La condizione di vulnerabilit\u00e0 cresce con il valore di quel \u201cqualcosa\u201d che mettiamo nelle mani dell\u2019altro. La vulnerabilit\u00e0 ha anche il suo valore e propriet\u00e0 tipiche che cambiano la natura di un rapporto, in genere migliorandolo. Quando chi compie un atto di affidamento fa di tutto per ridurre, e possibilmente annullare, il rischio di abuso e tradimento intrinseco alla fiducia, finisce per ridurre e azzerare il valore intrinseco di quel bene relazionale. Molti rapporti si interrompono sul nascere, perch\u00e9 la volont\u00e0 di escludere futuri abusi crea un contesto di diffidenza che impedisce al rapporto di iniziare. La fiducia invulnerabile non e\u0300 un bene, in genere e\u0300 un male. Lo vediamo nei confronti del coniuge, dei figli, dei colleghi, degli amici, che amiamo e dai quali siamo amati, finch\u00e9 siamo capaci di fidarci di loro \u2013 e loro di noi \u2013 senza avere garanzie assolute sulla loro reciprocit\u00e0, sebbene da essa dipendiamo per la nostra felicit\u00e0.<\/p>\n<p>In tutti gli ambiti, infatti, la generativit\u00e0 ha un bisogno vitale di libert\u00e0, fiducia, rischio: tutti elementi che rendono vulnerabile chi concede queste libert\u00e0 e questa fiducia.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a title=\"Acquista\" href=\"javascript:formcompra('3697',1);\"><img alt=\"Acquista l'articolo\" src=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ico_acquista_digitale.jpg\" width=\"54\" height=\"54\" \/><\/a>\n<br \/><a title=\"Acquista\" href=\"javascript:formcompra('3697','1');\"> per continuare a leggere acquista questo articolo<\/a><\/p><p style=\"text-align:center\"><a href=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/digital\/account\/\">Utente biblioteche abbonate: clicca qui \u00bb<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche se pu\u00f2 sembrare strano e forse ad alcuni un po\u2019 bizzarro, la vulnerabilit\u00e0 e\u0300 anche una parola buona della vita. 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