{"id":18000,"date":"2022-07-15T08:40:07","date_gmt":"2022-07-15T06:40:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?page_id=18000"},"modified":"2022-07-15T08:40:07","modified_gmt":"2022-07-15T06:40:07","slug":"munera-22022-mario-midiri-big-tech-lintelligenza-artificiale-e-il-potere-dei-dati-una-questione-costituzionale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/tutti-gli-articoli\/munera-22022-mario-midiri-big-tech-lintelligenza-artificiale-e-il-potere-dei-dati-una-questione-costituzionale\/","title":{"rendered":"Munera 2\/2022 &#8211; Mario Midiri &gt;&gt; Big Tech, l\u2019intelligenza artificiale e il potere dei dati: una questione costituzionale"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019intelligenza artificiale (IA) e\u0300 \u00abuna delle questioni pi\u00f9 profonde su cui sta lavorando l\u2019umanit\u00e0. Pi\u00f9 profonda del fuoco o dell\u2019elettricit\u00e0\u00bb, cos\u00ec S. Pichai, Chief Executive Officer di Alphabet, la societ\u00e0 madre di Google. Grandi sono le potenzialit\u00e0 applicative dell\u2019IA come pure i rischi, che per\u00f2 sono diversamente percepiti nelle diverse regioni del mondo: con un marcato atteggiamento favorevole verso l\u2019innovazione nell\u2019ordinamento statunitense, mentre nell\u2019esperienza cinese si intrecciano incentivi alla ricerca e controllo pubblico.<\/p>\n<p>L\u2019Europa sembra tagliata fuori sul piano industriale e della ricerca. Sono statunitensi Alphabet-Google, Apple, Facebook, Microsoft, Amazon: investono in IA e fanno acquisizioni mirate. Dal 2007, Alphabet ha comprato 30 aziende di IA; nel 2014, l\u2019acquisto di DeepMind. Se si guarda al cloud, la maggior parte degli operatori e\u0300 americano (Amazon Web Services, Microsoft Azure, Google Cloud Platform, Ibm Cloud, che ha acquisito Red Hat); c\u2019e\u0300 anche la cinese Alibaba, ma nessuna impresa europea. Oltre il 90 per cento dei dati nel mondo occidentale e\u0300 memorizzato negli Stati Uniti.2 Quanto al 5G, e\u0300 la Cina ad ambire alla primazia. Come ha ammesso il relatore al comitato del Parlamento UE su Artificial Intelligence in Digital Age, la UE \u00abe\u0300 chilometri indietro rispetto agli USA e alla Cina\u00bb: le mancano potere di mercato, capacit\u00e0 di ricerca, investimenti.3<\/p>\n<p>L\u2019Unione Europea pu\u00f2 comunque assumere un ruolo di rilievo nella definizione del sistema delle regole, necessario per creare fiducia nell\u2019uso responsabile della tecnologia. Il corpus di norme che essa sta elaborando potrebbe servire da modello per altri ordinamenti \u2013 anche per quello statunitense \u2013 come e\u0300 accaduto per altre regolazioni.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 da tempo si chiede alle grandi piattaforme digitali di innervare nelle policy d\u2019impresa il rispetto di essenziali principi di etica. Il richiamo al principio di responsabilit\u00e0 dovrebbe rafforzarsi con l\u2019adozione di regole giuridiche vincolanti: la forza di mercato di Big Tech \u2013 e la posizione di potere cos\u00ec acquisita \u2013 non consentono di puntare sulla sola auto-regolazione, n\u00e9 sembra bastare la soft law. Spetta, quindi, alle istituzioni un compito complesso: difendere i valori costituzionali (tutela della dignit\u00e0 umana, dei dati personali e della vita privata, principio di non discriminazione) senza perdere i vantaggi dell\u2019innovazione.<\/p>\n<p>In questo ambito, la regolazione non pu\u00f2 ricalcare quella sperimentata per le reti (energia elettrica, gas, acqua): essa deve avere margini di adattamento a sviluppi non codificabili ex ante. La stessa definizione della IA come \u201csoftware che genera output per obiettivi definiti dall\u2019uomo\u201d ha carattere generale, e l\u2019elenco delle tecniche e degli approcci seguiti per realizzare il sistema e\u0300 soggetto a futura revisione: il che e\u0300 ragionevole, considerata l\u2019evoluzione tecnologica, ma pu\u00f2 creare incertezza sul futuro ambito applicativo del regolamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a title=\"Acquista\" href=\"javascript:formcompra('3470',1);\"><img alt=\"Acquista l'articolo\" src=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ico_acquista_digitale.jpg\" width=\"54\" height=\"54\" \/><\/a>\n<br \/><a title=\"Acquista\" href=\"javascript:formcompra('3470','1');\"> per continuare a leggere acquista questo articolo<\/a><\/p><p style=\"text-align:center\"><a href=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/digital\/account\/\">Utente biblioteche abbonate: clicca qui \u00bb<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019intelligenza artificiale (IA) e\u0300 \u00abuna delle questioni pi\u00f9 profonde su cui sta lavorando l\u2019umanit\u00e0. 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