{"id":17059,"date":"2021-06-10T15:01:22","date_gmt":"2021-06-10T13:01:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?page_id=17059"},"modified":"2021-06-10T15:01:22","modified_gmt":"2021-06-10T13:01:22","slug":"munera-22021-editoriale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/tutti-gli-articoli\/munera-22021-editoriale\/","title":{"rendered":"Munera 2\/2021 &#8211; Editoriale"},"content":{"rendered":"<p>Da pi\u00f9 di un anno a questa parte, stiamo assistendo alla pi\u00f9 grande limitazione delle libert\u00e0 personali dai tempi della Seconda Guerra Mondiale, perlomeno in Europa e in altri paesi democratici. Limitazioni nella socialit\u00e0, negli spostamenti, nel culto sono divenute vita quotidiana in modalit\u00e0 che mai avremmo immaginato prima dello scoppio della pandemia. Certamente non lo avremmo immaginato in Italia, dato che si tratta di libert\u00e0 fondamentali riconosciute dalla Costituzione della Repubblica.<\/p>\n<p>Una inedita limitazione <i>delle libert\u00e0 <\/i>(al plurale) ci pone cos\u00ec davanti alla necessit\u00e0 di interrogarci sulla natura <i>della libert\u00e0 <\/i>(al singolare): che cosa significa essere liberi?<\/p>\n<p>\u00c8 sempre cos\u00ec: il suo improvviso venir meno permette di sperimentare, a caro prezzo, l\u2019importanza di ci\u00f2 che fino a quel momento si era dato per scontato. Oggi che, sfiniti da una lunga emergenza sanitaria, ci ritroviamo confinati e limitati in quasi tutte le espressioni della vita quotidiana, percepiamo quanto la libert\u00e0 sia essenziale. Ma facciamo fatica a dire che cosa sia quella libert\u00e0 che tanto ci manca.<\/p>\n<p>Essa \u00e8 certamente un insieme di piccole cose: ritrovarsi con i familiari e con gli amici, viaggiare, andare al cinema o a una mostra d\u2019arte, prendere un caff\u00e8 seduti al tavolino di un bar, mangiare una pizza in compagnia, spostarsi senza dover rendere conto a nessuno, fare una passeggiata sotto le stelle nel cuore della notte. Tutto questo lo comprendiamo molto bene: \u00e8 ci\u00f2 che ci manca.<\/p>\n<p>Eppure percepiamo che la libert\u00e0 non \u00e8 soltanto questo. \u00c8 certamente un insieme di diritti, oggi molto limitati, ma \u00e8 anche un peso e una responsabilit\u00e0, dalla quale non a caso cerchiamo spesso di sfuggire. Ed \u00e8 anche un dono, del quale siamo debitori nei confronti di qualcuno che assume cos\u00ec per noi la figura dell\u2019autorit\u00e0: l\u2019incontro con l\u2019altro ci limita e ci interrompe, eppure ci restituisce a noi stessi.<\/p>\n<p>La libert\u00e0 \u00e8 assenza di costrizioni esteriori e, in questo senso del termine, essa \u00e8 oggi enormemente pi\u00f9 limitata di quanto non lo fosse prima della pandemia. Ma \u00e8 anche autonomia, ossia capacit\u00e0 di dare norme a s\u00e9 stessi, scegliendo tra opzioni diverse. Inoltre \u2013 ed \u00e8 un terzo senso del termine \u2013 la libert\u00e0 \u00e8 capacit\u00e0 di essere una cosa sola con s\u00e9 stessi, di volere profondamente ci\u00f2 che si fa, di aderire pienamente al proprio agire. La libert\u00e0 \u00e8 cos\u00ec un diritto da rivendicare e anche un compito mai concluso per un essere umano che nasce capace di libert\u00e0, ma che diventa effettivamente libero nel tempo. La libert\u00e0 ha una sua maturazione.<\/p>\n<p>L\u2019icastica formulazione di Agostino di Ippona \u2013 \u00abAma e poi fai ci\u00f2 che vuoi\u00bb \u2013 reca con s\u00e9 una verit\u00e0 antropologica. Soltanto superficialmente la libert\u00e0 \u00e8 la possibilit\u00e0 vuota di amare o di non amare (o addirittura di odiare). Soltanto se agisci motivato dall\u2019amore sei libero. Quando agisci mosso dalla paura, dal rancore, dall\u2019invidia, puoi anche muoverti in uno spazio di non costrizione e di scelta autonoma tra opzioni diverse e tuttavia fai l\u2019esperienza di non essere realmente libero, di non essere una cosa sola con te stesso: di non volere veramente ci\u00f2 che fai. Solo se agisci motivato dall\u2019amore \u2013 di te stesso e dell\u2019altro da te \u2013 sei libero.<\/p>\n<p>Oggi che costrizioni e impedimenti sono numerosi ed estremamente frustranti per la nostra esistenza individuale e collettiva abbiamo dunque l\u2019opportunit\u00e0 di una riflessione pi\u00f9 profonda su ci\u00f2 che ci manca. Su che cosa significhi essere veramente liberi. Di qui il dossier che questo numero di <i>Munera <\/i>ospita, con contributi sulla comprensione biblica della libert\u00e0, su quella greca, su quella propria della tradizione filosofica occidentale e finanche su quella orientale. Ma anche sull\u2019idea di libert\u00e0 che \u00e8 propria della nostra Carta Costituzionale e del nostro ordinamento giuridico: quell\u2019idea <i>di <\/i>libert\u00e0 che deve dunque ispirare il nostro convivere civile in questo momento cos\u00ec drammatico di restrizioni <i>delle <\/i>libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/2021-2_Munera_07-08_Editoriale.pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"Scarica l'articolo gratuitamente\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ico_acquista_abbdigitale.jpg\" width=\"54\" height=\"54\" \/><br \/>\nscarica l&#8217;articolo gratuitamente<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da pi\u00f9 di un anno a questa parte, stiamo assistendo alla pi\u00f9 grande limitazione delle libert\u00e0 personali dai tempi della Seconda Guerra Mondiale, perlomeno in Europa e in altri paesi democratici. 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