{"id":15343,"date":"2020-04-20T12:07:07","date_gmt":"2020-04-20T10:07:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?page_id=15343"},"modified":"2020-04-20T12:07:07","modified_gmt":"2020-04-20T10:07:07","slug":"munera-22020-paola-dalla-torre-il-cinema-per-tornare-a-vedere","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/tutti-gli-articoli\/munera-22020-paola-dalla-torre-il-cinema-per-tornare-a-vedere\/","title":{"rendered":"Munera 2\/2020 &#8211; Paola Dalla Torre &gt;&gt; Il cinema, per tornare a vedere"},"content":{"rendered":"<p>Il cinema ha fin dalla sua nascita la capacit\u00e0 di rendersi, consapevolmente o inconsapevolmente, testimone dei propri tempi o, ancora, specchio in cui la societ\u00e0 pu\u00f2 riflettere su s\u00e9 stessa, sulle sue ansie e paure come sui suoi sogni e i suoi desideri.<\/p>\n<p>L\u2019occhio del Novecento, infatti, come lo ha giustamente chiamato Francesco Casetti,\u00a0 gi\u00e0 con i fratelli Lumi\u00e8re, gli inventori della macchina cinematografica, dispiega il suo potenziale di registrazione della realt\u00e0: i film Lumi\u00e8re erano e sono la perfetta documentazione della Francia della Belle Epoque, della societ\u00e0 europea che ancora non ha conosciuto l\u2019orrore delle guerre mondiali e che guarda con ottimismo al futuro, credendo fermamente nelle nuove tecnologie e nel progresso che queste porteranno con s\u00e9.<\/p>\n<p>D\u2019altro lato, anche l\u2019altro grande cineasta francese dello stesso periodo, Georges M\u00e9li\u00e8s, pur realizzando film diametralmente opposti ai \u201cdocumenti\u201d realistici, sorta di quadri impressionisti in movimento, dei Lumi\u00e8re, ci mostra attraverso le sue pellicole di finzione, storie di avventure, di magie e illusioni, di fantascienza (il famoso Voyage dans la lune, 1902), come anche queste opere siano intrise dello spirito dell\u2019epoca e ne raccontino le attese e le speranze.<\/p>\n<p>Dunque \u00e8 fin dalle origini che il cinema, nelle opere degli inventori del cinematografo, i Lumi\u00e8re, e in quelle del creatore del cinema vero e proprio, M\u00e9li\u00e8s, secondo la nota distinzione dello storico Edgar Morin, mostra la sua natura profondamente \u201ctestimoniale\u201d, la sua vocazione a farsi voce dei propri tempi, interpretandone gli umori e mettendone in evidenza le caratteristiche.<\/p>\n<p>Naturalmente non bisogna mai dimenticare che si tratta di una testimonianza parziale, che viene cio\u00e8 da un punto di vista, quello del regista, quello della macchina da presa, che sceglie di raccontare una storia piuttosto che un\u2019altra, inquadrare una certa porzione di realt\u00e0 e non quella attigua. Dunque, il cinema \u00e8 s\u00ec il testimone privilegiato dei propri tempi, ma non va considerato come un documento completamente obiettivo, \u00e8 un documento \u201cfiltrato\u201d come osserva lo storico Pierre Sorlin, che va analizzato, studiato e inquadrato adeguatamente.<\/p>\n<p>Questa breve premessa era necessaria per spiegare come, ancora oggi, il cinema ci permetta di leggere, attraverso le storie che racconta, i tratti della nostra contemporaneit\u00e0, ne esprime la cultura, le mode, i costumi, la filosofia del vivere e del pensare, la spiritualit\u00e0. Ogni pellicola \u00e8 una grande o piccola opportunit\u00e0 che ci viene offerta per comprendere la realt\u00e0 che stiamo vivendo e farci porre delle domande in proposito. A questo riguardo, pensando ai tempi drammatici che stiamo attraversando, il cinema pu\u00f2 darci una mano per tentare di decifrarli, per suggerire possibili soluzioni, per immaginare scenari futuri.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un genere, in particolar modo, che si adatta al nostro presente: \u00e8 quello della fantascienza. I film che appartengono a questo filone, infatti, sono quelli che pi\u00f9 spesso hanno immaginato un futuro difficile per l\u2019umanit\u00e0 e la conseguente risposta messa in atto da essa per rispondere alla catastrofe. Sono apologhi sul nostro futuro, che per\u00f2 sapeva tanto di presente, e che oggi, in maniera drastica e improvvisa, lo \u00e8 diventato.<\/p>\n<p>I film di fantascienza, non tutti naturalmente, bens\u00ec quelli che potremmo definire distopici o catastrofici sono sempre stati, a mio avviso, \u201cfavole morali\u201d con cui si ricordava a noi umani di non perdere mai di vista la nostra umanit\u00e0, di non sacrificare tutto alla tecnologia e alla economia, di rispettare la natura e non sfruttarla, altrimenti il futuro che ci aspetta sarebbe stato quello descritto dentro le pellicole.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/2020-2_Munera_119-125_DallaTorre.pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"Scarica l'articolo gratuitamente\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ico_acquista_abbdigitale.jpg\" width=\"54\" height=\"54\" \/><\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/2020-2_Munera_119-125_DallaTorre.pdf\" target=\"_blank\">scarica l&#8217;articolo gratuitamente<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cinema ha fin dalla sua nascita la capacit\u00e0 di rendersi, consapevolmente o inconsapevolmente, testimone dei propri tempi o, ancora, specchio in cui la societ\u00e0 pu\u00f2 riflettere su s\u00e9 stessa, sulle sue ansie e paure&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2840,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":[],"categories":[592],"tags":[46,567,580,16,578,593,577,579],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/15343"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15343"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/15343\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15344,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/15343\/revisions\/15344"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2840"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15343"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15343"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15343"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}