{"id":14813,"date":"2020-02-04T09:44:59","date_gmt":"2020-02-04T08:44:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?page_id=14813"},"modified":"2020-02-04T09:44:59","modified_gmt":"2020-02-04T08:44:59","slug":"munera-12020-stefano-biancu-damore-di-morte-e-di-altre-sciocchezze-un-altro-transumanesimo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/tutti-gli-articoli\/munera-12020-stefano-biancu-damore-di-morte-e-di-altre-sciocchezze-un-altro-transumanesimo\/","title":{"rendered":"Munera 1\/2020 &#8211; Stefano Biancu &gt;&gt; D\u2019amore, di morte e di altre sciocchezze. Un altro transumanesimo"},"content":{"rendered":"<p>Nel 1936, in <i>Umanesimo Integrale<\/i>, dopo aver definito l\u2019umanesimo come ci\u00f2 che tende essenzialmente a rendere l\u2019uomo pi\u00f9 veramente umano e a manifestare la sua grandezza originale facendolo partecipe di tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 arricchirlo, Maritain si chiedeva se un tale umanesimo non sia compatibile con l\u2019eroismo.\u00a0 Non con un eroismo qualunque, tuttavia. Ma con un eroismo caratterizzato dall\u2019amore.<\/p>\n<p>Tale umanesimo all\u2019insegna di un eroismo dell\u2019amore sarebbe, secondo Maritain, un umanesimo nutrito alle fonti eroiche della santit\u00e0, che conduce l\u2019essere umano al sacrificio e a una grandezza realmente sovrumana.<\/p>\n<p>La domanda di Maritain \u00e8 dunque se ci\u00f2 che rende l\u2019essere umano veramente umano, manifestandone la grandezza originale (tale \u00e8 l\u2019umanesimo), non sia paradossalmente qualcosa che lo supera in maniera sovraumana, ossia un amore quale sacrificio e dono di s\u00e9 santo ed eroico. Oggi diremmo: l\u2019umanesimo non \u00e8 forse necessariamente un transumanesimo? L\u2019essere umano non ha cio\u00e8 bisogno di un\u2019eccedenza, di un oltre, per ritrovare s\u00e9 stesso?<\/p>\n<p>Quando Maritain scrive <i>Humanisme int\u00e9gral<\/i>, le categorie del santo e dell\u2019eroico non rappresentano una novit\u00e0 assoluta in filosofia. Scheler \u2013 che Maritain cita nelle pagine appena richiamate \u2013 le aveva approfondite almeno due decenni prima, ritrovando nel santo e nell\u2019eroe i tipi e i modelli pi\u00f9 elevati di ogni esempio positivo e buono.<\/p>\n<p>Quello che Maritain nel 1936 non poteva invece sapere \u00e8 che \u2013 proprio intorno alle categorie del santo e dell\u2019eroico \u2013 a partire dagli anni Cinquanta si sarebbe aperta un\u2019importante discussione. Le azioni sante ed eroiche sarebbero divenute il paradigma di una classe di azioni e di attitudini tradizionalmente trascurate dalla filosofia morale: quelle proprie dell\u2019ambito della supererogazione. Ossia l\u2019ambito di ci\u00f2 che, pur avendo qualit\u00e0 morale positiva, eccede il dovere, situandosi oltre quanto \u00e8 richiesto ed esigibile. Nelle pagine che seguono, mi propongo di ricostruire brevemente quella discussione, per poi tentare oggi una risposta alla domanda di Maritain: la grandezza sovraumana di un amore eroico \u00e8 necessaria per assolvere al compito che \u00e8 proprio dell\u2019umanesimo, ossia rendere l\u2019essere umano pi\u00f9 realmente umano? E, se s\u00ec, di quale umanesimo si tratta?<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a title=\"Acquista\" href=\"javascript:formcompra('2512',1);\"><img alt=\"Acquista l'articolo\" src=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ico_acquista_digitale.jpg\" width=\"54\" height=\"54\" \/><\/a>\n<br \/><a title=\"Acquista\" href=\"javascript:formcompra('2512','1');\"> per continuare a leggere acquista questo articolo<\/a><\/p><p style=\"text-align:center\"><a href=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/digital\/account\/\">Utente biblioteche abbonate: clicca qui \u00bb<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1936, in Umanesimo Integrale, dopo aver definito l\u2019umanesimo come ci\u00f2 che tende essenzialmente a rendere l\u2019uomo pi\u00f9 veramente umano e a manifestare la sua grandezza originale facendolo partecipe di tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 arricchirlo,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":2840,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":[],"categories":[41],"tags":[507,26,559,560,396,433,552],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14813"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14813"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14813\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14814,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14813\/revisions\/14814"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2840"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14813"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14813"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14813"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}