{"id":13879,"date":"2019-07-08T07:46:55","date_gmt":"2019-07-08T05:46:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?page_id=13879"},"modified":"2019-07-08T07:46:55","modified_gmt":"2019-07-08T05:46:55","slug":"munera-22019-francesco-stoppa-amare-senza-amarsi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/tutti-gli-articoli\/munera-22019-francesco-stoppa-amare-senza-amarsi\/","title":{"rendered":"Munera 2\/2019 &#8211; Francesco Stoppa &gt;&gt; Amare senza amarsi?"},"content":{"rendered":"<p>Per arrivare ad amare l\u2019altro in quanto tale, e non come proiezione del nostro io o dei nostri interessi narcisistici, bisogna essere contemporaneamente in grado di amare in noi stessi la cifra di alterit\u00e0 che ci appartiene. Cosa tutt\u2019altro che scontata, anche perch\u00e9 non si pu\u00f2 realisticamente pensare a un amore del tutto scevro da connotazioni narcisistiche, dalla tendenza cio\u00e8 a chiudere le nostre relazioni e l\u2019intimit\u00e0 con noi stessi all\u2019interno di una circolarit\u00e0 \u201csenza resti\u201d, un incantesimo di pienezza che non difetterebbe di nulla.<\/p>\n<p>Pensare a un amore privo di quelle che sono le aspettative immaginarie di ciascuno sarebbe quindi chiedere troppo. Prendiamo il caso dell\u2019innamoramento: il brillio di cui gode l\u2019immagine dell\u2019altro riporta sempre il soggetto alla sua vicenda personale, al primo investimento amoroso, quello sulla madre, a un qualche dettaglio erotizzato che di lei gli si \u00e8 impresso e ha marchiato il suo desiderio di bambino, e che rimanda immediatamente all\u2019oggetto speciale che lui stesso \u00e8 stato per lei. Ma pi\u00f9 in generale, nei suoi investimenti affettivi, l\u2019io \u00e8 congenitamente strutturato per proiettare se stesso, i suoi bisogni, ideali, aspettative sugli altri e sul mondo. In qualche modo, corriamo sempre il rischio che la realt\u00e0 sia per noi un grande specchio sulla cui superficie perpetuiamo e coltiviamo i nostri labirinti amorosi.<\/p>\n<p>Detto questo, l\u2019amore che esclude da s\u00e9 ci\u00f2 che fa scarto, discontinuit\u00e0, differenza, l\u2019amore per esempio che vede i due partner farsi l\u2019uno complemento dell\u2019altro, rappresenta un rigetto della complessit\u00e0 umana di entrambi. Si potrebbe dire che \u00e8 mosso dalla paura di ci\u00f2 che non si pu\u00f2, in s\u00e9 e negli altri, prevedere, conoscere, controllare a priori. E a questo proposito Lacan evoca \u00abil coraggio degli amanti\u00bb, che accolgono la sfida e il rischio di una relazione che muove e si nutre invece del riconoscimento dei limiti, delle differenze, delle singolarit\u00e0 in gioco. Che non ignora la finitezza delle loro stesse esistenze.<\/p>\n<p>Tutto questo ci pone gi\u00e0 davanti a una questione non da poco: l\u2019amore in qualche modo \u201cgratuito\u201d \u2013 quello che riconosce \u201cil diritto\u201d di esistenza psichica e fisica dell\u2019altro \u2013 \u00e8 qualcosa di naturale, istintivo? O richiede una propedeutica, una ginnastica, un\u2019educazione sentimentale, una capacit\u00e0 dell\u2019amante di lottare contro s\u00e9 stesso e le sue tendenze egocentriche?<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a title=\"Acquista\" href=\"javascript:formcompra('2294',1);\"><img alt=\"Acquista l'articolo\" src=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ico_acquista_digitale.jpg\" width=\"54\" height=\"54\" \/><\/a>\n<br \/><a title=\"Acquista\" href=\"javascript:formcompra('2294','1');\"> per continuare a leggere acquista questo articolo<\/a><\/p><p style=\"text-align:center\"><a href=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/digital\/account\/\">Utente biblioteche abbonate: clicca qui \u00bb<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per arrivare ad amare l\u2019altro in quanto tale, e non come proiezione del nostro io o dei nostri interessi narcisistici, bisogna essere contemporaneamente in grado di amare in noi stessi la cifra di alterit\u00e0 che&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2840,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":[],"categories":[506],"tags":[507,508,380,379],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13879"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13879"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13879\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13880,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13879\/revisions\/13880"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2840"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13879"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13879"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13879"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}