{"id":11969,"date":"2017-07-03T07:39:56","date_gmt":"2017-07-03T05:39:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?page_id=11969"},"modified":"2017-07-03T07:39:56","modified_gmt":"2017-07-03T05:39:56","slug":"munera-22017-editoriale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/tutti-gli-articoli\/munera-22017-editoriale\/","title":{"rendered":"Munera 2\/2017 &#8211; Editoriale"},"content":{"rendered":"<p>Che l\u2019idea stessa di Europa sia in crisi \u00e8 sotto gli occhi di tutti. Per molti l\u2019Europa \u00e8 un\u2019espressione geografica o poco pi\u00f9. L\u2019euro percepito come un giogo di parametri da rispettare e non come lo strumento per costruire i ponti e gli architravi stampati sulle sue banconote, la paura dell\u2019immigrazione, i populismi e i nazionalismi urlanti, incapaci di accettare le sfumature del mondo contemporaneo, l\u2019idiosincrasia verso ogni discorso valoriale, la pochezza di gran parte della classe politica: questi sono alcuni dei fattori che hanno minato, nel cuore dei suoi cittadini, l\u2019ideale di Europa.<\/p>\n<p>Tuttavia, proprio quando crollano le speranze e il sogno svanisce \u00e8 importante ripartire dall\u2019inizio e ritornare alla sorgente originaria per riscoprire perch\u00e9 valga la pena impegnarsi nella costruzione degli Stati Uniti d\u2019Europa. Solo rilanciando e puntando il pi\u00f9 in alto possibile si possono avere idee e spinte nuove. \u00c8 il momento della profezia<i> <\/i>che sa guardare lontano e pensare a un progetto grande e condiviso. A breve termine, le prossime tornate elettorali in importanti paesi europei ci diranno se siamo giunti al punto pi\u00f9 basso che fa saltare il banco. A lungo termine, invece, la forza della profezia sta proprio nel <i>ribaltare la situazione <\/i>trasformando in opportunit\u00e0 ci\u00f2 che, a prima vista, appare un ostacolo.<\/p>\n<p>In questo momento di crisi e confusione, ritornare al pensiero dei padri dell\u2019Europa pu\u00f2 essere di aiuto<i>. <\/i>Si tratta di uomini che non avevano paura di pensare e di progettare sul lungo periodo, ponendosi traguardi che \u2013 all\u2019epoca, l\u2019inizio degli anni \u201950 \u2013 dovevano apparire impossibili: tra questi, la richiesta di un bilancio comune, di un esercito europeo, di una tassazione per l\u2019Europa e di un impegno per l\u2019Africa.<a title=\"\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a><\/p>\n<p>Per costruire la nuova Europa bisogna ripartire dalla cultura e, perch\u00e9 questo tema non rimanga un semplice slogan, vale la pena indicare alcuni punti irrinunciabili.<\/p>\n<p><i>La ripresa di una socialit\u00e0 che aiuti a superare l\u2019ideologia individualista<\/i>. L\u2019individualismo degli Stati, che spesso appare esasperato fino all\u2019isteria, pesca nella cultura dei singoli. In un contesto di individualismo estremo nessuna idea di stato sociale ha alcuna possibilit\u00e0 di riuscita e di crescita.<\/p>\n<p><i>La lotta alla povert\u00e0, con la vigorosa ripresa di un pensiero egalitario e comunitario<\/i>. La mancanza di ogni iniziativa politica libera da tentazioni populiste, che porti alla distribuzione del debito, ha fatto s\u00ec che le decisioni passassero inevitabilmente dai politici ai \u201cragionieri\u201d, per i quali ci\u00f2 che conta \u00e8 far quadrare il bilancio. Prima di far quadrare il bilancio \u00e8 per\u00f2 necessario sapere quale casa si intenda costruire e non dimenticare che questa casa deve essere capace di accogliere tutti coloro che si fermano lungo la strada perch\u00e9 non ce la fanno.<\/p>\n<p><i>L\u2019applicazione di una politica estera fondata sulla Dichiarazione universale dei diritti umani (1948)<\/i>. La capacit\u00e0 di parlare a una sola voce e di guardare a tutti gli altri popoli come membri dell\u2019unica famiglia umana non pu\u00f2 che contribuire alla pace e alla solidariet\u00e0, non solo per gli Stati europei coinvolti, ma per il mondo intero.<\/p>\n<p><i>La volont\u00e0 di essere aperti<\/i>. Si tratta della vera sfida che attende noi europei nei prossimi decenni. Dominano oggi la paura e l\u2019immobilismo, che della paura \u00e8 il figlio primogenito. L\u2019apertura all\u2019Est, fino alla Russia e al Medio Oriente, e a Sud verso l\u2019Africa non \u00e8 una prospettiva che deve far paura, ma \u00e8 la condizione per ringiovanire il Vecchio Continente, che ora invece si presenta sempre pi\u00f9 come una vecchia signora. La necessit\u00e0 di preservare la propria identit\u00e0 esige quindi di aprirsi: l\u2019apertura all\u2019altro fa balzare all\u2019occhio le differenze e perci\u00f2 fa sorgere un impulso straordinario a rimotivarsi, ad aggiornarsi e a crescere.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 possibile a una sola condizione: che ci si rinnovi alla sorgente della cultura<i> <\/i>che nel corso della storia ha dissetato gli abitanti dell\u2019Europa, come, in tempi pi\u00f9 remoti, si sono dissetati alle proprie sorgenti i popoli dell\u2019Oriente, vicino, medio ed estremo. Reinventare un umanesimo europeo, universale, aperto, al contempo fiducioso verso ogni essere umano e paziente verso le sue lentezze: ecco il compito che ci attende.<\/p>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref\">[1]<\/a> Cfr. <i>Dichiarazione<\/i> di Robert Schuman, ministro degli Esteri francese (Parigi, 9 maggio 1950); <i>Discorso<\/i> di Alcide De Gasperi, presidente del Consiglio italiano (Strasburgo, 10 dicembre 1951); <i>Allocuzione<\/i> di Jean Monnet, presidente dell\u2019Alta Autorit\u00e0 della Comunit\u00e0 europea del carbone e dell\u2019acciaio (Strasburgo, 11 settembre 1952).<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Editoriale1.pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter\" alt=\"Scarica l'articolo gratuitamente\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ico_acquista_abbdigitale.jpg\" width=\"54\" height=\"54\" \/>scarica l&#8217;articolo gratuitamente<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che l\u2019idea stessa di Europa sia in crisi \u00e8 sotto gli occhi di tutti. 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