{"id":11187,"date":"2016-10-26T14:34:23","date_gmt":"2016-10-26T12:34:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?page_id=11187"},"modified":"2016-10-26T14:34:23","modified_gmt":"2016-10-26T12:34:23","slug":"munera-32016-piermarco-aroldi-tra-educazione-e-mercato-valore-e-valori-della-childrens-television","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/tutti-gli-articoli\/munera-32016-piermarco-aroldi-tra-educazione-e-mercato-valore-e-valori-della-childrens-television\/","title":{"rendered":"Munera 3\/2016 &#8211; Piermarco Aroldi &gt;&gt; Tra educazione e mercato. Valore e valori della Children\u2019s Television"},"content":{"rendered":"<p>In un piccolo classico della letteratura \u201capocalittica\u201d sulla televisione apparso in Italia nel 1994, Karl Popper proponeva che chiunque volesse fare televisione dovesse prima conseguire una patente che ne attestasse le competenze professionali; in caso di comportamenti contrari ai principi dell\u2019\u00abeducazione di massa\u00bb, la patente gli sarebbe stata revocata. La preoccupazione del filosofo era la responsabilit\u00e0 educativa che la televisione \u2013 in quanto parte dell\u2019ambiente fisico e simbolico costruito dall\u2019uomo nel quale i bambini si trovano a crescere \u2013 esercita sempre e comunque nei loro confronti, per il semplice fatto di contribuire al loro \u00aborientamento nel mondo\u00bb.\u00a0 Come \u00e8 noto, la proposta non ebbe seguito, se non nelle forme del cosiddetto Codice di autoregolamentazione Tv e minori che, proprio alla met\u00e0 degli anni Novanta, si avviava in Italia a un periodo di sperimentazione, e che sarebbe stato poi incorporato nella cosiddetta Legge Gasparri sull\u2019emittenza radiotelevisiva; la preoccupazione per la responsabilit\u00e0 educativa della televisione, invece, costituisce tuttora una questione aperta.<\/p>\n<p>Un luogo della programmazione televisiva particolarmente sensibile a questa responsabilit\u00e0 \u00e8, chiaramente, sempre stato la cosiddetta \u201cTv dei ragazzi\u201d, o meglio quella parte del palinsesto che, negli anni, le varie emittenti hanno dedicato al pubblico dei pi\u00f9 piccoli, da 0 a 14 anni: una porzione ben delimitata e pedagogicamente recintata nella paleo-televisione delle origini (1954-1975); via via compromessa con l\u2019intrattenimento pi\u00f9 commerciale (e talvolta violento) all\u2019epoca del duopolio Rai-Fininvest (1980-1994); divenuta infine un segmento particolarmente dinamico e interessante della televisione digitale, multicanale e tematica dopo lo switch-off del 2012. Oggi, infatti, quella che con pi\u00f9 rigore potremmo definire \u201cChildren\u2019s Television\u201d (d\u2019ora in poi CT) \u00e8 un vero e proprio segmento specializzato del sistema televisivo che ne riproduce con esattezza, seppure in scala ridotta, le tendenze produttive e le logiche economiche: al punto che la programmazione per bambini pu\u00f2 darsi, oggi, come oggetto privilegiato di una sorta di \u201ccritica dell\u2019economia politica\u201d della televisione.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a title=\"Acquista\" href=\"javascript:formcompra('675',1);\"><img alt=\"Acquista l'articolo\" src=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ico_acquista_digitale.jpg\" width=\"54\" height=\"54\" \/><\/a>\n<br \/><a title=\"Acquista\" href=\"javascript:formcompra('675','1');\"> per continuare a leggere acquista questo articolo<\/a><\/p><p style=\"text-align:center\"><a href=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/digital\/account\/\">Utente biblioteche abbonate: clicca qui \u00bb<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un piccolo classico della letteratura \u201capocalittica\u201d sulla televisione apparso in Italia nel 1994, Karl Popper proponeva che chiunque volesse fare televisione dovesse prima conseguire una patente che ne attestasse le competenze professionali; in caso&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2840,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":[],"categories":[253],"tags":[255,256,257,254],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/11187"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11187"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/11187\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11188,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/11187\/revisions\/11188"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2840"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11187"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11187"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11187"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}