L’immagine dell’arazzo, il cui disegno risulta incomprensibile qualora lo si guardi dal retro o da una prospettiva parziale, è stata spesso ripresa a proposito del male. Essa ispira il titolo del presente libro e vorrebbe farsi portavoce di preoccupazioni molteplici. Anzitutto, il male può essere al massimo raccontato, mai “spiegato”, eppure ogni racconto presuppone una possibilità di senso. In secondo luogo, il male riguarda tutti, perché tutti ne sono in qualche modo responsabili. Infine, l’esperienza del male rivela la presenza dell’“eroe”, di colui che, anche nelle situazioni più terribili, decide di comportarsi diversamente. Se il male può considerarsi un enigma, è anche perché mostra strade inattese, rivelando possibilità di bene alla portata di ciascuno.
Informazioni sugli autori
Andrea Monda è laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi La Sapienza di Roma e in Scienze Religiose alla Pontificia Università Gregoriana. Dal 1988 scrive nelle pagine culturali di diverse testate giornalistiche («Il Foglio», «Avvenire», «L’Osservatore Romano»). Ha pubblicato saggi sugli scrittori inglesi J.R.R. Tolkien e C.S. Lewis.
Giovanni Cucci è laureato in Filosofia all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano. Dopo l’ingresso nella Compagnia di Gesù ha compiuto gli studi di Teologia a Napoli alla Facoltà S. Luigi e ha conseguito la licenza in Psicologia e il dottorato in Filosofia alla Pontificia Università Gregoriana. Attualmente insegna Filosofia e Psicologia allo studentato della Compagnia di Gesù a Padova e all’Università Gregoriana di Roma. Collabora alla rivista «La Civiltà Cattolica».