Quali sono i segni che identificano l’«uomo nuovo», il cristiano? È possibile separare lo spirito dalla materia, come vorrebbero ricorrenti concezioni dualistiche? La prima lettera di Giovanni, con forza e coerenza, difende l’unità dell’esistenza cristiana: l’unità fra conoscenza e prassi, fede e amore. Non c’è vero conoscere che non sia anche reale esperienza, reale condivisione. Così come non è possibile separare l’umanità e la divinità nella persona di Cristo. Il Figlio è divenuto «uomo» nel senso più vero e umano del termine. Il commento di Bruno Maggioni – essenziale ma puntuale – sa conciliare felicemente «la competenza dello specialista, la semplicità del linguaggio e la densità del messaggio».
Informazioni sull'autore
Bruno Maggioni, sacerdote della diocesi di Como, è stato docente nella Facoltà Teologica di Milano e all’Università Cattolica di Milano.