Abstract
Di papa Francesco molto è stato detto fin dal giorno della sua elezione e da quel “Buonasera” così dirompente nella sua semplicità. Verosimilmente, molto dovrà ancora essere detto, e ci vorrà certo del tempo per un bilancio complessivo e il più possibile oggettivo. Eppure, non possiamo aspettare troppo: nell’eredità che ci ha lasciato, come credenti e come donne e uomini del nostro tempo, è come se fosse contenuta un’urgenza. Gli storici si prendano tutto il tempo necessario. Noi, fin da ora, non possiamo non fermarci e non lasciarci interrogare. Non per celebrare un uomo straordinario, quale è senza dubbio stato, ma per avere la misura dell’impegno che ci ha indicato e che dunque, da subito, ci attende. Mi propongo di provare a indicare, a partire dalle sollecitazioni di papa Francesco, alcuni ambiti di questo impegno.
